TW Risponde #475

Amici ed amiche di TuttoWrestling, purtroppo il vostro The Myth sta perdendo un importante match: quello con l'influenza. Per questo motivo questa edizione sarà un pò ridotta diverso al solito, ma la carne a cuocere è comunque tanta. Partiamo, quindi, con la lista delle domande indesiderate.

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E ora… spazio alle vostre e-mail.


Ciao Michele, mi chiamo Lorenzo e sono un appassionato di wrestling di lungo corso, anche se negli ultimi anni ho focalizzato la mia attenzione sulla TNA, ed è proprio sulla compagnia di Orlando che vorrei porti alcune domande.
1) L'annosa questione della Impact Zone: abbiamo visto nel tour inglese che un'arena capiente può offrire uno spettacolo sicuramente migliore rispetto all'arena di Orlando. Perciò continuo a chiedermi quale possa essere il motivo che spinge la TNA a continuare a tenere gli show settimanali nella Impact Zone: c'è forse un contratto che obbliga la federazione a tenere un certo numero di eventi in quell'arena? Oppure la dirigenza teme che, dopo aver abbandonato il ring a sei lati, lasciare anche la Impact Zone potrebbe essere un colpo troppo duro per i fans di lunga data? Inoltre, non vedo neanche quale vantaggio economico possa esserci dal tenere lo show settimanale in un'arena piccola (per quanto passionale) come quella di Orlando. Tu cosa ne pensi?
2) Classica domanda del tipo “che fine ha fatto?”: per quale motivo Mr.Anderson è lontano dagli schermi da alcuni mesi? E' forse infortunato oppure mancano delle idee su come proporre il suo personaggio?
3) Una curiosità sui ratings: attualmente, Impact Wrestling si mantiene costante intorno all'1.1, ma – a tua memoria – qual è stato nella storia della TNA il rating più alto mai raggiunto? Se non ricordo male, il famoso 4 gennaio in cui ci fu l'esordio della “nuova TNA” si raggiunse un interessante 1.9 al quale, purtroppo, non ci fu seguito. Per grandi linee, i ratings della TNA sono migliorati rispetto al periodo “pre-Hogan” oppure sono rimasti invariati? (Spero non siano peggiorati!!)
4) Secondo me, l'idea di lanciare un wrestler semi-sconosciuto con Hogan come allenatore/manager non è male, però ritengo che la scelta sia ricaduta sul soggetto sbagliato. In Garett Bischoff (a proposito, ma è davvero il figlio di Eric oppure è solo un lottatore che lo impersona?) non intravedo quel potenziale tale da farlo diventare un lottatore da Main Event in futuro: poco convincente al microfono, non è di grande presenza scenica, ed è anche abbastanza lacunoso sul quadrato. Aldilà di queste considerazioni, ritieni possibile – tra qualche tempo, magari per Bound for Glory – che Garett possa decidere di turnare heel, schierandosi di nuovo con il padre, per poi sfidare il suo maestro Hogan in un match? Ok, probabilmente sarebbe uno dei peggiori match (qualitativamente parlando) mai proposti nella storia della TNA, però se costruita bene questa storia potrebbe attirare un pò di attenzione.
Ti ringrazio anticipatamente per le tue risposte.
Alla prossima.

1.Il problema è solo quello dei costi. La TNA ha un accordo assolutamente vantaggioso per la Impact Zone, che ospita in maniera fissa tutte le attrezzature (ring, stage, tabelloni, passerelle…), mentre se Impact andasse “on the road” dovrebbe pagare il montaggio, lo smontaggio ed il trasporto di tutte le attrezzature che delle scenografie: un salasso, insomma, che la compagnia oggi non si può ancora permettere di affrontare visto che il maggior reddito è ancora rappresentato dai diritti televisivi.
2.Mr. Anderson ha avuto alcuni problemi personali, non meglio chiariti, che lo hanno tenuto lontano dai programmi della TNA negli ultimi mesi. Sembra, comunque, non abbia subito alcun infortunio. Ormai è pronto a rientrare in pianta stabile nelle storyline della compagnia.
3.In realtà la puntata di Impact del 4 gennaio 2010 ottenne un rating di 1.5, il più alto nella storia dello show, che prima oscillava tra 1.0 e (raramente) 1.2. Poiché nelle settimane seguenti quella data i ratings crollarono (Impact andava contro Raw in maniera diretta) fino a 0.7, la TNA decise di spostarsi di nuovo nello slot del giovedì sera. Il risultato? Nuovamente risultati compresi tra 1.0 e 1.2, a riprova del fatto che Hulk Hogan ed Eric Bischoff non sono riusciti a rivoluzionare il prodotto al punto di attrarre torme di nuovi fan.
4.Garett Bischoff è veramente il figlio di Eric. La storyline che tu citi, con Garett che turnerebbe heel contro Hulk per tornare dalla parte del padre è plausibile e sono quasi certo che presto o tardi la vedremo realizzata, ma realmente, a chi interessa vedere un match tra un semisconosciuto incapace figlio di papà ed una leggenda del ring che va per la sessantina e farebbe meglio a stare lontano dal quadrato? Io credo che un match tra Hulk e Garett sarebbe osceno.

