WWE Planet #363

E' una edizione pasquale naturalmente quasi tutta dedicata a Wrestlemania, dove sono successe tante di quelle cose, alcune piccole altre importantissime, da rendere veramente difficile riuscire sia a scriverle tutte sia a mantenere contemporaneamente un unico filo conduttore. Peraltro è stato forse lo stesso problema del pay per view stesso, unico neo che certamente non ridimensiona affatto una valutazione ampiamente positiva.

Partiamo proprio da questa ultima considerazione, ovvero lo spessore della card. E' una sensazione che ho avuto l'anno scorso, che mi sento di confermare anche oggi: benché Wrestlemania sia più lungo di un'ora rispetto a tutti gli altri pay per view, non è possibile riuscire a gestire nella stessa serata tre main event riuscendo a garantire sia l'adeguato minutaggio sia un hype di livello eccelso. Anche per questa edizione, infatti, per dare il sacrosanto e meritatissimo spazio all'epico match fra Undertaker e Shawn Michaels (del quale parleremo ovviamente più avanti) la WWE ha dovuto chiedere un piccolo sacrificio a John Cena vs Batista, ed un sacrificio leggermente più grosso a Chris Jericho ed Edge. Il risultato è che entrambi i suddetti match si sono rivelati sicuramente buoni ed hanno contribuito a ciò che era mancato nell'edizione 25, ovvero a rendere molto positiva la valutazione di tutto il pay per view e non semplicemente di un singolo incontro, ma inevitabilmente hanno pagato questo prezzo.

Ancor più caro, poi, è stato il conto presentato al midcard: meno di cinque minuti al match di coppia, appena accennato – grazie al cielo – il match delle divas e poco spazio anche per CM Punk e Rey Mysterio, che al contrario ne avrebbero meritato molto di più, e si spera lo avranno nelle prossime occasioni. Il money in the bank non è invece stato compresso più di tanto, ma ha pagato il suo prezzo in altro modo, ovvero concentrando al suo interno ben dieci lottatori; chi ipotizzava fossero troppi non è stato smentito, con un risultato finale inevitabilmente assimilabile più ad una sequenza di spot – seppur d'impatto ed a tratti perfino originali – che ad un incontro vero e proprio.

Mettiamo però momentaneamente da parte tutti questi discorsi, visto che come già detto si tratta di argomenti secondari: Wrestlemania è stato infatti soprattutto il palcoscenico di due grandissimi lottatori, l'ennesimo momento epico fra i tanti che entrambi hanno scritto nelle loro lunghe e – seppur per motivi diversi – inimitabili carriere. Con questi due incontri in due anni entrambi hanno sicuramente aggiunto una chicca in più, la cui mancanza però non avrebbe certo reso meno indimenticabile il loro percorso. Parliamo infatti di due autentici primati, che vanno oltre i titoli vinti o le winning streak, ovvero la capacità di Undertaker di essere l'unico vero gimmick man – seppur con tutte le evoluzioni del caso – ancora presente nel mondo del wrestling, e quella di Shawn Michaels di essere il main eventer inimitabile per eccellenza, l'unica eccezione in un mondo WWF/WWE dove la gente con la sua struttura fisica il main eventing lo può solo guardare, figuriamoci mantenerlo per lustri, non anni, lustri.
Il match messo in piedi domenica scorsa è naturalmente di diritto entrato fra i grandi classici della storia di Wrestlemania, anche se è inevitabile un paragone con lo scorso anno: migliore? Peggiore? A mio avviso si tratta di eventi imparagonabili, diversi per premesse e per conduzione. L'anno scorso le condizioni fisiche di Taker erano tali da consentire una contesa leggermente più movimentata, mentre stavolta è stata decisamente esaltata la componente psicologica, frutto anche ovviamente della stipulazione assai diversa, con la carriera di Michaels in palio. A premesse diverse è dunque seguita una logica diversa, con un risultato finale come detto diverso, ma altrettanto eccellente. Completamente diversa, ad esempio, è stata anche la mia personale percezione del risultato finale a contesa in corso: l'anno scorso le premesse erano 99 a 1 a favore di Taker, ma lo svolgimento del match era riuscito seppur per brevi tratti a farmi credere che l'impresa impossibile di Michaels non fosse poi così impossibile. Stavolta, ovviamente grazie alla stipulazione, le premesse di partenza erano assai più incerte, ma durante il match mai sono riuscito veramente a credere in un pronostico diverso rispetto al 18-0 puntualmente verificatosi. Detta così potrebbe essere un difetto di questo rematch e magari lo è, ma a compensare il tutto c'è stata la già citata psicologia, con un Michaels che ha saputo interpretare il ruolo di Ric Flair di due anni fa, riuscendo perfino a superare un maestro come il Nature Boy: destino spacciato, ritiro ormai obbligato, ma vendendo fino all'ultimo e come nessun altro la pelle. Avete letto la parola diverso circa duecento volte in questo paragrafo? Perfetto.. allora con buona pace dell'italiano sono riuscito a farvi capire cosa ne penso!
In conclusione anche questa volta abbiamo un serissimo candidato, forse già un vincitore, al titolo di match dell'anno; in un remake e con uno dei due partecipanti notoriamente acciaccato… scusate se è poco!

