WWE Planet #356

Proprio non potevo aprire questa edizione del planet senza parlare del primo nome fra gli indotti nella hall of fame del 2010, ovvero “The Million Dollar Man” Ted diBiase. Un nome che magari ai più giovani potrà dire poco o nulla, se non per il fatto che attualmente il figlio sia uno dei componenti della legacy, ma che per chi come me segue il wrestling da una vita significa ricordare un personaggio che nell'era gimmick ha fatto la storia. Ted ha saputo coniugare una grandissima – e assai sottovalutata – tecnica nel ring ad un personaggio riuscitissimo, quello del milionario borioso e arrogante convinto di poter comprare tutto – titolo del mondo incluso – e tutti. Il titolo comprato da Andre The Giant, la rivalità con Jake Roberts, l'intervento di Big Boss Man, il litigio con Virgil, sono pagine che ho avuto il privilegio di poter seguire da giovane appassionato, e che ho rivissuto con enorme piacere nel video andato in onda durante la scorsa puntata di Raw, dove si è rivisto un wrestling che forse non esiste più, ma che nei ricordi ha lasciato un segno – ahimè – a mio avviso ben più marcato di ciò che vediamo oggi.

Chiusa questa veloce e doverosa parentesi possiamo tornare al presente, fatto ovviamente di Road to Wrestlemania, ancora incerta ed avvincente, grazie al fatto di essere ben lontana dall'avere un contesto completamente definito. Come detto settimana scorsa al momento appare ben definito sicuramente solo il destino di Batista, autoeliminatosi dall'elimination chamber di Smackdown e con ogni probabilità uomo di Vince McMahon nella rivalità contro Bret Hart. Appare al momento improbabile, infatti, che siano direttamente Bret e Vince a menare le mani sul ring di Wrestlemania, salvo segnali positivi sulla condizione di Bret Hart che al momento onestamente non si sono visti; e purtroppo lo dico con malcelata tristezza, essendo ben saldi nella mia mente i ricordi dell'hitman wrestler, non soltanto entertainer. Molto più probabile, dunque, il coinvolgimento di due wrestler in attività, sulla falsariga di quello che avvenne fra lo stesso Vince e Donald Trump, rappresentati dal compianto Umaga e da Bobby Lashley.
Fatto dunque salvo l'impiego dell'animale in questo scenario, resterebbe da decidere il face da affiancare a Bret: John Cena? Molto, molto probabile visto quanto si è visto a Raw da due lunedì a questa parte. Certo Cena nell'elimination chamber c'è eccome (ma ne parleremo fra breve) e soprattutto potrebbe tornare utile in altri contesti (ed indirettamente parleremo anche di questo), ma al momento sembra proprio questa la strada tracciata per lui, ovvero un ruolo tutto sommato importante per lo Showcase of the immortals, sicuramente pari o superiore ad almeno una delle due difese titolate previste nella card.

Tolta però questa certezza, tutto il resto è assolutamente ancora in bilico, ruotando senza ancora fermarsi attorno ad una sola figura, quella di Shawn Michaels. HBK ovviamente vuole affrontare Undertaker a tutti i costi, ed il non riuscirci lo ha portato sia a costare alla DX le cinture di coppia, sia soprattutto a qualche incomprensione all'interno della DX stessa, che dunque apre la strada ad almeno tre possibili scenari:

a) Michaels convince Undertaker in qualche modo, ovvero costa il titolo ad Undertaker ad Elimination Chamber, per una ovvia resa dei conti non titolata fra i due a Wrestlemania.

b) Michaels trova il modo di prendere parte e vincere l'Elimination Chamber di Smackdown, portando dunque via il titolo al becchino e offrendogli la rivincita a Wrestlemania

c) Michaels non riesce a raggiungere il suo obiettivo, e la sua ossessione culmina in una clamorosa rottura definitiva con Triple H, con a quel punto la rottura della DX ed un match fra i due per Wrestlemania.