Ciao, sono Fil da Edimburgo, un saluto a tutta la redazione e complimenti per il vostro lavoro preciso e puntuale. Premessa la mia stima per voi e ciò che fate, a tratti non mancherò d'essere un po' polemico:
1) recentemente ho visto combattere MVP in Giappone e mi ha fatto un'ottima impressione anche per il suo modo di stare sul quadrato; considerato che le capacità al microfono le aveva sempre avute (ricordo che lui e Matt Hardy col loro feud per il titolo US tennero in piedi da soli SmackDown un'estate di qualche anno fa quando nel main event c'era Batista vs Great Khali), dunque perché la WWE non lo ha mai sfruttato, bloccandolo quando sembrava pronto per il salto verso il main event e rovinandolo con una losing streak che lo bloccò nel midcard prima della rescissione del contratto?
2) perché la TNA, la “piccola compagnia in cui si cerca di non gettare i soldi dalla finestra per non fallire”, qui in Regno Unito ogni settimana con Impact fa all'incirca gli stessi ratings di WWE RAW e nel recente tour ha riempito di fan entusiasti un palazzetto capiente come la famosa Wembley Arena? Inoltre anche il loro progetto indiano Ring Ka King sta ottenendo un considerevole successo di pubblico in una nazione come l'India che rappresenta un possibile bacino d'utenza enorme. Non è forse che allora non è la TNA a fare schifo ma il pubblico americano (e in misura minore quello italiano) ad essere così legato al brand WWE da rifiutare e denigrare a priori tutte le altre offerte?
3) che cos'hanno fatto di male Ted DiBiase e Drew McIntyre per venire trattati in quel modo? Il primo mi sembra che potrebbe fare buone cose ma è usato come jobber, mentre lo scozzese nel suo periodo da campione IC era convincente come heel, ha il fisico giusto per restare in alto e sul ring nei mesi successivi era migliorato, dunque perché ora jobba pure ad Hornswoggle?
4) pensi che prima o poi verrà introdotto anche Sting, pur essendo stato il simbolo prima della WCW e poi della TNA? Anche se non ha mai fatto parte della WWF rimane uno dei wrestler più grandi di sempre e secondo me meriterebbe di stare nella HoF.
5) recentemente parlando di Ken Anderson aka mr.Kennedy (altro talento sprecato a Stanford) hai confermato la versione ufficiale della WWE secondo cui venne licenziato perché “injury prone”: perché allora da quando è approdato in TNA non ha ancora subito seri infortuni né infortunato nessuno, e soprattutto, perché allora la WWE non ha anche licenziato Randy Orton, uno che si infortuna almeno due o tre volte all'anno, una volta persino battendo i pugni prima della rko? Non è che più probabilmente c'entravano politiche di backstage e Ken ha semplicemente pestato i piedi alla persona sbagliata?
6) cosa ne è stato del “bigger picture” del primo Nexus che li portò ad attaccare Undertaker? E del GM anonimo? E degli sms misteriosi di Laurinaitis? Tutte storyline di primo piano semplicemente finite nel dimenticatoio dal giorno alla notte?
Grazie e ancora un saluto a tutti!

