WWE Planet #572

Benvenuti amiche ed amici di TuttoWrestling.com ad una nuova edizione del WWE Planet!!! Settimana storica quella appena trascorsa in casa Stamford, pregna di momenti storici che hanno riguardato il quadrato ed il wrestling lottato, ma anche una Hall of Fame che ricorderemo a lungo sia per essere stata trasmessa interamente sul WWE Network per la prima volta e sia per i discorsi degli introdotti di quest'anno. Momenti, flash, luci che si accendono nella mente di tutti noi quando cerchiamo di riportare la nostra mente indietro di una settimana o poco più. LET'S GO!!!

MEMORY NEVER DIES. Prima di cominciare ad analizzare gli eventi accorsi durante questa storica settimana non posso non soffermarmi su una notizia che ha scosso tutti noi amanti di questa disciplina: la scomparsa dell'Ultimate Warrior. Un wrestler che purtroppo non ho avuto la fortuna di poter vedere “in diretta”, ma che ho apprezzato in questi ultimi dieci anni da quando ho cominciato ad affezionarmi ed a crearmi una cultura del wrestling più seriamente. Warrior è stato importante per il wrestling e per la WWE, doveva essere il nuovo Hulk Hogan, il suo match contro l'Hulkster di Wrestlemania VI rimarrà per sempre nei nostri ricordi, un momento storico che ha stabilito un record ancora intatto. Per me è stato uno shock venire a conoscenza della morte di Warrior, svegliarsi la mattina e leggere quella notizia mi ha riportato indietro a tutte quelle brutte notizie che avevo già letto. Warrior lo avevo “vissuto” alla Hall of Fame e successivamente a Raw quando ho fatto il play by play. Il destino è beffardo, Ultimate Warrior ha avuto giusto il tempo di poter lasciare il suo testamento ai suoi Warriors, e poi ha raggiunto Macho Man per un ultimo incontro, il più bello sicuramente.

END OF AN ERA. Tutto può accadere in WWE. Lo abbiamo appurato domenica scorsa al conto di tre dell'arbitro durante il match fra Undertaker e Brock Lesnar. Chi era presente al Superdome di New Orleans o chi ha potuto vederlo in diretta da casa ha avuto la stessa, medesima reazione: shock. E' accaduto un qualcosa che nessuno poteva immaginare, nessuno e ripeto nessuno avrebbe mai potuto pronosticare una sconfitta di Undertaker a Wrestlemania, la fine della sua leggendaria Streak. Come hanno sottolineato anche i miei più illustri colleghi nei giorni nostri, questa decisione è stata presa unicamente dal Phenom, il quale forse ha deciso che voleva finire la sua gloriosa carriera in questo modo e che il più meritevole di potersi onorare di questo risultato era Brock Lesnar. Un match brutto quello a cui abbiamo assistito, frutto molto probabilmente anche di una commozione cerebrale subita da Taker ad inizio match a causa di un Belly to Belly Suplex. Il pubblico non era coinvolto, la contesa e l'atmosfera non erano sicuramente le stesse delle ultime sfide alla Streak,ed il match è proseguito lento senza avere mai dei picchi verso l'alto, tranne che per i minuti finali. Tutti e ripeto tutti, quando Lesnar ha eseguito la terza F5 hanno pensato che Taker sarebbe sopravvissuto anche a quella, invece no. Invece l'arbitro ha battuto la mano sul tappeto per tre volte, il gong è suonato e nell'arena è calato il silenzio. Volti increduli, mascelle cadenti, mani tra i capelli e due minuti buoni per cercare di capire a cosa si aveva assistito. A New Orleans si è fatta la storia, il momento più scioccante che ho vissuto e credo anche quello della storia stessa del wrestling. Quel momento lo ricorderemo a lungo, alcuni di noi potranno dire di essere stati li al Superdome, altri di averlo visto dal vivo, e raccontare quei momenti di emozione pura a chi non ha vissuto Wrestlemania XXX. E' stata davvero la fine di un'era. Pensateci, i wrestler più importanti dagli anni Novanta in poi oramai non ci sono più, era rimasto solo Undertaker ed anche lui ha deciso di appendere gli stivali al chiodo. Taker è stato il portabandiera sinora, ha rappresentato quel wrestling passato, è stato colui che ci ha ricordato con la sua sola presenza tempi oramai andati. Il tempo per lui è finito, stanco e afflitto da eterni infortuni e fastidi alle ginocchia ha, secondo me, deciso di andarsene decidendo lui come. La fine della Streak è una lapide sull'era sin qui vissuta. Undertaker sarà ricordato a lungo, la fine della Streak sarà un momento che verrà tramandato di padre in figlio, la fine di un Era del wrestling. Credo che per questa edizione possiamo prendere in prestito il motto di Wrestlemania XX: WHERE IT ALL BEGINS…AGAIN!!!

