WWE Planet #488

Anche un altro importante capitolo in ppv si è chiuso per la WWE. Summerslam è stato riposto nella cartella degli archivi. È un evento, quello andato in scena domenica, difficile da valutare. Alcuni lo hanno reputato un ottimo ppv, altri sufficiente, altri ancora si aspettavano decisamente molto di più. Io sono nel mezzo tra la prima e la seconda valutazione. Non mi aspettavo di più (forse solo dal main event si poteva ricavare qualcosa di meglio) soprattutto a livello di qualità di spettacolo sul quadrato. In linea di massima i match, nel loro svolgimento, sono stati esattamente quel che mi aspettavo alla vigilia. Sono stato particolarmente contento di non vedere match aggiunti a casaccio come il classico squash di Ryback o l'apparizione di Brodus Clay. Magari a qualcuno, in quel dei piani alti, una mezza idea sull'inutilità di questi segmenti in ppv è venuta. Già vederli a Raw continua a non essere gradevolissimo anche se, nel marasma delle tre ore, purtroppo appaiono inevitabili. Nel complesso, dunque, mi sentirei di promuovere Summerslam come un ppv sostanzialmente positivo.

Una delle cose che più mi ha lasciato perplesso riguarda il match con in palio il titolo WWE. Buon match. Disputato bene dai tre contendenti con un'esecuzione anche piuttosto logica. Cena e Punk lavorano praticamente in team per mettere fuori gioco Big Show. Ci sta. Poi il finale con il bostoniano che fa tutto bene ma si lascia fregare dallo Straight Edge che esegue il pinfall al suo posto per la vittoria finale. Onestamente io continuo a non essere un fan né del passaggio ad heel dell'attuale WWE Champion, né della piega e della storyline che vedono coinvolto il wrestler di Chicago. Con Erik, nell'immediato post ppv, scambiavo qualche battuta circa l'esito del match che, se avete seguito come credo il Wrestilng Café, lui ha sempre dato per scontato. Io non ne ero così certo tanto da pronosticare la vittoria di John Cena la scorsa settimana. Ancora oggi continuo a non essere convinto della bontà della scelta fatta a Summerslam. Si diceva che togliere il titolo a Punk in questo momento avrebbe ucciso la storyline del “rispetto” sul quale si sta basando il passaggio tra i cattivi di Punk. Sono d'accordo ovviamente ma a patto che Punk me lo fai vincere in maniera diversa e, soprattutto, non me lo fai colpire Jerry Lawler alle spalle. Come fa a pretendere rispetto uno che vince di rapina e colpisce un commentatore alle spalle? Voi direte, fa parte del normale comportamento di un heel ed alla fine la questione del “rispetto” è più legata ai risultati che altro. Ok, ma un atteggiamento del genere come può avallare poi il discorso del “rispetto” soprattutto in relazione al fatto che Punk è il Best In The World? Secondo me avrebbe avuto più senso che Punk subisse una sconfitta sporca (Cena che fa la cosa che ha fatto poi lo stesso Straight Edge) avrebbe avuto, a mio modesto parere, più senso nella logica del rispetto. Nel senso che si poteva impostare: ho fatto tutto io, ho dominato il match, ho dimostrato di essere il migliore del mondo e sono stato fregato perdendo il titolo senza subire il pinfall decisivo. Non mi sembra un discorso tanto campato in aria. Chiaro, come si è fatto a Summerslam è stato il modo più semplice e sappiamo bene quanto, alla WWE, le cose semplici piacciano. Molti pronosticano un passaggio di titolo a Night Of Champions ma in quel caso davvero non ci vedrei senso. Summerslam o NOC non fa differenza. Tanto vale fare arrivare Punk campione alle Survivor Series come minimo.

In ogni caso non c'è molto altro da segnalare di storto su Summerslam. Giovanni è stato piuttosto esauriente nella disamina del main event che comunque a me è piaciuto perché la lentezza complessiva della contesa è stata funzionale al tipo di match che i due hanno messo in piedi. Lo spettacolo ne ha risentito, la logica della contesa no. Non posso dire di essere rimasto soddisfatto al 100% ma nemmeno deluso. Il risultato, come spiegato la scorsa settimana, è stato giusto perché alla fine Lesnar era quello che più aveva da perdere in questa contesa. Sono curioso di vedere come spiegheranno il goodbye di Triple H. Sarà l'annuncio di un reale ritiro o ci sarà ancora un ultimo capitolo nella leggendaria saga di The Game? Ovviamente mi sembra scontatissima la seconda opzione soprattutto con all'orizzonte un nuovo coinvolgimento generale con Triple H, Shawn Michaels e The Undertaker con vista-Wrestlemania. Mi ha fatto invece storcere il naso il finale del match con in palio il World Heavyweight Championship che fa presagire ad una inspiegabile prosecuzione di feud tra Alberto Del Rio e Sheamus. I due sono stati protagonisti di un altro match sottotono. Purtroppo però il finale controverso spinge verso una nuova sfida tra i due. Onestamente già da un po' questa storyline sembrava avesse dato tutto quello che aveva. L'idea di una prosecuzione non mi esalta anche se, probabilmente, per ravvivare la situazione molto probabilmente ci sarà l'illustre inserimento di Randy Orton, attualmente senza impegno alcuno e che sicuramente rientrerà nel giro titolato. Senza dimenticare che c'è sempre un certo Dolph Ziggler con una valigetta sempre pronta ad essere sfruttata.