Terminata la doverosa analisi del main event ci sarebbe da commentare tutto il resto, che come detto benché inevitabilmente compresso ha avuto comunque importanti momenti. Impossibile farlo nel dettaglio di ogni singolo particolare, dunque spazio ad una serie di considerazioni ad ampio spettro:

1-Sarà l'inequivocabile segno che GP sta davvero invecchiando, ma vedere Ted diBiase nella Hall of Fame mi ha veramente commosso. Quanti giovani talenti attuali, magari anche ex campioni, dovrebbero prendere ore e ore di lezione da personaggi come Ted? Sacrosanta la scelta di incentrare su di lui tutta la cerimonia, e memorabile la pioggia di soldi.. grazie Ted, da un vecchio fan che continuerà ad adorare i tempi in cui da piccolo guardava Supertars of Wrestling di nascosto.

2-Orton è ormai maledettamente over con i fans.. eppure il suo atteggiamento non si è modificato più di tanto. Sarà questo un problema che renderà difficoltoso il suo inevitabile passaggio a face o al contrario mantenerlo come viper senza cambiarlo di una virgola è il modo migliore per renderlo over e preservarlo dai problemi che ha Cena con i fan o che magari ha avuto gente come Jericho da face? Bella domanda.. ma lo scopriremo a breve, c'è da scommetterci

4-Nell'ambito del ridicolo match delle divas è stato permesso a Vickie Guerrero di rompere per pochi secondi la keyfabe e ricordare il compianto Eddie. Apprezzabile.. anzi unica ragione valida per rubare cinque minuti di tempo prezioso per quella porcheria.

5-E' una mia impressione o la regia ha compiuto qualche errore di troppo rispetto al solito? Inquadrature sbagliate, replay che partivano troppo presto.. parliamo di piccolezze, sia chiaro, ma che non sono passate inosservate.

6-Prevedevo un sacrificio per CM Punk e Rey Mysterio, e non mi sono sbagliato. Sorprendente e francamente fino a un certo punto comprensibile la scelta di far vincere Mysterio. Avrei preferito molto di più vederlo “obbligato” per un po' a sottostare ai dettami della straight edge society.. ne avrebbe guadagnato di sicuro tutto il feud, che comunque resta ad altissimo potenziale.

7-Felicissimo per la conferma di Jericho.. ma qualcuno sa spiegarmi la logica che c'è dietro l'assalto post match ad opera di Edge? Se l'idea è turnarlo a breve heel posso capirlo, ma altrimenti che senso ha “costringerlo” a prendersi degl inevitabili fischi, che sono puntualmente arrivati? Mistero..

8-Parlando di fischi, Cena ne ha presi un bel po', forse più di quanti me ne aspettassi. Il tono dei cori pro e contro di lui fa capire chiaramente come il pubblico sia decisamente diviso per categoria.. giovanissimi e fanciulle al suo fianco, spettatori adulti o più veterani decisamente contro. Per quale motivo? Obiettivamente al momento nessuno.. questo non è più SuperCena, ed i boo sono ormai più per una moda che per effettivo o quantomeno motivato malcontento. Emblematica in questo senso la scena finale, con Cena che con mirabile e azzeccatissimo spirito d'iniziativa improvvisa una esultanza proprio vicino al gruppetto di contestatori, ridendo non per rabbia o per sarcasmo, ma proprio ad accettare come quella disapprovazione sia ormai solo parte del contesto, un modo del pubblico per divertirsi più che per manifestare effettiva avversione. Forse è il modo migliore per convivere con una situazione che ben difficilmente cambierà mai nel tempo, a meno di turn a heel al momento – giustamente – scarsamente probabile.

9-Vince e soci hanno sicuramente letto il pronostico di GP di qualche settimana fa sul money in the bank.. e tanto per distruggerlo del tutto non solo hanno fatto vincere qualcun altro, ma hanno anche ridimensionato alla grande il pronosticato, ovvero Drew McIntyre. Anonima oltre ogni previsione la sua presenza nel match, tanto che sarà davvero difficile giustificarla in modo adeguato in termini di storyline mantenendo inalterata la caratura del suo carachter, visto che dubito che ci sia un depush in vista per lui.

10-Grazie al cielo ho contato un solo “vintage” di Michael Cole.. in occasione del legdrop di Taker su Michaels. Ne ho perso qualcun altro? Benissimo.. NON segnalatemelo, in certi casi l'ignoranza è assai migliore della conoscenza. Sarcasmo a parte, è apparsa evidente la ben magra figura del team di commento rispetto ai fasti raggiunti da altri in passato.