NEW ERA. La fine di un'Era implica naturalmente l'inizio di un'altra. Un'Era che è iniziata dove è finita la precedente: Wrestlemania XXX. Daniel Bryan è tranquillamente l'esponente maggiore di questo nuovo periodo per la WWE. L'American Dragon in una serata storica è riuscito a completare il suo percorso iniziato nel 2010, un percorso lungo e faticoso, fatto di ostacoli e gioie. Bryan nello speciale dedicato a lui sul Network ha detto che la sua vita in WWE è stata sempre due passi avanti ed un passo indietro. Credo che l'esempio sia stato calzante, basta guardare cosa è successo da Luglio scorso in poi. Bryan ha dimostrato sia in storyline che nella “realtà” di non essere un B+ Player, ma di essere l'uomo giusto per la Compagnia, un volto, un wrestler su cui puntare non solo per il momento ma anche per il futuro. Lo Yes Movement lo ha appoggiato sempre e comunque, anche se i booker lo “hanno trattato male” e sembrava che quell'inseguire la Cintura doveva essere solo una chimera. Certo l'ex ROH è stato fortunato grazie alla dipartita di “Voi-Sapete-Chi”, ha scalato posizioni all'interno della card grazie ad un effetto domino costante e grazie al fallimentare ritorno di Batista. Bryan però non è un raccomandato, si è guadagnato quello spot, ha lavorato sodo e la faida con Triple H è stata comunque giustificata e aveva un ottimo background. Abbiamo assistito all'opener più bello da anni, un match molto lungo che ha permesso a Bryan di fare il passo in avanti, di diventare un A-Player e di meritarsi in pieno l'inserimento nel main event. Un main event che è riuscito nell'impresa di far riprendere il pubblico ancora sotto shock per la sconfitta di Taker, grazie naturalmente a Daniel Bryan, ma voglio fare anche i complimenti per la prestazione di Randy Orton e per quella di Batista, in netto miglioramento rispetto ai recenti match. La psicology del match è stata perfetta, l'over booking è stato gestito ottimamente ed è stato coerente con la storyline. La vittoria di Bryan è stata un'esplosione per i 75000 fans all'interno dell'arena e per tutto lo Universe che era a casa. Un'esplosione di gioia che ha naturalmente coinvolto anche me, saltare sul letto a ritmo di Yes e poi uscire fuori dal balcone gridandolo alle cinque di notte è una testimonianza perfetta dell'effetto che voleva scatenare la WWE.

Un Era che ha come portabandiera Daniel Bryan, ma come sui fidati cavalieri vi sono sicuramente Bray Wyatt e Cesaro. Protagonisti entrambi di un'ottima prestazione allo Showcase of Immortals. Bray ha perso contro Cena, è vero, ma ha dimostrato a tutti il suo valore, ha fatto un passo in avanti e non indietro secondo il mio punto di vista, lui è il futuro ed il suo personaggio è perfetto. Cesaro invece ha avuto la spinta definitiva con la vittoria nella Battle Royal, ma soprattutto ha avuto un regalo grande come una casa: Paul Heyman. Lo svizzero ha ora al suo fianco una garanzia di successo, è il suo esame di maturità e sinora possiamo dire che sta andando più che bene. L'ex Castagnoli ha ottime possibilità di diventare un punto fermo della Compagnia. Lo Shield con il loro match durato pochi minuti ha dimostrato ancora una volta la sua forza, la sua potenza e la sua unità. Forse mi sono sbagliato, questi tre nel medio periodo non li divideranno sicuramente, sono molto over con il pubblico e stanno crescendo a perdita d'occhio. Si prospetta per loro un feud contro gli Ex Evolution, un passo decisamente in avanti per i mastini. Durante Raw, inoltre, abbiamo avuto i debutti di Rusev e sopratutto quello di Paige. Quest'ultima ha interrotto il regno di 295 giorni di AJ Lee e ha realizzato durante il suo primo show nel roster principale il suo sogno. Infine all'orizzonte sono previsti anche altri debutti, quelli di Adam Rose e Bo Dallas su tutti.
Questi sono i paladini della nuova Era della WWE, un'epoca d'oro? Chi lo potrà mai dire, l'unica cosa certa è che l'inizio non poteva essere dei migliori. BO-lieve in this.

THIS IS WRESTLING. E' difficile scegliere il match migliore di questa settimana, troppe emozioni e troppe cose sono accadute in questa settimana. Dovendo fare una scelta dico Triple H contro Daniel Bryan. Una contesa ottima sotto tutti i punti di vista, eseguita in modo certosino raccontando una storia perfetta in più di venti minuti.

Disclaimer: Le classifiche Top 5 e Flop 5 sono basate su un personale giudizio della settimana appena trascorsa in WWE. La classifica è da interpretare in chiave mark.

TOP 5

5. Wyatt Family
4. Shield
3. Cesaro
2. Brock Lesnar
1. Daniel Bryan

FLOP 5

5. Randy Orton
4. Triple H
3. Batista
2. Zack Ryder
1. Rybaxel

Per questa settimana è tutto cari miei followers, ci si rivede fra una settimana con il WWE Planet!!!

“Every man's heart one day beats its final beat. His lungs breathe their final breath. And if what that man did in his life makes the blood pulse through the body of others and makes them bleed deeper in something that's larger than life, then his essence, his spirit, will be immortalized”
RIP Ultimate Warrior

15,941FansLike
2,610FollowersFollow

Articoli più letti

Articoli Correlati