WWE Planet #541

Benvenuti amiche ed amici di TuttoWrestling.com ad una scoppiettante edizione del WWE Planet. Settimana interessante ed interlocutoria quella trascorsa nell'Universo WWE, dalla dittatura sempre più marcata di Triple H al delinearsi dei primi match per Night of Champions.

THE KING OF KINGS. Questa settimana è iniziato il vero e proprio regno del terrore di Triple H. Attenzione ho detto Triple H e non dei McMahon. Dico questo perché fino a quello che abbiamo visto sinora la figura centrale in questa nuova alleanza del male è proprio HHH. Una scelta che approvo in pieno, un qualcosa che credo nei piani della Federazione doveva accadere ben due anni fa. Ricordate? Se a qualcuno non viene in mente rinfrescherò momentaneamente la memoria. Nell'ormai famosa “Summer of Punk” Triple H rilevò Vince McMahon nel ruolo di COO, da li in poi si avviò una faida con CM Punk che non finì nel migliore dei modi, complice anche Kevin Nash, e la storyline andò un po' fuori dai binari sperati. Il cambio al vertice della Compagnia non avvenne e non è avvenuto poi in modo definitivo e quel Mr.McMahon, che non doveva più apparire in televisione, ha continuato nei mesi seguenti le sue sgargianti giacche. Tornando ai nostri giorni ci ritroviamo un quadro ben più delineato e con fondamenta ben più solide del 2011. Il feud principale della WWE affonda le sue radici nei mesi addietro e in queste prime settimane sta svelando ai nostri occhi i primi fuochi d'artificio. Un cambio di guardia al vertice del comando e un Campione marionetta da gestire come si vuole. Un passaggio interessante della puntata di Raw, è quando Triple H si rivolge a Brad Maddox ed afferma che la cintura di Campione WWE gli appartiene e ne può fare quel che vuole. Un tassello che fa capire ancora di più quanto il potere e l'oppressione sia sempre più presente nello spogliatoio. Chi si può opporre allora alla nuova Corporation? Sinora l'unico componente della frangia rivoluzionaria è Daniel Bryan, prossimo sfidante al WWE Title e primo wrestler che ha subito le angherie di questa fazione. L'American Dragon ogni puntata subisce la superiorità numerica ma, sta pian piano prendendo delle piccole rivincite. La prima l'abbiamo avuta durante Monday Night Raw quando, Bryan ha imbrattato la nuova e brillante Cadillac di Randy Orton con decine di Yes color arancione. Forse è meglio non farsi più regalare delle auto caro Randy. A parte questi refrain credo che sia stata una mossa giusta e fatta nel miglior modo possibile. Bryan non può subire per sempre ma, deve avere ogni tanto delle piccole rivalse sul suo avversario, l'importante è che il potere della Corporation cresca sempre più e non diventi una barzelletta il tutto. Altri wrestler che hanno tentato di ribellarsi a questo regime sono Dolph Ziggler e Big Show. Il povero Ziggler ha subito due 3vs1 contro lo Shield in queste due settimane per aver criticato il nuovo operato della Compagnia, voci di corridoio parlano anche di un heat nei suoi confronti aldilà della storyline. Sinceramente credo che queste ultime voci siano state create ad hoc per riscaldare ancora di più l'ambiente. L'altro su questa barca è Big Show. Il gigante è una sicurezza, qualunque piano si ha per lui, qualunque storyline si costruisce con lui si può star certi che lui renderà al massimo e non sarà mai nulla di noioso o scontato. Credo non ci sia modo più efficace di far capire quanto sia forte questa Corporation facendo “scontrare” Big Show e Triple H. Il King of Kings lo provoca continuamente forte della sua posizione, forte del suo potere nel poterlo licenziare se qualcosa non gli va a genio. Dall'altra parte il gigante con un pugno potrebbe mandare KO il suo interlocutore ma si trattiene, trattiene la rabbia che ha dentro ed è costretto a fare il cagnolino. Immagine esemplificativa è quella proveniente da Smackdown dove, il gigante è stato costretto a guardare tutta la puntata e a non poter far nulla mentre Daniel Bryan veniva malmenato al centro del ring. Un feud che si sta sviluppando ottimamente e che sta lanciando Daniel Bryan nel main event, meglio di così.

I LOVE YOU. Un feud che sta continuando è quello tra CM Punk e Paul Heyman. Sinceramente credevo che questa storyline dopo SummerSlam avrebbe perso un po' di appeal. Invece devo ammettere di essermi sbagliato. Quello che è accaduto lunedì durante Raw è stato un qualcosa di magnifico, intenso e soprattutto vero. Sottolineo vero perché credo sia questa la chiave per interpretare al meglio il segmento che abbiamo visto. Quando tutto sembrava pronto per la vendetta definitiva dello Straight Edge nei confronti del suo ex mentore ecco che il tavolo si ribalta. Curtis Axel diventa solo un mero collaboratore, un tizio che passa le armi al suo manager. Paul Heyman preso da un fervore mai visto si scatena sul suo ex protetto, fa uscire e fa vedere al WWE Universe tutte le sue emozioni represse, le scatena e le “vomita” tutte in quei pochi ed interminabili minuti. “I do this because I love you”. Questa frase è il centro, è il fulcro di ciò che è accaduto, sembrava una scena di vita vissuta, di vita vera. Il figliol prodigo che non vuole tornare dal padre e che per questo viene punito severamente, subisce sulla propria pelle tutta la sofferenza che il padre ha subito in questi mesi. Heyman con quella kendo stick ha fatto sentire a CM Punk tutto il dolore che portava dentro, tutto quel bene che si è trasformato in odio. Il Mad Genius ha dovuto fare tutto ciò, l'ha dovuto fare perché non sopportava più il peso che si portava dietro, con questo gesto Paul Heyman si è liberato di ogni remora, di ogni bene che aveva per CM Punk: ora è cattivo al 100%.

SOSPETTI. I sospetti sono per quanto riguarda il feud riguardante il World Heavyweight Championship. Una cosa mi è frullata nella testa in questa settimana: e se Ricardo Rodriguez stesse facendo il doppio gioco? Credo sia una domanda lecita o meglio è una domanda che mi pongo per trovare un qualcosa di interessante in questo feud. Sinora Rob Van Dam e Alberto Del Rio stanno recitando e mettendo in scena il classico feud per il Titolo made in WWE, pochi spazi all'inventiva e dei binari da seguire. Questa potrebbe essere una via da seguire, un tradimento di Ricardo Rodriguez ai danni di RVD, un altro modo e metodo da parte di ADR di mantenere ancora una volta di più il Titolo del Mondo. Voci di corridoio però parlano anche di un giro titolato per l'ex ECW, cosa su cui non sarei contrario ma che mi sembra inutile sinceramente. Del Rio sta funzionando da heel, si sta trovando a suo agio e rende al meglio, credo meriti ancora fiducia per un bel po' di tempo in questo autunno. Certo è che la zona titolata è molto povera, gli eventuali contendenti sono pochi e non molto over. Un programma tra RVD e ADR che credo potrebbe continuare anche per i PPV successivi a Night of Champions con magari dei cambi di Titolo tra i due. La figura centrale o comunque quella che credo meriterà una particolare attenzione è Ricardo Rodriguez.

Con questo è tutto cari appassionati di wrestling, da Giuseppe Cuozzo un augurio di una settimana di buon wrestling!!!

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