WWE Planet #483

Alla fine Money In The Bank non è andato poi così male come supponevo. È stato un ppv discreto, che ha rasentato la sufficienza. Come ho avuto modo di dire nelle settimane passate (oggetto, tra l'altro, di diverse critiche da parte vostra), pensavo che questo ppv sarebbe stato un mezzo disastro come i due precedenti. Ebbene, non è stato un disastro ma comunque non si può nemmeno gridare al miracolo o al grande show. Spettacolo senza infamia e senza lode a conclusione di un periodo senza infamia e senza lode. Il Ladder Match valido per un contratto per il World Heavyweight Championship è stato il più gradevole tra i due in programma nella card. Il rammarico, a questo punto, è che cambiando qualche elemento alla contesa, lo spettacolo sarebbe sicuramente migliorato ma bisogna dire che ognuno dei partecipanti a questo match ha dato un suo contributo più o meno elevato. Ci si aspettava di più ad esempio da un Tyson Kidd che, invece, è rimasto un po' in ombra confermando che, molto probabilmente, le voci che lo vedevano prossimo ad un push erano quanto meno azzardate. Alla fine ha vinto la persona più “logica”. Dolph Ziggler è il futuro di questa federazione e di questa disciplina. Ha tutto quel che serve per esplodere. Gli mancava quel non so per entrare di prepotenza nel main eventing della federazione. La valigetta è il viatico più semplice a livello creativo e di sicuro beneficio per un personaggio come quello di Ziggler anche perché sono sempre del parere che l'uso della valigetta sia molto più produttivo, oltre che imprevedibile, se operato da un heel. Comunque non si può che essere soddisfatti della vittoria di Dolph al quale adesso la federazione potrà lavorare con calma per trovare il momento giusto e l'avversario giusto con il quale fargli utilizzare la valigetta. Se gli ultimi mesi di Ziggler sono stati caratterizzati più da bassi che da alti, quelli che stanno per venire serviranno per consacrare definitivamente uno dei talenti più splendenti del roster verso il top della WWE. Se lo merita.

Uno degli elementi che sicuramente è mancato a questo ppv è stato il fattore “imprevedibilità”. Anche in questa particolare occasione la WWE ha attuato qualche scelta di booking assolutamente discutibile soprattutto per quel che riguarda la composizione della card. Ha sorpreso me come molti altri la scelta di inserire il match valido per il WWE Championship ad esattamente metà card? Una scelta assolutamente priva di senso per due ragioni essenzialmente. La prima è legata al fatto che il feud che ha visto coinvolti Daniel Bryan, Daniel Bryan ed AJ è stato il più coinvolgente dell'ultimo periodo negli show settimanali (non a caso nella maggior parte dei casi Raw si è chiuso proprio con qualche sviluppo di questa storyline). La seconda ragione è che, mettendo il match titolato in quella particolare posizione, ha di fatto annullato il già citato fattore “imprevedibilità” nel MITB Ladder Match che aveva in palio un contratto per un match per il WWE Championship. Il che, purtroppo, ha abbassato anche il giudizio dello stesso match con le scale, secondo il mio parere, che ha chiuso l'evento di questa domenica. Quello che può succedere dopo un match del genere è parte integrante, secondo me, del giudizio complessivo di una contesa del genere. Una volta constatato che dopo questo scontro non ci sarebbe stato altro, è chiaro che lo stesso interesse intorno al vincitore, nell'immediato, è venuto meno. Se poi quel vincitore è lo scontatissimo John Cena potete ben immaginare quanto questa valutazione, sostanzialmente negativa, possa amplificarsi. Senza contare, tornando al match tra Punk e Bryan, che non solo questa contesa avrebbe meritato il main event per quello che si è visto nel corso della storyline ma anche per quello che si è visto poi sul ring. Mettete due fenomeni come lo Straight Edge e The American Dragon su di un ring e senza squalifiche ed il risultato è garantito. AJ è stata un fattore ma alla fine non ha inciso più di tanto sul finale e la scelta è stata ottima perché in questo modo si è legittimato il lavoro dei due wrestler pur non oscurando del tutto l'ottimo lavoro che ha fatto e continua a fare la ragazza del New Jersey. Purtroppo però si è scelto, come al solito, il finale con John Cena trionfante su tutto e tutti. Io sono uno di che non ha molto da rimproverare al bostoniano ma di certo queste sono quel genere di scelte che non fanno bene al bostoniano ed alla sua considerazione da parte del WWE Universe.

