WWE Planet #685

Cari lettori del nostro amato tuttowrestling.com, dopo tre settimane di assenza sono davvero felice di tornare su questa tastiera, su questo editoriale e sui vostri schermi del PC o del telefono. Un doveroso ringraziamento va a GP, a The Myth e a Lino, i quali mi hanno supplito in maniera eccellente in questo periodo di assenza; ma rieccomi, il vostro Marco Astori is still here, con il nostro consueto WWE Planet. Ritorneranno i nostri cari format: le analisi separate dei due roster, il nostro This is brand (che riprenderemo dall'1-1 con cui ci siamo lasciati), il nostro This is wrestling e le classifiche Top 5 e Flop 5 di Raw e di SmackDown Live. SummerSlam è agli archivi, ma mancano solo 8 giorni al primo pay-per-view ufficiale di SmackDown Live, Backlash. Oltre a questo, avremo molto di cui parlare: la settimana WWE ci ha lasciato non pochi spunti da trattare insieme. Come diceva l'MVP della settimana: “ARE YOU READY?”. Let's go!


CHAMP OWENS CHAMP.
Fulmine a ciel sereno, anzi due. Prima l'infortunio di Bàlor, dovutosi operare alla spalla proprio nel momento in cui ha raggiunto l'apice della carriera e a cui auguriamo ovviamente una pronta e veloce guarigione. Quattro uomini allora vengono scelti, o meglio si qualificano ad un incontro a 4 per conquistare la preziosa (quanto brutta) cintura universale. E qui si aprono molti scenari: Rollins era il favorito numero uno, Owens forse il più meritevole per il lavoro svolto fino ad ora nonostante fosse lontano dal main event, Reigns il colpo a sorpresa e Big Cass l'outsider, sul quale sembra che Vince voglia puntare in futuro. L'incontro è ottimo, l'atmosfera pure, tutti resistono e stringono i denti pur di agguantare la cintura. Dopo l'eliminazione del “7 Foot Tall” succede qualcosa di davvero inaspettato. Triple H fa il suo ritorno e aggredisce Roman Reigns, rievocando (con qualche mese di ritardo, ma non mi sconvolge più nulla dopo l'attacco di Undertaker a Lesnar dopo un anno e mezzo dalla fine della Streak) e propizia l'eliminazione dell'ariete. Quando però rialza Owens, ammetto che nella mia testa ho pensato alla possibilità di un ritorno dell'Authority con Rollins di nuovo campione protetto: situazione con la quale non avremmo più trovato una via di uscita peraltro. Ma succede l'imprevedibile: è Rollins quello colpito dal Pedigree e Kevin Owens diventa il secondo (secondo Steph, Finn Bàlor ti ringrazierà per averlo dimenticato nella lunghissima lista) campione universale della storia. Tra l'eccitazione generale e lo sbigottimento di Stephanie e Mick Foley. Di solito tra settembre e dicembre si apre il periodo del nulla in WWE, invece quest'anno si prospetta una stagione molto interessante. Kevin Owens campione (alla faccia di Jim Cornette), Seth Rollins ormai face e probabilmente il contrasto tra marito e moglie. Per Owens è una consacrazione più che meritata: è nel main roster da neanche un anno e mezzo ed è sempre stato protagonista di incontri a 5 stelle. Personalmente l'ho sempre preferito come sfidante, ma come campione protetto da Triple H potrà sicuramente fare bene e avere un regno piuttosto longevo. Per Rollins ci sarà tempo: le basi per il match con The Game sono gettate, ma vedo dura riuscire a portare questa faida fino a WrestleMania. Penso che per la Royal Rumble dovremo avere il match costruito come si deve. Quale futuro dunque per Kevin Owens? A mio parere sostituirà Bàlor nei piani originali, quindi ad Hell in a Cell dovrebbe entrare nella gabbia con Seth Rollins e Chris Jericho come da copione per il demone. D'altronde creare uno screzio con Jericho sarà più facile del previsto. Per quanto riguarda il resto della puntata, c'è poco da dire: quest'ultima è stata elevata ad un ottimo livello grazie al main event e ad un finale di emozioni forti e continue. Sinceramente del promo di Heyman e Stephanie – promo che ero curioso di ascoltare per sapere cosa potesse succedere tra Lesnar e Shane – non ci ho capito dentro niente. Davvero, niente. Prima Steph chiede i soldi, Heyman glieli dà uno per uno, lei li rifiuta, accetta le scuse e Heyman inscena un sorriso che dice tutto e dice niente. Poco da dire: Lesnar sarà lontano dagli schermi per un po', non penso che per Survivor Series lo vedremo in azione, dunque è una situazione, quella tra lui e Shane, che verrà messa, almeno per il momento in secondo piano. Una cosa però è chiara: Lesnar è passato dall'essere l'attrazione maggiore di Raw ad una presenza/assenza di cui ci siamo fatti l'abitudine. Spiace dirlo, ma è così. Basti ricordare esattamente questo periodo due anni fa: Lesnar era campione e c'era un disperato bisogno di lui, ma lui non c'era. E tutti aspettavano il suo ritorno perché sapevamo che ogni volta che Lesnar faceva apparizione, qualcosa di grosso succedeva. Ora, però , è cambiato praticamente tutto. Poco è successo di altro: Bayley e il New Day spero solo sia una cosa passeggera, il Best of 7 Series tra Cesaro e Sheamus spero passi in fretta e la faida (se si può chiamare così) tra Darren Young e Titus O'Neil spero finisca. Tante speranze, quante se ne realizzeranno? Thumbs up per Raw di questa settimana: certo, il 70% lo fa il main event, ma avercene uno così ogni settimana. Steph, Mick, Hunter: ottimo lavoro.

