WWE Planet #661

Siamo ormai a sole due settimane di distanza dall'evento più importante dell'anno, WrestleMania. RoadBlock non ha smosso le acque più di tanto, lasciandoci un Triple H campione WWE e un Dean Ambrose sconfitto ma non abbattuto. Vediamo allora, sempre con il Planet, la situazione in WWE a soli quindici giorni dal Grandaddy of'em All, la cui card sembra essere stata completamente ultimata. Let's go!

THE (ROMAN) EMPIRE STRIKES BACK. 1980-2016. Trentasei anni di distanza, ma la storia non cambia. Da Darth Fener a Roman Reigns, in ruoli però opposti. Vader doveva mantenere saldo il potere dell'impero, mentre Reigns deve farlo riaffermare dopo che esso è stato spodestato da Triple H. Dopo due settimane d'assenza, Roman Reigns torna con un sonoro impatto in quel di Monday Night Raw. L'Authority continua ad eliminare reversivi, da Dean Ambrose a Dolph Ziggler, ma c'è un uomo che non riesce proprio ad abbattere, l'ariete. “Se non uccide, fortifica”. Questo sembra essere il motto di Roman Reigns, il quale non è uscito per nulla ridimensionato dal pestaggio infertogli da The Game, anzi rigenerato. La WWE sembra aver capito l'antifona: togliete a Roman Reigns un microfono e fategli usare soltanto le mani, qualcosa di buono verrà fuori. Certo, ormai il WWE Universe parte prevenuto, Roman Reigns non merita di stare nel Main Event di WrestleMania (di nuovo) e quindi continua a fischiarlo, rendendo la cosa ancor più difficile di quanto non lo sia già. Reigns ha mostrato una cattiveria repressa nei confronti di Hunter, infliggendogli una lezione che non credo dimenticherà, aprendogli pure la fronte. Il Main Event del Grandaddy of'em All è ormai confermato e non ci sono più speranze di cambiamento: Roman Reigns andrà all'assalto del WWE World Heavyweight Championship detenuto da Triple H. Possiamo solo sperare in un grande colpo di scena come l'anno scorso. Speriamo solo che il Main Event non somigli ad un altro episodio di Star Wars, Il Ritorno dello Jedi, in questo caso, del Campione.

DEADMAN OR DEAD..BITCH? Finalmente abbiamo avuto il primo vero faccia a faccia tra Shane McMahon e Undertaker, quello che da molti è considerato il vero Main Event di WrestleMania. Undertaker ha mostrato a tutti di nuovo come lui non sia la macchina di distruzione di Vince McMahon, ma agisca solo ed esclusivamente per sé stesso. Domanda sorge spontanea: allora perché ha accettato il Match senza dire una parola? Perché non ha obiettato mai nulla? Perché si è schierato contro Shane? Sono tutte domande le cui risposte speravamo di ottenerle a Raw, cosa che non è avvenuta. Il segmento è stato abbastanza breve, Undertaker è il solito uomo di poche parole e Shane ha dimostrato che dopo tutti questi anni ha ancora delle ottime abilità al microfono. Credo che la frase “I have the misfortune of being Vince's Son, but you are just Vince's bitch” sia una frase che nessuno abbia mai avuto il coraggio di dire ad uno come il Phenom. E infatti Undertaker non si è fatto attendere e ha colpito Shane con una sonora Chokeslam, facendo poi per colpire anche Vince, che si è dato alla fuga. Capiremo dunque mai perché il Deadman si sia “alleato” con Vince? Forse può essere anche un particolare tralasciabile, anche perché ci aspetta un Hell in a Cell con un potenziale davvero enorme. E con possibili sorprese, con John Cena che sta facendo di tutto per essere presente all'evento più importante dell'anno. Le Vince's bitches saranno due o Cena si distaccherà finalmente da questo riconoscimento?

IT'S THE MOST WONDERFUL TIME OF THE YEAR. Obiettivamente la card di quest'anno, complici gli infortuni, è di livello medio-basso, diciamo da PayBack o da Battleground. Alcuni match possono salvare l'evento, ma non si può negare che il match tra gli Usos e i Dudleys e Ryback vs Kalisto sono forse da SmackDown, neanche da Raw. Personalmente nutro davvero tante aspettative per Styles vs Jericho, i quali non hanno espresso neanche il 30% del loro potenziale nei match precedenti, per il Triple Threat per il Divas Championship, per Ambrose vs Lesnar, per Shane vs Taker e per il match per il titolo intercontinentale, ancora da definire, ma già l'idea di Owens vs Zayn mi alletta e non poco. Ma WrestleMania è WrestleMania, ogni anno ne parliamo male, crediamo che la costruzione sia stata deludente (non quest'anno per fortuna), che ci siano incontri i cui protagonisti non meritino nemmeno per idea di essere su quel palcoscenico e che non ci possa dare emozioni. Et voilà, domenica notte siamo lì, incollati al televisore a goderci la nostra finale dei mondiali, il nostro Super Bowl: quattro ore di passione, emozioni e amore per il wrestling. La WWE sa offrire sempre un'edizione dello Showcase of the Immortals diversa dalle altre e con quel qualcosa che ci sorprenda ogni volta, facendoci attendere con trepidazione l'episodio successivo di Raw. Sarà uno show grandioso, tra ospiti illustri ed incontri tutto fuorchè scontati. Sarà spettacolo. Sarà WrestleMania.

THIS IS WRESTLING. Il Match della settimana è sicuramente l'incontro tra Triple H e Dolph Ziggler svoltosi a Raw. I due hanno dato vita ad un match intenso e violento, con un risultato incerto fino al Pedigree finale di Triple H. Dolph Ziggler ha tenuto un promo davvero ottimo, a mio parere, e ha mostrato ancora una volta le sue grandi abilità sul ring e come la WWE abbia sbagliato su tutti i fronti con la sua gestione. Ziggler ha perso l'occasione per ritagliarsi uno spazio per WrestleMania che, credo, nonostante la sconfitta, questo avrà, magari nella Andrè the Giant Memorial Battle Royal.

Le classifiche Top 5 e Flop 5 sono basate su un personale giudizio della settimana appena trascorsa in WWE. La classifica è da interpretare in chiave mark.

TOP 5
5. Sami Zayn
4. Chris Jericho
3. The New Day
2. The Undertaker
1. Roman Reigns

FLOP 5
5. Sin Cara
4. Vince McMahon
3. League of Nations
2. Shane McMahon
1. Triple H

Alla settimana prossima con il Planet, sempre più vicini a WrestleMania, sempre su tuttowrestling.com!

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