WWE Planet #499

Ciao a tutte le amiche e gli amici di Tuttowrestling.com e del WWE Planet. È stata una settimana decisamente particolare quella appena trascorsa per la WWE. Negli show settimanali, ed a Raw in particolar modo, abbiamo assistito ad un clamoroso dietrofront della federazione circa quanto si era prospettato la scorsa settimana per quel che riguarda Survivor Series. Non c'è che dire, raramente abbiamo visto così stravolto un piano già definito solo sette giorni prima da parte della federazione di Stamford. Un cambio di programma che, a conti fatti, è positivo per ciò a cui a portato ma che risulta negativo per il fatto di essersi manifestato in maniera così palese davanti ad i nostri occhi. Come diceva giustamente Giovanni nel suo editoriale, un conto sono i rumors di cui ogni tanto veniamo a conoscenza circa eventuali cambi di rotta da parte di Vince e soci a ridosso di uno show, un altro conto è vedere “alla luce del sole” questi cambiamenti. Il risultato che si ottiene, infatti, non è un effetto-sorpresa ma bensì si dà ai fan la sensazione, nemmeno troppo nascosta, di una gran confusione da parte di chi manovra i fili delle storyline di questo periodo in WWE.

La settimana scorsa eravamo un po' perplessi sulla scelta da parte dei booker di mettere in piedi il match a squadre ad eliminazione di Survivor Series. Più che altro per il modo ed i protagonisti della suddetta sfida. Così, quasi di punto in bianco, CM Punk e Mick Foley si trovavano a confrontarsi e guidare il rispettivo team per il prossimo ppv. A questo aggiungiamoci anche la composizione dei team che, certamente, non faceva strappare i capelli anche perché i personaggi coinvolti sarebbero stati “strappati” a match certamente di maggior interesse rispetto a questo. Facendo finta di dimenticare che CM Punk non avrebbe difeso il titolo WWE, parlo per esempio dei WWE Tag Team Champions Kane e Daniel Bryan e dei loro rivali attuali, il Team Rhodes Scholars. Niente rivincita tra loro. Stesso discorso per The Miz e Kofi Kingston, che avrebbero invece dovuto riscattarsi dopo il deludente match di Hell In A Cell. Oppure Randy Orton ed Alberto Del Rio, chiamati invece a ripetersi dopo l'ottima prova nell'ultimo ppv. Invece ce li siamo ritrovati tutti insieme appassionatamente con un'unica vera impressione che si aveva circa questo match: dare un riscatto-contentito a Ryback che sicuramente sarebbe stato l'unico sopravvissuto di questa contesa. Visto che per lui i tempi per un regno da WWE Champion non sono maturi e visto che non si poteva farlo perdere nuovamente (anche usando qualche finale “sporco”), la federazione aveva trovato questo escamotage per far ottenere al Big Hungry una vittoria comunque importante contro lo Straight Edge.

Evidentemente qualcuno si deve essere accorto della cantonata che si stava per prendere ed ha deciso di stravolgere tutti i piani messi in atto la settimana prima. In primis si è deciso per la difesa del WWE Championship da parte di CM Punk. Scelta giusta perché in un periodo storico in cui le idee e le storyline interessanti vengono meno, è sempre importante avere un match con in palio il principale titolo della federazione. Sarebbe stata una follia non mettere in palio il WWE Championship. Considerando che Punk e Ryback dovevano parteciparvi e considerando anche quanto detto poco sopra, era necessario trovare un modo per preservare entrambi i contendenti da brutte figure. Ecco quindi spuntare John Cena come terzo incomodo ma, soprattutto, come “uomo da pinfall”. Fa strano sicuramente parlare del bostoniano come “vittima sacrificale” di un match eppure è l'unica soluzione possibile che la WWE ha per salvare sia il regno di Punk che la credibilità del Big Hungry. Se a questo aggiungiamo anche l'indiscrezione che vorrebbe un Cena arrabbiato con la dirigenza per la gestione attuale delle cose (e quindi passibile di “punizione”) allora il gioco è fatto. Anche Cena viene, di fatto, strappato ad una storyline esterna ovvero quella della presunta love-story con AJ almeno secondo quello che dice Vickie Guerrero. Per questo motivo ci si prospettava un Cena vs Ziggler per SS. Per fortuna (di entrambi direi…), i piani sono cambiati anche se, molto probabilmente, questa storyline potrebbe inevitabilmente entrare in contatto con il feud per il WWE Championship.

