WWE Planet #668

Payback è passato agli archivi con un'edizione di buon livello, con alcuni incontri sorprendenti e al di sopra delle aspettative e altri che le hanno rispettate a pieno. Nemmeno il tempo di finire l'evento, che la WWE ha già messo la prua verso il prossimo evento, Extreme Rules. La doppia gestione dei fratelli McMahon è cominciata, chissà dove ci porterà. Roman Reigns è riuscito, seppur con non poche difficoltà, a mantenere il suo WWE World Heavyweight Championship, ma la minaccia AJ Styles è più concreta che mai e il Phenomenal One avrà la sua rivincita nel prossimo evento. Parliamo però del passato recente e del presente, analizzando quello che è successo a Payback e nella settimana post-evento. Let's go!

ALL (MCMAHONS) FOR ONE. La possibilità di split dei roster non si è, per ora, concretizzata. Vince, come prevedibile, non ha scelto né il tanto “odiato” figlio (prima di WrestleMania, dato che dopo l'evento quell'odio si è trasformato in piena fiducia), né la Billion Dollar Princess, bensì entrambi: i due fratelli dovranno collaborare per portare avanti lo show principe della WWE, condividendo scelte e decisioni. Le prime le hanno prese e sembra cominciare tutto per il meglio: i due McMahon, infatti non hanno permesso che il main event di Payback si concludesse con un count-out o con una squalifica e hanno già indetto il main event per il prossimo pay-per-view.
Acque calme, per ora. Con una Stephanie che fa il bello e il cattivo tempo, cancellando definitivamente l'Ambrose Asylum (talk show insulso per le poche volte in cui è stato realizzato) e bandendo Ric Flair da bordo-ring per il match di Charlotte a Payback, ma di questo parleremo più avanti. Da quel che è emerso a Raw, pare proprio che comunque la regina della scena sia rimasta Stephanie, apparsa più volte all'interno dello show; mentre Shane, molto meno appariscente del solito, si è reso partecipe solo nella scelta di mettere Kevin Owens e Cesaro uno contro l'altro.
Pare ovvio che questa situazione servirà solamente per creare una rivalità tra i due fratelli che potrà vedere la sua conclusione in quel di SummerSlam, magari con un Triple H vs Shane McMahon o un suo adepto, per consegnare definitivamente ad una delle due parti il controllo dell'azienda. Per portare a questo, però, dovremo prima cominciare a vedere le prime dispute e i primi disaccordi tra i due fratelli, le quali non sembra vedersi neanche l'ombra. Non ci vorranno mica far credere che tra i due odiati sia tutto rose e fiori? Non sta in piedi.

WHEN IT REIGNS, IT..CENSORSHIP! Cerchiamo di non rischiare una censura del pezzo da parte della WWE o magari addirittura la cancellazione dello stesso. Come tutti sapete, in quel di Payback è stato mostrato un cartello con scritto “When it Reigns, it bores” (quando regna, annoia, ndr.), ma la federazione ha pensato bene di proteggere ancora una volta il suo cucciolo Roman Reigns censurando la parte inferiore del cartello, lasciando solamente la scritta “When it Reigns” (che poi non ha senso come frase, almeno montateci un “It enjoys”). Questo fatto è l'emblema della situazione attorno al titolo WWE, con un Reigns detentore di un titolo che dovrebbe appartenere a qualcuno con capacità di livello almeno medio-alto sul ring (e anche di questo parleremo più avanti) e con un AJ Styles costretto a tirare le fila del match da solo per far sembrare Roman un buon atleta – e ci è riuscito, data la buona qualità del loro incontro di Payback -. Quello che ancora non è chiaro è il fatto di chi sia il face e chi l'heel della situazione: Reigns sembrava essersi preso quel distacco dall'essere face, ma i suoi discorsi sul rispetto e le sue battaglie contro tutti e tutto, lo rendono ancora più face di quanto non fosse prima. Se toccasse a noi fan il giudizio, considereremmo sicuramente AJ Styles come face e Reigns come heel, assieme ai cugini, il cui inserimento nella faida li rende fischiati come il cugino.
Riprendendo ancora il discorso iniziale, non giriamoci tanto intorno: quando Roman Reigns è campione annoia, annoia da morire. AJ non sarà un fenomeno al microfono (è migliorato molto rispetto all'inizio), ma per cercare di dare un po' di verve alla faida hanno dovuto inserire il Bullet Club e gli Usos, perché attorno ai soli Reigns e Styles non c'era l'interesse sperato (c'era, ma era tutto per Styles). Il tutto annoia, ecco il perché: perché sappiamo che Roman Reigns, a meno di calamità naturali, o forse neanche di quelle, manterrà sempre il titolo alla vita, qualsiasi cosa accada. E l'Extreme Rules Match è solamente un altro modo per fargli mantenere la cintura e fargli massacrare da solo l'intero Bullet Club. Ma quando torna Seth Rollins?

