WWE Planet #476

Il classico letargo post-Wrestlemania. Così lo ha chiamato GP nel suo ottimo GPO di questa settimane e così possiamo definire l'attuale periodo della WWE. Un periodo piuttosto negativo per la federazione a livello di idee, che corrisponde all'avvento di ppv al quale la federazione non pare dar troppa importanza. Basta guardare i feud attuali per capire che c'è qualcosa che non va. Questo è palese. Ancora una volta si preannuncia un main event di ppv senza un titolo in palio, con l'aggravante di essere un match che interessa a pochi o quasi. John Cena vs Big Show in uno Steel Cage Match nell'ambito della più larga rivalità tra i bostoniano ed il GM di entrambi gli show John Laurinaitis. Scelta abbastanza coraggiosa quella di questa settimana da parte della federazione per quel che riguarda Raw: lasciare lo stesso Cena un po' in panchina e concedere quasi tutto lo spazio dello show a Big Show, al suo push, alla costruzione del suo nuovo personaggio e del suo nuovo status. A farne le spese sono stati Brodus Clay soprattutto ma anche R-Truth e Kofi Kingston colpevoli di aver mostrato “scarso interesse” quando il gigante è stato umiliato dal GM di Raw e Smackdown due settimane fa.

Un segmento, quello che ha chiuso Raw, che ha avuto un unico grande obiettivo: rendere Big Show una macchina distruttrice, di conseguenza, una seria minaccia per John Cena in vista del loro match tra un paio di settimane. Operazione riuscita? Direi di sì visto che alla fine il gigante è riuscito a ridurre ai minimi termini uno che fisicamente poteva reggere il confronto vista l'imponente stazza. Operazione necessaria? Può essere visto che alla fine Big Show, negli ultimi anni, pur viaggiando sempre al confine del main event, è comunque considerato un personaggio secondario al quale la WWE ripiega solo in caso di necessità. Ma da qui ad impiegarlo in quello che dovrebbe essere il feud principale del momento ce ne corre. Operazione che impedirà al gigante di perdere contro John Cena? Assolutamente no ed è questo alla fine che conta. Anche in questo caso la WWE dimostra ancora una volta un tantino, scusate il termine, di codardia. Meglio l'usato sicuro che qualche esperimento in corsa con qualche giovane. È la scelta giusta? Anche in questo caso la risposta è: assolutamente no. Perché se è vero che una poco corretta gestione di un nuovo personaggio potrebbe decretarne una notevole mazzata a livello di immagine, è altrettanto vero che bisogna sfruttare proprio questi momenti di “letargo” e di ppv non proprio importanti per cercare di dare una dimensione e testare i nuovi prospetti in zona main event. Invece si punta sul sicuro pensando che i fan preferiscano questa soluzione e seguano con più passione ciò che già conoscono. Si sa però che i fan sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e di nuovi stimoli per seguire attivamente qualcosa. Di certo l'ennesimo turn di Big Show non è contemplato in questa categoria.

Non ho avuto modo di parlare approfonditamente del passaggio a tre ore di Raw ma posso ricollegarmi in questo senso. Innanzitutto direi che per chi fa il report dello show rosso non è per nulla una buona notizia! Scherzi a parte come detto dai miei colleghi in varie sedi, la scelta della federazione (o meglio la scelta che è stata imposta alla federazione stando a quello che si dice) non penso si rivelerà positiva o vincente. In questo periodo in special modo, con i booker che a malapena riescono a mettere in piedi uno show di due ore però io vedo il lato positivo della cosa. Qui torniamo al discorso di cui sopra. Con questo spazio in più ed un minimo di inventiva, si potrebbe concedere un po' più spazio ed anche dei feud degni di nota anche a quei personaggi che, giocoforza, restano ai margini della federazione ma meriterebbero di più. Chiaro che se due ore su tre le dedichi a Big Show e John Laurinaitis (soprattutto quest'ultimo), il gioco non vale la candela. Insomma visto che queste tre ore si devono fare, perché non sfruttare la situazione a proprio vantaggio. Perché se Big Show viene nuovamente proposto nel main event vuol dire che c'è mancanza di gente di livello per le zone alte della federazione. È un discorso che faremo all'infinito: bisogna costruire nuovi personaggi, bisogna essere coraggiosi e puntare sul talento. Perché c'è gente “in panchina” che ne ha tanto, tantissimo (i nomi segnalati da Giovanni mi sembrano i più rilevanti).

Tornando a quello che abbiamo visto questa settimana, a parte l'exploit di Big Show e la prima umiliazione da Funkasaurus di Brodus Clay, l'altra notizia rilevante a livello di storyline è l'inserimento di Kane all'interno della faida per il WWE Championship. Francamente incomprensibile questa scelta della federazione. Non c'è una ragione che sia una per ritenere la Big Red Machine un fattore importante per migliorare la già ottima rivalità tra CM Punk e Daniel Bryan. In questo senso mi è venuto però un dubbio: può essere questo un segnale di un imminente cambio di titolo? Il wrestler mascherato potrebbe essere la soluzione per consegnare la cintura a The American Dragon senza danneggiare lo Straight Edge. Soluzione agevole che permetterebbe, tra l'altro, di continuare la rivalità tra i due ex ROH senza doversi inventare cose straordinarie. Tanto poi ci sono le prestazioni sul ring ad alzare il livello. Senza dimenticare il ruolo di AJ che, anche questa settimana, da una parte ha danneggiato ma dall'altra ha aiutato l'attuale WWE Champion e potrebbe compiere il definitivo turn ad heel regalando la vittoria allo “Yes! Man”! Speriamo che queste siano le spiegazioni logiche perché altrimenti la presenza di Kane all'interno del match titolato è assolutamente ingiustificata.

Chiudo con la notizia della sospensione di Randy Orton. Un'altra brutta botta per la federazione che comunque non si è risparmiata nel punire uno dei suoi uomini di punta. Direi che, per fortuna questa sospensione arriva in questo momento visto che The Viper non era impegnato in feud di primo livello. Certo con Orton e Jericho fuori dai giochi per 60 e 30 giorni le cose non si fanno per niente facili per la federazione. In questo senso arriverà quasi come una benedizione Money In The Bank (ppv successivo a No Way Out). Ri-tornando al discorso di cui sopra, la valigetta potrebbe essere un buon modo per lanciare, senza troppe giustificazione qualche nome nuovo al top. La federazione ne ha dannatamente bisogno. I fan ne hanno dannatamente bisogno. Il business ne ha dannatamente bisogno.

Il sottoscritto vi augura buon week-end. Alla prossima.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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