WWE Planet #741

Ben ritrovati cari lettori di Tuttowrestling.com con un nuovo numero del WWE Planet.

Questa settimana sarà mio piacere illustrarvi una personale opinione su quanto visto in quel di No Mercy 2017.

Il PPV di Monday Night RAW ha ricevuto una buona costruzione fornendo a tutti i fan le basi per credere nella possibilità di visionare uno dei migliori eventi a pagamento dell'anno per la federazione di Stamford.
Grandi le attese, diversi gli esiti che hanno fatto storcere il naso a gran parte del WWE Universe. I motivi? Eccoli.

– LA SITUAZIONE DI JASON JORDAN
Una storyline completamente allo sbaraglio che al posto di arricchire l'ex American Alpha, lo sta danneggiando sotto diversi punti di vista e, nota particolare, non aiuta il ruolo di Kurt Angle inizialmente previsto in situazioni differenti.
Curioso notare come, con ben dieci anni di distanza, la compagnia abbia scelto di riesumare una storia che vede al suo interno un figlio illegittimo (Vedi Vince McMahon e Hornswoggle ndr) ed ancora più raccapricciante è ritrovarsi ancora una volta delusi dalla gestione complessiva.
Il match contro The Miz non è stato malvagio, ma i fischi durante il promo fanno capire il disappunto generale. L'impressione è quella che la WWE stia tirando una mazza sui piedi a Jordan, in pratica speriamo tutti di trovare un riscontro positivo che porti magari a rivedere Angle sul ring e cancellare questo capitolo che, a dirla tutta, era evitabile.

– IL MATCH FEMMINILE
In molti non saranno d'accordo con la mia opinione, ma io non sopporto come la WWE gestisce la divisione femminile di RAW, in particolare quando vanno in scena match di questo tipo. Incontri a più persone che non fanno altro che sminuire tutte le contendenti davanti alla campionessa perché, se analizziamo a dovere i fatti, quali prospettive ci sono per Emma, Nia Jax, Bayley e Sasha Banks in questo momento?
Nessuna di loro competerà per la cintura, Emma non ha credibilità perché gestita da sempre con i piedi, Nia jax ne avrebbe anche, ma alla fine dei conti è l'ultimo dei pensieri del booking team, Bayley non è minimamente paragonabile alla Bayley di NXT ed è forse una di quelle che avrebbe bisogno di cambiare lido e trasferirsi in quel di SmackDown Live per ridare un minimo di senso al suo personaggio. Sasha Banks? Nell'ultimo anno, per quanto mi riguarda, è diventata insopportabile. L'amicizia on screen con Bayley scoppierà da un momento all'altro ed il fatto di non vedere un feud tra le due con il titolo in palio fa quasi innervosire; successivamente non apprezzo minimamente la gestione avuta nei momenti in cui è stata campionessa, titoli vinti, persi e vinti di nuovo nel giro di due settimane, roba insostenibile che abbassa il valore stesso del titolo.
Nel frattempo la World Wrestling Entertainment sceglie una nuova sfidante tirando fuori dal cilindro Mickie James – COMPLETAMENTE DAL NULLA – in attesa sempre dell'esordio lottato di Asuka che sarà a TLC. Probabile che la nipponica metterà fine al regno di Alexa, un regno che dovrà pur concludersi prima o poi, ma rimane comunque di fatto che il lavoro svolto dalla Bliss è una roba invidiabile sia per quanto visto a SDL che a RAW, un miglioramento non da tutti e non era semplice riuscirci considerando le avversarie che ha avuto di fronte nei mesi.

– IL PASSING OF THE TORCH
Probabilmente la più grande delusione dell'evento, un match gestito malissimo con un atteggiamento di Cena che non è stato minimamente da John Cena. Riguardate il match, fate caso alle sue espressioni facciali, a come incassa i pugni da Reigns e soprattutto spiegatemi il motivo per il quale Cena dovrebbe dare retta al pubblico e tornarsene nel backstage ritirandosi dal match.
Cena non era Cena, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso non sono state le ben quattro Attitude Adjustment (Di cui una super ndr) dalle quali il “Big Dog” è sopravvissuto, ma l'unica spear incassata sul ring (A parte quella sul tavolo dei commentatori) a stenderlo definitivamente.
Reigns le ha prese, eppure è bastata una breve serie di manovre capaci di buttare giù anche l'icona dell'ultimo decennio. Assurdo. E ve lo dice uno che era a Londra ai tapings di RAW nell'Aprile 2015 ad urlare a squarciagola assieme a GP (Giovanni Pantalone, che saluto :D) “John Cena sucks!”
Un match di questo calibro e con questo esito avrebbe avuto bisogno di scenari molto più importanti (WrestleMania o SummerSlam) e di un'ottima credibilità da parte di Reigns, cosa assente considerando che il tre volte WWE Champion le ha prese “in tutti i luoghi ed in tutti i laghi” – perdonate la ridicola citazione – da Braun Strowman. Sconfiggere The Undertaker ti rende leggendario, ma non per questo ti da il diritto di perdere contro chiunque e vincere improvvisamente contro leggende dello sport spettacolo.
Roman Reigns avrebbe meritato una sconfitta – job che ovviamente cena gli avrebbe restituito al momento opportuno – utile per farlo rinascere nel vero senso del termine, una rinascita che lo avrebbe portato, magari, ad acquisire fiducia in se stesso e nelle sue capacità – perché un minimo di qualità le ha anche lui, forse – ed in particolare a raggiungere l'affetto del pubblico che, di questo passo, non giungerà mai.

