TW Risponde #633

Amiche ed amici di TuttoWrestling, bentornati sulle colonne del TWR, una delle rubriche più longeve, più lette ed amate d'Italia. Bando alle ciance, anche oggi cominciamo subito la nostra consueta sessione di domande e risposte, che oggi è interamente dedicata alle vostre domande di carattere storico.


Ciao a te The Myth, sono Stefano dalla Sardegna e dopo i complimenti per la rubrica da me più attesa, ecco le mie domande:
1) Ho letto del MSG Incident e del fatto che ha portato allo stop del lancio di HHH a favore di Steve Austin. Se quell'incidente non fosse mai avvenuto, ora di cosa staremmo probabilmente parlando? Visto come andavano i rating e senza la creazione di Stone Cold (che la WWE mi pare lo abbia definito la superstar delle superstar nel 15° anniversario di Raw), la WWE avrebbe vinto la guerra o la avrebbe persa? HHH avrebbe potuto fare quello che ha fatto Austin? La Attitude Era sarebbe mai nata? Il wrestling c'era ancora a questo livello?
2) WrestleMania XX, Lesnar-Goldberg; rivedendolo più volte in giro su internet mi sono sempre chiesto se l'incontro doveva andare effettivamente così dall'inizio alla fine, oppure i tre hanno dovuto improvvisarne gran parte e cercare di uscire il meglio possibile da quella situazione.
3) Battleground 2016, Sami Zayn-Kevin Owens: io con il titolo maggiore in palio lo avrei visto come un grande main event a WrestleMania, grande cornice di pubblico e un quadro lottato e psicologico magnifico. Se lo paragoni con i main event di tutti i precedenti WM avrebbe sfigurato oppure sarebbe diventato un grande classico? In una ipotetica classica a che posto lo metteresti?
Grazie per l'eventuale risposte e ciao!!

1.Io credo che il talento di “Stone Cold” Steve Austin sarebbe esploso lo stesso, e proprio in quel periodo. La WWE cercava solo una occasione propizia, ma magari sarebbe stata solo una questione di settimane. Quell'Hunter Hearst Helmsley non era ancora pronto a caricarsi sulle spalle la compagnia e lo sarebbe diventato solo qualche anno dopo, grazie al supporto di Shawn Michaels e del resto della Kliq. L'Attitude Era aveva in Austin il suo primo rappresentante, ma sarebbe nata comunque, perché il pubblico chiedeva un netto cambio di passo rispetto al passato. Non dimentichiamoci che in quel periodo la WWE poteva contare anche su altre stelle del calibro di The Rock o Mick Foley.
2.Era previsto che il match andasse così come lo hai visto. A creare un clima di maggiore eccitazione e a renderlo così speciale, solo l'inatteso comportamento del pubblico, che aveva letto su internet che sia Goldberg che Lesnar avrebbero lasciato la WWE e quindi voleva “punire” entrambi. Per il resto, tutti hanno rispettato il copione e Goldberg ha vinto perché sperava che questi tornasse sui suoi passi, firmando, da lì a qualche mese, un nuovo contratto con la compagnia. Su Lesnar, invece, non si riponevano speranze, visto che allora sembrava chiaro che avrebbe cambiato definitivamente vita, dedicandosi anima e corpo al football americano.
3.Zayn ed Owens non sono pronti a disputare un main event di Wrestlemania. Non perché non siano bravi sul ring, ovviamente, ma perché i loro personaggi vanno ulteriormente caratterizzati dai booker, che dovrebbero costruire una storyline credibile attorno a loro. Non si può ancora restare bloccati al “si odiano da anni, si odieranno per l'eternità”. Francamente, è una cosa già vista e rivista, che ha stufato. Il main event di Wrestlemania deve essere in grado di produrre grandi emozioni nel pubblico e non basta che sia ben lottato. Per questo, alcuni main event lottati mediocremente in passato, sono rimasti nella storia: vedi, ad esempio, i tre match tra Steve Austin e The Rock.

Ciao Myth, sono Jack da Novara e per la mia seconda “lettera” ho una domanda in merito ad una delle risposte che mi hai dato la volta scorsa: cosa sarebbe successo nella WWE attuale se Daniel Bryan, WWE Champion nel 2014, NON avesse subito l'infortunio al collo che l'ha tenuto lontano dagli schermi per 8 mesi? Io avrei fatto incassare la valigetta di Seth Rollins la sera stessa di Money In The Bank 2014 per poi “ridare” il titolo a Bryan a Summerslam. Cosa ne pensi?

Mi sembra che tu abbia immaginato un buono scenario. La verità, comunque, è che Daniel Bryan funzionava bene come “underdog”, molto meno bene come campione: se tu imposti il suo personaggio come quello che ha come sogno la vittoria del titolo sconfiggendo tutte le cattiverie, quando poi vince il titolo che gli fai fare? Sono convinto anche io che un feud contro Seth Rollins avrebbe potuto rilanciare un personaggio che si stava appannando.

