Stamford Report N.18 – 25 AGOSTO 2001 – SUMMERSLAM 2001

Un saluto e benvenuti a questo nuovo appuntamento con WWF Stamford Report. Questo mese andremo ad analizzare gli incontri di SummerSlam 2001, il mio “big five” preferito dopo WrestleMania. Il mese scorso vi avevo annunciato il nuovo sistema di valutazione fatto di “stellette” invece che di voti numerici credendo di rendere più semplice la comprensione dell’incontro, ma a quanto pare la totalità delle persone da me ascoltate riguardo a questo argomento ha espresso il desiderio di tornare al vecchio sistema numerico utilizzato finora. Detto, fatto! Da questo numero, e per sempre, si torna ai vecchi voti che si davano a scuola, anche se per ampliare il range di valutazione ho deciso di aumentare i voti: se prima raramente davo un voto superiore all’8 ora si vedranno più spesso certi voti alti per i grandi incontri, e di conseguenza tutti i voti subiranno un riassetto generale. Lasciatemi però continuare ad usare il DUD per gli incontri “inutili” ed evitabili… mi piace troppo.

EDGE VS LANCE STORM: 7-
Discreto match d’apertura, forse non al livello delle attese riservate per questi due ottimi wrestler ma comunque un match pienamente soddisfacente. L’incontro infatti è mancato un pò di quella velocità che generalmente ci si aspetta da due wrestler atletici come Edge e Lance Storm, e forse questa mancanza è da ricondurre all’eccessiva insistenza con cui Edge ha venduto l’infortunio al costato. Nonostante questo il match è risultato comunque solido e molto emozionante (era molto tempo che non si assisteva ad un match per il titolo IC così emotivamente coinvolgente), soprattutto nell’ottimo finale (più veloce e più intenso rispetto alla prima parte dell’incontro) in cui entrambi i wrestler sono andati vicini alla vittoria attraverso un gran numero di schienamenti. Positivo anche l’apporto al match che l’interferenza di Christian ha avuto nel finale: l’involontaria spear di Christian su Edge inizialmente m’era sembrata assolutamente volontaria ed infatti già immaginavo uno split immediato tra i due, ma così non è stato.
Comunque sia, prestazione più che discreta per entrambi i wrestler. Edge sembra lanciato verso nuovi traguardi nelle classifiche di Stamford (meritatamente peraltro), ed è probabile per lui un feud con Christian una volta terminato l’angle dell’invasione (un feud che ricorderebbe in qualche modo quello tra Shawn Michaels e Marty Jannetty). Lance Storm invece, nonostante la sconfitta, sembra comunque essere tenuto in buona considerazione a Stamford.

SPIKE DUDLEY & APA VS TEST & DUDLEY BOYZ: 6.5
Piacevole sorpresa in questa card di SummerSlam. Di fronte ad un incontro messo su all’ultimo momento, costruito senza una particolare storyline dietro e senza un forte hype intorno, questo 6 Man Tag Team Match è andato oltre le più rosee aspettative. E’ stato un incontro molto piacevole, solidissimo in tutta la sua (breve ma giusta) durata, e che grazie ad un’ottima prestazione di Spike Dudley (autentica “bump-machine” come da pronostico) ha offerto uno spettacolo molto convincente. Oltre a Spike hanno convinto anche tutti gli altri wrestler coinvolti, in particolar modo Bradshaw e Test che forse da heel potrebbe fare quel salto di qualità atteso da tanto tempo. Particolarmente positivo comunque il finale dell’incontro, molto concitato ed emozionante, che ha visto anche l’interferenza di Shane McMahon.

X-PAC VS TAJIRI: 7+
Finalmente la categoria pesi leggeri comincia a ritagliarsi un suo spazio nella World Wrestling Federation. Se già a Invasion tra X-Pac e Kidman si erano viste cose discrete (anche se qualcosa si poteva migliorare) qui a SummerSlam le cose sono ulteriormente migliorate con questo incontro tra X-Pac e Tajiri. Seppure si sia trattato di un incontro tutto sommato breve (anche se vedendo il PPV la prima volta non si avverte la mancanza di durata), è stato un match più che buono, molto veloce e spettacolare in diversi frangenti. Tajiri come al solito ha dato sfoggio di tutte le migliori manovre del suo repertorio, e la stessa cosa ha fatto X-Pac riuscendo a tener testa al suo avversario su tutti i fronti con una prova molto convincente (una delle sue migliori prestazioni da quando è a Stamford). Il ritmo della contesa è stato molto elevato, con continui cambi di fronte rapidissimi ed un equilibrio spezzato solo dal pin finale di X-Pac (con l’aiuto di Albert). A posteriori si può dire che forse con qualche minuto in più questo incontro sarebbe potuto diventare un piccolo “classico”.

