WWE Planet #351

Doveva essere un'autentica guerra proprio come i tempi della rating war WWF/WCW, e battaglia senza esclusione di colpi è stata. Entrambi gli show hanno tirato fuori elementi più che importanti, per non dire storici. Hulk e Bret dovevano essere i pilastri su cui costruire tutto, e lo sono stati senza se e senza ma. A livello personale permettetemi di manifestare tutta la mia emozione verso un evento come la Monday night war, non nuovo negli stati uniti ma assolutamente inedito per gli appassionati italiani. C'è chi come MDS si è attrezzato per verderli insieme, chi come me ha scelto Raw per poi vedere neanche 24 ore dopo impact, chi il contrario e così via, di sicuro abbiamo finalmente potuto assaggiare di persona cosa milioni di fan hanno provato durante la rivalità continua che c'era dieci e più anni fa. Incredibile, e non esagero.

Prima di analizzare l'esito di questo primo scontro andiamo nel merito di cosa ha offerto la WWE, chiamata dopo anni a fronteggiare una concorrenza diretta il lunedì sera:

Volevamo la puntata di Raw che facesse storia? L'abbiamo avuta, e tutti quelli che hanno aspettato per anni e anni il ritorno di Bret Hart non sono certamente rimasti delusi. Questa volta non si è trattato di un ritorno a mezzo servizio come per la hall of fame, stavolta The Excellence of Execution è andato dritto al punto, chiamando Shawn Michaels sul ring dopo nemmeno dieci minuti ed affrontando subito senza mezzi termini l'argomento Screwjob.

Com'è andata a finire con Shawn lo abbiamo visto tutti, o almeno com'è andata a finire in televisione. On screen, infatti, i due pare abbiano fatto definitivamente la pace, sepolto per sempre dopo dodici anni un episodio che inevitabilmente ha segnato le carriere di entrambi. E' così anche lontano dalle telecamere, nella vita reale? Probabilmente nessuno può saperlo.

Che fra i due non sia mai corso buon sangue nel passato è cosa a dir poco nota, a cominciare dal job concesso da Bret a Wrestlemania 12, in quell'iron man match che è il miglior match della carriera di Michaels ed uno dei migliori di quella di Bret (a mio avviso al terzo posto dopo quello con Steve Austin a WM13 e con il fratello Owen a WM10). La storia ci insegna come l'anno dopo piuttosto che rendere il job, Michaels preferì che altri si contendessero la sua cintura, per una rivalità che inevitabilmente degenerò definitivamente fino all'ultimo match fra i due nonché ultimo match di Bret in WWF, quello del già citato famosissimo screwjob. Su cosa sia successo quella sera e soprattutto perché abbiamo scritto e parlato per dodici anni, e ancora oggi sarebbe difficile trovare un “colpevole” certo. Di sicuro l'episodio ha reso tesissimi i rapporti fra i due, tanto da rendere quasi inimmaginabile ed in ogni caso un evento storico l'abbraccio che abbiamo visto lunedì sera a Raw.

Ripeto è molto molto difficile capire quanto quella riconciliazione sia sincera e quanto frutto di copione e telecamere accese, ma da inguaribile ottimista questa volta voglio credere che ciò che si è visto in tv rispecchi fedelmente la volontà di entrambi di chiudere con il passato. Sappiamo bene come Michaels non sia l'hbk di dodici anni fa bensì un coscienzioso padre di famiglia capace anche di rifiutarsi di girare le scene più volgari con la DX, ed al tempo stesso la presenza di Bret a Raw è quantomeno indice del fatto che il suo veto assoluto ad un rientro onscreen sia ormai acqua passata. Altro fondamentale indizio è nel fatto che Bret non abbia sostanzialmente fatto assolutamente nulla nella puntata se non essere se stesso, cominciando a recitare vendendo il colpo di McMahon soltanto dopo aver chiarito ciò che aveva da chiarire davanti a tutti. Per carità non bisogna scartare a priori nemmeno l'aspetto commerciale del tutto, visto che questo chiarimento e relativa storyline che seguirà con Vince significano tanti soldi per tutti, ma come ho già ribadito mi è sembrata comunque evidente la volontà di chiudere definitivamente l'episodio, e solo a valle di quello – che in termini pratici è significato solo a fine puntata – tornare ad interpretare una gimmick in un ring WWE. In sintesi, forse state leggendo un GP troppo buonista, ma al sottoscritto sono sembrate sincere le parole di tutti e tre gli attori, convinti della loro posizione sullo screwjob ma altrettanto convinti che questa distanza che inevitabilmente resterà sull'episodio non deve più precludere ulteriori rapporti professionali… togliendo qualche parolone traducete pure come “Siamo solo al 4 gennaio ma direi che la storyline del 2010 sponda WWE la abbiamo già!”

