WWE Planet #337

Ero un giovanissimo appassionato di wrestling quando Undertaker fece il suo debutto sul palcoscenico delle Survivor Series dell'allora WWF, e come tutti rimasi impressionato da quel nuovo, apparentemente invincibile, inquietante, pauroso personaggio. Mi sembra sia successo ieri, ma in realtà avevo poco più di un terzo degli anni che avevo ora, la WWF non esiste più, quel modo di fare wrestling nemmeno, ed oggi quel misterioso uomo vestito di nero è una delle indiscutibili leggende di questa disciplina, uno dei pochi nomi indimenticabili sia oggi che si parla di booking, job, wrestling web e politica nel backstage sia quando queste parole non si sapeva nemmeno cosa fossero.

Tuttavia anche chi sulla morte ci ha costruito una carriera come lui non è immortale; venti anni sulla scena significano tante, tantissime cose perfino per atleti sicuramente più longevi della media (salvo le atroci tragedie che conosciamo, ma fortunatamente è un altro discorso) come i wrestler. Certo più esperienza, più carisma, più tifosi disposti ad acclamarti solo perché sei la leggenda ed indipendentemente da come ti esibirai, ma ahimè meno atletismo, meno rapidità, meno resistenza.
Quasi inutile dire che sarebbe folle chiedere o pretendere il contrario.. ero io forse lo stesso quando neanche adolescente vidi Undertaker abbattere Koko B Ware dopo pochi minuti piuttosto che – ahimè – il vegliardo che ha visto il suo match contro CM Punk di Domenica?

Io però, come tutti i fan di medio e lungo periodo, per tutto il discorso che ho già fatto sono portato a offrire al becchino credito illimitato, fiducia a prescindere, voglia di vedere la sua entrata ed i suoi match. Ma chi non lo è? Chi ha visto un main event di un pay per view terminare dopo un minutaggio quasi inferiore perfino al tempo speso per far entrare i due contendenti e presentarli? Se al posto di Undertaker in quell'incontro ci fosse stato John Cena o Randy Orton oggi quante critiche in più sarebbero piovute?
E non ho citato due nomi a caso, poiché sono semplicemente i due responsabili della vera sorpresa di Breaking Point: non la vittoria della Legacy, non la conferma di Punk e nemmeno l'ennesima riedizione dello screwjob (a mia memoria è la terza replica), bensì rendere il main event di Raw più intenso ed emozionante di quello di Smackdown, risultato sul quale non avrei puntato assolutamente nulla.

Magari sto accusando il colpevole sbagliato… forse qualche errore di scaletta ha lasciato poco tempo ai due, forse è colpa del finale (ma ci torneremo dopo), forse l'incontro in realtà è meno peggio di come l'ho giudicato io, ma perché proprio non riesco a togliermi dalla testa il fatto che Jeff Hardy e CM Punk, che non sono né leggende né tantomeno veterani, nel loro feud hanno fatto infinitamente meglio?

Forse da domani i fan di Taker (tra i quali mi annovero) mi crocifiggeranno, però il mio commento è, temo, inevitabilmente piuttosto netto.. il wrestling delle leggende ha bisogno, purchè il loro contributo non sia esclusivamente il nome che portano, come è successo per Undertaker domenica (e per il momento solo domenica eh, generalizzare sarebbe un errore).

E parlando di leggende, che dire dell'ennesima riproposizione dello Screwjob di Montreal? Sappiamo tutti sia la cronaca dell'evento in sé (e chi non lo sa trova su questo sito un ottimo speciale che lo spiega per filo e per segno) sia quanto è stato importante nella storia di Wrestling. C'è chi addirittura sostiene che quel gong suonato in fretta e furia a Montreal sia il principale responsabile di come l'intero mondo del wrestling si è evoluto fino a divenire ciò che conosciamo oggi, con i padroni che ci sono, la tipologia di prodotto che vediamo e così via; probabilmente è una ricostruzione un po' esagerata, di sicuro è un evento che ha avuto la enorme importanza ed è giusto non soltanto non lasciarlo solo agli archivi storici, ma anche ricordarlo nei modi più opportuni.
Bella frase, vero? Ma tradotto in soldoni cosa significa, o meglio cosa si intende per “modi più opportuni”? Semplice.. ad esempio ciò che ha fatto Triple H, che messo alle strette dal pubblico di Montreal è uscito da una situazione difficile (e prevista fino a un certo punto) da fenomeno quale è, accennando all'episodio in modo palese ma senza citarlo direttamente, e poi scaricando ironicamente tutta la colpa sul suo compagno Shawn Michaels?
Risultato? Io da casa ci ho riso sopra di gusto e credo di non essere stato il solo, il pubblico ha apprezzato e la DX si è trovata in una situazione dove certamente c'era anche qualche – minoritario – coro di disapprovazione, ma certamente meno di quanti se ne sarebbero sentiti facendo finta di ignorare il tutto.

Purtroppo però a Breaking Point lo Screwjob non è stato ricordato solo così, bensì riproducendolo ancora una volta per consentire a CM Punk di vincere in modo sporco e mantenere la cintura. Che Vince e soci siano sempre ben lieti di autocelebrare le proprie vittorie commerciali sui rivali è arcinoto (ed il DVD sulla WCW ne è l'esempio) , però francamente quando è troppo è troppo… la prima volta che viene riproposta la scena (naturalmente in chiave work) è una ottima idea, la seconda molto meno, la terza onestamente annoia; aggiungeteci poi che nessun arbitro attuale – tranne Mike Chioda forse – è attore a sufficienza per emulare Earl Hebner, e che Theodore Long sia uno dei personaggi più anonimi in grado di ricoprire il ruolo di GM e otterrete esattamente la frittata che è stata fatta. Capisco che proprio non era possibile né far vincere Taker visto che la cintura era già passata di mano un sacco di volte negli ultimi tempi e che CM meritava ampiamente di continuare il proprio regno né di farlo perdere pulito perché è un privilegio assai difficile da concedere a qualunque avversario (e qui se volete ci si può ricollegare anche al discorso sulle leggende fatto in precedenza), ma proprio non c'era nessun'altra via per arrivare al risultato desiderato? A ancora un finale del genere lo si può anche accettare se il resto dell'incontro lo “regge”, ovvero se hai visto venti minuti di spettacolo sul ring, non dieci minuti di entrate ed altrettanti di azione. Inevitabile ricollegarsi ancora una volta al punto di partenza.. un Undertaker questo può garantirlo? Sicuramente sì, altrimenti il match visto a Wrestlemania non si spiegherebbe, ma forse ormai solo in circostanze più rare rispetto al pressante schedule della WWE, con le conseguenze che abbiamo visto, e che almeno personalmente non ho affatto gradito.

Ci si risente fra sette giorni..

GP

PS
Batista a Smackdown è indubbiamente una notizia importante (e spoileratissima, con buona pace di chi adora le sorprese); ne parleremo sicuramente settimana prossima, ovvero giusto il tempo per vedere quale sarà il cammino tracciato per l'animale nello show blu.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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