WWE Planet #265

Confesso di non essermi riandato a leggere tutte le card delle precedenti ventitre Wrestlemania, tuttavia sono abbastanza convinto di non dire una sciocchezza se affermo che la vittoria di Randy Orton nel main event di Raw è stata una delle più grandi sorprese nella storia di questo PPV. Quanto affermato da Orton ad inizio dell'ultima puntata di Raw è infatti verissimo: il dibattito pre-Wrestlemania, ed i relativi pronostici, non riguardavano il nome del vincitore del triple threat valido per il WWE Title, ma il nome del wrestler che avrebbe sconfitto Randy Orton. Nessuno (e tra questi inserisco ovviamente anche il sottoscritto) pensava ad una sua vittoria. Rileggendo la card di Wrestlemania, credo che più sorprendente sarebbe stata solo una vittoria di Carlito o di Shelton Benjamin nel Money in the Bank. Per il resto, ogni altra eventualità era più plausibile di una vittoria di Randy Orton.

Complimenti alla WWE, dunque. In primo luogo, perché è riuscita a tenere nascosta la notizia ed a sorprendere i suoi fan. In secondo luogo, perché ha giustamente premiato Orton, il cui ultimo mese da WWE Champion è stato estremamente convincente, ed il cui periodo post-Wrestlemania è iniziato anche alla grande, con la vittoria, pulita, su Matt Hardy. Per Randy Orton si è trattata probabilmente della più grande soddisfazione della sua carriera. Una soddisfazione quanto mai meritata, dopo le ripetute sconfitte a cui era andato incontro a Wrestlemania (contro Undertaker, contro Rey Mysterio e Kurt Angle, in un Money in the Bank), sconfitte immeritate che la WWE gli aveva inflitto senza valide ragioni. Ora, però, Randy Orton si è preso la sua rivincita, alla faccia dei suoi numerosi detrattori, ai quali rivolgo lo stesso invito che rivolgevo qualche anno fa ai detrattori del JBL-WWE Champion: continuate pure ad insultarlo, a fischiarlo, ad umiliarlo, perché in questo modo fate solamente il suo gioco. Orton è da tempo il miglior heel in circolazione, e più acredine genera negli spettatori, più il suo personaggio otterrà soddisfazioni prestigiose.

Al tempo stesso non posso poi che togliermi il cappello di fronte a Triple H, che pur non vincendo un incontro a Wrestlemania dall'ormai lontano 2003, quando sconfisse Booker T, ha accettato di andare incontro all'ennesima sconfitta. Certo, ad essere schienato è stato John Cena, tuttavia sempre di sconfitta si tratta, che si aggiunge, tra l'altro, a quella della Royal Rumble. Questo per dire che chi afferma che Triple H controlla la WWE e sfrutta il suo ruolo di marito di Stephanie per ottenere vittorie e cinture che altrimenti non otterrebbe, dice una colossale scemenza. Da quando è tornato dal suo ultimo infortunio Triple H è stato campione per circa un paio d'ore. Per il resto, mentre Orton vinceva il WWE Title ed il main event di Wrestlemania, e mentre Cena trionfava nella Rumble, lui cosa otteneva? Assolutamente nulla, e questo nonostante l'incredibile popolarità di cui gode, che non gli ha impedito di accettare addirittura di perdere contro Jeff Hardy, per lanciarlo nel main event. Dopo quell'incontro, mi ricordo, tutti avevamo scritto: certo che ha perso, ora vincerà la Rumble. La Rumble, invece, come detto, l'ha vinta Cena. E anche lì tutti a scrivere: certo che ha perso, tanto ora vincerà a Wrestlemania. E invece sappiamo tutti come è andata.

La verità è dunque una sola. Quando Triple H si è messo insieme a Stephanie era già un grossissimo personaggio nella WWE, non un Carlito qualsiasi. E le vittorie che ha ottenuto sono state tutte strameritate. Anzi, paradossalmente, il suo nuovo ruolo all'interno della famiglia McMahon gli sta forse facendo fare delle scelte penalizzanti che, da cane sciolto che si interessa solo della sua carriera e non della federazione, non avrebbe probabilmente mai fatto. Onore a Triple H, dunque.

Se Triple H continua nella sua striscia di sconfitte a Wrestlemania, prosegue inarrestabile, invece, la winning streak di Undertaker, sulla quale non posso che riscrivere quanto scritto un anno fa (e due, e tre…): non se ne può più. Undertaker vs. Edge è stato indubbiamente un bellissimo match, tuttavia il sapere già in anticipo che Undertaker mai e poi mai avrebbe accettato di perdere ha reso il tutto stucchevole. Il record di Undertaker più va avanti e più perde valore, perché è forzato, inverosimile. A mio avviso sarebbe più prestigioso un record di 15 vittorie e una sconfitta: meno immacolato, certo, ma più reale, più combattuto. Non so chi sarà il prossimo agnello sacrificale, ma so che queste continue e scontate vittorie non aggiungono nulla ad Undertaker: semmai tolgono qualcosa agli spettatori, che durante ogni Wrestlemania assistono ad un incontro del quale già conoscono l'esito.

Infine, due parole anche sulla vittoria di CM Punk nel Money in the Bank. Questa scelta non l'ho proprio capita. Kennedy, Jericho, MVP sarebbero stati tutti vincitori migliori. CM Punk sarà pure amato (neanche troppo a dire il vero, se paragonato ai top face della federazione) ma quanto a personalità a mio avviso è ancora carente, e non idoneo, pertanto, a ricoprire il ruolo di Mr. Money in the Bank. Mi auguro solo, a questo punto, che si interrompa la tradizione che vuole il possessore della valigetta sempre vittorioso nei confronti del WWE Champion sfidato. Altrimenti si rischia di creare un nuovo caso-Undertaker, con il pubblico che non si chiede se il Mr. Money in the Bank di turno vincerà il titolo, ma quando lo vincerà. CM Punk può tranquillamente andare incontro ad una sconfitta. Anzi, visto il prestigio delle cinture detenute attualmente da Orton e Undrertaker, è quantomai necessario che ci vada incontro.

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