Stamford Report N.7 – 3 OTTOBRE 2000

Un saluto a tutti i lettori di Tuttowrestling e benvenuti al nuovo appuntamento con Stamford Report. Questa volta sarò io stesso, David Grauli, a curare questa introduzione. Carlo Di Bella infatti è impegnato in una serie di autocelebrazioni in seguito ad un mio dietrofront sulla questione Taker, e quel Naked Man, aka Mideon, che lo scorso mese tormentava i miei sogni, o per meglio dire incubi, sta pian piano scomparendo dalla tv, dopo aver disgustato le pupille di mezzo mondo. Questa volta andremo ad analizzare Unforgiven 2000, PPV che ha visto l’esordio di Raven e il ben più importante ritorno sulle scene di Steve Austin, acclamato dal pubblico in maniera incredibile. Ma bando alle ciance, e passiamo a valutare incontro per incontro questo attesissimo PPV, in attesa di un No Mercy che si prospetta altrettanto interessante.

DUDLEY BOYS & ACOLYTES VS RTC: Voto 6
Gli RTC sembrano ormai essersi abbonati al match d’apertura dei PPV della WWF. Per la seconda volta consecutiva infatti si ritrovano ad aprire le danze, e la scelta anche in questo caso non sembra sbagliata. I 4 “censori” infatti riescono ad attirare le antipatie del pubblico alla grande, infuocando subito le gradinate dell’arena. Il match è stato piacevole e privo assolutamente di pause, grazie anche al coinvolgimento continuo di tutti i wrestler, se si eccettua l’infortunato Steve Richards, chiamato in causa solo nel dopo match. Sono mancati spot particolarmente spettacolari, ma la parte finale dell’incontro, caratterizzata da diversi tentativi di pin interrotti, ha pienamente sopperito a questa mancanza. Prestazione soddisfacente per tutti gli atleti in gara, in particolar modo gli RTC che sembrano lanciati verso l’alto.

TAZZ VS JERRY LAWLER: Voto 6+
Feud interessantissimo che in molti, compreso il sottoscritto, avevano considerato già chiuso col match disputato dai due wrestler a Summer Slam. Questo incontro si è dimostrato più o meno sullo stesso livello del precedente, forse anche più interessante per via della cinghia che ha reso l’incontro più “hardcore”, con diversi colpi (leggasi cinghiate e tentativi di soffocamento) di un certo impatto che hanno fatto sussultare il pubblico. Molto divertente lo spot dei 3 piledriver consecutivi inferti da Lawler su Tazz. Ma ovviamente il momento clou del match è rappresentato dall’esordio di Raven, che è interferito in favore di Tazz. Commenterò in sede di valutazione del PPV questo esordio, mentre posso dire che sia Tazz e Lawler hanno offerto una prova sufficiente. Si spera soprattutto che questa vittoria, e l’arrivo di Raven, possa finalmente servire a Tazz per imporsi nella federazione.

HARDCORE TITLE MATCH: Voto 5+
Remake del match di Wrestlemania 2000. Dalla sua parte c’è senza dubbio la presenza di un minor numero di wrestler che ha reso l’incontro meno confusionario, peccato che però gli aspetti positivi si esauriscano qui. E’ un peccato vista la prima parte del match, caratterizzata da un paio di azioni spettacolari ad opera di Saturn e Al Snow e da continui tentativi di pin, cosa che aveva fatto sperare al meglio. Per qualche strano motivo però il match si è letteralmente spento a circa metà incontro, non appena Saturn ha conquistato la cintura hardcore. L’azione si è spostata tra il pubblico, ed il match è morto lì. Anche il finale ha lasciato tutti insoddisfatti, con la scelta discutibile da parte dei booker di far allontanare Blackman quando mancavano ancora diversi secondi alla fine del match.
Un match che non aggiunge e non toglie nulla ai 6 wrestler coinvolti nell’incontro.

X-PAC VS JERICHO: Voto 6/7
Jericho si ritrova a festeggiare un anno di permanenza nella WWF con lo stesso match che lo aveva visto esordire un anno fa. Questo match è stato caratterizzato da un inizio molto intenso (peculiarità di ogni match di Jericho) e veloce, con continui capovolgimenti di fronte e con diverse manovre aeree. Anche la tecnica non è mancata, e le ultime fasi dell’incontro hanno visto entrambi i wrestler andare vicini alla vittoria, cosa che ha reso il match incerto fino all’ultimo. Finalmente Jericho è riuscito ad ottenere la vittoria in un PPV dopo una serie di sconfitte, anche se in un feud improvvisato e scarsamente interessante. Bene anche X-Pac, autore di una buona prestazione e rientrato, almeno in parte, nel giro che conta.