Più ovviamente varianti varie ed eventuali. Ovviamente tutte e tre gli scenari presentano non soltanto fattori positivi e negativi, ma anche inevitabilmente conseguenze a catena che avrebbero impatto anche su diversi altri main eventer.
Cominciamo ovviamente dal primo caso: il suo principale punto di forza è probabilmente quello di riuscire sia a garantire una rivalità di sicuro impatto quale HBK vs Taker parte due, sia di poter “iberare” Undertaker dal peso della cintura, che nelle sue condizioni piuttosto malconce potrebbe non essere un male. L'interferenza di Micheals avrebbe come beneficiario quasi certo, che è l'unico o quasi (lascio qualche speranza anche a CM Punk) dei partecipanti all'elimination chamber di Smackdown con le carte in regola sia per conquistare la cintura sia per poter poi mettere su un bel feud con Edge come sfidante. Ultimo vantaggio sarebbe quello di tenere a sua volta libero Triple H, da dirottare immediatamente verso Sheamus per il titolo WWE. Naturalmente ogni pro ha anche i suoi contro.. anzi in questo caso parlerei più di dubbi. In primis appare obiettivamente difficilino che un atleta possa interferire durante un Elimination Chamber; certo nulla è impossibile, ma forse la cosa contravverrebbe al concetto stesso che la federazione ha voluto dare a questo gimmick match. In secundis c'è proprio il World Title.. siamo così sicuri che la federazione voglia affidarlo ad uno dei cinque sfidanti attualmente presenti nell'elimination chamber? Bella domanda.. Vince o chi per lui ha tutta questa considerazione per Y2J o Punk da portare uno dei due da campione a Wrestlemania? Difficile da dire a priori, onestamente direi di no, in ogni caso la risposta potrebbe condurci dritta dritta al secondo scenario.

Non appare difficile, infatti, trovare uno dei cinque sfidanti da sacrificare per far posto a HBK. Peccato che però a quel punto se Sheamus potrebbe tranquillamente essere dirottato contro Edge, e a Raw la cosa non è stata né confermata né smentita, il problema grosso sarebbe indubbiamente Triple H, che resterebbe disperatamente “da piazzare”. Trovare per lui una rivalità proprio a Elimination Chamber? Più che improbabile.. Batista è “occupato”, Cena anche, Orton avrà al 99% il suo breakpoint con la Legacy, il resto è troppa poca cosa per lui.

Ecco perché dunque anche il terzo scenario torna prepotentemente in auge: per Michaels sarebbe una soluzione tutt'altro che di ripiego, per Triple H la collocazione nello showcase of the immortals che mancava, e per Undertaker potrebbero arrivare Edge, Jericho o perché no tutti e due. Resterebbe “fuori” Sheamus, che però ha una difesa ad Elimination Chamber assai più insidiosa, con diversi nomi che potrebbero portargli via tranquillamente la cintura.

E' insomma un interessante e complicatissimo domino, dove spostare una pedina implica necessariamente ricostruire almeno un pezzo dell'intera impalcatura. E, statene certi, resteremo con questi dubbi almeno fino alla fine di Elimination Chamber, per uno scenario finalmente reso intrigante dall'incertezza.

Nel presente, tuttavia, restano ancora quelli che proprio non ce l'hanno fatta, spesso per colpe o scelleratezze tutt'altro che loro, ad entrare in questo domino. Il riferimento velato è ahimè a Christian Cage, equiparato al jobber di turno in quel di Raw e costretto a farsi schienare da Sheamus dopo un feud durato nientepopodimenoche.. un'oretta. Francamente dopo aver non soltanto aver tirato la carretta da solo o quasi nella ECW, aver difeso per mesi e mesi il titolo e soprattutto essere riuscito a mantenere un ottimo consenso dal pubblico nonostante il triste scenario della ECW stessa, vedere Christian trattato alla pari di Evan Bourne pur di dare un po' di credibilità a Sheamus mi ha dato fastidio, anzi mi ha veramente irritato. Sia perché con un briciolo di lavoro in più Christian può tornare veramente utile a Smackdown o a Raw, sia soprattutto perché tanto per cambiare l'obiettivo è stato miseramente fallito: non è con le vittorie, o almeno non con vittorie come queste, che Sheamus riuscirà ad acquisire quella credibilità che gli manca, carenza che lo rende ancora – naturalmente a mio parere, ci mancherebbe – decisamente inadeguato ed inserito troppo frettolosamente in questo ruolo. Se proprio si vuol continuare in una strada che ritengo sbagliata, che almeno si continuino a sacrificare jobber meno futuribili, visto che risultati alla mano il sacrificio costa carissimo a fronte di benefici che faccio proprio fatica a intravedere.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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