– ENZO TANTO SCHIFO POCO AMORE
Austin Aries ha perso tutte le occasioni per il titolo dei pesi leggeri WWE e, poco dopo, ha rassegnato le sue dimissioni perché scontento del suo utilizzo.
Enzo Amore, che tutto è tranne che un pro wrestler, è il nuovo campione Cruiserweight della compagnia.
C'è qualcosa che non quadra secondo voi?
Ammetto che il segmento visto nel finale di RAW post PPV è stato gradevole ed ha quindi fatto capire il vero riscontro che questo match doveva portare; ma siamo davvero certi che i pesi leggeri hanno bisogno di questo per avere maggiore visibilità?
No ragazzi, siamo onesti, la Cruiserweight Division ha bisogno di gente qualificata e che venga gestita come Impact Wrestling ha fatto in gran parte della sua storia con la X-Division. Però, in questi primi 365 giorni dalla rinascita della categoria, la WWE ha fallito miseramente.
WWE 205 Live non è uno show indispensabile, la Cruiserweight Division non ha bisogno di uno show a parte, ma di rendersi interessante durante la messa in onda di RAW inoltre, cosa molto importante, non deve essere trattata come un prodotto diverso, cosa che invece accade con il cambio di grafica e cambio corde durante lo show rosso. Piccoli errori che con il tempo, assieme a quelli fatti nella gestione del roster, hanno creato situazioni di totale disinteresse da parte dei fan.

• NOTE POSITIVE •
Il Tag Team match per i titoli di coppia di RAW è stato eccezionale, il miglior tag team match dell'anno senza ombra di dubbio e, cosa non da poco, il lavoro svolto da Cesaro che, nonostante il brutto colpo che gli è costato ben due denti, è riuscito a mandare avanti l'incontro in modo eccezionale. Il vero talento si dimostra soprattutto in questi casi, anche quando una situazione sfavorevoli riescono a far tirare fuori il meglio da un wrestler.
Vincono il contentino dei fan emmmh scusate, Seth Rollins e Dean Ambrose che con molta probabilità, riporteranno in vita lo Shield in modo completo per Survivor Series e forse con un Roman Reigns con tanto di cintura Intercontinentale attorno alla vita.

Il main event lo reputo un buon match anche se potevano gestire la situazione più come una rissa stile Fatal 4 Way di SummerSlam 2017, ma va bene comunque. Unica vera pecca, il fatto che Braun Strowman si sia arreso dopo una sola F-5. Capisco che Lesnar debba arrivare con il titolo fino a WrestleMania 34, ma avrei preferito vederlo soccombere almeno alla seconda finisher di “The Beast” considerando che il Strowman sia stato costruito in modo decisamente più “distruttivo” rispetto a Samoa Joe (Che cedette con lo stesso esito).

Questo è stato No Mercy 2017, un PPV che poteva regalarci davvero tante cose buone, ma così non è stato. Ormai abbiamo fatto l'abitudine allo stile dei PPV WWE, eventi che dovrebbero dare una svolta e far vedere quanto di buono sia ancora capace di fornire la compagnia e invece, come quasi sempre accade, si trasformano in puntate di RAW a pagamento, nulla di più, nulla di meno.
Uno show al quale, se devo dare un giudizio in numeri, non mi sento di dargli un voto superiore al 5.75/10, ci sono davvero molte note negative – come elencate – ed un solo match ottimo (Con un altro paio “buoni”) non possono minimamente stravolgere un giudizio su un intero PPV.

Con la speranza che la WWE riesca a fornirci eventi di portata superiore, vi saluto dandovi appuntamento con il WWE Planet della prossima settimana che verrà curato dal collega Gioacchino Cimino.
Qualora vogliate rimanere sintonizzati con il sottoscritto, appuntamento con il prossimo numero dell'Impact Planet dove troverete le valutazioni personali di Impact Wrestling Victory Road 2017 e, tra due settimane, sempre con il WWE Planet.
Un ringraziamento particolare a voi lettori, linfa vitale del nostro sito.

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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