EDGE & CHRISTIAN VS HARDY BOYZ: Voto 8+
Per commentare il match di queste due coppie potrei semplicemente dire “Vedi SummerSlam 2000”, perchè questo incontro si è assestato su livelli d’assoluta eccellenza proprio come il precedente TLC Match, anche se su di un gradino più basso. E’ una ricetta che non fallisce mai: basta prendere questi quattro wrestler, qualche altezza da cui farli lanciare ed il gioco è fatto. Qualche leggera perplessità sulla scelta di lasciar fuori per buona parte dell’incontro Jeff Hardy, probabilmente non al 100% nonostante il suo impressionante volo dall’alto della gabbia, ma per il resto nulla da eccepire. Azione costante, spettacolare e veloce, senza contare la presenza di Lita nelle fasi finali che non ha certo guastato. Dispiace un po’ che Edge & Christian abbiano dovuto interrompere il loro regno. Ritengo che loro due formino uno dei migliori tag team di sempre all’interno della WWF, e l’idea di un loro ventilato split mi rattrista. Complimenti invece agli Hardyz per il secondo titolo di campioni di coppia, con la speranza che sappiano offrire nel loro regno incontri di questa qualità.

EDDIE GUERRERO VS RIKISHI: Voto 5
Match abbastanza incomprensibile, uno di quegli incontri che poteva tranquillamente non far parte della card, tanto nessuno se ne sarebbe mai accorto. Purtroppo Rikishi è apparso in condizioni discutibili, ed il match l’ha fatto quasi tutto Guerrero, com’era nelle previsioni. Rikishi infatti si è quasi sempre limitato a rimanere al centro del ring scagliando Guerrero da una parte all’altra e limitandosi ad un paio di mosse caratteristiche del suo repertorio. Gli intermezzi tra Chyna e Guerrero hanno ravvivato un po’ l’incontro, ma non è servito per far si che questo match raggiungesse la sufficienza. Oltretutto la durata irrisoria per un incontro con in palio il titolo IC non ha aiutato quello che, alla resa dei conti, è risultato il peggior incontro della serata. Probabilmente saranno in pochi a ricordarsi di questo match, che non aggiunge né toglie nulla ai due wrestler, né fornisce spunti interessanti alla tormentata storia tra Chyna e Guerrero. Fa tristezza però vedere la cintura IC ridotta in queste condizioni, declassata ad interesse in questo momento anche dal titolo hardcore.

HHH VS KURT ANGLE: Voto 5/6
Questo incontro concorre senza dubbio, insieme al Submission Only Match tra Jericho e Benoit di Judgment Day, nella categoria Match più deludente dell’anno, e probabilmente ha le carte in regola per vincere questo premio. Era il match più importante, frutto di una storyline non originalissima ma senza dubbio divertente e molto interessante. Lui, lei, l’altro. Se poi si aggiunge che lui è HHH, lei è Stephanie e l’altro è Angle allora non potevamo che aspettarci un match fantastico, intenso come pochi e infarcito di spot “duri”, quelli che tanto piacciono ultimamente a HHH. Mi aspettavo qualcosa molto simile a quanto visto a Fully Loaded tra HHH e Chris Jericho, un dei migliori match dell’anno per intensità e spettacolarità. Guardando le prime fasi dell’incontro invece sembrava di trovarmi di fronte a Undertaker VS Kane visto a SummerSlam 2000: pugni, ancora pugni, solo pugni. Il pubblico sembrava poco coinvolto, mentre io emettevo sbadigli a ripetizione. Ripetevo tra me “Ora dovrà succedere qualcosa, forse si stanno tenendo il meglio alla fine”, ma i minuti passavano lentamente così come l’azione, lasciando ad un solo suplex di Angle sul tavolo dei commentatori il momento più spettacolare, si fa per dire, del match. Il finale è sembrato messo in mezzo tanto per concludere l’incontro, finale che lascia l’amaro in bocca per la mancanza di una benché minima sorpresa, anche se dalla sua ha il fatto che la storyline potrà andare avanti in futuro. Considerando le aspettative, prestazione mediocre per entrambi i wrestler, soprattutto HHH, forse impegnato troppo a “vendere” il suo infortunio alla schiena.