REFRESH THE PAGE.
Il post-SummerSlam di SmackDown Live ha portato diversi cambiamenti che calzano a fagiolo con la definizione di “New Era”, ma non con quella di “necessario”. O meglio, era necessario introdurre delle cinture pure per il roster blu, ma non con le circostanze attuali. L'introduzione dei titoli Tag Team non ha incognite attorno a sé: la scelta dei portabandiera della categoria cadrà sugli American Alpha o sugli Usos, nessun altro potrebbe essere scelto come primo campione di coppia della nuova era. Lo stesso si può dire del debutto del titolo femminile: un Six-Pack Challenge per decretare la prima campionessa di sempre. Avrebbero potuto tranquillamente bookare un match singolo tra Becky Lynch (colei che più di tutte merita di essere consacrata con una cintura) e Nikki Bella, la quale sembra essere la prima scelta per la WWE come campionessa, giusto per guidare la divisione femminile verso il top, visto che lei è la lottatrice più esperta. Raccontacene una migliore, grazie. Per quanto riguarda il resto, SmackDown ci sta lasciando parecchi punti interrogativi. La faida tra AJ Styles e Dean Ambrose, se devo essere sincero, non mi sta entusiasmando. O meglio, è il regno di Ambrose che non mi entusiasma per niente. Sarò io, ma il Lunatic Fringe non riesce a premere sull'acceleratore e non riesce a dare il la ad un regno che potrebbe essere fantastico, data la sinergia con i fan e il suo saperci fare sia sul ring che al microfono. Vero, viene da una faida di transizione con Dolph Ziggler, con il quale però degli ottimi spunti ce li ha lasciati. Per la faida con AJ il tempo è stato poco, bisogna dirlo, ma per ora si sono limitati ad un faccia a faccia settimana scorsa e ad un orrendo finale di puntata martedì. Decisamente troppo poco per i due nomi coinvolti. Mi aspetto un face off con i controcazzi questa settimana prima dello scontro di Backlash. Scontro che non mi stupirei finisse con Styles trionfante: scenario che sarebbe del tutto meritato per un atleta straordinario, uscente pure vincente dalla faida con John Cena. Parli del diavolo, spuntano le corna, si dice: abbiamo citato Ziggler, parliamo un po' di lui. E' un periodo in cui deve stare particolarmente simpatico ai piani alti della compagnia: primo sfidante del titolo mondiale prima, primo sfidante del titolo intercontinentale poi. Che con Ambrose uscisse sconfitto di dubbi non ce n'erano, ma con The Miz può succedere qualcosa. Un Miz che ha messo in scena un grande siparietto con Daniel Bryan settimana scorsa, con la resa dei conti prevista per questa. Resa dei conti che attendevo con ansia, essendo un grande fan della loro faida nel 2010, un capolavoro. Un palmo di naso dopo aver visto come in tutta la puntata i due non si siano neanche mai incrociati. Peccato.
Strade diverse invece per Randy Orton e Bray Wyatt: sembra che la vipera non abbia il dente avvelenato con Lesnar, dopo che quest'ultimo gli ha solamente aperto la testa a suon di gomitate. Wyatt, invece, continua a bazzicare da una parte all'altra senza un vero perché: dopo avergli fatto fallire un eventuale inserimento nel match di SummerSlam, ora ha messo il mirino su The Viper. Poco importa, tanto ne uscirà sconfitto di nuovo. Se devo essere sincero la card di Backlash non mi dispiace, considerando la pochezza del mid-carding del roster blu, ma il main event, la finale del torneo Tag Team, il Six-Pack femminile e Orton vs Wyatt possono regalarci qualche sorpresa. A settimana prossima con i pronostici.

