WWE Planet #453

Un saluto a tutte le amiche e gli amici di Tuttowrestling.com e benvenuti ad un nuovo numero del WWE Planet, l'ultimo prima delle vacanze natalizie, il penultimo di questo 2011. La settimana prossima ci sarà tutto il tempo per i bilanci e le considerazioni del caso. Nonostante l'annata non sia stata proprio brillantissima per la federazione, di cose da menzionare e ricordare ce ne sono. Tuttavia non è questo il momento di parlare dell'anno che è stato. Questo è il momento di parlare dell'ultima settimana della federazione di Stamford e dei suoi show. Una settimana tutto sommato ricca visto che c'è stato un ppv e quindi si attendevano anche degli sviluppi in merito all'evento di questa domenica.

Iniziamo con TLC. Devo ammettere che questo evento non è stato negativo come si aspettavano in molti ma nemmeno tanto positivo da gridare al miracolo e dire che l'annata si è chiusa dignitosamente. Lo show è stato certamente godibile, con tante cose positive ed alla fine tutti i match hanno rispettato le attese che andavano dalla sufficienza (per quelli meno importanti), al buono o ottimo (i match titolati) ma anche all'insufficienza (vedi Triple H vs Kevin Nash). Beh sicuramente questo TLC verrà ricordato, tra le altre cose, come il ppv senza John Cena nonostante questi non fosse fermato da infortunio o niente di simile. Il che è una grandissima novità. Io onestamente mai avrei immaginato di vedere un evento senza il bostoniano nonostante fosse disponibile. Ma tant'è… Che la WWE voglia preservarlo il più possibile evitandogli inutili rischi in vista di Wrestlemania? A questo punto direi che è un'ipotesi da non escludere visto che la federazione sta puntando tutto sulla sfida tra lui e The Rock allo Showcase Of The Immortals e quindi è anche normale che Vince e soci da qui ad aprile faranno di tutto per evitare all'ex WWE Champion inutili rischi sul quadrato. Rischi che, in questa circostanza, erano tutto sommato evidenti vista la presenza di tavoli, scale e sedie perché se è vero che, almeno per il momento, non assisteremo più a match di questo genere come quelli che hanno reso grandi Hardy Boyz, Edge & Christian e Dudleys è anche vero che subire bump come quello di Ricardo Rodriguez nell'ultimo ppv possono essere davvero un pericolo per l'incolumità dei partecipanti. Se a questo aggiungiamo che, alla fine dei giochi, Cena non aveva nulla da fare per giustificare al 100% la sua presenza in ppv allora la sua assenza è bella che spiegata. Confesso di aver atteso fino all'ultimo un suo inserimento ma sono stato smentito. Fortunatamente il main event, anche senza la sua presenza, è stato altrettanto positivo ed avvincente ed ha regalato grandi emozioni oltre a confermare CM Punk sul tetto della federazione. Ma sul bostoniano torno tra poco.

Il resto del ppv è stato tutto sommato prevedibile e sufficiente. C'è stata, finalmente, l'affermazione di Zack Ryder come nuovo campione U.S. a coronamento di un'annata iniziata come nome nella futura lista dei licenziamenti a, praticamente, top face della federazione (probabilmente solo Punk e, forse, Randy Orton, ricevono pop che eguagliano quelli riservati al ragazzo di Long Island). La WWE ha fatto bene a concedergli questa opportunità. Adesso speriamo solo che lo sfruttino a dovere (ma dopo quanto visto a Raw, su questo non ci dovrebbero essere dubbi). Il resto della card ci ha offerto due match inseriti all'ultimo in programma ma tutto sommato soddisfacenti ovvero quello per il titolo di coppia e quello per il match femminile. Diciamo che in questo senso la breve durata dei match è stata determinante. Poi c'è stato il match tra Kevin Nash e Triple H, unica nota dolente di una serata positiva. Ma anche qui c'era poco da sperare bene visto che alla fine i due contendenti in questione erano uno un wrestler ritirato (che già quando era attivo non combatteva bene…) e l'altro un wrestler ancora in attività ma con pochi match disputati in questo 2011 e quindi non si poteva pretendere certo la luna. Per fortuna, a quanto visto nel post match, non dovremmo rivedere più l'ex Diesel almeno per qualche mese. Speriamo di non vederlo più onestamente o, meglio, di rivederlo ma senza pretese di lotta o di farsi largo in uno show che necessita come il pane di rinnovarsi. Qui mi sembra giusto passare a Raw ed alla scena a cui abbiamo assistito ad inizio puntata.

