WWE Planet #401

Come si può vincere il riconoscimento di miglior Pay Per View dell'anno? Beh molto semplice: mettendo su una card di assoluto livello, ben supportata da storyline convincenti ed appassionanti, completando il tutto offrendo degli incontri di alto livello, spettacolari, sorprendenti, emozionanti.

Non è facilissimo, vero? Proprio no, non lo è per niente.. e infatti c'è anche un'altra strada, decisamente più semplice: considerando che solo fra WWE e TNA si arriva tranquillamente ad almeno venticinque ppv l'anno, basta semplicemente essere migliore degli altri ventiquattro, indipendentemente dal livello assoluto. In fondo non viene chiesto quale ppv merita dieci come valutazione, semplicemente quale è stato il migliore del 2010.

Ebbene, è stata esattamente questa seconda logica a guidare il sottoscritto verso una delle scelte più importanti da fare a fine dicembre, ovvero appunto quella del pay per view dell'anno. Questo perché le due principali major, quelle seguite con una costanza tale da poter essere valutate, non hanno saputo davvero costruire un evento in grado di saltare subito alla memoria. Intendiamoci, questo non significa come bollare subito ed in modo inappellabile come negativa tutta l'annata; semplicemente i momenti importanti e belli – e ce ne sono stati, sicuramente – non hanno trovato una casa prediletta, ma si sono alternati a cose meno belle, specialmente nel corso degli eventi a pagamento.
A dimostrazione di questo posso aggiungere come i candidati a match dell'anno siano invece davvero parecchi, e qui si utilizzando un metro di valutazione assoluto e non relativo. Prendiamo il match fra Undeterkaer e Shawn Michaels.. un autentico capolavoro a mio avviso secondo solo all'originale (e per molti anche superiore). E che dire della faida fra Beer Money e Motor City Machine Guns in TNA? Tutti match a cinque stelle, specie l'ultimo, non a caso da me votato come match dell'anno. O ancora Kurt Angle e Mister Anderson, capaci di dare spettacolo nella gabbia di Lockdown.. insomma la scelta non è mancata, ma è una scelta “spalmata” su vari eventi ed in vari periodi dell'anno, non concentrata su un unico imperdibile evento..

Prendiamo ad esempio gli eventi principali della WWE.. la Royal Rumble è stata decisamente diversa dal solito come rissa reale vera e propria, ma insomma siamo ben lontani dall'eccellenza assoluta. Wrestlemania è stata piuttosto deludente, offrendo solo un incontro veramente degno di nota, non a caso candidato e anche da molti eletto match dell'anno, quell'Undertaker vs Shawn Michaels II che ha regalato emozioni fortissime. Ma il resto? Poco o addirittura nulla, troppo poco per un evento che si chiama Wrestlemania, e troppo poco per eleggerlo evento dell'anno, se non per quella inerzia cui accennavo prima, per il fatto che si tratti comunque di una Wrestlemania per intenderci. Summerslam e le Series nemmeno a parlarne, ammesso che possano essere ancora oggi catalogati come eventi di primaria importanza. La WWE ha fatto del suo meglio su eventi “secondari”, come ad esempio Money in The Bank o il più recente TLC, che ha confermato il buon potenziale di partenza dimostrandosi un signor show.

Tables, Ladders and Chairs, infatti, è riuscito nel confutare sul campo due concetti:

TVPG significa meno adrenalina
Lo svolgimento di diversi incontri ha dimostrato come adeguarsi ad una fascia di pubblico più alta non significa necessariamente rinunciare alle emozioni forti. Certo non vedremo un Mick Foley in una maschera di sangue, ma non credo che il bump preso da Sheamus abbia poi tantissimo da invidiare a ciò che vedevamo fra il 1998 e la metà degli anni 2000. O ancora la caduta presa da Del Rio non è certo originale, si vede dal 2000, ma è senza dubbio di impatto.
Né questa sterzata verso il no-blood/no-violence o l'abolire alcune mosse significa rendere non rischioso questo sport, vedi quello che è successo, anzi che non è successo a Beth Phoenix: per un banale lancio fuori dal ring, una mossa non certo hardcore o difficile, ha rischiato di farsi veramente molto male.

