WWE Planet #544

Benvenuti amiche ed amici di TuttoWrestling.com ad una nuova edizione settimanale del WWE Planet. Una settimana quella in casa Stamford che ha lasciato molto perplessi e con molti punti di domanda. Allacciate le cinture, abbassate la frizione e partiamo verso la consueta analisi settimanale: LET'S GO!!!

Night of NO Champions. Il PPV andato in onda la settimana scorsa è stato, come preventivato, uno show di transizione in cui si è deciso poco e nulla. Lo spettacolo non è stato dei migliori, match nella norma con pochi picchi di eccellenza e risultati alquanto prevedibili. Da lodare la scelta di mettere in palio il Titolo Intercontinentale, unica cintura che non aveva un match titolato, e ancor più da lodare il fatto di far vincere Curtis Axel. Credo che nessuno avrebbe potuto immaginare una sua vittoria, le premesse erano quelle di un lento allontanamento da Heyman e il solito stint invernale di Kofi Kingston con una cintura minore. Vittoria a sorpresa quindi per il figlio di Mister Perfect, segno che forse nei piani alti credono ancora in lui e nelle sue potenzialità future. Nota stonata, per non dire stonatissima, il match che metteva in palio il Divas Title. Lento, lentissimo, pieno zeppo di botch e azioni che venivano eseguite a rallentatore, di solito i Fatal 4-Way sono divertenti e veloci proprio per la possibilità di poter avere sempre almeno due atleti/e fresche sul ring. Questa volta invece abbiamo assistito a un qualcosa di noioso, l'unico punto a favore è la vittoria di AJ Lee, avvenuta un po' all'improvviso. Cosa certa è che il reality show delle Total Divas ha ridato un po' di luce alla categoria.
Il Titolo del Mondo poi è stato un match che ha confermato un po' i sospetti di tutti quanti: non c'è chimica tra Rob Van Dam e Alberto Del Rio. I due viaggiano a due velocità diverse e la contesa ha viaggiato a due velocità diverse, l'ex ECW ormai ha il suo pacco mosse e lo sta ripetendo in sequenza in tutti i suoi match, il messicano invece ha perso quella brillantezza che aveva guadagnato in questi mesi. E Ricardo Rodriguez? Tutti, compreso me, si aspettavano un qualcosa da parte dell'eccentrico manager, un interferenza, il tradimento ai danni del nuovo assistito; invece niente, il nulla, il compitino standard e l'aiuto per lo spot migliore del match: la VanDaminator. Il finale del match ahimè ci porterà ad un re-match, come confermato a SmackDown. Altra notizia uscita è quella di una pausa imminente da parte di RVD, cosa che fa pensare a quanto sarà scontato lo scontro tra i due a Battleground.
Sinceramente non mi fate parlare dell'inutile match tra Fandango contro The Miz, anche perché ero andato in bagno in quei minuti. Successivamente abbiamo avuto uno dei due match che reggevano l'intero show: l'handicap elimination NO-DQ match. Si può parlare di una contesa dalle due facce, la prima quella dello scontro tra CM Punk e Curtis Axel non è stata malvagia, un match costruito con la giusta storia e intensità, gestito bene e che ha fatto scorrere piacevolmente i minuti. La seconda faccia si è aperta con un'espressione da parte di Paul Heyman che definire epica è dire poco, in quei pochi secondi in cui si è spostata l'inquadratura dallo Straight Edge al Mad Genius si è percepito tutto l'odio e tutta la paura dei due personaggi, si è percepito che qualcosa di brutto stava per accadere. Quello che è successo dopo è stato meramente un angle, ben gestito e che ha fatto sentire a tutti sulla propria pelle la voglia di vendetta da parte di CM Punk. Tutto ciò però è stato fermato dal nuovo Paul Heyman Guy: Ryback. Una Spinebuster contro il tavolo all'angolo ed Heyman si potrà vantare per tutta la sua vita di aver battuto il suo ex amico. Della scelta del nuovo assistito di Heyman parleremo più avanti nel Planet, per ora posso solo dirvi che sono molto perplesso sulla cosa.
Le successive contese hanno visto il trionfo dello Shield, come giusto che fosse. L'unica nota stonata in tutto ciò credo sia il match tra Dean Ambrose e Dolph Ziggler. La vittoria da parte dello US Champion in quella maniera così troppo pulita è stata secondo me un errore, anche alla luce di quanto successo lunedì a Raw; credo che una vittoria sporca da parte di Ambrose sarebbe stata la giusta via da perseguire.
Il main event atteso da tutti ha avuto già all'inizio del PPV una grande sorpresa. Triple H infatti all'inizio dello show aveva detto che nessuno avrebbe dovuto interferire durante il match, ne lo Shield ne Big Show, un giusto match tra i due sfidanti per vedere chi è il più forte. La contesa in se non è stata malvagia, anzi, la storia raccontata sul ring è stata molto gradevole ed i due si sanno districare bene e hanno una discreta chimica. Certo non si è arrivati ai livelli di qualche mese fa quando Bryan fece cedere Orton con la kendo stick ma, è stato tutto molto scorrevole e divertente. Ciò che non mi aspettavo sinceramente è stato il finale. Busaiku kick e conteggio veloce di Scott Armstrong. Sinceramente in quel momento sono rimasto a bocca aperta, non sono neanche riuscito a festeggiare, mi è subito spuntato un punto di domanda in testa, mi sono chiesto il perché di tutto ciò, perché rovinare già da ora Randy Orton. Infatti alla chiusura del PPV l'unica cosa che ho avuto da dire è stata: “MAH”.

