WWE Planet #509

Tutti ad aspettarci dei fuochi d'artificio spettacolari. Tutti pronti a commentare una puntata memorabile. Tutti a chiederci, alla vigilia, chi sarebbe tornato e se avremmo rivisto qualche faccia più o meno gradita. Tutti in trepidante attesa. Tutti, alla fine, delusi. Tanto rumore per nulla. Potremmo riassumere così la puntata del ventennale di Monday Night Raw andata in onda questo lunedì. Probabilmente una delle uniche ricorrenze della WWE nella quale nulla di significativo o di realmente sconvolgente è accaduto. Una puntata che, onestamente ha lasciato l'amaro in bocca a tutti, come detto poco sopra. Commentando un post dell'amico Marco De Santis su Facebook, dicevo che la puntata del ventennale di Raw verrà ricordata perché è successo il nulla.

È un peccato perché queste occasioni sono sempre ghiottissime per lasciare il segno e la WWE, nelle recenti occasioni, aveva sempre regalato emozioni in questo senso. Basti ricordare il finale della puntata numero 1000 di Raw con il clamoroso turn heel di CM Punk ai danni di The Rock, che poi è stato l'episodio che ha scatenato la rivalità al quale stiamo assistendo in vista di Royal Rumble per il WWE Championship. Anche per quel che riguarda questo feud, poco o nulla abbiamo assistito. C'è stato il concerto del People's Champion: divertente come sempre, questo segmento ha rappresentato un discreto passo avanti per Rocky nella rivalità anche se, a mio avviso, il concerto dello scorso anno nel corso del feud contro John Cena fu tutt'altra cosa. Il solo fatto che le irriverenti canzoni non abbiano appena sfiorato il suo avversario diretto, andando a colpire “prede” più facili come Vickie Guerrero e Paul Heyman è sicuramente un punto in meno rispetto a quanto ascoltammo lo scorso anno. Insomma The Rock migliora ma continua un po' ad arrancare. Manca poco più di una settimana alla rissa ed una puntata di Raw ancora da mandare in onda. Si potrà rimediare ma la sensazione è che si potesse fare molto di più nella costruzione del match per il prossimo ppv, almeno per quel che riguarda Rocky. Non fasciamoci la testa prima di cadere e godiamoci questa rivalità sicuramente per un'altra settimana e certamente anche per un altro mesetto visto che, anche ad Elimination Chamber, le strade dei due si incroceranno nuovamente. Comunque la puntata del ventennale poteva, in questa particolare situazione, regalare qualche emozione in più.

La nota positiva riguarda ancora una volta Dolph Ziggler e John Cena, nuovamente protagonisti di un match spettacolare durante uno show settimanale. Stavolta lo spettacolo è avvenuto durante uno Steel Cage Match con lo Show-Off ancora sugli scudi. Ciò che rende questo match “solo” positivo e non di più è il risultato. Ha vinto ancora John Cena ed onestamente questa non mi è sembrata una mossa particolarmente felice da parte della WWE nell'ottica del push che sta vedendo protagonista il biondino. Era proprio necessario consegnare un'altra vittoria al bostoniano. Ok, anche lui ha bisogno di vittorie importanti per ritornare in corsa per il WWE Championship, ma penalizzare in questo modo il talento sul quale più si starebbe puntando mi sembra un clamoroso autogol. La settimana scorsa dicevamo che ci si sarebbe ricordati più della vittoria di Ziggler a TLC piuttosto che quella di Cena nell'ultima puntata di Raw. Oggi non possiamo non ricordare che John è alla seconda vittoria contro una di Ziggler. Come dice CM Punk: questo è un fatto. Un fatto al quale chiaramente si può rimediare.

C'è davvero poco altro da ricordare in questa puntata del ventennale. C'è l'addio di Eve Torres (ampiamente anticipato) dalla federazione. Un altro pezzo della categoria Divas che abbandona la WWE. La campionessa adesso è Kaitlyn per la gioia dei miei colleghi Michael e Matteo in quello che, secondo me, è il regno di transizione che porterà alla conquista della cintura da parte di AJ Lee. È comunque anche un premio per la vincitrice della terza edizione di NXT che magari non sarà diventato un fenomeno del ring ma sicuramente ha fatto dei passi da gigante negli ultimi mesi come lottatrice. È stata la puntata dell'annuncio ufficiale di Mick Foley come primo Hall Of Famer del 2013. Niente da dire su questo. Un riconoscimento più che dovuto ad un grande professionista, uno che non si è mai risparmiato sul ring sia ai tempi della ECW che nella WWE. Un intrattenitore sopraffino e sul quale si è sempre potuto contare per ottenere un ottimo riscontro da parte del WWE Universe, soprattutto quello più esigente. Insomma Foley merita questa ribalta e l'onore di condividere con i grandi del passato il posto nell'arca della gloria. Un posto occupato per ben due volte da un altro grandissimo come Ric Flair, altro ritorno di questa puntata del ventennale. Qui bisogna fare una piccola tiratina d'orecchie alla WWE: vista l'imminente ricorrenza non si poteva aspettare che Flair tornasse in questa occasione piuttosto che qualche settimana fa? Certe volte essere lungimiranti non guasta. Avrebbe reso sia il ritorno che la puntata molto più speciale piuttosto che vedere un siparietto come quello dell'ultima puntata di Raw che francamente mi ha lasciato un po' perplesso (salvato secondo me da un Antonio Cesaro sempre più convincente).

Ha fatto sensazione la mancanza di molte presenze di spicco. Sicuramente la più grossa sorpresa è l'assenza sia nella puntata numero 1000 che in questo ventennale di Stone Cold Steve Austin. Evidentemente il Texas Rattlesnake non è ancora in condizione di apparire in pubblico ed è un vero peccato perché se oggi Raw raggiunge tutti questi traguardi, un po' di merito è anche il suo e di ciò che ha realizzato durante l'Era Attitude. Mi ha sorpreso anche non vedere in questa occasione gente come Shawn Michaels, Triple H, The Undertaker e Brock Lesnar solo per fare i nomi più importanti. Ma senza pensare così in grande, devo dire che mi ha sorpreso anche non vedere video che hanno caratterizzato questi venti anni dello show rosso. Qualcosa abbiamo visto però più che una puntata celebrativa mi è sembrata una puntata normale con qualche sporadico richiamo al ventennale. Nulla di più, nulla di meno. Tutt'altro sapore rispetto a quanto visto nella puntata numero 1000. Evidentemente proprio la vicinanza delle due ricorrenze ha pesato fortemente su questo episodio dello show del lunedì sera. Certamente sopravvivremo, anche perché ormai siamo vicinissimi a Royal Rumble che è uno degli eventi già di suo molto attesi ma che alla vigilia si presenta davvero molto interessante (nonostante il possibile risultato scontato della rissa, come detto da Giovanni nel suo editoriale).

Insomma, consoliamoci con la settimana che sta per arrivare e che ci porterà all'attesissimo Royal Rumble e che aprirà ufficialmente la strada verso Wrestlemania nonché un periodo quasi sempre molto florido e brillante per la WWE arricchito dai grandi nomi che sicuramente faranno capolino nella prossima edizione dello Showcase Of The Immortals. Dunque dimentichiamoci la delusione di una festa che festa non è stata. Per i fuochi d'artificio, ci tocca aspettare. Non molto, per fortuna.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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