Indubbiamente fa un certo effetto vedere insieme sul ring con tre della quattro cinture più importanti della WWE atleti come CM Punk, Daniel Bryan e Zack Ryder. Più che per il loro valore tecnico, indiscutibile, per la loro storia e per quello che rappresentano. Di fatto questi tre sono tutto sommato agli antipodi dei principi della federazione per certi versi. Punk e Bryan, oggi campioni del mondo, sono cresciuti a pane e wrestling ma un tipo di wrestling sicuramente diverso da quello offerto dalla compagnia di Stamford: un wrestling fatto di sudore e lacrime, di combattimenti mal pagati, di platee con poche centinaia di persone ma non per questo meno calorose o stimolanti. Per loro riuscire ad imporsi nella compagnia numero uno del mondo, deve essere un motivo d'orgoglio tanto quanto quello provato dalla ROH, che può vantarsi di aver lanciato talenti tanto cristallini. L'unico rammarico è che entrambi, Bryan più di Punk, non hanno ancora avuto modo di mostrare al 100% tutte le loro potenzialità perché il loro stile, poco aveva in comune con quello più prudente e meno tecnico della compagnia di Vince McMahon. Speriamo davvero che questo titolo mondiale, soprattutto per Bryan, possa rappresentare un punto di partenza e non un traguardo raggiunto. Anche perché il modo con cui questo titolo è arrivato lascia aperti molti dubbi e molte incertezze sul futuro di The American Dragon. Spero che la WWE non commetta errori. D'altronde anche il percorso di Punk in WWE non è stato sempre in salita, anzi. Ricordo il suo primo regno titolato non certo brillante. Se Daniel percorre la stessa strada di Punk sarebbe oro colato per lui vedendo il Punk di oggi e ciò che rappresenta il wrestler di Chicago in questo momento per la WWE.

Ryder è, invece, quasi interamente un prodotto WWE ma non per questo destinato a grandi traguardi. La sua avventura di coppia con Curt Hawkins, il suo passaggio a singolo con la gimmick Woo Woo Woo sembrava fosse direzionarlo verso un futuro poco roseo, sull'orlo del licenziamento. Poi l'intuizione di fare da solo, diffondere su Youtube dei video divertenti con lui protagonista e far parlare di se anche senza una federazione che ti appoggia. Se oggi Ryder è campione U.S. lo deve solo alle sue forze ed anche ai fan che tanto lo hanno supportato in questo suo cammino. Non sappiamo se Zack possa arrivare a raggiungere vette più alte, ho i miei dubbi sinceramente, però bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare e riconoscere davvero il grande valore e la determinazione che il ragazzo non ha mai perso anche quando nemmeno a Superstars c'era spazio per lui. Magari la pubblicità di gente come Punk e Cena sono state d'aiuto al ragazzo di Long Island ma se oggi il “Woo Woo Woo, you know it!” spopola ovunque il merito è solo suo.

In generale credo che il main event di Raw abbia messo insieme i sei migliori prospetti della federazione attualmente. CM Punk è già affermato ed è sicuramente al livello di Randy Orton e John Cena (che sono i pilastri della WWE attuale, inutile girarci attorno) ma Bryan, Ryder, The Miz, Ziggler ed Alberto sono il futuro della federazione così come Cody Rhodes ad esempio. Quello inviato dalla WWE credo sia un messaggio importante in vista di un 2012 ormai alle porte. Un anno, il prossimo, che potrebbe avere anche i definitivi ritiri di Undertaker e Triple H. Quindi c'è davvero tanto bisogno di gente in gamba che possa reggere la compagnia in un futuro nemmeno troppo lontano a quanto sembra.

Sempre dallo show rosso impossibile non commentare l'attacco di Kane ai danni di John Cena. Segmento tremendamente convincente e credibile e che non lascia più dubbi sul fatto che prima o poi i due si scontreranno in un match. Il bostoniano ha venduto molto bene l'attacco della Big Red Machine anche se sono curioso di capire il motivo che ha spinto Kane a strappare ed impossessarsi della t-shirt del leader della Cenation. Insomma, anche in questo caso, la carne al fuoco è tanta.

Infine ci sono ci sono due persone che passeranno un Natale col rammarico. Mark Henry e Big Show sono ovviamente i personaggi in questione. Il primo deve maledire un infortunio all'inguine che gli impedisce di arrivare alla fine dell'anno con un titolo che ha conquistato con fatica e sudore, fermando il periodo migliore della sua carriera. Il secondo ha visto sfumare dopo pochi secondi un sogno lungo quasi dieci anni. Certo, il tempo del gigante è ormai concluso e per lui non c'erano spiragli di un regno duraturo. Conosciamo tutti le dinamiche di questa disciplina per non deve essere mai facile lasciare andare quella cintura una volta conquistata. Questa però è la legge del business, ancora più spietata se sei un wrestler ormai sul viale del tramonto. Onore comunque a Big Show ed alla sua grande professionalità. La WWE, ha sempre bisogno di gente come lui.

Questa era la mia ultima considerazione. Il sottoscritto vi saluta e vi rimanda alla prossima settimana con uno speciale sul meglio del 2011. Non mi resta che augurare a voi utenti ma anche ai miei colleghi un Natale pieno di gioia e serenità. Auguri!

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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