Guerrieri giochiamo a fare la guerra?. L'apertura di Monday Night Raw è stata la risposta a tutti i miei dubbi. In casa Stamford hanno trovato un modo alternativo di creare il finale sporco. Il conteggio veloce di Armstrong, la presunta cospirazione creata da Daniel Bryan pur di vincere il WWE Championship e la frittata è fatta. Triple H in questo modo ha avuto tutto il diritto di riprendersi la cintura, certo con l'aiuto di Orton che ha servito l'American Dragon con la RKO. Il COO ha così forse messo in atto una dichiarazione di qualche settimana fa, quando disse che il Titolo è di sua proprietà e lui ne decide il destino come e quando vuole. Una mossa astuta quella della WWE che rimescola le carte e mantiene ancora a galla e non poco la storyline principale. L'unico dubbio che mi rimane è quello riguardante Randy Orton, perché privarlo del WWE Championship? L'unica risposta che mi sono saputo dare è quello che abbiamo visto a Raw. Stephanie McMahon ha provocato Orton dicendogli in sostanza che è diventato una mammoletta e non più un predatore assetato di sangue. The Viper non se lo è fatto ripetere due volte e come abbiamo visto si è scatenato infortunando The Miz davanti il pubblico di casa a Cleveland, la madre piangente ed il padre che non vedeva l'ora di tornare a casa a vedere i filmati di LeBron James quando giocava nei Cavaliers. Un aspetto questo dell'Apex Predator che ho sempre apprezzato e che spero ritorni in auge, la cattiveria mostrata ai tempi della faida contro Triple H e i McMahon, l'istinto del predatore che non lascia scampo alle sue prede. Tutto ciò spero porti ad un livello più alto la faida, creando ancora più astio e veleno tra Bryan ed Orton. L'ultimo step della puntata mi ha esaltato e non poco. Quando tutto sembrava il solito finale delle ultime puntate di Raw abbiamo avuto ciò che nessuno si aspettava: parte del roster che si ribella. E' stato un qualcosa di inaspettato, si è creata ufficialmente una frangia che sostiene apertamente la lotta di Daniel Bryan e che non ha più paura della tirannia imposta da Triple H, primi segni che qualcosa scricchiola nel nuovo Impero. Tutti quanti si aspettavano conseguenze a SmackDown, cosa che non è successa anzi, il buon COO ha concesso ad uno dei ribelli, RVD, la rivincita contro Alberto Del Rio e poi ha interrotto il Gauntlet Handicap Match imposto da Vickie Guerrero. Questo aspetto di HHH mi è ancora oscuro e sospetto, non è sicuramente buono ma, non sono riuscito ancora a capire dove vuole arrivare. La cosa certa è che piano piano si stanno delineando le due fazioni, lo scontro tra queste ci sarà molto probabilmente alle Survivor Series. Un anticipo dello scontro però non lo posso escludere a Battleground, nome che dice tutto.

New Paul Heyman Guy. Ryback è il nuovo assistito di Paul Heyman, alzi la mano chi se lo aspettava. Sinceramente io no. Credevo che il finale del match a Night Of Champions sarebbe stato interrotto da un nuovo wrestler, ma avevo pensato ad un debuttante, a qualcuno da lanciare come Curtis Axel, non Ryback. Però se guardiamo il tutto in chiave mark può avere un senso questa mossa. Ryback è un big men, un distruttore ed uno che fa paura solo a vederlo, il giusto bodyguard per Paul Heyman, la giusta barriera per impedire a CM Punk di mettere le mani addosso al suo vecchio mentore. Ragionandoci su invece mi è venuto in mente che un anno fa circa lo Straight Edge ha battuto più e più volte Ryback e che in fondo, questo olone non rappresenti un così grande ostacolo. Infatti credo sia stata una mossa, intelligente, da parte della WWE per far proseguire quest'ottima faida, ravvivandola e creando un nuovo spunto ed un nuovo match diciamo originale. La mia impressione però è che dopo un iniziale dominio da parte di Ryback, ci sarà la risalita di Punk e la definitiva chiusura della faida, molto probabilmente a Hell in a Cell. Quindi credo che Ryback sarà carne da macello in questa storyline, trarrà solo dei vantaggi iniziali e potenziali, alla lunga però credo che ritornerà da dove era rimasto in questi mesi di anonimato.

Siamo alla fine di questo WWE Planet. Sto scrivendo questa edizione sabato 21 Settembre, qui a Salerno è festa del nostro Santo Patrono San Matteo, quindi auguro a tutti coloro che si chiamano Matteo un buon onomastico e a tutti i lettori di TuttoWrestling.com una buona settimana!!!

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