Peccato che, ed è altrettanto doveroso dirlo, tolto l'inevitabile pathos per i due segmenti con Bret, tutto, ma proprio tutto quello che ha offerto Raw è stato a dir poco da dimenticare. Hanno provato a salvare la baracca la DX e Jerishow con un incontro tutto sommato valido, ma sicuramente già visto ed in ogni caso non di livello tale da reggere da solo una intera puntata. Il resto? Stendiamo un velo pietoso.. se vogliamo giudicarlo aggiungendo anche l'elemento “relativo” mi limito a ricordare che contemporaneamente stava andando in onda AJ Styels vs Kurt Angle e potrei non aggiungere altro, ma poiché l'obiettivo è valutare in senso assoluto quanto proposto dalla WWE allora è il caso di aggiungere anche un commento tecnico, che inevitabilmente stronca il tutto come un incontro lento, noioso, già visto e rivisto ed accolto in modo meritatamente gelido dal pubblico.

Infine, e mi perdonerete se insisto sempre molto sullo stesso tasto, si è inevitabilmente cominciata a sentire anche l'assenza di un campione del mondo di quelli in grado di tirare la carretta dello show. L'assenza forzata di John Cena avrà anche avuto il suo peso, ma è sempre più disarmante vedere come il coinvolgimento di Sheamus – l'uomo che porta la cintura WWE, quella più importante del business! – sia ben lontano dai momenti televisivi che contano (inizio e fine show per intenderci) peraltro per massacrare il jobber di turno. Nell'enorme paradosso che a mio avviso avvolge tutta questa scelta, l'irlandese massacra piccoli sfidanti dopo aver vinto la cintura cercando di guadagnare credibilità a posteriori, la stessa che sarebbe servita prima, ribadisco prima anche solo di avvicinarlo a traguardi così prestigiosi. Ma davvero un campione dalle spalle – metaforicamente, si intende – grosse quanto quelle di un midcarder può essere l'uomo della Road to Wrestlemania? L'uomo da portare da campione allo show più importante dell'anno, pur di scongiurare il pericolo deja-vu? Ribadisco la mia opinione.. per come la pensa GP uno così la road to wrestlemania non dovrebbe nemmeno iniziarla, se non come minimo fra un anno. E' stata presa una scelta diversa, e francamente le conseguenze sono visibili e da me assolutamente previste.

Siamo insomma arrivati al pericolo paradosso che i guest host, un elemento che per sua natura doveva essere importante ma comunque di contorno rispetto alle storyline, sono ora la principale, anzi quasi l'unica fonte di interesse per le puntate. Nella prossima puntata ci sarà un altro pezzo da novanta come Iron Mike Tyson, ma poi? Ammesso e non concesso che Raw debba far leva sulle capacità di fare spettacolo più di un ospite che del proprio roster, ma quando non ci sarà più un elemento di spicco in grado di fare spettacolo da solo che succederà? Risposta banale, e drammatica.. non a caso le ultime voci parlano di accantonare l'idea in favore di un GM a tempo pieno ed ovviamente pienamente legato al mondo del wrestling. Ce ne sarebbe bisogno, ma è un ruolo assai difficle, e trovare sempre un Eric Bischoff o una Vickie Guerrero non è proprio così facile.

Parlando di scelte che giudico assai poco felici concludo con un breve accenno al nuovo number one contender di Smackdown, che per la seconda settimana consecutiva non è stato delineato fra i due candidati, ovvero Rey Mysterio e Batista; è dunque ancora non noto il nome di chi affronterà Undertaker alla Royal Rumble.
Cosa mi lascia più perplesso di tutto ciò? Naturalmente la gestione di Batista.. il suo carachter viene girato heel dopo anni e anni, massacra di botte Mysterio e torna ad essere un cattivo crudele, sanguinario e senza scrupoli pur di vincere nuovamente il titolo, dopodiché si punta ancora forte anche sullo Mysterio, che riceve un job importante proprio da Batista e poi è ancora lì attaccato alla possibilità di diventare number one contender, quando il suo avversario per la sua figura e la credibilità del suo turn ha bisogno non soltanto di vincere ma anche e soprattutto di gravitare attorno alla cintura se non addirittura vincerla? Non me lo spiego, ma la Royal Rumble è ancora lontana e dunque non escludo nei necessari ulteriori sviluppi una svolta definitiva che possa mettere in chiaro le cose e lanciare Taker vs Batista per la Rumble. Qualora non accadesse posso indicarvi fin d'ora il mio favorito alla vittoria della rissa reale..

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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