I match con scale, tavoli e sedie sono ormai a corto di originalità
Smentita assolutamente piena, visto che tutto il ppv è stato caratterizzato da una continua ricerca di originalità, sia nelle mosse che nei finali. Ho visto cose che in quasi venticinque anni di wrestling (come passa il tempo!) dovevo ancora vedere da John Morrison, da Kofi Kingston, da John Cena.. da tutti! Poi è chiaro che l'originalità può pagare o meno a seconda di quello che si propone e di chi lo propone: ad esempio sarà pure originale, ma il finale con Dolph Ziggler non mi ha convinto.
Sul chi poi potrei scrivere un editoriale intero.. mi limito a sottolineare come un atleta non certo piccolo come Sheamus si è trovato a meraviglia a “lavorare” con le scale, mentre ho visto tre mosse assai poco convincenti inanellate da Rey Mysterio (magari anche per “colpa” degli avversari, per carità), che teoricamente dovrebbe adattarsi a questo contesto molto molto di più.

Il tutto azzeccando anche parecchie scelte più o meno recenti: ottima l'idea di allargare a quattro il match per il World title, ottima la scelta di Sheamus vs Morrison, tutto sommato valido anche il finale del match per il WWE Title; perfino lo sguardo compiaciuto di Michael Cole con i suoi Slammy a inizio pay per view mi ha regalato un sorriso! Certo per migliorare ancora e non parlare più di voto “di inerzia” ma di voto “per meriti speciali” avrei voluto che il main event non fosse il match con l'esito più scontato della card (e nonostante questo sia Cena che Barrett hanno fatto più del previsto), non avrei voluto Babbo Natale e Cody Rhodes, ed altre cose, peraltro tutte piccole e marginali. Poca cosa però rispetto al gran wrestling che si è visto, peraltro ulteriormente condito da quanto abbiamo visto a Raw e Smackdown, dove abbiamo potuto apprezzare come la componente carisma sia assolutamente fondamentale: ci sono fenomenali atleti sul ring che non sfonderanno mai proprio per mancanza di carisma, ed altri (che peraltro sul ring scarsi non sono, anzi) che riescono a tirare fuori una grande storyline da… una diet soda! E ogni riferimento a fatti o CM Punk è puramente voluto…

Certo non so come questa nuova rivalità si potrà collocare in questo periodo dell'anno, a meno che i piani che portano ad un Cena vs Orton face vs face a Wrestlemania siano cambiati. In ogni caso complimenti ha chi ha saputo cogliere

Ecco perché seppur in zona cesarini il mio voto a pay per view dell'anno è andato a TLC, uno show che come detto ha pienamente dimostrato di meritare una collocazione anche nella WWE versione TVPG; cosa che per esempio non è accaduta – e temo per limiti irrimediabili più che per singoli episodi – a Extreme Rules. Ripeto, non è lo stesso voto di un Bound for Glory o Turning point dell'anno scorso, né ad esempio di una Wrestlemania di quelle che lasciano il segno, ma è comunque un essere migliore degli altri, che male certo non fa.

E con questo è dunque veramente tutto sia per questa edizione che per il 2010. Ci attende come al solito un inizio d'anno dove, complice la Road to Wrestlemania, la federazione di Vince McMahon ci regalerà i momenti migliori della sua annata, quelli dai quali ci si aspetta veramente tantissimo. L'attesa è ormai finita, solo il tempo di chiudere questa annata con i migliori auguri di buon anno da parte del sottoscritto. Spero abbiate gradito la sorpresa natalizia del nuovo sito, anzi lo spero tanto visto che ci stiamo lavorando da mesi! E, come al solito, le sorprese non finiranno certo qui..

PS
Alex Riley, mancato vincitore della seconda stagione di NXT, ha un ruolo di primo piano di fianco al campione WWE. Husky Harris, mancato vincitore della seconda stagione di NXT, è un membro di una stable importante come i Nexus, ed è stato decisivo nella sconfitta pattita a suo tempo da John Cena per mano di Wade Barrett. Michael McGillicutty, mancato vincitore della seconda stagione di NXT, ha lo stesso ruolo di Harris.
Wade Barrett, vincitore della prima stagione di NXT, è il leader dei Nexus, ha vinto l'award di rookie of the year di TW e ha goduto di due opportunità titolate in pay per view.
Kaval, vincitore della seconda stagione di NXT, ha jobbato praticamente a chiunque, ha sfruttato la sua title shot scegliendo il titolo intercontinentale (?!?!) senza nemmeno vincerlo, ed è stato licenziato.
Morale della favola? O Kaval ha fatto qualcosa, oppure va licenziato insieme a lui chi decide i vincitori di NXT!

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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