WWE Planet #376

Ma quanto mi piace – a parte il nome del gruppo stesso – la storyline dei Nexus? Ogni settimana stanno toccando delle vette a Raw che ormai hanno sfondato qualunque record negli ultimi anni. C'è bisogno di tornare forse addirittura al momento topico della rating war (ovviamente quella vera con la WCW, non quella breve e improponibile con la TNA) per ricordare delle puntate non soltanto avvincenti, ma anche e soprattutto “desiderate”: c'è voglia di sintetizzarsi e capire che cosa succederà, ovvero il principale traguardo di qualunque storyline.

Questa settimana sembrava tutto ben “Imballato”.. le decisioni del GM “non toccate e non sarete toccati” certo non avrebbero precluso un loro intervento o coinvolgimento, ma l'elemento di difficoltà vero e non costruito a storyline era l'assenza di Barrett (e ne riparlerò fra poco), ciò nonostante i sei ex rookie di NXT hanno colpito, ed alla grande, fregando il GM stesso massacrando le leggende, Ricky Steamboat (ed anche su di lui accennerò qualcosa) in testa. La sequenza mi ha letteralmente impressionato.. sia perché non me la aspettavo (non a caso appena sono entrati mi è scappato un “Oh Oh” di Petersoniana memoria,e credetemi non succedeva da una vita) sia soprattutto per come loro hanno attaccato e le leggende tentato di difendersi. Sembrerebbe quasi un controsenso, ma sono riusciti tutti a fare un'ottima figura. Le leggende perché hanno provato a resistere come meglio potevano dando idea di coraggio e compattezza, i rookies per aver scardinato la resistenza dimostrando tutta la loro pericolosità; il risultato? Una sequenza che meriterebbe un lungo e convintissimo applauso per chi l'ha scritta, davvero.

Inutile dire che il tutto sarà ulteriormente più interessante ora che Wade Barrett potrà riprendere il suo posto come leader della stable, dopo i problemi di visto che hanno bloccato lui e Drew McIntyre questa settimana. Naturalmente non sono esperto della materia, e della burocrazia americana conosco solo le lungaggini della procedura per i viaggi senza visto e relativa immigration all'arrivo, che tutti coloro che sono stati almeno una volta negli states conoscono bene: foto, impronte digitali ed un questionario francamente ridicolo dove dichiari di essere davvero un bravo bravo ragazzo. Pur consapevole di rischiare una figuraccia devo comunque commentare molto negativamente la cosa.. nell'america sportiva giocano dozzine di stranieri nel basket, nell'hockey, nel baseball… e dubito che qualunque franchigia si sia mai mossa in ritardo per i visti finendo per privarsi temporaneamente di qualche gioiello. La WWE non è certo la indie sotto casa, ha dipendenti su dipendenti e dovrebbe saper gestire e risolvere problemi come questo, specialmente quando non si parla del midcarder cui rinunciare tranquillamente per qualche settimana, quanto piuttosto del leader della stable che al momento è la tua storyline di punta, e scusate se è poco!

Per fortuna i Nexus hanno sostanzialmente due leader, e dunque sostituire Barrett è stato facilissimo.. è bastato utilizzare Brian Danielson. Ah no scusate.. lui è stato licenziato, con una motivazione sacrosanta: per sbaglio ha compilato lui e non Barrett il questionario sull'immigration, ha dichiarato di essere un ragazzo molto cattivo e dunque ha perso immediatamente il lavoro.

Scherzi a parte, è evidente che una figura come lui mai come in questa circostanza avrebbe fatto ancora più comodo.. ma si sa, nessuno può vincere le elezioni senza investire nella campagna elettorale.

Per una storyline che va avanti alla grande a Raw c'è comunque in parallelo una decisa costruzione di Money in the bank, che si presenta con una card decisamente di tutto rispetto: due mitb più due match titolati di cui uno in una gabbia. Niente male per un pay per view calendarizzato in uno dei periodi solitamente più poveri dell'anno.

