WWE Planet #314

Uno dei protagonisti dell'ultima puntata di Raw è stato Chris Jericho, che ha monopolizzato la parte iniziale della trasmissione battagliando, sia verbalmente che fisicamente, con Ric Flair, in vista dell'incontro di Wrestlemania che vedrà Jericho opposto a Ricky “The Dragon” Steamboat, “Rowdy” Roddy Piper e “Superfly” Jimmy Snuka, con la ulteriore partecipazione, all'angolo delle tre vecchie glorie, di Ric Flair e Mickey Rourke. Questo feud non mi appassiona per niente, e credo che la WWE avrebbe potuto tranquillamente evitare di proporcelo, anche se – devo ammettere – poteva andarci peggio. Inizialmente, infatti, circolavano voci che volevano Chris Jericho affrontare a Wrestlemania addirittura Mickey Rourke. Un incontro che si sarebbe rivelato assolutamente inverosimile e ridicolo. Il fatto che una persona abbia interpretato un wrestler in un film di successo, infatti, non vuol dire che quella persona sia improvvisamente diventata un wrestler. Se domani Kevin Spacey viene scritturato per interpretare al cinema un pilota di formula 1, dà luogo ad una interpretazione magistrale, e fa incetta di premi e riconoscimenti, non è che se poi sfida a duello Fernando Alonso gli dà del filo da torcere (e magari lo batte anche). Ebbene, lo stesso dovrebbe valere anche per il wrestling. Al contrario l'incontro tra Jericho e Rourke avrebbe visto Jericho prenderle di santa ragione, e magari uscire addirittura sconfitto.

Per fortuna, però, questo incontro è saltato, e così, ferma restando la partecipazione di Mickey Rourke, si è deciso di ripiegare su uno scontro tra Jericho e tre vecchie glorie. Il che è sempre inverosimile e controproducente. Inverosimile perché non è credibile che un wrestler che fino a quattro mesi fa era addirittura il campione del roster di Raw affronti (e venga messo in difficoltà da) tre vecchie glorie in condizioni fisiche più o meno pietose, che se non fossero uomini si penserebbe in alcuni casi siano in stato di gravidanza avanzata. Controproducente, perché la credibilità di Jericho viene pesantemente colpita da un incontro del genere. Che credibilità potrà avere, infatti, nell'affrontare e nello sfidare un John Cena o un Triple H un wrestler che qualche ora prima le ha prese da Roddy Piper? Fossi Triple H, vedendo Jericho che mi sfida, mi farei quattro risate, altro che preoccuparmi..

Tra l'altro, mi domando che cosa ottenga la WWE da questo match, e francamente non riesco proprio a trovare una risposta. La presenza di Mickey Rourke, infatti, la si poteva comunque ottenere, inserendolo in qualsivoglia altro feud. Certo, qualcuno potrebbe aggiungere che in questo modo ci saranno anche i vari Steamboat, Piper e Snuka. Ebbene, anche in questo caso il discorso è lo stesso: i tre ex wrestler più Flair potevano tranquillamente essere inserirti in altri feud, non facendoli combattere. Non credo, infatti, che l'appassionato di wrestling che non ha già deciso di acquistare un PPV che prevede match del calibro di Orton vs. Triple H, Edge vs. Big Show vs. Cena ed Undertaker vs. Shawn Michaels decida di acquistarlo a causa della presenza sul ring di Steamboat e soci. Ma ammettiamo anche – per assurdo – che sia così, e che gli Stati Uniti pullulino di persone ansiose di rivedere sul ring Jimmy Snuka e soci, non si poteva allora farli combattere tra di loro, come, tra l'altro, fu fatto nel 2001, quando The Iron Sheik conquistò una Battle Royal alla quale partecipavano esclusivamente vecchie glorie?

Evidentemente no. D'altronde la WWE non è nuova a scelte di questo genere. Come non ricordare, ad esempio, quello che è accaduto poco più di un anno fa con Ric Flair? Ric Flair era un wrestler ormai in grado di appioppare qualche chop a destra e a sinistra, ma sul ring era ovviamente improponibile contro avversari più giovani e più in forma di lui. Tant'è che i suoi ultimi anni di carriera procedevano anonimamente. Improvvisamente, però, bastò la consapevolezza che una sconfitta avrebbe comportato il ritiro di Flair per far tornare da un giorno all'altro il Nature Boy l'invincibile e temibile wrestler di decenni prima. Flair iniziò a sconfiggere con scioltezza wrestler molto più quotati di lui, sino all'inevitabile – e scontato – epilogo di Wrestlemania. Un'altra scelta della WWE che dimostra chiaramente che a Stamford antepongono il desiderio di proporre storyline inverosimili a quello di salvaguardare la verosimiglianza e la credibilità del wrestling. Purtroppo.

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