A proposito di Dolph Ziggler non possiamo non collegare lo Show-Off con il nuovo addio di Chris Jericho alla WWE. Non c'è che dire, anche se eravamo già preparati, è un gran dispiacere dover fare a meno del grande talento del canadese. La sua mancanza di sentirà parecchio, su questo non c'è dubbio e speriamo vivamente che possa tornare presto a deliziarci. Mi ha dato un po' fastidio il modo con il quale il buon Y2J ha chiuso questo suo nuovo stint a Stamford. Che poi praticamente è lo stesso utilizzato nelle ultime due occasioni: Jericho perde un match ed anche il posto di lavoro. Davvero non ci si può sforzare un po' di più? Inoltre mi chiedo: davvero non si può ogni tanto usare la realtà? Nel senso che come sempre la federazione tratta un po' da stupido il WWE Universe. Ormai con Internet tutti conosciamo più o meno le vite dei wrestler. Anche i muri sanno che Jericho è il leader di un gruppo rock che suona in giro per il mondo. È davvero così difficile dire che Chris aveva bisogno di un periodo lontano dalle scene per prendere parte al tour del suo gruppo? Dubito che qualcuno possa minimamente offendersi della cosa. D'altronde The Rock non ha mai esitato nel dire che lasciava la federazione per adempiere al suo nuovo lavoro di attore. Perché non fare lo stesso anche con uno come Y2J? Misteri per il quale, forse, non troveremo mai una risposta. In compenso Chris fa fare l'ennesima bella figura ad un giovane in rampa di lancio e questo fa grande onore ad un professionista esemplare e devoto di questa disciplina anche se ultimamente è stato molto, forse troppo lontano dalle scene. Se per qualcuno questa lontananza è stata positiva per Jericho è sempre stato un motivo in più per essere messo in secondo piano.

Per chiudere vorrei tornare a ricollegarmi al discorso di CM Punk. Tra le altre cose ho detto che non ero molto convinto del suo passaggio ad heel. Continuo a sostenerlo con forza soprattutto perché in questo particolare momento storico si ripropone un problema molto caro al sottoscritto ovvero l'incapacità da parte della WWE di costruire nuovi personaggi convincenti face. È ottimo il lavoro sugli heel: leggi Dolph Ziggler, leggi Daniel Bryan, leggi anche Damien Sandow ed Antonio Cesaro che a me personalmente stanno facendo una buonissima impressione. Senza dimenticare il rilancio di The Miz ed il ritorno di Wade Barrett. Il tutto unito, adesso a CM Punk ma anche Big Show ed Alberto Del Rio. Insomma, grande abbondanza. Dall'altro lato invece insieme a John Cena (che non naviga certamente in buone acque nel rapporto con il WWE Universe), Randy Orton e Sheamus cosa abbiamo? Il vuoto. La federazione è totalmente incapace di creare dei buoni face e, quando ci prova, preferisce farceli ingerire con la forza come succede con i già citati Ryback e Brodus Clay. Il resto: tutti personaggi impalpabili. Come mai la WWE ha così tanta difficoltà a costruire face? Davvero difficile spiegarlo. Il discorso: è più facile farsi odiare che amare è sacrosanto ma così si rischia incredibilmente di vedere sempre gli stessi nomi allo stesso posto con face proco graditi sempre stabili nel main event ed heel che si alternano contro questi. Il risultato è rendere insopportabili i face ed acclamati i “cattivi”. Urge davvero un cambiamento di rotta. In questo senso è positivo che stia creando la palestra NXT (non è un caso se la federazione sta lanciando Seth Rollins aka Tyler Black per il quale si può sfruttare il background delle federazioni indipendenti come fatto con CM Punk e Bryan Danielson). Bisogna invertire la tendenza anche perché Wrestlemania è lontana ed il rischio di assistere al solito calo degli ultimi quattro mesi è elevatissimo. Spero davvero di sbagliarmi.

Il sottoscritto vi saluta e vi augura un buon week-end.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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