WWE Planet #313

Questa settimana è comparsa sulla newsboard di Tuttowrestling, a firma di Niccolò Bagnoli, una interessante notizia. La riporto per esteso: “Secondo alcune indiscrezioni i booker starebbero pensando di presentare a Wrestlemania 25 un match tra Carlito & Primo Colon, campioni di coppia WWE, e The Miz & John Morrison, campioni mondiali di coppia, con entrambi i tag team title on the line”. Ebbene, uno legge questa notizia e pensa che forse la WWE ha deciso finalmente di riunificare i roster, e che questo costituisca un primo passo. Questa impressione, tra l'altro, risulta confermata anche da quanto accade ormai settimanalmente durante le puntate di Raw e di SmackDown, dove si combatte e si partecipa indipendentemente dal roster di appartenenza.

Tanto per fare un esempio: la puntata di Raw di questa settimana si è aperta con un recap di quanto accaduto ultimamente a John Cena, Edge, Vickie e Big Show, ovverosia a quattro personaggi di cui tre fanno ancora parte del roster di SmackDown, anche se Edge è detentore della cintura di Raw; poi abbiamo assistito ad un tag team match tra Undertaker (wrestler di SmackDown), Shawn Michaels (wrestler di Raw), JBL (wrestler di Raw) e Vladimir Kozlov (wrestler di SmackDown); poi ecco sul ring Triple H (wrestler, nonché campione di SmackDown) affrontare Cody Rhodes (wrestler di Raw); a seguire un six men tag team match con Kane (wrestler di Raw), Mark Henry (wrestler di SmackDown) e Shelton Benjamin (wrestler di SmackDown) che hanno sfidato MVP (wrestler di SmackDown), CM Punk (wrestler di Raw) e Kofi Kingston (wrestler di Raw); ci si sposta poi nell'ufficio di Vickie, che fino a prova contraria è principalmente la general manager di SmackDown, e chi appare? Semplice, Big Show, wrestler di SmackDown; eccoci poi nel parcheggio dell'arena, dove staziona Triple H, il campione di SmackDown; infine il main event: Edge (wrestler di Smackdown, ma campione di Raw) contro John Cena (wrestler di Raw), con intervento di Big Show (wrestler di SmackDown).

A Smackdown le cose non sono andate molto diversamente: un bel promo di Triple H (il campione di SmackDown) contro Randy Orton (wrestler di Raw); un match tra Shawn Michaels e Kane, entrambi wrestler di Raw, tant'è che non si capisce perché mai questo match non lo si sia disputato durante Raw; un match tra Undertaker (wrestler di SmackDown) e JBL (wrestler di Raw); ed una bella rissa finale tra Big Show (wrestler di SmackDown), Edge (wrestler di SmackDown, ma campione di Raw) e John Cena (wrestler di Raw).

Tutto, dunque, lascerebbe presagire un'ormai imminente riunificazione dei due roster. Poi però ci si accorge anche che sempre nella newsboard di Tuttowrestling è presente anche un'altra notizia, sempre a firma Niccolò Bagnoli, che riporto integralmente: “L'obbiettivo della WWE, e soprattutto di Vince McMahon, è quello di rinforzare Raw con il prossimo draft, previsto per lunedì 13 aprile durante la puntata dello show rosso in diretta da Atlanta, in Georgia. Per quanto riguarda SmackDown, invece, l'idea è quella di far tornare Rey Mysterio, così da renderlo nuovamente il brand di riferimento per l'audience latino-americana”. Questa notizia può poi essere messa in relazione con la decisione di creare un nuovo titolo femminile (uno solo evidentemente non bastava, dato l'alto numero di valide combattenti presenti attualmente in WWE), titolo esclusivo per il roster di SmackDown, creato meno di un anno fa.

Ricapitolando, da un lato si tende a riunificare i roster, dall'altro si insiste nella separazione con un draft previsto per metà aprile, del quale francamente non si capisce l'utilità visto che tutti i wrestler combattono ormai dove gli garba; da un lato di riunificano i titoli di coppia, dall'altro si raddoppiano i titoli femminili. In sostanza, la mano destra fa una cosa e la mano sinistra l'esatto opposto: quel che si dice un chiaro esempio di programmazione coerente.

Tra l'altro, c'è una cosa che mai come oggi faccio fatica a capire: passi per la ECW, che forse ha un senso (servendo effettivamente a lanciare nuovi wrestler, provarli con una cintura alla vita, studiare la reazione del pubblico nei loro confronti e poi spostare in WWE i più meritevoli), ma a cosa servono i due roster? A un bel niente. Di solito si dice: Vince vuole mantenere in vita due roster perché così raddoppia gli house show e quindi le entrate. Ma questa è una stupidaggine colossale, perché non è vero che avendo due roster si raddoppiano gli house show, dipendendo il numero di house show semplicemente dal numero di wrestler sotto contratto. Se io ho due roster di 10 wrestler ciascuno, non riuscirò proprio a organizzare due show al giorno. Al contrario, con un roster unico con 75 wrestler, di house show al giorno ne potrò addirittura prevedere tre. Voglio dire che con un unico roster formato dai wrestler attualmente sotto contratto, la WWE sarebbe in grado di proporre esattamente lo stesso numero di house show e lo stesso numero di show televisivi settimanali, con gli stessi wrestler e le stesse identiche card.. Non cambierebbe proprio nulla. O meglio, cambierebbe una cosa, nel senso che avremmo non più due campioni assoluti, ma uno. Ebbene, è forse questo un male? Non credo proprio. Innanzitutto il campione acquisterebbe più autorità, e anche gli incontri per il titolo acquisterebbero più importanza. In secondo luogo si rivaluterebbe il titolo intercontinentale, per il quale tornerebbero a combattere wrestler del calibro di Chris Jericho. E voi capite bene che un conto è il prestigio di una cintura indossata da Chris Jericho, un conto è il prestigio di una cintura che si palleggiano Santino Marella e William Regal.

Con la riunificazione dei roster, inoltre, i vari booker avrebbero molta più facilità a creare feud e non si correrebbe il rischio di vedere sempre gli stessi incontri.

Insomma, capire perché la WWE persegua nell'assurda scelta dei due roster, scelta che non piace a nessuno, è un mistero. Anche perché tutto porta verso la necessità di una riunificazione: non a caso, come abbiamo visto, sempre più wrestler di Raw combattono a SmackDown e viceversa; i PPV, che erano aumentati di numero, sono tornati ad essere dodici; e anche la scelta di prevedere PPV separati per Raw e SmackDown è miseramente naufragata (se qualcuno si chiede perché, può rileggersi la card di Great American Bash del 2004, con l'indimenticabile main event tra Undertaker e – udite udite – i Dudley Boyz e memorabili incontri del livello di Kenzo Suzuki vs. Billy Gunn, Mordecai vs. Hardcore Holly e Luther Reigns vs. Charlie Haas).

La conclusione è questa: la divisione dei roster non piace a nessuno e non serve a nulla. Dunque Vince McMahon continua a mantenerla.

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