WWE Planet #652

Benvenuti amiche ed amici di TuttoWrestling.com ad una nuova edizione del WWE Planet!!! Anno nuovo, Planet nuovo. Dopo due settimane di stop a causa delle feste natalizie, il WWE Planet ritorna su queste pagine con una veste parzialmente rinnovata ed alcune novità che ogni settimana saranno svelate. Questo numero vedrà il debutto di Mattia Borsani, collega che mi darà una mano ad analizzare l'argomento principale della settimana: la rubrica vedrà me e Mattia fare la parte uno del buono e l'altro del cattivo. Questo 2016 è iniziato nel segno di Vince McMahon e della sua lotta contro Roman Reigns per toglierli il Titolo WWE. Kevin Owens ha aumentato la posta in gioco nel suo feud contro Dean Ambrose, l'infortunio di John Cena ed infine l'arrivo sempre più probabile di atleti dalla NJPW potrebbe sconvolgere i programmi WWE. LET'S GO!!!

ROAD TO HOSPITAL MANIA. John Cena dopo nemmeno un mese dopo essere ritornato da una pausa dal ring ha subito un brutto infortunio. La cuffia rotatoria della spalla è stata operata qualche giorno fa ed i tempi di recupero sembrano essere lunghi, solitamente ci vogliono sei mesi, ma conoscendo Cena, il rientro potrebbe essere anticipato rispetto alla tabella di marcia. Un vero peccato questo stop forzato, perché fa perdere alla WWE un importante superstar in vista di Wrestlemania, un papabile avversario di Undertaker in quello che doveva essere una delle principali attrazioni di questa edizione. Un vero peccato anche per il momento attuale, infatti la faida con Alberto Del Rio sembrava essere interessante e con la possibilità di creare ottimi spunti sul ring e al microfono. Il messicano, quindi, si è salvato dalla quasi sicura sconfitta e perdita dello US Title in favore del leader della Cenation. Una brutta notizia per la WWE questa, che negli ultimi mesi si è vista essere privata di molte superstar su cui la Federazione poggiava i pesi maggiori. Oramai l'unico wrestler con le spalle abbastanza forti è Roman Reigns, del quale parleremo fra poco. Momento non ideale per puntare su wrestler giovani o comunque non ancora forti abbastanza da reggere il main event. E' il caso di Kevin Owens, il quale però sta dimostrando in questi mesi, nonostante i non eccellenti risultati, di essere già una superstar su cui puntare quasi ad occhi chiusi. Il feud con Dean Ambrose è un buon viatico per testarlo in vista di una probabile promozione, la sua aggressività e sicurezza nelle azioni sono degli ottimi elementi da portare sul banco delle prove dei booker WWE. In un momento così delicato puntare sui giovani che si hanno nel roster è una priorità, costruire qualcuno che in casi estremi, come questo, può comunque portare avanti la Federazione senza alcun problema, non facendo notare la mancanza di star power. Puntare sui giovani quindi o comunque su facce nuove per guardare al futuro. Questo motto sembra essere marchiato a fuoco sulla testa di Triple H, il quale sta svolgendo egregiamente il suo ruolo da reclutatore di talenti portando prima ad NXT e poi eventualmente nel main roster talenti cristallini. Le voci che si rincorrono in questi giorni vedono un ingaggio massiccio di star dalla NJPW, l'arrivo di due membri del Bullet Club come Karl Anderson e Doc Gallows che potrebbero affiancare il loro “mentore” Finn Balor ad NXT, uno dei wrestler migliori del mondo come AJ Styles che potrebbe regalarci molti match e momenti unici, ed infine il re dello strong style Shinsuke Nakamura, il quale se gestito bene può diventare uno dei principali protagonisti della WWE. Il bastimento dal Giappone è pesante e pieno di talento, la speranza è che tutti riescano ad avere spazio, una gestione decente e che possano esprimere al massimo il loro talento.

IL BUONO ED IL CATTIVO. L'argomento del primo numero di questa rubrica sarà la decisione presa da Vince McMahon di mettere in palio il WWE World Heavyweight Championship nel Royal Rumble Match. I tifosi di wrestling da sempre sono divisi su quanto accade ogni settimana, quindi il sottoscritto e Mattia interpreteremo le due anime. Mattia Borsani sarà il buono, al contrario io sarò il cattivo.

