WWE Planet #463

È stata la settimana degli scontri verbali in WWE. Quelli più attesi, quelli più desiderati in vista di Wrestlemania. Quelli che, a prescindere sono da non perdere, visti i valori in campo. Chris Jericho e CM Punk da una parte, The Rock e John Cena dall'altra ad aprire e chiudere l'ultima puntata di Raw nel quale, tra l'altro, hanno deciso di rimanere “parcheggiati” Triple H e The Undertaker. Giusto. Bisogna lasciare spazio anche a quelli che saranno protagonisti degli altri due main event dello Showcase Of The Immortals. Tante parole a cui seguiranno i fatti. Ma solo a Wrestlemania. Come sono andate queste prime sfide verbali? Qualcuno ha prevalso sull'altro?

Tra Chris Jericho e CM Punk direi che il bilancio è perfettamente in pareggio. Il canovaccio della storia è ben definito: c'è da consacrare il miglior performer del mondo. Da un lato c'è quanto di meglio proposto tra il passato ed il presente della federazione (non dimentico ovviamente gli Angle ed i Benoit…), dall'altro quanto di meglio ci propone il presente e proporrà il futuro con lo Straight Edge (speriamo un giorno venga raggiunto “in considerazione” da Daniel Bryan). I due sono alla pari, su questo non vi è dubbio. Con il microfono sono dei maestri. Il canadese rimprovera a Punk di essere un suo “Wannabe”. Il ragazzo di Chicago ribatte ricordando come Y2J abbia troppo spesso lasciato la federazione per dedicarsi ad altri progetti. Hanno ragione? Non del tutto. È vero che Jericho ha passato gli ultimi anni ad andare e venire dalla WWE ma è anche vero che questa instabilità è stata dettata non solo dai successi che il canadese ha ottenuto nella federazione, seppur pochi rispetto a quello che avrebbe meritato. Il fatto che il buon Chris abbia spesso lasciato la federazione è anche una dimostrazione dell'immenso talento del canadese che è riuscito a farsi valere anche in altri ambiti nel mondo dello spettacolo. Senza dimenticare il fatto che non sempre il buon Y2J ha avuto motivazioni tali da rimanere in WWE vista la scarsa considerazione che la federazione gli ha riservato in alcuni frangenti di carriera. Dall'altra parte c'è Punk. Definirlo un “Jericho Wannabe” è decisamente riduttivo. Lo Straight Edge è l'esempio, insieme allo stesso Bryan, di quelli che per farcela, nella vita, hanno dovuto davvero sputare sangue. Una vita passata nelle federazioni indipendenti, a lottare davanti a poche decine di persone per la sola passione per questa professione. Poi c'è stata la consacrazione in WWE ma ci sono voluti anni e tanto impegno e mille sgomitate per dimostrare il proprio valore. Non sempre le cose sono andate bene: il fallimento del progetto ECW, il cattivo trattamento della Straight Edge Society ed i Nexus finito nel dimenticatoio poco dopo che il ragazzo di Chicago era salito si era eretto a capo della stable. Ne ha avuti di problemi CM Punk come ne ha avuti Jericho fino a quello storico promo di fine giugno che ha cambiato il suo destino in WWE con il risultato di dare al suo talento il risalto che meritava. Punk non è un “Jericho Wannabe” ma uno che, come il canadese, ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per emergere. Due wrestler con una grande passione. Due wrestler che il prossimo due aprile dovranno semplicemente salire sul ring e fare quello che sanno fare. Sarà grande match su questo non c'è dubbio.

Tra The Rock e John Cena chi vince il primo scontro verbale della Road To Wrestlemania. Vince Cena secondo me. Lo fa con poco. Un paio di battute ben assestate, nessun trend su Twitter, nessuna frase ad effetto. Due concetti chiari e semplici giusto per far riflettere il suo avversario che, fino a quel momento, aveva parlato a raffica sfornando trend ma dimostrando di aver perso una delle sue caratteristiche fondamentali: l'originalità. Ok ci sono state alcune definizioni ad effetto verso il proprio avversario a Wrestlemania. Ma sono state definizioni, niente di più. Pochi convincenti spunti e tanta retorica. Qualche concetto anche sacrosanto ma molta retorica. La spiegazione sul “non lascerò mai più” dell'anno scorso ha convinto pochi. Meglio quando si è trattato di ricordare il suo passato e quanto ha fatto per la WWE. Cena lotta per il backstage che vede usurpato il proprio posto dal People's Champion. È giusto che sia così: il bostoniano è il simbolo della WWE in tutto e per tutto. Anche come rappresentante delle altre Superstar. Il suo concetto non fa una grinza. In questo scontro verbale John ha dimostrato che non servono i worldwide trend per essere incisivi. I duelli verbali tra questi due possono essere molto migliori. The Rock può fare di più, deve fare di più. Questa storyline è destinata a rimanere negli annali della disciplina. Due generazioni che collidono proprio come lo stesso Rocky e Hulk Hogan a Wrestlemania XVIII. Sarebbe un peccato non sfruttare o sfruttare male due risorse eccezionali come il People's Champion ed il leader della Cenation. Sarebbe un peccato se loro si risparmiassero. Certo lo starpower basta per creare attesa ma perché far male una cosa quando la si potrebbe fare alla grande (vedi l'Hell In A Cell tra Triple H ed Undertaker).

Altri pensieri sparsi su quanto abbiamo visto questa settimana. Sembra sempre più definita la sfida tra GM dei due roster. Da una parte Teddy Long e dall'altra John Laurinaitis in quello che è uno dei classici cliché delle storyline WWE, ovvero lo scontro tra brand che dovrebbe culminare a Wrestlemania. Due atleti dei rispettivi roster si batteranno per rappresentare il rispettivo roster. Spero che la scelta cada su due atleti di valore e che possano davvero rappresentare al meglio le due parti. Va bene che abbiamo già quattro main event ma abbondare non guasta mai anche in queste sfide del midcarding. Tra l'altro è stato confermato anche un match per il titolo Intercontinentale tra Cody Rhodes e Big Show, nuovo banco di prova per il figlio di Dusty, tornato a convincere nelle ultime settimane. Da quel che si è visto a Smackdown è anche molto probabile un confronto tra Kane e Randy Orton. Fa sensazione rivedere Orton a Wrestlemania nuovamente relegato ad un feud di secondo piano. Davvero insolito per quello che, insieme a John Cena, è il volto della federazione. Però è anche giusto così. È giusto variare e lasciare spazio anche a volti freschi. Ci sarà tempo per The Viper per ritornare al posto che gli compete.

Buon week-end a tutti!

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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