WWE Planet #485

Archiviata la puntata numero 1000 di Raw, non senza discussioni con giudizi alterni, la WWE prosegue la sua marcia di avvicinamento verso il prossimo importantissimo evento in programma: la più grande festa dell'estate, Summerslam. Un evento che sta entrando finalmente nel vivo della sua costruzione dopo che, nelle scorse settimane, si era badato più a preparare la puntata speciale di lunedì scorso. È stato, però, soprattutto l'esordio ufficiale per Raw in versione “normale” da tre ore. Cosa è cambiato? Cosa abbiamo visto di nuovo? Non tantissimo. L'attesissimo RawActive, ovvero il coinvolgimento maggiore dei fan a mezzo social network, è stato minimo. Le incursioni dei video di Tout e dei sondaggi via Twitter non ha influito più di tanto sull'andamento dello show occupando alla fine uno spazio irrisorio della puntata nel suo complesso. Qualche spazio per i video, roba di un minuto per due volte, e qualche sondaggio qua e là. Qualcuno di questi è stato importante nella stipulazione di match (vedi Daniel Bryan vs Sheamus), altri sono stati semplici sondaggi senza alcuna ripercussione sull'evento stesso. Devo dire che questa formula non mi dispiace (anche se la WWE ha già annunciato che lo spazio “social” sarà più ampio). Credo sia la formula migliore, soprattutto in virtù del fatto che la federazione ha accantonato l'idea della prima ora dedicata esclusivamente a questi segmenti. Chi si aspettava una rivoluzione è rimasto spiazzato ma non deluso. Alla fine lo show non viene sconvolto o snaturato più di tanto rispetto al normale perché, almeno in questo primo episodio, di fatto si è lasciato molto più spazio alle storyline principali e, soprattutto, al grande assente (o, meglio, presente solo in parte) dello show numero 1000 della scorsa settimana: il wrestling. Io sono del parere che il passaggio alle tre ore non sia completamente negativo: se ben sfruttato permetterà di sviluppare con più tranquillità alcuni feud che, altrimenti, avrebbero avuto difficoltà nell'emergere e dall'altro lato permetterà anche a chi solitamente sta nelle “retrovie” di ritagliarsi il proprio spazio all'interno dello show principale della WWE. Speriamo insomma si rimanga in questi termini. Alla fine sono contenti tutti: la federazione che coinvolge maggiormente il WWE Universe nel suo spettacolo e noi fan che possiamo godere con più gusto delle storyline della federazione.

Il rischio, ovviamente, è quello di catalizzare eccessivamente l'attenzione solo ed esclusivamente sulla storyline del momento, dimenticando tutto il resto. In questo caso non si sarebbe risolto molto rispetto a quest'ultimo periodo avaro di idee vincenti. Poi magari la storyline sul quale si concentrano i massimi sforzi è incentrata su gente come CM Punk, John Cena e tutti coloro che valgono da soli il prezzo del biglietto. Però esagerare potrebbe essere un'arma a doppio taglio, soprattutto considerando il livello qualitativo dal lato “creativo” dimostrato dal booking team nel post-Wrestlemania, post-grandi eventi. Questa settimana, onestamente, pur non facendomi strappare i capelli, mi ha soddisfatto in questo tempo lasciando spazio a più fronti parlando di storyline. Su tutti emerge come al solito l'attuale WWE Champion CM Punk. Ancora una volta lo Straight Edge è stato incisivo nel suo promo vs Jerry “The King” Lawler. Il wrestler di Chicago ha mostrato ancora una volta a tutti qual è il suo valore e che merita di essere protagonista, che vuole essere il protagonista. L'attacco ai danni di The Rock che ha sorprendentemente chiuso la puntata della scorsa settimana, dev'essere letta proprio in questa ottica. Come creare hype per un evento che ci sarà soltanto tra sei mesi? Chiedere a gente come Punk, come lo stesso Rocky o Cena, per maggiori informazioni. Roba da fenomeni. Roba, per l'appunto, da CM Punk.

Nel frattempo, in quest'ultima puntata, Punk ha conosciuto coloro che saranno i suoi avversari in quel di Summerslam. Scelta abbastanza prevedibile dopo i fatti della scorsa settimana. Nell'evento estivo ci sarà spazio per un Triple Threath Match con in palio il titolo WWE che vedrà coinvolti lo stesso Punk, John Cena e Big Show. Mi sembra chiara la volontà delle federazione di non riproporre ancora una volta Punk vs Cena e credo sia anche una scelta saggia, non solo perché al momento non siamo nemmeno minimamente vicini ai livelli che questo feud raggiunse lo scorso anno, ma anche perché questa sfida avrebbe il sapore del “già visto”. Certo, stiamo parlando di una sfida tra Punk e Cena, non uno scontro tra due Ryback qualsiasi, però è sempre meglio includere qualche nuova variante. Big Show, visto lo spazio concessogli nell'ultimo periodo, mi sembra la soluzione migliore. Fa un po' storcere il naso il fatto che la federazione faccia dire al gigante di non voler più avere nulla a che fare con John Cena oppure che vuole distruggere la categoria tag team (aggiungerei “ti piace vincere facile?”) e poi lo si propone ancora contro il bostoniano. Sono cose al quale, però, la WWE ci ha abituato purtroppo.

