WWE Planet #511

La Royal Rumble è da sempre uno degli eventi che suscita più discussioni in noi appassionati di wrestling. Difficilmente nella storia di questo evento siamo stati tutti contenti o tutti scontenti dell'esito o dello svolgimento di una rissa (nello specifico) o dell'evento nel suo insieme (più in generale). Come avete potuto vedere questa settimana nelle nostre pagine, quest'anno non si è discostato da quella che è quasi una norma della RR: c'è chi è stato soddisfatto di quanto visto (come Erik nel suo Stamford Report) e chi invece si è annoiato e probabilmente metterà subito nel dimenticatoio quanto visto questa domenica (come Giovanni nel suo GPO). Chi ha ragione? Chi ha torto? Come in tutte le cose è difficile trovare una risposta. I pareri sono sempre soggettivi e le motivazioni piuttosto condivisibili. D'altronde penso che una dei motivi per cui la Royal Rumble è uno degli eventi più attesi dell'anno sia proprio questo: il fatto che, in un modo o nell'altro, fa parlare di se ed i suoi eventi accendono discussioni che rendono, a mio modesto parere, anche più interessante il nostro business preferito. Insomma, non importa di come se ne parli, l'importante è che se ne parli.

Una cosa che sicuramente mette d'accordo tutti è che non è stata la miglior Royal Rumble di sempre e nemmeno una delle migliori. È una di quelle edizioni del quale tra qualche anno ricorderemo il vincitore e poco altro. Non si può parlare di una rissa imprevedibile. Sapevamo tutti chi avrebbe vinto ed il risultato è stato esattamente quello che ci aspettavamo. Ha vinto John Cena, il pronostico era piuttosto prevedibile visto anche quanto successo per quel che riguarda il WWE Championship (ci ritorneremo). Di certo non si può trarre un giudizio sulla rissa guardando il solo vincitore soprattutto se il suddetto vincitore è il bostoniano che, ormai è risaputo, non metterà mai d'accordo nessuno. Piuttosto bisogna giudicare il match nel suo svolgimento ed in questo senso confesso che a mio avviso è non stata una rissa memorabile. Pochi sono stati i sussulti, poche le sorprese e pochi anche i momenti che ricorderemo di questo evento. La sorpresa più grande è stata sicuramente quella di Chris Jericho che ha fatto il suo ritorno nella federazione (fino a Wrestlemania?) ma non solo, ne è stato probabilmente il grande protagonista vista la prestazione che ha sfoderato nei 40 minuti abbondanti in cui è stato all'interno del ring. Incredibile come un atleta lontano dai ring da sei mesi possa offrire una prova del genere. O meglio sarebbe incredibile se l'atleta in questione non fosse un fenomeno come Y2J. Tra i momenti che ricorderemo c'è il segmento che ha visto protagonista Kofi Kingston che, per carità, è stato anche simpatico ma onestamente ho trovato un filo forzato (oltre che inutile visto che è stato eliminato dieci secondi dopo). Inoltre le eliminazioni sono state piuttosto telefonate, soprattutto le ultime, ed hanno seguito praticamente tutte lo stesso schema: il wrestler di turno mette a segno le sue mosse migliori su tre o quattro avversari e poi viene eliminato dal quinto. È successo a Randy Orton e Dolph Ziggler ad esempio che sono stati gli ultimi due ad uscire di scena prima del terzetto finale. Anche la conclusione della Rumble non è stata questo granché con Ryback e Cena che non sono riusciti ad infondere quella emozione tipica dei finali di questo match. In questo senso il fatto che tutti sapevamo come sarebbe andata a finire, forse, ha giocato un ruolo fondamentale.