1.Perchè la WWE abbia sprecato una ghiotta occasione con un grande talento come MVP è uno dei tanti misteri della compagnia. MVP avrebbe meritato più volte di diventare campione del mondo, invece la compagnia fece abortire il suo ottimo feud con Matt Hardy e lo rese protagonista di una squallidissima losing streak che ne rovinò il personaggio. Ovvio che poi MVP abbia deciso di provare altre strade, tra l'altro lasciando un ponte tra sé e la compagnia. Io accoglierei con grande felicità il suo ritorno nella WWE: con la mancanza di main eventer che c'è nella WWE, ed in particolare a Smackdown, MVP avrebbe parecchie cose da dire e da far vedere ai fan. Ball in!
2.Ogni pubblico ha gusti e sensibilità diverse, senza dubbio. La risposta, comunque, è sì: il marchio della WWE è talmente radicato nel pubblico nordamericano che è difficile che i fan lo abbandonino per seguire una federazione che, tra l'altro, ha una esposizione mediatica complessiva molto minore. La WCW riuscì, temporaneamente, nell'impresa di eclissare la WWE ma aveva dalla sua parte i soldi di Ted Turner (che ATM Eric Bischoff consumava, anzi gettava dalla finestra, come se fossero caramelle) e tutti i più grandi nomi che i fan di wrestling avevano già apprezzato nella WWE. Pensa se domani la TNA riuscisse a tirarsi dentro John Cena, Undertaker, Triple H e Randy Orton: non credo che un mare di fan della WWE si sposterebbero a guardare la TNA?
3.Secondo me Drew McIntyre è un wrestler mediocre ma la WWE non lo aiuta di certo mettendolo in ridicolo settimana dopo settimana, tra l'altro dopo aver speso mesi a proporlo come il futuro della compagnia. Ted DiBiase è un ottimo wrestler che la WWE ha pure lasciato andare al macero e che ora non riesce a recuperare, tanto i booker hanno fatto un pessimo lavoro. Non so se riuscirà più a rialzarsi e sarà un grande spreco di talento se continuerà la sua carriera come un jobber qualsiasi.
4.Sting merita come pochi altri di essere introdotto nella Hall of Fame della WWE. Vi entrerà un giorno, non ho dubbi: dovrò, però, essersi ritirato o almeno aver lasciato la TNA da almeno tre o quattro anni. Vince McMahon lo rispetta quindi non avrebbe alcun problema a premiarlo.
5.E' vero che Anderson nella TNA non si è mai infortunato seriamente ed anzi l'unica volta che è stato fuori dai giochi è stato per colpa di un suo collega, ma è altrettanto vero che nella WWE Ken era effettivamente spesso fermo ai box. Anche Orton, certo, si infortuna spesso ma è vero anche che Randy ha oggi un profilo più alto di Ken nel mondo del wrestling. Anche se lottasse tre mesi all'anno e stesse fermo gli altri nove, alla WWE (ma anche a qualsiasi altra compagnia del mondo) converrebbe comunque tenerselo nel roster.
6.La coerenza non è propria dei booker della WWE. Ho anche io un paio di domande: chi ha alzato la valigetta mentre “Stone Cold” Steve Austin stava per prenderla a King of the Ring 1999? Credo che non avremo mai risposta…


Passiamo allo “Smista la lista”. Vi avevo chiesto: se poteste comprare cinque libri sul wrestling in italiano, su quali argomento vorreste vertessero? Ecco una selezione delle vostre migliori risposte.

Pietro Falcucci
1) Abitudini di vita di un wrestler professionista
2) Segreti del wrestling professionistico
3) Dietro le quinte del wrestling
4) Costruzione delle storyline
5) Il passaggio del wrestling dal passato al presente

Christian Boccone
1.Mosse finali
2.PPV
3.I Championships
4.I più grandi campioni
5.Come funziona il wrestling

Massimiliano Padovan
x la smista lista dei libri:
1 una rivista mensile italiana riguardante il wrestling
2 le biografie
3 monday night war
4 federazioni italiane
5 la storia del wrestling

Gaspare Ressa
La carriera di Cm Punk, l'era Attitude, la storia di Hulk Hogan, la traduzione del libro di Chris Jericho e la biografia di Shawn Michaels

Alessandro Situation Mennitto
l' era Attitude i Grandi Tag team, La storia di wrestlemania , La storia del titolo WWE , i migliori incontri di sempre.

Giuseppe Brogna-Lo Re
La storia delle DIVAS…La storia di wrestlemania…La storia di RAW…La storia di SMACKDOWN…LA storia della ECW.

Andrea Negro
Un libro sulla carriera di Chris Jericho, l'Attitude Era, La storia dei più grandi tag team, Le migliori Wrestlemania e un bel libro sullo Screwjob di Montreal (i retroscena e la parte backstage)

Gabriele Prestifilippo
le più grandi faide della WWF/E, La storia grande ECW, i più grandi tag teams e le più grandi stable della storia del Wrestling, Monday Night War e Attitude Era, e l'ultimo i più bei match della storia del Wrestling

E' difficile per me fare una scelta, anche perché in genere i libri del wrestling li leggo in inglese, ma almeno per tenerli “nella collezione”, in italiano mi piacerebbe avere le traduzioni delle biografie di Chris Jericho (la prima e la seconda) di Mick Foley (la prima e la seconda) e di Ric Flair. Così siamo arrivati facilmente a cinque…

Per la prossima edizione del TW Risponde smistatemi questa lista di cinque: Quali sono le vignette che vi hanno fatto ridere di più nella storia del wrestling? Citare brevemente la scenetta, con i protagonisti, la compagnia ed il periodo.


Per oggi è tutto. Appuntamento alla prossima edizione!

That's excellently executed…

“The Myth” Michele M. Ippolito

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Michele M. Ippolitohttp://www.tuttowrestling.com
Ha cominciato a scrivere su TuttoWrestling nel 1998, dove, negli anni, si è occupato di un po' di tutto. Dal 2009, ininterrottamente, è autore del TW Risponde, la rubrica più antica, più letta ed amata del wrestling web italiano. Quando fu creata la prima newsboard di wrestling in Italia, lui era lì, a tradurre e scrivere notizie per gli internauti del nostro Paese.
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