Non apprezzo particolarmente la scelta di proporre due mitb, uno per brand, piuttosto che disputarne uno solo interbrand. Certo si tratta di due incontri particolari, quasi sempre spettacolari a prescindere e dunque appetibili per definizione.. ma non si rischia di inflazionare troppo il concetto? Vi immaginate ad esempio due royal rumble? Certo la rumble è un elemento troppo importante perché accada davvero, ed altre stipulazioni speciali, vedi ad esempio il ppv elimimation chamber, sono tranquillamente “spezzate” per brand; eppure la cosa non mi convince del tutto, anche in funzione del fatto che inevitabilmente verranno fuori due titolari di valigette, che anche se mantenuti su binari paralleli potrebbero rubarsi a vicenda l'interesse verso la storyline della title shot da sfruttare come e quando si vuole.

In ogni caso Raw ha già annunciato tutti e otto i partecipanti, Smackdown solo sei, probabilmente per permettere l'innesto di Drew McIntyre. Naturale conseguenza dell'attuale ripartizione fra i due roster, il mitb di Raw appare potenzialmente assai più corazzato e promettente di quello di Smackdown, in ogni caso ci sarà tempo per una analisi dettagliata già dalla prossima settimana.

Per stavolta chiudiamo invece con un angolo che da qualche settimana non manca mai, ovvero una notizia talmente ridicola che non si sa bene se accoglierla ridendo o piangengo. Ebbene sì.. dopo la cacciata di Danielson, il titolo a Mysterio, il wrestling definito soap opera questa settimana abbiamo… rullo di tamburi.. il colpo di spugna sulla chop! Prima di commentare voglio lasciare uno spiraglio invocando l'ipotesi che la notizia sia una clamorosa bufala.. e non sarebbe poi così strano, considerando quanto la cosa abbia dell'incredibile.

In pratica, in casa WWE non vedremo più chop negli incontri.. del resto una mossa così pericolosa meritava di far compagnia al piledriver, alle sediate in testa e tutto ciò che può far davvero male ai lottatori…

Sarcasmo a parte, la scelta è motivata dalla volontà di non utilizzare una mossa troppo legata ad un nome in particolare di questo business, quello di “Nature Boy” Ric Flair, ieri ritirato con tanto di signora storyline e momenti grandiosi in WWE, oggi di nuovo ampiamente in pista ma sulla sponda TNA. Ditemi voi se è più ridicola la scelta o la sua motivazione.. eliminare una mossa perché ricorda un wrestler della concorrenza? Si parlasse di AJ Styles o di Abyss.. ma qui si parla di Flair, uno che è associato al wrestling, non alla singola federazione, uno che nemmeno un ban di Vince potrà far dimenticare a chicchessia! Immaginatevi poi se lo stesso approccio fosse seguito per tutti i membri importanti della TNA.. togliamo da mezzo la figure four (oviamente ancora flair) il legdrop (hogan) l'ankle lock (capito Swagger? È proprio destino.. appena provi a salire ti fermano subito!), la twist of fate, la swanton bomb, il frog splash, perfino la ddt ora che c'è Tommy Dreamer! Che costa resta? Ah certo.. la 619 ed il five knuckle shuffle per i nostri piccoli amici!

Davvero non c'è più limite al bigottismo ed alla cecità prima di tutto intellettuale? Perché ad esempio non preoccuparsi di ciò che è accaduto a Steamboat, oggi in ospedale con un aneurisma cerebrale? Certo comunicati su comunicati si sono affrettati a dire che la cosa non è legata ai bump che si è preso lunedì a Raw.. ma a parte che non ci credo fino in fondo, vi sembra coerente licenziare Danielson perché è andato oltre rendendo il prodotto inadatto al tvpg e poi rischiare senza problemi di far prendere ad un uomo sicuramente espertissimo ma altrettanto sicuramente anziano i bump che dovrebbe prendere un trentenne o al più quarantenne? Misteri ed ipocrisie di una WWE che da un lato, vedi elogi meritatissimi spesi ad inizio articolo, mi coinvolge e mi appassiona sempre più, dall'altro offre il fianco a critiche sempre più feroci e francamente anche meritatissime.

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Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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