Il main event della serata è stato il match per il WWE Championship. Anche qui le discussioni si sono sprecate. The Rock ha vinto il titolo principale della federazione. Il risultato era, anche in questo caso, piuttosto scontato a maggior ragione dopo l'esito della rissa. Anche qui non si può giudicare un match dal solo vincitore. In molti sono stati contrari alla sconfitta di Punk, per quanto inevitabile. L'incontro non è stato propriamente eccezionale ma questo era da mettere in preventivo visto che Rocky, di fatto, era fermo dalla scorsa di Wrestlemania. Lo Straight Edge è un fenomeno ed ha fatto il suo meglio per mettere in piedi un match di buon livello nonostante la ruggine del People's Champion. Mi aspettavo di più certamente ma alla fine era anche lecito che lo spettacolo fosse quello che poi abbiamo visto. Il segmento finale con l'intervento di Vince McMahon, per quanto abbia di fatto tolto ogni dubbio su quello che sarebbe stato il finale del match, non mi è dispiaciuto. Si poteva invece fare meglio nella parte di match dopo il riavvio con Punk che, forse, cade troppo facilmente contro un Rocky che ci era stato mostrato praticamente distrutto dal match. Non mi riferisco al People's Elbow ovviamente. Ci sta che The Rock vinca un match in questo modo. Più che altro si poteva far resistere di più un wrestler che era campione WWE da quasi 450 giorni.

A proposito di Punk, la WWE nella puntata di Raw post-Royal Rumble, pare abbia deciso di staccarlo da Paul Heyman. Adesso il manager dovrà occuparsi da una parte di The Shield dall'altra del rientrante Brock Lesnar. Indubbiamente il ritorno di The Next Big Thing, ampiamente prevedibile all'inizio della Road To Wrestlemania, è una delle grandi notizie di questa settimana. La presenza di Brock sicuramente ravviverà Raw, finora retta sulle sole spalle di CM Punk e, in minor misura John Cena. Quale programma per l'ex UFC Champion in vista di Wrestlemania? Le voci parlano di un rematch contro Triple H e l'attacco a Vince McMahon a Raw dovrebbe portare proprio ad uno scenario di questo tipo con la famiglia McMahon (e quindi Hunter come suo rappresentante) andrà contro al ribelle Lesnar. Un po' una sceneggiatura già vista ma sempre efficace, soprattutto perché Brock in questo ruolo da bullo è davvero fenomenale. Basti seguire il segmento con il quale si è chiuso Raw per avere una dimostrazione di quanto Lesnar heel è davvero di un livello superiore, anche solo con lo sguardo e gli atteggiamenti. Senza proferir parola. Al contrario Heyman dimostra che, con le parole ha davvero pochi rivali. Staordinario ancora una volta nel segmento con il WWE Chairman. Giù il cappello per questo personaggio del quale, secondo me, la WWE non dovrebbe privarsi mai anche nei mesi dopo Wrestlemania.

Condivido con Giovanni l'opinione sul segmento di Raw della “decisione” di John Cena. Lo diciamo sempre ma è sempre sorprendente come la WWE ritenga stupido il tanto decantato WWE Universe. Alzi la mano chi pensava che il bostoniano non avrebbe scelto di combattere per il WWE Championship. Nessuno probabilmente. Eppure c'è stato questo siparietto che, probabilmente, è stato utile soltanto per dare spazio al nuovo attacco di The Shield e nulla di più. Dunque, come ampiamente prevedibile, a Wrestlemania il WWE Championship se lo giocheranno The Rock e John Cena. Come detto più volte, non sono molto contento di rivedere questo match ma dopo l'esito del fantomatico “Once In A Lifetime” era inevitabile che questo avvenisse. Ci sono però due problemi: il primo è che anche il match che si svolgerà nella prossima edizione di Wrestlemania sarà assolutamente scontato. Impensabile che John conceda un secondo job al Great One. Il secondo problema è più a lungo termine: siamo sicuri che il match di Wrestlemania XXIX sarà l'ultimo tra questi due? Davvero lasceranno questa rivalità in pareggio? Considerando poi che la prossima sarà la trentesima edizione di Wrestlemania…

Con questa provocazione il sottoscritto vi saluta e vi augura buon week-end. L'appuntamento con il WWE Planet è per la prossima settimana.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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