Un'altra storyline che ha tutti i crismi per essere più che interessante è quella tra Chris Jericho e Dolph Ziggler. I due stanno avendo contatti fisici molto ravvicinati nelle ultime settimane. Non nascondo la mia curiosità nel vedere questo feud perché da un lato c'è un vero e proprio “mostro sacro” dall'altro uno dei migliori prospetti attualmente presenti nel roster. Il sapore del passaggio di consegne c'è tutto. Il canadese ormai non si dedica più al wrestling il 100% del suo tempo (pur dedicandogli comunque il 100% delle sue qualità) mentre Ziggler è un astro nascente ed ha molte caratteristiche che ricordano il miglior Y2J (seppur ne debba mangiare di pane duro prima di arrivare ai livelli del primo Undisputed WWE Champion della storia). Questo feud potrebbe rubare la scena in questo periodo. Sono rimasto piacevolmente colpito dal faccia a faccia di due settimane fa tra i due. Sono sicuro che anche sul quadrato, molto probabilmente già a Summerslam, questi due atleti potrebbero regalare uno spettacolo da ricordare. È un banco di prova importante per Dolph ed anche l'ennesima grande dimostrazione di professionalità e dedizione di un atleta che verrà ricordato come uno di quelli che ha vinto tanto ma che avrebbe potuto vincere di più nella sua, comunque, straordinaria carriera.

Prevedibile invece la prosecuzione della storyline tra AJ e Daniel Bryan. La ragazza, divenuta nuovo GM del roster rosso, ha iniziato (come prevedibile) a perseguitare The American Dragon e ripagarlo con la stessa moneta ovvero accusandolo di instabilità mentale. Una storyline che sta facendo sempre più emergere Bryan come un ottimo intrattenitore e che comunque si sposa bene con il nuovo ruolo di AJ che, anche in completo elegante, continua ad essere una mina vagante per chiunque la circonda. La WWE a non eccedere nella sua imprevedibilità, almeno per il momento. La ragazza del New Jersey, comunque, in questa prima apparizione da “donna di potere” non mi è dispiaciuta anche se avrei preferito si osasse un po' di più anche se la federazione ha scelto di usare il “lato pazzo” di AJ solo per Daniel Bryan. In attesa che prenda piede il succulento feud con Charlie Sheen. Succulento per la pubblicità ed i soldini che questa rivalità potrà portare alle casse della compagnia di Stamford.

Se a Raw la scelta del GM ha incuriosito, per Smackdown la sensazione è che un'idea migliore si potesse avere alla fine. Booker T è stato scelto come nuovo GM. Onestamente la cosa non è che mi faccia molto piacere. Già come commentatore dello show l'ex WCW Champion non mi esaltava, figurarsi in un ruolo tanto importante e centrale dello show. Davvero non c'era altra alternativa? Certo ci troviamo con qualcosa di nuovo ed anche con un personaggio che può essere coinvolto anche direttamente, con buoni risultati, in storyline contro altre Superstar. Peccato che il nome di Booker T non fa fare di certo il salto di qualità. Chiaro, nemmeno AJ fa fare il salto di qualità, ma la ragazza negli ultimi mesi è emersa come uno dei personaggi più interessanti dell'intero roster. L'ex King Of The Ring non ha altrettanto appeal per quel che riguarda l'interesse complessivo del WWE Universe e questo, alla lunga, potrebbe risultare dannoso per lo show azzurro. Spero di sbagliarmi ma credo si potesse fare meglio. Evidentemente i nomi a disposizione non erano poi così tanti. Certo è un peccato non avere completa disponibilità di gente come JBL o Paul Heyman.

Chiudiamo con l'altra grande notizia della settimana ovvero il ritorno in scena di Randy Orton. The Viper prima si è ripresentato a Raw battendo il buon Heath Slater, poi si è ripreso il suo posto nel main event di Smackdown affrontando Alberto Del Rio. Non c'è che dire: la mancanza di Randy all'interno del roster di Smackdown si è fatta sentire in un periodo in cui lo Star Power latitava. Il wrestler di St.Louis adesso può riprendere la sua marcia verso il top della federazione. Una marcia troppo spesso divenuta una corsa ad ostacoli. Questo ragazzo ha grandi qualità ma anche molti difetti. Può essere il numero uno ma deve combattere contro i suoi difetti per poter davvero rappresentare degnamente il futuro di questa federazione e di questo business. È arrivato il momento davvero di mostrare tutto il suo talento e dimenticare le “voci della sua mente”. Solo così potrà volare lontano e stare nel posto che gli compete.

Con questa considerazione su Randy Orton il sottoscritto vi saluta. L'appuntamento con il WWE Planet è per la prossima settimana.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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