Ciao Michele, sono Lino da Lecce, ti pongo queste domande:
1) A parer tuo, il personaggio di Bam Bam Bigelow avrebbe mai potuto raggiungere un posto di rilievo? O sarebbe rimasto sempre nel mid carding?
2) Perché i Powers of Pain non hanno mai avuto un regno titolato, visto che come coppia funzionava e a parer mio erano migliori dei Demolition?
3) Perche' Ted dibiase non ha mai avuto un regno da campione?
4) Un tuo parere su Bruiser Brody, Terry Gordy, One Man Gang.
Grazie per la risposta e se ti trovi in giro nel Salento per vacanza, passa per un caffe'. Saluti

1.Per me, Bam Bam Bigelow è uno dei lottatori più sottovalutati della storia del wrestling: un lottatore di quella stazza e con quella agilità avrebbe dovuto certamente ottenere di più. Come sai, un main event di Wrestlemania lo ha pure lottato, ma fu considerato un agnello sacrificale per Lawrence Taylor, in un match che aveva pochissimo senso perché allora Bigelow era un midcarder, mentre Taylor non aveva mai lottato prima in vita sua. Avrebbe dovuto avere più fortuna anche in ECW o WCW, dove diede sempre vita ad ottimi match, sia da singolo che nella Triple Threat che nella Triad. Peccato, veramente, soprattutto perché ci ha lasciato troppo presto.
2.Ottima domanda. I Powers of Pain non erano di certo inferiori ai Road Warriors o ai Demolition nella seconda metà degli anni Ottanta, eppure ebbero meno fortuna di loro. Semplicemente, non si trovarono mai al posto giusto al momento giusto: i momenti migliori del loro lungo feud contro Ax e Smash furono quando i titoli non erano in palio. Anche in questo caso, un vero peccato perché Warlord e Barbarian, soprattutto il primo, non erano affatto male come lottatori.
3.In realtà Ted DiBiase, il miglior wrestler della storia della WWE a non aver mai conquistato il titolo mondiale, avrebbe dovuto conquistare la cintura a Wrestlemania IV, ma questa opportunità gli fu sottratta da un capriccioso Randy Savage, che minacciava di lasciare la compagnia se non gli fosse stato dato un titolo. DiBiase ebbe brevemente la cintura alla vita quando la “acquistò” da Andre the Giant ed io ho sempre pensato che, a posteriori, la WWE farebbe bene a riconoscere quel regno, come poi ne hanno riconosciuto altri nati in maniera altrettanto discussa. Un altro campione mondiale che riconoscerei “a posteriori” è Owen Hart, in seguito ad una sua vittoria pulita contro Triple H che fu rovesciata nel corso di una puntata di Raw. Tornando a DiBiase, anche nel suo caso fu solo un problema legato al non trovarsi al posto giusto al momento giusto. Tutto qui.
4.Bruiser Brody era un buon brawler e la sua fama è stata ingigantita nel tempo dalla sua ingiusta ed inspiegabile morte. Terry Gordy a me non è mai piaciuto: un wrestler mediocre, tra l'altro oscurato dai suoi compagni dei Fabulous Freebirds. One Man Gang era un wrestler abbastanza agile per la sua stazza, ma la sua gimmick non mi è mai piaciuta. Io ero un fan di Big Boss Man, ma bisogna ammettere che era lui il punto di forza delle Twin Towers.

Ciao Myth, sono Martino da Cosenza e vorrei chiederti qualche informazione sulla New Foundation, un team che io ricordo di aver visto su Telepiù due quando ero bambino ma di cui non mi ricordo granchè. Grazie, sei il migliore, continua sempre così.

Dopo la dissoluzione della Hart Foundation, Jim Neidhart non riuscì a seguire le orme di Bret Hart come lottatore di primo piano da singolo, così la WWE decise di reinserirlo di nuovo nella categoria tag team. Come suo partner fu scelto il fratello minore di Bret, Owen Hart, che qualche anno prima aveva già lavorato nella compagnia come “Blue Blazer”. Il duo fu denominato New Foundation e ad Hart e Neidhart furono assegnati nuovi costumi di scena molto colorati e, a mio avviso, pure molto ridicoli. I due ebbero brevi feud contro i Beverly Brothers ed i Natural Disasters, senza ottenere alcun impatto nella compagnia. Il loro match migliore fu, senza dubbio, disputato nel corso di Royal Rumble 1993, quando sconfissero Kato e Tanaka, l'Orient Express. Poco dopo, Neidhart lasciò la compagnia, sciogliendo di fatto il tag team.


Anche per oggi è tutto. Appuntamento con una nuova edizione della rubrica, interamente dedicata alle vostre domande di carattere storico, tra quattordici giorni.

I'm The Myth and you can't teach that!

Michele M. Ippolito

Michele M. Ippolitohttp://www.tuttowrestling.com
Ha cominciato a scrivere su TuttoWrestling nel 1998, dove, negli anni, si è occupato di un po' di tutto. Dal 2009, ininterrottamente, è autore del TW Risponde, la rubrica più antica, più letta ed amata del wrestling web italiano. Quando fu creata la prima newsboard di wrestling in Italia, lui era lì, a tradurre e scrivere notizie per gli internauti del nostro Paese.
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