WWE Planet #469

C'è una domanda che ci si è posti nelle ultime settimane dopo i fatti di Wrestlemania e dei Raw successivi: siamo proprio sicuri che John Cena rappresenti il futuro della WWE, l'uomo sul quale puntare per i prossimi anni in questo business? Se lo è chiesto Giovanni nell'ultimo GPO, ve lo siete chiesti in molti anche nei commenti e nel forum. Visto che tutti se lo chiedevano, ho provato anche io a rispondere a questa domanda. La risposta che ne è uscita è: sì, secondo me John Cena è uno degli uomini sul quale puntare per il futuro della federazione, se non il punto di riferimento non dico unico ma in coabitazione con un altro paio di wrestler. Ho sempre detto che secondo me la federazione del futuro doveva basarsi su due cardini: John Cena da una parte e Randy Orton dall'altra. Continuo a sostenerlo a gran voce anche se, negli ultimi mesi c'è stata gente che si è fatta largo ed ha dimostrato di poter condividere con questi due questo grande macigno sorretto nel recente passato dai vari Shawn Michaels, The Undertaker, Triple H e compagnia bella. Gente come CM Punk che quest'anno è esploso in tutto il suo straordinario talento dimostrando di meritarsi sul campo quell'appellativo di Best In The World. Al loro fianco altri ottimi atleti da alternare come The Miz, Sheamus, Daniel Bryan per citare solo coloro che hanno già raggiunto il titolo mondiale.

John Cena, però, è un caso assolutamente diverso. In primo luogo per lo stesso motivo per cui il bostoniano non viene turnato ad heel secondo i più: il buon John è una macchina da soldi come pochi altri sono stati e pochi altri saranno mai. Il che lo rende speciale già di suo. So che può essere un ragionamento materialista ma molto spesso chiamiamo questo sport-spettacolo come business. In un business i soldi, si sa, sono fondamentali. Equazione matematica: John Cena, in questo particolare momento storico, è fondamentale per la federazione. Il secondo concetto è più tecnico: ma davvero il leader della Cenation è scarso sul ring come molti pensano? Non penso proprio. Certo, molto spesso lo si vede fare sempre le solite mosse e solo quelle. Quando però è stato chiamato ad incontri più probanti e più impegnativi, John ha mostrato delle qualità tecniche ed una resistenza davvero notevoli e lodevoli. Le sfide con Edge, contro Shawn Michaels (lo scontro nel Raw a Londra di qualche anno fa è tra i migliori degli ultimi anni), CM Punk nell'anno appena trascorso. Ho già espresso anche questo concetto: non è che questi seppur grandi atleti hanno fatto tutto da soli. John Cena è stato determinante nella riuscita di questi match ed è, secondo me, un worker ottimo, decisamente sottovalutato rispetto al suo reale valore. Molto più di quanto lo è stato un Hulk Hogan o lo stesso The Rock. Le colpe dell'astio che il WWE Universe (o gran parte di esso) ha nei confronti dell'ex WWE Champion non sono certamente sue che, si vede lontano un chilometro, ci mette davvero passione in quello che fa.

Però è lampante una cosa: il suo personaggio ha bisogno di una rinfrescata. C'è bisogno di un cambiamento. Non parlo più di passaggio ad heel perché ormai è lampante che questa cosa non s'ha da fare. Anche se forse questo sarebbe un momento favorevole in questo senso. Allora bisogna cercare davvero di ingegnarsi per cercare di riportare il bostoniano sui suoi livelli. Avere a disposizione gente come CM Punk, Randy Orton ed il ritorno di Brock Lesnar potrebbe rendere più facile qualche esperimento sul personaggio Cena. Non posso non pensare, ad esempio, al ritorno al Doctor Of Thuganomics che tanto ha riscosso consensi nel corso della Road To Wrestlemania. Oppure qualsiasi cosa che permetta di rilanciarsi e riscattarsi agli occhi del WWE Universe. È il momento buono per sperimentare, per tentare qualcosa di nuovo. Tanto ci sono poi quelle tre, quattro sicurezze intorno (sopra citati più vari ed eventuali) che, in caso di fallimento, permetterebbero di ritornare indietro senza particolari effetti negativi.

Nel frattempo il buon John si è beccato la terza batosta consecutiva, la seconda per mano di Brock Lesnar. Finale praticamente fotocopia nell'ultima puntata di Raw se si eccettua il calcio ai gioielli di famiglia che l'ex UFC Champion ha rifilato al bostoniano. Prima c'era stata la mega rissa nel quale lo stesso Lesnar ha rifilato una cazzotto mica da ridere sul grugno del bostoniano rompendogli il labbro. Un segmento molto emozionante che ha contribuito notevolmente a acuire la rivalità tra i due che si affronteranno già ad Extreme Rules. Ottima cosa, soprattutto in prospettiva. La WWE ha deciso di giocarsi fin da subito la rivalità Lesnar/Cena senza pensare troppo al futuro (leggasi Wrestlemania 29), il che mi fa tirare un sospiro di sollievo. D'altronde però non è che ci fosse questa grande scelta in questo momento. Sono molto curioso di rivedere Brock subito in azione in un match di wrestling dopo otto anni di assenza. Certo la forma fisica non manca e non ci sarà la classica ruggine da inattività. Sono curioso più che altro di vedere lo stile che proporrà Lesnar sul quadrato, sicuramente l'influenza delle arti marziali miste si farà sentire. Soprattutto sono curioso di vedere Cena al cospetto di uno stile così differente. Lo spettacolo non mancherà.

Per il resto sono state delle puntate, quelli degli show televisivi, piuttosto deludenti. A parte la rivalità Cena/Lesnar ed il solito segmento Punk/Jericho, il resto è stato più o meno da cestinare o quasi per quel che riguarda Raw. A Smackdown le cose non sono andate tanto meglio con una puntata praticamente da dimenticare. Una puntata dedicata alle vecchie glorie del wrestling che hanno fatto capolino nello show blu. Niente a che vedere, però, con l'Old School di Raw dello scorso anno. Unica nota positiva è stato, a mio avviso, il “Piper's Pit” con ospite Daniel Bryan che continua ad avere margini di crescita enormi sotto il profilo del personaggio e del carisma. Ottima notizia è anche che ci sarà un rematch tra The American Dragon e Sheamus ad Extreme Rules. Sarà un 2 Out Of 3 Falls Match. Lo sconto promette bene e promette soprattutto di essere un riscatto per i due dopo i fatti di Wrestlemania. Sicuramente stavolta il match non durerà 18 secondi insomma. Evidentemente la WWE ha voluto redimersi dopo le aspre polemiche seguite alla scellerata scelta di booking dello Showcase Of The Immortals. Senza dimenticare l'incredibile supporto ricevuto nelle ultime settimane da Bryan (anche se mi è sembrato un po' scemare l'effetto “Yes!”).

Non posso ovviamente non chiudere con l'imminente tour italiano della WWE. Il roster di Raw tornerà come ben sapete nel nostro paese con due tappe: Roma martedì e Milano lunedì. Ovviamente un'altra buona occasione per noi in Italia di poter godere delle performance dei lottatori del roster rosso. Gran parte del nostro staff sarà nel capoluogo lombardo mentre il sottoscritto ed altri temerari saranno invece al Palalottomatica. Speriamo in entrambe le occasioni di potervi incontrare. D'altronde se da quindici anni Tuttowrestling.com continua a svolgere con passione questo “lavoro”, il merito è soprattutto di voi lettori.

Al sottoscritto non resta che augurarvi un buon week-end ed un buon tour! Alla prossima!

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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