Nel frattempo Ziggler viene nominato capitano di quello che era il Team Punk (tra l'altro dovrebbero spiegarci per quale motivo scientifico gente come Alberto Del Rio e Wade Barrett dovrebbero “sottostare” ad uno come Mr. MITB). Che ora diventa Team Ziggler ed affronterà il Team Foley. Il che non solo declassa il match tradizionale a squadre del prossimo ppv ma rende ancor più incomprensibili le ragioni per un qualsivoglia confronto. Anche perché a questa contesa non vi partecipa nemmeno più Ryback, unica ragione valida per mettere in piedi il match. Chi ci guadagna chi vince? Rispetto? Credibilità? Il nulla. Giovanni sottolineava come la sfida classica di SS abbia ormai fatto il suo tempo (così come l'HIAC). Impossibile non dare ragione al buon GP, soprattutto quando si parla di sfide come quella al quale stiamo per assistere. Zero hype, zero motivazioni. Non a caso anche a Raw e Smackdown si è, di fatto, snobbato letteralmente l'incontro concentrandosi più sulle rivalità singole tra i componenti del team che sulla sfida che andrà in scena domenica prossima (non a caso, anche di Mick Foley, non c'è stata traccia). Oltre a Punk e Ryback, un altro cambio del Team, inoltre, è stato quello di The Miz che ha abbandonato la squadra messa in piedi da Paul Heyman. Al suo posto ci sarà Wade Barrett mentre si vocifera che l'Awesome One potrebbe far parte del Team Foley rendendo ufficiale un suo passaggio tra i face. Io sono uno dei sostenitori della soluzione Miz-face. Potrebbe essere un esperimento interessante e che potrebbe rilanciare sensibilmente il buon Mike, già apprezzatissimo nel ruolo di heel. Certo, il cambio di status dell'ex Chick Magnet, fa perdere molte caratteristiche importanti per la riuscita dello stesso personaggio. Eppure credo che un rinnovamento potrebbe portare solo benefici all'ex WWE Champion (oltre al fatto che secondo me potrebbe far guadagnare parecchi soldini alla federazione).

Dunque tanti cambi in corsa ma anche tante indecisioni e tante confusione che traspare in questi sviluppi di storyline. Mai come in questo caso la WWE sta mostrando tutti i limiti di un roster stringato con poche Top Star (alcune delle quali non proprio nel loro periodo migliore), tanta difficoltà nel lanciare con criterio nomi nuovi nella zona main event ma soprattutto una preoccupante mancanza di idee. Non è possibile che ogni anno, alla fine dell'anno, si debba sempre avere la sensazione di “vivere alla giornata” in attesa che la Road To Wrestlemania faccia rialzare entusiasmo e creatività. Anche perché senza una pre-Road adeguata, si rischia di incappare anche in una Road meno esaltante del solito. Magari non è il caso dell'anno che sta per arrivare visti i vari The Rock e Brock Lesnar. Però non si potrà fare sempre affidamento sui grandi nomi che presenziano pochi show solo per salvare il periodo migliore. Magari alla fine ci sbaglieremo ad avere brutte sensazioni su Survivor Series ma se i booker mostrano confusione non vedo perché anche i fan non debbano essere confusi. Tanto confusi da snobbare ancor di più quello che, non dimentichiamolo, è uno dei Big Four della WWE. Per quel che vale ancora questa definizione.

Il sottoscritto vi saluta e vi rimanda alla prossima edizione del WWE Planet. Buon week-end a tutti.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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