Il resto ha seguito la scia della mediocrità che sta caratterizzando gli show della federazione nelle ultime settimane. Una scia che, però, sembra essere giunta al termine con l'imminente arrivo della puntata numero 1000 di Raw. Inutile nascondersi: l'hype per questo evento è davvero molto elevato e, a mio avviso, paragonabile ad altri eventi come Royal Rumble e Wrestlemania. Questo perché la sensazione è che la WWE voglia fare davvero qualcosa di grosso e voglia regalarci delle sorprese in questa specialissima puntata del suo show di punta. Tutto ciò che è stato già annunciato fa già venire l'acquolina in bocca: la reunion della D-X, la presenza di Brock Lesnar che confermerà o meno il match a Summerslam contro Triple H, il matrimonio tra Daniel Bryan ed AJ (peccato che la storyline con Punk sia terminata…), la nomina del nuovo GM di entrambi gli show, il ritorno di The Rock ed il match per il titolo WWE tra John Cena e CM Punk sono ingredienti succulenti di quello che si annuncia un piatto assolutamente prelibato. Con Raw 1000 la WWE vuole lasciare nuovamente il segno nella storia del business e credo ci siano tutte le carte in regola per regalare al WWE Universe una serata indimenticabile. L'impressione che questa puntata speciale possa essere una svolta di un periodo piuttosto avaro di emozioni, come detto poco sopra ed in molte svariate occasioni. L'attesa è davvero tanta anche perché in questo senso la WWE è stata bravissima a creare attesa su eventi potenzialmente tutti collegabili tra di loro.

Il problema ovviamente non è la puntata numero 1000 ma quel che verrà dopo. Gli show che seguiranno fino ad arrivare a Summerslam. Il passaggio alle tre ore fa paura a noi fan vedendo quanto successo negli ultimi mesi. Servirà un maggiore sforzo ed una buona dose di idee per fare in modo che l'attesa spasmodica per questa puntata si trasformi poi in concreto interesse verso ciò che la federazione ha intenzione di proporci da qui in avanti. Gli ingredienti ci sono e basta saper osare. La stessa scelta del GM, ad esempio, potrebbe essere decisiva per gli sviluppi futuri degli show ed è importante che la federazione compia una scelta saggia, nuova e che aggiunga davvero del pepe al tutto e non optare per qualche nome che, sicuramente, alla distanza stancherà.

Molto spesso leggo delle critiche da parte vostra ed in generale circa il pessimismo con il quale molto spesso valutiamo determinate situazioni e storyline. È vero, certe volte si esagera ma credo che tutte le valutazioni che ognuno di noi fa, sia quelle che provengono dai nostri articoli che quelle che arrivano dai vostri commenti, siano dettate dalla voglia di assistere sempre ad un prodotto di alta qualità e che possa rispondere alle nostre esigenze (spesso troppo elevate, lo ammetto), di fan di questo business. Credo sia proprio questo ciò che rende speciale questa disciplina e che permette a Raw di raggiungere un traguardo prestigioso come le 1000 puntate. Perché alla fine che si ami o si odi questo sport-intrattenimento, non c'è settimana nel quale non si aspetti l'avvento di una nuova puntata degli show della WWE. Un po' come succede nel calcio: tutte le discussioni settimanali, positive o negative, sono solo un modo per attendere la giornata di campionato successiva. È questa la forza del wrestling, è questa la forza della WWE, è questo che ci fa dire “altre 1000 di queste puntate, Monday Night Raw!”.

Con questo augurio e con grande attesa per la puntata di lunedì, un'altra bella soddisfazione per me fare da reporter ad uno show tanto importante dopo le ultime due edizioni di Wrestlemania, vi saluto. L'appuntamento con il WWE Planet è per la prossima settimana.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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