CHICAGO SCREWJOB.
Partiamo dalla fase calda. La WWE, non contenta di tutto quello che si è detto su quel 9 novembre 1997, mette in scena una brutta copia di quello che accadde. Già Bret Hart, l'allora vittima dello Screwjob, diceva di non voler prendere parte a Payback (ecco spiegato il motivo), ma l'avrebbe fatto solo per supportare Natalya. Mi scuso con chi legge ogni settimana il Planet, sarò ripetitivo: Charlotte non ha bisogno di Ric Flair a bordo-ring, viene rovinata e basta. E la WWE sembra finalmente averlo capito, con qualche mese di ritardo. A cosa ha portato la presenza del padre al fianco di Charlotte? Io ci vedo solo un indebolimento del personaggio. La WWE vuole costruire solo heel codardi e scorretti? Ok, allora ci dobbiamo dimenticare del passato di Charlotte mattatrice assoluta heel di NXT. A Extreme Rules vedremo un Submission Match che lascia ben sperare, anche se sarà il millesimo scontro tra Charlotte e Natalya, ma questo porterà inevitabilmente alla chiusura della faida, aprendo le porte a Sasha Banks, sparita dagli schermi inspiegabilmente (forse ci vogliono far dimenticare di lei, impossibile).
Per The Miz le rogne sono altre e molteplici: ad Extreme Rules avremo molto probabilmente un Fatal 4-Way per il titolo intercontinentale tra il campione, Cesaro, Zayn e Owens. Vedere Owens e Zayn sullo stesso ring è sempre bello e spettacolare, con le aggiunte Cesaro e Miz può risultare un incontro molto sorprendente e di ottimo livello.
Poco da dire per le altre categorie, i Vaudevillains sono i nuovi sfidanti del New Day. Decretati a tavolino dopo il brutto infortunio di Enzo Amore: dico brutto non per le conseguenze (poteva andare molto peggio), ma per la dinamica. Tutti siamo rimasti in ansia al vedere il suo volo e al vederlo a terra senza reazione. Un vero peccato perché, oltre che per la persona, Enzo e Cass sono davvero over con il pubblico e questo infortunio ha un po' messo i bastoni tra le ruote ai due.
Rusev è il nuovo sfidante di Kalisto, per una faida che peggio di quella con Ryback non può essere, dato che è stata completamente inesistente. Mi chiedo come possa Kalisto reggere il confronto con un Rusev che è stato imbattuto per quasi un anno dopo il suo debutto.
Manca sempre quell'interesse attorno al titolo US: una delle poche volte in cui aspettiamo davvero il ritorno di Cena, la cui mancanza, diciamolo, quando il leader della Cenation non c'è, si sente.

QUESTIONE DI TALENTO. Lo sappiamo, da anni la WWE mette su degli show in maniera spesso approssimativa, anche perché riempire tre ore di Raw o ad esempio sette di WrestleMania, non deve essere facile. Però volevo soffermarmi su un particolare, che può voler dire tutto e può non voler dire niente: da quando ho iniziato a seguire la WWE, penso che la federazione di Stamford abbia il roster (main roster e NXT compreso) con il più alto livello di talento di sempre. Ormai i tempi sono cambiati, la gente è cambiata: non interessa più fischiare l'heel e acclamare il face, quello lo fanno i bambini. Al fan di wrestling interessa lo spettacolo messo in scena sul ring. E la WWE, con le superstar che ha sotto contratto in questo momento, potrebbe mettere in scena degli show da sei stelle, non da cinque (quelli sono i TakeOver). È vero, quasi tutte provengono da federazioni quali la ROH, la NJPW o la TNA, ma quello è il passato.
Reigns è fischiato – e lo sarà ancor di più se la WWE continua ad assumere superstar di alto livello – proprio perché in questo momento ¾ del roster attuale potrebbe fornire un campione con capacità eccellenti sul ring. Non saranno uomini copertina come vuole Vince, ma sono wrestler. Nakamura, AJ Styles, Samoa Joe, Kevin Owens, ora Austin Aries ed Eric Young. E potrei fare un elenco lungo tre pagine, senza citare il roster femminile, di gran lunga il migliore di sempre.
È giunto allora il momento di lasciar perdere i supereroi per bambini e di cominciare a fare intrattenimento. Perché non c'è bisogno del sangue per vedere il vero wrestling: basta l'azione, lo spettacolo e il talento. E la WWE al suo interno, in questo momento, ne ha da vendere.

THIS IS WRESTLING.
Il match della settimana è indubbiamente l'incontro tra Kevin Owens e Sami Zayn svoltosi a Payback. Come detto poco fa, vederli sul ring insieme fa sempre un grande effetto e la loro alchimia sul ring è tremendamente alta. I due sono ottimi lottatori, con un repertorio incredibile di manovre e l'hanno dimostrato ancora una volta: fantastica la Frog Splash di Kevin Owens e il Moonsault verso l'esterno del ring di Sami Zayn. Alla fine la vittoria è andata a Kevin Owens grazie alla Pop Up Powerbomb, in un match che è stato senza dubbio il migliore della serata.

Le classifiche Top 5 e Flop 5 sono basate su un personale giudizio della settimana appena trascorsa in WWE. La classifica è da interpretare in chiave mark.

TOP 5

5. Charlotte
4. Chris Jericho
3. The Miz
2. Kevin Owens
1. Roman Reigns

FLOP 5

5. Bullet Club
4. Sami Zayn
3. Natalya
2. Dean Ambrose
1. Ryback

Alla settimana prossima con il Planet, sempre su tuttowrestling.com!

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