WWE Planet #549

Benvenuti amiche ed amici di TuttoWrestling.com ad una nuova edizione del WWE Planet. Una settimana molto interessante quella appena trascorsa in casa Stamford; un PPV sicuramente migliore di Battleground ed un'evoluzione inaspettata nelle storyline principali. LET'S GO!!!

SCREWJOB IN A CELL. Hell in a Cell doveva essere ed è stato la conclusione di una parte della storyline principale della Compagnia. Tutto era cominciato dopo la fine del main event di SummerSlam con l'incasso del Money in the Bank da parte di Randy Orton ed il turn heel di Triple H. Da li in poi ne abbiamo passate di cotte e di crude, abbiamo vissuto un lento e preciso piano di conquista del potere da parte di questa nuova Corporation. Una presa di potere che personalmente sin dall'inizio mi ha entusiasmato e fatto appassionare a ciò che succedeva ed è successo in tutte le puntate di Raw e Smackdown. Il ritmo lento ed incalzante è stato perfetto, anche a discapito delle scelte logiche credo che si sia seguita la strada giusta per raccontare e far vivere questa storia. L'obiettivo a parer di molti, e anche del mio, era quello di consacrare Daniel Bryan come nuovo main eventer e alternativa a John Cena. L'inseguimento al WWE Title, il dover subire settimana dopo settimana le angherie da parte di Triple H e dei suoi scagnozzi faceva e ha fatto aumentare l'hype nei confronti dell'American Dragon. Abbiamo assistito poi a Night of Champions e a Battleground a delle scelte di over-booking molto discutibili che hanno fatto storcere il naso a non poche persone. Forse, sono stato uno dei pochi che si è messo una benda davanti agli occhi ed è andato avanti come se nulla fosse. L'ho fatto perchè ho cercato sempre di essere lungimirante, di ottenere la gallina domani e non l'uovo oggi, ho sempre creduto che alla fine l'eterno inseguimento di Daniel Bryan avesse avuto un lieto fine degno di nota. Il PPV Hell in a Cell era il luogo perfetto, la struttura demoniaca scenario perfetto per il match conclusivo contro l'acerrimo rivale Randy Orton ed in più l'aggiunta di un arbitro speciale. Appena Shawn Michaels è stato annunciato come arbitro speciale durante Monday Night Raw, le speculazioni sono iniziate ad impazzare per tutto l'IWC (Internet Wrestling Community). Le scelte sostanzialmente erano due: favorirà Daniel Bryan impedendo qualunque magheggio da parte della Dirigenza oppure si schiererà con il suo amico Triple H tradendo il suo ex allievo. Questa seconda ipotesi sembrava in netto svantaggio, in pochi ci hanno creduto (tra questi GP). Il motivo di ciò era presto detto: che vantaggio può trarne Shawn Michaels dal tradire Daniel Bryan e schierarsi con la Corporation? La risposta è e rimarrà: nessuna. Il match tra Daniel Bryan e Randy Orton è stato molto godibile, nulla di eccezionale, con molti scambi solidi e hanno raccontato una buona storia. Il problema però è stato sostanzialmente uno, sinceramente sapevo che prima o poi HBK avrebbe messo il suo zampino. Così è stato alla fine. Triple H che ha cercato in ogni modo di entrare nella gabbia, Daniel Bryan impazzito che preso dall'entusiasmo colpisce con il Busaiku Kick il COO e Shawn Michaels che ha dato il suo colpo di grazia al suo ex allievo con la Sweet Chin Music. Randy Orton molto gentilmente ha raccolto il regalo e si è laureato Campione WWE. Le motivazioni che hanno spinto l'Hall of Famer a fare tutto ciò sono state rivelate la sera dopo a Raw. Shawn Michaels è amico di Triple H e quando ha visto Bryan colpirlo non ci ha visto più e ha dovuto difenderlo. La motivazione ci può stare ed è credibile ma, risulterò ripetititvo: a cosa ha portato tutto ciò? Che vantaggi ne ha tratto o ne trarrà Shawn Michaels? Perchè a quanto pare HBK dopo l'angle della Yes Lock subita lunedì scorso dovrebbe allontanarsi dagli schermi per un bel po' di tempo. Quindi il tutto mi è sembrato solo un modo alternativo per far vincere Randy Orton e per far trionfare gli heel in questa prima parte della storyline principale che ci porterà dritti a Wrestlemania. Ciò che doveva essere non è stato. Daniel Bryan alla fine non è riuscito a conquistare la cintura, l'entusiasmo che si era creato intorno a lui e al suo personaggio non è servito. Forse questa è stata solo una prova da parte della WWE per testare le potenzialità del ragazzo, forse vorranno consegnarli la cintura in un palcoscenico più importante…FORSE. Il presente però ci dice che l'American Dragon deve fare un passo indietro e unire le forze con CM Punk contro la Wyatt Family. Un ripiego che si spera solo temporaneo, un modo per fargli tirare il fiato in vista di più importanti traguardi.