11-Ultimo pensierino di buona pasqua.. dopo aver esaltato tutto quello che si è visto di buono è doveroso anche citare la delusione più grande che ho avuto, che ahimè è stato l'incontro fra Bret Hart e Vince McMahon. Si sapeva che le condizioni di Bret erano tali da non permettere molto di più ed encomiabile è stato il sacrifico di Vince sotto forma di una tonnellata di sediate rimediate sulla schiena, ma a maggior ragione si sarebbe potuto e dovuto lavorare di più sul contorno. Sì c'è stato il doppiogioco della famiglia Hart, ma da incontentabile amante delle sorprese avrei voluto di più.. qualche run-in (il sogno sarebbe stato Earl Hebner, che però sappiamo essere impegnato altrove), qualche momento a favore di Vince, insomma qualcosa in grado di destare un minimo di reazione anche nel pubblico, rimasto in glaciale e temo motivato silenzio. Una pagina di storia lunga più di dieci anni e stata chiusa per non essere – si spera – mai più riaperta, ma il libro era tale che avrei preferito un finale migliore del maggiordomo colpevole di tutto.

Appuntamento alla prossima settimana dunque? Macchè.. nemmeno il tempo di finire di commentare Wrestlemania che a Smackdown arriva già una bomba non da poco, ovvero la vittoria del titolo del mondo da parte di Jack Swagger, che ha dunque monetizzato subito la valigetta conquistata nel money in the bank. Qualche rumour sulla vittoria di Swagger al MITB era anche uscito, ma francamente per come l'All American American era stato trattato negli ultimi mesi non volevo crederci.. ovviamente sono stato smentito in pieno. Ma non è tutto.. specie dopo aver visto Raw ero assai timoroso che il suo nome fosse stato scelto come candidato destinato a vincere l'ambito – si fa per dire – premio di primo wrestler non in grado di sfruttare la valigetta con successo.. niente di più sbagliato, nemmeno sette giorni e Swagger è passato dall'essere il jobber più sprecato di Raw a campione del mondo a Smackdown. Il commento a tutto questo è assolutamente doubleface: da un lato sono estremamente contento nel vedere valorizzato come si deve un talento che per me è infinitamente superiore a chi ha già avuto considerazione ben più adeguata della sua, vedi Sheamus, vedi McIntyre, vedi la Legacy, vedi Miz, vedi mille altri, ma dall'altro onestamente trovo sempre meno credibili queste crescite esponenziali così repentine, che non solo rischiano di bruciare chi ne beneficia, ma addirittura in questo caso sono del tutto inutili nel contesto di una storyline fra Edge e Jericho già ben avviata e destinata a capitoli futuri altrettanto interessanti. Che senso ha avuto, ad esempio, consentire a Jericho una bella e sorprendente vittoria per poi rimettere tutto in discussione subito dopo? Adesso nella migliore delle ipotesi Y2J a Extreme Rules avrà un ruolo in un ipotetico triple threat, altrimenti sarà addirittura fuori dai giochi del tutto, visto che ritengo improbabile un match heel vs heel fra lui e lo stesso Swagger. La ragione di tutto ciò è l'aver messo già a luglio un nuovo money in the bank costringendo di fatto a sbrigare in fretta e furia questo? Complimenti.. quando si dice pianificazione lungimirante! In ogni caso voglio ripetermi.. avrei preferito in tutt'altro modo, ma comunque ben venga una maggiore consideraizone per l'All American American, scartato con incredibile miopia e finalmente riconsiderato come si deve.

E con questo è dunque tutto.. ovviamente auguri di buona pasqua a tutti i lettori, da parte del sottoscritto ed a nome di tutto lo staff del sito!

PS
Ladies and gentlemen.. the heartbreak kid Shawn Michaels has left the building.. applausi, sinceri, e tanta nostalgia.

PPS
Questo sarà il primo editoriale del sito che sarà anche citato nella pagina facebook di Tuttowrestling. Per chi ancora non lo sapesse, infatti, TW è approdato finalmente anche sul social network più famoso del mondo, con una pagina fan ufficiale, naturalmente aggiornata ogni giorno nella migliore tradizione del nostro sito. Chi volesse farne parte può cliccare l'immagine qui in basso e diventare nostro fan!

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
14,815FansLike
2,611FollowersFollow

Ultime Notizie

Pillole statistiche su Hell In A Cell

Ecco riportate alcune statistiche e curiosità da Hell In A Cell, tra cui i record di Orton, la sfortuna di McIntyre e i traguardi di Banks

Giudizi positivi sul protocollo anti-COVID della MLW

Le voci dal backstage della MLW, che ha registrato i primi tapings post-pandemia, hanno elogiato il protocollo sanitario della compagnia.

Cambio di ring name per Matt Riddle

Anche l'ex superstar di NXT Matt Riddle, passato a Raw durante il draft, si è visto essere modificato il proprio ring name.

Halloween Havoc ha battuto Dynamite negli ascolti

La puntata speciale di Halloween Havoc permette a NXT di tornare alla vittoria nella Wednesday Night War.

Articoli Correlati