MATTIA (Il buono): Tocca a me invece andare a sostenere la scelta fatta dalla WWE di rendere il Royal Rumble Match di quest'anno valido per il WWE World Heavyweight Championship ad oggi detenuto da Roman Reigns: è una scelta che trovo coerente e quasi obbligata visto come la federazione di Stamford ha deciso di strutturare il cammino dell'ex-SHIELD negli ultimi mesi.
Roman Reigns si troverà quindi a dover difendere la sua cintura dall'assalto di altri 29 contendenti in una situazione che trova un precedente solo nella lontana Rumble del 1992 in cui però il titolo era vacante e la caratura dei contendenti era di tutt'altra natura. L'idea di un Reigns contro tutti era, come dicevo poco fa, una scelta obbligata nel prosieguo del feud fra il Big Dog e l'Authority al gran completo in quanto l'alternativa sarebbe stata un ritorno fin troppo anticipato di Triple H per un match alla Rumble che, avrebbe tolto il mordente e l'aria di novità ad una eventuale sfida in quel di Wrestlemania a Dallas. L'esito del Royal Rumble Match diventa paradossalmente scontato e non allo stesso tempo in quanto, vista la presenza del titolo, i nomi che possono vincerla e portare avanti un regno convincente sono pochi, ma contemporaneamente pur nella pochezza di nomi ogni contendente ha, dal mio punto di vista, le stesse chance di successo. Lesnar andrebbe a riprendere le fila di un discorso lasciato incompiuto a Battleground 2015 (dove Undertaker gli impedì di tornare WWE World Champion) rivincendo il massimo alloro senza dover necessariamente schienare o sottomettere Reigns (che a quel punto potrebbe essere il #1 contender proprio a ‘Mania). Il mastino d'altro canto arriverebbe ancor più legittimato da una vittoria nel Rumble Match che lo proietterebbe verso il sempre più sicuro match contro il COO Triple H in quello che sarebbe il riscatto definitivo per l'ex mastino dello SHIELD. Quindi ci troviamo in attesa di una Royal Rumble che sia come match che come PPV andrà ad aprire una Road To WrestleMania che potrebbe rivelarsi piena di sorprese e che sicuramente ha il compito di rialzare l'interesse verso il prodotto WWE dopo una seconda parte di 2015 di certo non esaltante: l'unico dubbio che ho è proprio sulla scelta di Reigns come persona che dovrà caricarsi la compagnia sulle spalle ed affrontare una serie di situazioni, quali la Rumble valida per il titolo, che hanno il chiaro compito di cementificare lo status di un wrestler come futura stella.

GIUSEPPE (Il Cattivo): Non c'è due senza tre. Per il terzo anno consecutivo il Royal Rumble Match sarà rovinato, la sua memoria infangata e l'emozione più grande sarà quella di fare il conto alla rovescia per ventotto volte. Roman Reigns è passato da essere l'emulo di Daniel Bryan a quello di Stone Cold Steve Austin. Vince McMahon e tutta la famiglia gli sono contro, lo mettono nelle peggiori situazioni possibili, ma lui ne riesce sempre ad uscire vittorioso, prende in giro i proprietari e non si preoccupa delle sfide. Vince in queste settimane ha alzato la posta sempre di più, si è anche messo lui stesso in gioco questo lunedì a Raw, ma neanche questo è servito. Il pensiero malsano alla fine si è realizzato: Royal Rumble Match con in palio il WWE World Title. Giustamente in questi mesi non sono riusciti a costruire degli avversari decenti per Reigns e neanche un vincitore credibile della Rissa Reale, quindi hanno tagliato la testa al toro ed unito le due cose. Tutto questo può essere paragonato al rimandare i problemi ad un mese dopo, e forse non si riusciranno a risolvere lo stesso. Infatti i papabili vincitori oramai sono due: Roman Reigns e il rientrante Triple H. Hunter, infatti, è l'unico che secondo logica di storyline sarebbe un vincitore credibile, magari con l'aiuto della famiglia McMahon. La probabilità più alta, però, è quella della vittoria da parte del mastino con tanto di sforzo erculeo per vincere la rissa. Una scelta questa di mettere in palio il Titolo WWE in questa tipologia che non condivido, perché la Rumble deve essere un match a se stante, ha una sua tradizione e soprattutto serve per costruire il primo main eventer sicuro di Wrestlemania, insomma è la prima pietra fondante del PPV più importante dell'anno. Reigns è un Campione migliore di Sheamus, ma lo stanno proponendo già come un eroe, come il paladino della giustizia dopo una costruzione nulla da quando ha vinto la cintura. Il percorso sembrava buono sino alla vittoria a Philadelphia, poi hanno cominciato a farla fuori dal vaso e le manie da grandezza hanno preso il sopravvento. La speranza è l'ultima a morire, ma prevedo che questa sarà una Rumble da dimenticare……per il terzo anno consecutivo.

THIS IS WRESTLING. Il match migliore della settimana è la contesa valida per il WWE World Heavyweight Championship fra Roman Reigns e Sheamus. I due contendenti hanno raccontato un'ottima storia sul ring, grazie anche a Vince McMahon che era l'arbitro speciale ed ha creato molte situazioni interessanti. Il finale, come previsto overbookato, non ha dato molto fastidio e ha reso il tutto gradevole ed accettabile.

Disclaimer: Le classifiche Top 5 e Flop 5 sono basate su un personale giudizio della settimana appena trascorsa in WWE. La classifica è da interpretare in chiave mark.



TOP 5

5. New Day
4. Charlotte
3. Kevin Owens
2. Heath Slater
1. Roman Reigns

FLOP 5

5. Alberto Del Rio
4. Becky Linch
3. Vince McMahon
2. Dolph Ziggler
1. Sheamus

Anche per questa settimana è tutto cari #followers ed #haters.










#DealWithIt








#RealRealReal








#FightOwensFight








#LaSpiaggina








#BalorClub








#Sensualation








#GCN








#Ciocococcose








#acCasciati








#CoconutSmash








#WatchagonnadoWhiteBrother








#DiamondDogs



#5MinutesLater


#Doraemon


#Robbeeeh

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