WWE Planet #275

Confortato, si fa per dire, dalla piccola risalita degli ascolti di Raw, questa settimana voglio soffermarmi sulla situazione di due personaggi: Umaga e Chris Jericho.


Inizio da Umaga. Provo un grande senso di amarezza quando assisto agli incontri di Umaga e, soprattutto, quando vedo il modo assurdo in cui la WWE ha da tempo deciso di gestirlo. Inizialmente Umaga era un mostro, un avversario terribile, in grado di distruggere chiunque gli si presentasse davanti. Il tutto, al fine di rendere credibile la sua sfida a John Cena, allora WWE Champion. Poi, però, sconfitto da Cena, per Umaga è iniziato un declino inarrestabile, caratterizzato da numerosissimi incontri in cui ha combattuto alla grande ma dai quali, nonostante ciò, è puntualmente uscito sconfitto.

Come non ricordare, ad esempio, l'Elimination Chamber Match di No Way Out 2008, quando Umaga si rese protagonista di un incontro grandioso, intenso, ma dal quale comunque uscì come secondo eliminato dopo JBL? Umaga, sembra incredibile ma è vero, non vince un incontro in PPV da Summerslam 2007. È passato quasi un anno, un anno in cui in PPV hanno ottenuto la soddisfazione di una vittoria wrestler del calibro di Lance Cade, Trevor Murdoch, Big Daddy V, Mark Henry, Chavo Guerrero, The Miz e John Morrison, per non parlare dei wrestler più affermati, tutti vittoriosi più di una volta. Mi spiegate allora cosa ha Chavo Guerrero più di Umaga? O il perché Big Daddy V è più meritevole di Umaga? È un vero mistero, perché Umaga, pur non potendo contare su una gimmick particolare ed accattivante, ha fatto sempre il suo dovere, ha combattuto sempre incontri quantomeno dignitosi e si è procurato il rispetto del pubblico.

Però perde sempre. Come Kane. Anzi, neppure come Kane, che quantomeno la cintura ECW l'ha conquistata. Cosa fare di lui, allora? Spostarlo a SmackDown? Non saprei, perché spostato a SmackDown Umaga andrebbe probabilmente ad iniziare un feud con Undertaker, che si concluderebbe con la sua ennesima, inevitabile, scontata sconfitta. A che pro, dunque, trasferirlo a SmackDown? Umaga non ha bisogno di passare da un roster all'altro, Umaga ha bisogno di vincere, anche contro avversari di valore, e non soltanto contro jobber impresentabili.

Passiamo a Chris Jericho. La sua situazione è l'opposto di quella di Umaga. All'inizio il ritorno di Jericho è stato più o meno disastroso. Sembrava dovesse salvare la WWE e sconfiggere ogni avversario, e invece puntualmente collezionava figure o deprimenti o semplicemente passabili. Poi, però, le cose sono pian piano cambiate. Prima l'interessante storyline a tre con Shawn Michaels e Batista, ed ora il turn heel, che ci ha regalato un Jericho nettamente migliore, capace di tenere incollato il telespettatore al teleschermo e trasformatosi, come ha giustamente sottolineato Alessandro Saracca, nell'unico valido motivo per seguire con interesse le ultime puntate di Raw.

La speranza, allora, è che la gestione di Jericho sia ora accurata. Anche Jericho, come Umaga, ha bisogno di vittorie, tante e consecutive. Lo si inizi a far sconfiggere Shawn Michaels, tanto per fare un esempio, gli si fornisca un push notevole, e poi, se il personaggio funziona, lo si mandi contro Triple H e, perché no, gli si dia anche la cintura da WWE Champion. Altrimenti ci ritroveremo a dover fare i conti con il solito Chris Jericho, troppo superstar per essere un campione intercontinentale, ma troppo poco superstar per essere un main event. Sarebbe l'ennesimo, incomprensibile spreco targato WWE.

P.S. Ma esiste una persona che si diverte ad assistere ai siparietti di McMahon e del suo Million Dollar Contest?

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