THE ROCK VS UNDERTAKER VS KANE VS BENOIT: Voto 7
L’interesse creatosi intorno a questo incontro non era certo quello che la WWF si aspettava. La storyline tra Angle e HHH, e ancora di più quella di Austin, ha catalizzato inizialmente l’attenzione del pubblico, e questo incontro sembrava dovesse esserci tanto perché The Rock non poteva certo mancare al PPV. Alla fine invece, forse proprio per le scarse aspettative riposte, ci siamo trovati di fronte ad uno dei migliori match della serata. Non si sono viste azioni particolarmente spettacolari o tecniche, ma dal punto di vista dell’intensità sono stati raggiunti altissimi livelli, grazie al coinvolgimento continuo di tutti e quattro i wrestler. Dove però il match è risultato senza parti è stato nell’incertezza che ha dominato tutto l’incontro. Ho visto veramente pochi match come questo dove fino all’ultimissimo secondo non si sapeva a chi sarebbe potuta andare la vittoria. Continui tentativi di pin ed interruzioni di conteggio, wrestler sul punto di eseguire la propria manovra finale per poi essere interrotti sul più bello. Se si esclude Kane appena sufficiente (non si sa se per ragioni di booker o per un’involuzione dell’atleta), tutti gli altri wrestler hanno offerto una discreta prova, compreso Undertaker che sembra tornato ad esprimersi come ai vecchi tempi.

UNFORGIVEN 2000 PPV: Voto 6+
Si poteva fare di meglio. Bastava poco, bastava sistemare alcune cose e ci saremmo potuti trovare di fronte all’ennesimo ottimo PPV della WWF. Così invece ci ritroviamo con un PPV si discreto, ma che probabilmente verrà ricordato solo per il ritorno di Austin. E forse era proprio questa l’intenzione della WWF. Pensateci bene: un The Rock sconfitto da uno dei tre sfidanti, un grande match tra HHH e Angle culminato con qualche colpo di scena, un esordio spettacolare per Raven, avrebbero potuto non dico oscurare, ma certo distrarre un po’ da quella che la WWF vuol far diventare la storyline portante delle prossime settimane: Who hit Austin?
Ritengo che sia stato proprio questo l’errore più grande commesso dalla WWF in questo PPV: troppo, troppo spazio ed attenzione concessa ad Austin. Tutto il resto sembrava non esistesse. Tra arrivo, interrogatori e segmento con Blackman e Shane sono stati concessi quasi 20 minuti di tempo ad Austin, e se questo avrà mandato in visibilio i fans dell’ex Ringmaster, dall’altro lato ha privato gli amanti del wrestling (magari persino avversi a Stone Cold) di 20 minuti che potevano essere spesi senza dubbio in modo migliore, magari concedendo più spazio al match tra HHH e Angle o a qualche altro incontro. Cosa si è visto in quei lunghi minuti? Solo un uomo in non perfette condizioni fisiche distribuire stunner a destra e manca, intervallando qualche lattina di birra in un brindisi in perfetto stile Austin. La paura più grande è che pur di accontentare i fans di Austin (tantissimi, considerando l’incredibile pop ottenuto durante la sua entrata) la WWF possa inserirlo continuamente nei suoi spettacoli, e persino nei futuri main event anche se non in grado di fornire prestazioni accettabili. Questo, lasciatemelo dire, rovinerebbe la qualità di questi eventi, ma farà incassare anche milioni e milioni di dollari alla WWF, e sono sicuro che il vecchio zio Vince non perderà di certo questa occasione. Purtroppo…
Capitolo Raven: mi aspettavo un esordio migliore. Si poteva senza dubbio costruire un’immagine più interessante intorno a questo wrestler, garantirgli un ingresso nell’arena più spettacolare, ed invece un’interferenza nel match tra Lawler e Tazz ha messo fine a tutte le voci che si rincorrevano sul web riguardo a chissà quale mirabolante esordio avrebbe accompagnato Raven nella WWF. L’uomo dietro Kane, un “nuovo Undertaker”, il nuovo campione hardcore. Nulla di tutto questo.
Speriamo che Raven possa essere valorizzato in seguito: il wrestler c’è, il personaggio anche.
Per il resto poco da aggiungere, se non che è mancato ancora una volta il coraggio da parte della WWF. Il coraggio di innalzare qualche nome nuovo, il coraggio di togliere il titolo a The Rock per costruire qualche nuovo regno. Diciamocelo chiaramente, questo regno di The Rock ha deluso. Invece di rappresentare l’asse portate della federazione è servito quasi esclusivamente da raccordo e da appoggio alle altre storyline. Ora però la WWF non se l’è sentita di rischiare strappandogli il titolo per consegnarlo a qualcun altro. Tanto The Rock fa comunque audience, fa incassare, e allora perché rischiare se dall’altra parte della barricata c’è una federazione sull’orlo del baratro che rischia di capitolare da un momento all’altro? A No Mercy probabilmente ci troveremo di fronte ad un main event molto simile a quello visto ad Unforgiven, probabilmente con l’aggiunta di HHH e Angle al posto di Kane e Undertaker. Speriamo solo che in quella circostanza ci sia qualche novità che ravvivi la storyline su cui ruota la cintura del WWF World Champion.
Non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento al prossimo Stamford Report, con il resoconto di No Mercy.

David Grauli


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