WWE Planet #335

Forse è davvero un mio enorme limite, o forse è una caratteristica intrinseca ed inevitabile di tutti, fatto sta che davvero trovo difficilissimo rendersi conto di una cosa positiva se non quando questa è passata. Non si tratta di saper vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto, quanto proprio riuscire a capire che era pieno del tutto solo quanto è appunto tornato a metà.

E' esattamente ciò che temo sia successo a valle della sospensione di Rey Mysterio, indubbiamente la notizia più importante di queste ultime settimane.
Prima di arrivare alle considerazioni che volevo condividere con voi è però doverosa una premessa sia di cronaca sia di opinione. A valle della ormai consueta prassi della WWE di sospendere per trenta giorni gli atleti pescati a violare per la prima volta il wellness program, Mysterio ha dichiarato di disporre della regolare prescrizione medica per le sostanze assunte, ma che complice anche il periodo di riposo concessogli, non è riuscito a far pervenire in tempo alla WWE stessa la documentazione, per quella che dunque a suo parere è una decisione frettolosa, profondamente dannosa dell'immagine sua e della federazione e – ovviamente è questo il punto importante – che si sarebbe potuta evitare con solo un po' più di pazienza e buon senso.

Ora anche chi come me di questi argomenti non capisce assolutamente nulla non può non riconoscere in queste parole una difesa che francamente si regge su pilastri d'argilla: la sospensione, infatti, non è un qualcosa che alla federazione “viene gratis”, specialmente se il soggetto in questione non solo detiene una cintura – minore ma pur sempre un titolo resta – ma addirittura è uno dei face che più fa leva sulla propria immagine buona e pulita, costituendo peraltro anche una delle leve più solide per imporsi ai tifosi addirittura di due segmenti di mercato, ovvero i fan dell'America centrale e latina ed i giovanissimi. Ora trovatemi voi un dirigente di azienda che ferma la produzione in fabbrica se non costretto da problemi assolutamente non arginabili/aggirabili.. sarebbe una pazzia perfino per il più scrupoloso applicatore delle più severe regole di qualità.
Dire quindi che con 24 ore di pazienza si sarebbe potuto chiarire tutto onestamente o mi convince definitivamente della stupidità di Vince McMahon – che errori ne ha fatti ma di conduzione aziendale credo abbia ancora moltissimo da insegnare a chiunque – oppure mi sembra esattamente quello che è, ovvero una difesa abbastanza ridicola.

Detto questo arrivo finalmente al punto cardine: quanto pesa la sospensione di Rey Mysterio? Ovviamente non in termini economici per la federazione, perché questo a me e credo anche a voi interessa poco. Intendo come qualità del prodotto, quello che in soldoni ci fa o meno apprezzare di aver dedicato il nostro tempo al Wrestling… quanto pesa questa sospensione?

Onestamente detto al primo impatto ho pensato “non tantissimo”. Certamente come detto si tratta di un campione in carica, ma francamente s'è visto anche di molto peggio, e la lista dei sospesi nel passato sembra proprio quello che prometteva Dan Peterson quindici anni per ogni puntata trasmessa su Tele+2: campioni, ex campioni e primi sfidanti.

Poi però ho ripercorso nella mia mente quello che in questo 2009 ci ha proposto la WWE, e mi accordo che Mysterio è stato ben più importante di quanto mi fossi reso conto al primo impatto. A inizio anno ha combattuto un elimination chamber – venendo eliminato per ultimo – tale da riuscire a darmi l'idea di poter vincere pur con un pronostico ormai completamente chiuso, poi una parentesi con JBL che è forse la parte peggiore della sua annata, ma poi il lungo ed eccellente feud con Chris Jericho e dulcis in fundo i due incontri con Dolph Ziggler. Trovatemi un atleta in WWE che quest'anno ha fatto altrettanto.. nessuno.

Eppure, e qui mi ricollego alla mia riflessione iniziale, onestamente tutto questo feeling sulla brillante performance di Mysterio non c'è, che anzi credo sia uscita dal silenzio solo con il feud con Y2J, peraltro anche qui abbastanza a posteriori. Come mai?
In tutti questi anni che parlo e scrivo di wrestling credo che mi si possa criticare su tutto, ma non muovermi l'accusa di essere stato indulgente con Mysterio. Anzi spezzo le lamentele più grosse mi sono arrivate proprio da suoi fan, che mi hanno criticato un atteggiamento al limite dell'intransigente verso di lui. Non ho mai risparmiato nemmeno mezza critica sul suo modo di sfruttare la tragedia di Eddie Guerrero, sui suoi push immeritati e molto altro ancora, dunque arrivare a scrivere ciò che ho scritto poche righe fa è indubbiamente “immune” a qualunque preferenza o gusto personale; è una semplice e asettica analisi di merito, che almeno finora mi lascia poco spazio a dubbi.

Forse allora c'è davvero un minimo di pregiudizio, la convinzione intrinseca che un atleta con la sua struttura fisica proprio non possa essere il wrestler di punta di una federazione così importante, bensì puntare a traguardi modesti e nulla più? Forse si, e potrei mettermi per primo sul banco degli accusati. O forse no, perché quando questi traguardi sono stati alla sua portata il risultato è stato l'esatto opposto di quello attuale, ovvero pessimo.
Non so dunque rispondere con certezza, ma ciò di cui invece sono sicuro è che forse davvero l'atleta di San Diego non potrà mai ambire nuovamente ad un ruolo da main eventer o ad un regno da campione che non sia di transizione: non tanto per questa macchia – c'è gente, come Orton ad esempio, con peccati molto più grossi e che attualmente è tranquillamente al vertice – quanto perché se pur con un'annata così brillante non riesce a “farsi ricordare” se non dopo una attenta riflessione, allora per arrivare in alto avrà bisogno di prestazioni che non sono alla portata non soltanto sua, ma di qualunque atleta.
Ciò non toglie che seppur “a scoppio ritardato” quanto viene fuori è comunque dannatamente reale, ovvero che questa sospensione è assai meno indolore di quanto si possa pensare velocemente su due piedi.

Detto questo per questa settimana è tutto; ho volutamente tralasciato il capitolo Breaking Point per poter affrontare l'argomento la prossima settimana in modo più esaustivo, in occasione dei consueti pronostici. Dopo la pausa estiva riprende anche la possibilità per voi lettori di essere protagonisti su queste pagine, pronosticando il pay per view mediante una mail all'indirizzo [email protected] specificando almeno nome e città di provenienza. I candidati saranno tanti, il posto uno solo, quindi dateci dentro!

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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