SCREWJOB IN A CELL…WHERE IS THE BIG SHOW??? Piccolo paragrafo per cercare di capire delle scelte di booking e di logica alquanto strambe in casa WWE. Big Show come sappiamo è stato licenziato da Stephanie McMahon nella puntata di Raw post-Battleground. Il gigante da quel momento in poi imperversa negli show WWE; ha aiutato i Rhodes a vincere i Titoli di Coppia ed è entrato con un camion nell'arena di Monday Night Raw. Big Show quindi ha dimostrato in quel momento che nessuna restrizione può fermarlo, perchè sostanzialmente fa quel che vuole quando vuole. Logica vuole che anche ad Hell in a Cell possa fare una comparsata per dare fastidio alla Corporation. Invece il nulla, zero, una balla di fieno che rotola nel deserto. E' bastata una restrizione per impedirgli di entrare nell'arena del PPV. Però, la sera dopo a Raw è entrato senza problemi e con il suo KO Punch ha steso Randy Orton. E' proprio vero che a volte quando si guarda un programma WWE è meglio mettere da parte la logica.

BIONIC ELBOW. John Cena è ritornato e come tutto l'Universo aveva previsto ha vinto il World Heavyweight Championship. Fin qui nulla di male, anzi. Un suo regno titolato è manna dal cielo per quella povera cintura che, oramai aveva la stessa funzione di una foglia d'insalata vicino ad una bistecca. Ciò di cui mi lamento è quello che è accaduto poco meno di 24 ore dopo. Damien Sandow incassa il suo Money in the Bank ma, prima di fare ciò malmena per bene con la sua valigetta il braccio malandato di Cena, poi lo getta contro lo scalette li fa del gomito dell'ex rapper una frittata. Il match inizia, primi pugni e prime mosse atte ad indebolire il bostoniano ma, i minuti passano. Un brivido lungo la schiena comincia a scorrere, presagio di ciò che sarebbe accaduto da li a poco. John Cena subisce molte sollecitazioni al braccio infortunato ma non si arrende anzi, con un braccio solo riesce a connettere con la Attitude Adjustment e vince…vince…VINCE!!!! Non voglio criticare il non incasso da parte di Sandow, perchè capisco che ci può stare e credo sia anche giusto. Un suo regno ora, in questo momento non avrebbe avuto senso e sarebbe stato insipido, invece di elevarlo lo avrebbe solo affossato definitivamente. Quello che critico è il modo in cui è avvenuto. Abbiamo vissuto di nuovo l'incubo di Super Cena, colui che può essere colpito in pieno da un meteorite ma alza il braccio al conto di due. Tutto ciò non è credibile e fa aumentare ancor di più quella fazione che odia questo tipo di personaggio, una scelta di booking molto discutibile. Per il povero Sandow purtroppo la mia sensazione è che volevano liberarsi di lui, non sapevano cosa fargli fare e quando fargli incassare la valigetta. Come se quell'involucro di pelle fosse oramai un peso, un qualcosa di ingestibile. Non hanno avuto la giusta pazienza e lo hanno fatto scontrare contro il treno Cena. Spero solo che dopo l'ottima prestazione contro il Campione del Mondo, Sandow possa trovare il suo giusto spazio nell'upper card.

THIS IS THE END. Hell in a Cell è stato anche lo scenario finale per la storyline che ha visto coinvolti principalmente CM Punk e Paul Heyman. Un feud partito sostanzialmente da Payback e che in questi mesi ha saputo sempre rinnovarsi aggiungendo di volta in volta degli elementi nuovi e degli avversari diversi per il BITW. Si è iniziato con Brock Lesnar che ha battuto CM Punk in un bellissimo e molto cruento match a SummerSlam. Abbiamo poi assisitito all'inserimento nella scuderia dei Paul Heyman Guy di Curtis Axel che, con alterne fortune ha ottenuto qualche vittoria su Punk. Lo Straight Edge ha però sempre avuto come obiettivo il suo ex mentore ed in questi mesi ha avuto la costanza di rialzarsi dopo ogni sconfitta pur di mettergli le mani addosso. L'ultimo ostacolo è stato Ryback. L'Hell in a Cell è stato migliore di quello dell'anno scorso ma, ugualmente uno strazio. Ciò che però non mi ha convinto è stato il finale della faida. Veramente alcuni colpi di kendo stick ed una GTS sulla cima della gabbia sono ciò che si può definire vendetta? Secondo me per rendere l'idea si poteva fare molto, molto di più. Un finale bruttino che ha chiuso comunque una bella faida, resa bella soprattutto dai fantastici promo di CM Punk e di quel genio di Paul Heyman.

Anche per questa settimana è tutto cari compagni appassionati di wrestling. Vi lascio con un pensiero che ho scritto qualche giorno fa sulla mia pagina di Facebook…a buon rendere.

Giudicare un match di wrestling è quasi sempre un qualcosa di soggettivo, a me può piacere un tipo particolare di match o di storia raccontata e posso dargli 8, invece ad un altro può non piacere e dà 4…l'importante in tutti e due i casi è non pontificare e non prevaricare, nessuno è meglio di nessuno…abbiamo solo una Passione in comune: il Wrestling!!!

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