THIS IS BRAND. Ho paura che Raw passi in vantaggio di nuovo per questa volta. Forse era scontato il risultato, considerando il fatto che avere un main event con in palio il titolo massimo è un grande aiuto e qualche sorpresa nei match titolati la si ha sempre. Sorpresa che però questa volta è stata di grande impatto: il ritorno di Triple H era totalmente inaspettato, il suo attacco ai danni di Rollins ancor di più. Ma tutta la cornice dell'incontro, l'atmosfera e la bellezza di quest'ultimo, elevano Raw ad essere una gran bella puntata, decisamente migliore di SmackDown Live, coronata dalla consacrazione di Kevin Owens come campione universale. La nuova era di Raw è cominciata davvero, nel segno della KOMania. 2-1 Raw, con gol in rovesciata.

THIS IS WRESTLING.
L'abbiamo già decantato per tutto il WWE Planet, ma il match della settimana è sicuramente il main event di Raw con in palio il WWE Universal Championship tra Roman Reigns, Seth Rollins, Big Cass e Kevin Owens. La contesa si è manifestata a ritmi elevatissimi per la maggior parte della durata dell'incontro e ha alzato ulteriormente la sua asticella dopo l'eliminazione dei Big Cass e dopo l'intervento di Triple H: il COO della WWE ha infatti attaccato Reigns con un Pedigree permettendo a Rollins di eliminarlo, per poi colpire a sorpresa quest'ultimo con la sue finisher, propiziando l'inizio del regno di campione universale di Kevin Owens.

TOP 5 RAW

1. Kevin Owens
2. Triple H
3. Bayley
4. New Day
5. Sheamus

FLOP 5 RAW

1. Seth Rollins
2. Cesaro
3. Luke Gallows e Karl Anderson
4. Neville
5. Titus O'Neil

TOP 5 SMACKDOWN LIVE

1. Dean Ambrose
2. Natalya e Alexa Bliss
3. Heath Slater e Rhyno
4. AJ Styles
5. Hype Bros

FLOP 5 SMACKDOWN LIVE

1. Becky Lynch
2. Nikki Bella
3. Apollo Crews
4. The Miz
5. Headbangers

Alla prossima settimana con il Planet, sempre su tuttowrestling.com!

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