CHRIS JERICHO VS RHYNO: 6/7
Come per il match d’apertura, anche qui l’incontro è risultato discreto ma forse inferiore a quelle che potevano essere le attese della vigilia. La partenza è stata ottima per intensità e spettacolarità, ma dopo la spear di Rhyno sul volo di Jericho dalla terza corda il ritmo della contesa è diventato leggermente discontinuo, soprattutto per alcune manovre di sottomissione insistite da parte di Rhyno. Fortunatamente il match ha ripreso quota con l’andare dei minuti, fino a diventare decisamente buono nelle ultime fasi molto combattute ed equilibrate (buono anche il numero di schienamenti). Purtroppo gli errori di Jericho (comprensibile e tollerabile il primo, meno il secondo) hanno spezzato un pò il climax dell’incontro nel confuso finale che ha visto anche il coinvolgimento della solita Stephanie McMahon (divertentissima la sua mimica facciale dopo il bacio di Jericho e dopo la sconfitta di Rhyno).
Certo è che da questo incontro nessuno dei due wrestler esce bene: Rhyno è stato sconfitto per sottomissione, e da un “monster heel” come lui che fa della potenza la sua arma numero uno non è propriamente il massimo, mentre Jericho ha si vinto ma ha anche rimediato una magra figura per quegli errori nel finale dell’incontro.

ROB VAN DAM VS JEFF HARDY: 9
Quando vengono annunciati certi incontri le attese sono sempre altissime, a volte anche esasperate. Non era facile per RVD e Jeff Hardy riuscire a soddisfare certe attese, eppure anche questa volta, dopo il bellissimo incontro di Invasion, ce l’hanno fatta. Se a Invasion però RVD l’aveva fatta da padrone, questa volta Jeff Hardy è riuscito a tenergli testa con una prestazione veramente straordinaria rendendosi protagonista di impressionanti high spot per tutto l’arco del match. Grande prova anche per Rob Van Dam, autore di una prestazione assolutamente perfetta se non fosse per quello spot sbagliato (talmente difficile che mi sarei stupito se fosse riuscito a portarlo a segno) durante le ultimissime fasi che comunque non ha inficiato minimamente sul risultato finale anche perchè Jeff Hardy è riuscito a riparare all’errore. E’ stato un incontro straordinario, spettacolare ed intenso dall’inizio alla fine, molto più “sensato” degli ultimi Ladder e TLC Match dove si puntava solo all’high spot senza pensare che alla fine l’obbiettivo dei due wrestler era di raggiungere la cintura. Per struttura, questo incontro è quanto di più simile al Ladder Match di WrestleMania X si sia visto negli ultimi anni nella WWF. Anche alcuni spot (il suplex dall’alto della scala, i drop kick dalla terza corda nel tentativo di far cadere l’avversario dalla scala, i colpi assestati all’avversario che sta per entrare sul ring con la scala) sono stati ripresi da quel grande incontro, ed alla fine ci si può domandare se sia risultato migliore questo incontro o quello tra Razor Ramon e Shawn Michaels. Non è facile rispondere: probabilmente le nuove generazioni di appassionati preferiranno il match di RVD e Jeff Hardy e gli afficionados di vecchia data resteranno legati al Ladder Match di WrestleMania X. Io posso dire che l’incontro tra RVD e Jeff Hardy è stato più spettacolare, più intenso, più veloce e più piacevole da vedere, mentre quello tra Razor Ramon e Shawn Michaels è stato decisamente più emozionante (ma grandissima parte del merito va allo straordinario pubblico del MSG), più “epico”, dotato di un finale migliore, meglio costruito e più sorprendente perchè fu il primo a proporre nella WWF certi high spot che fanno la fortuna del wrestling moderno. Per importanza, ed essendo un appassionato di vecchia data, scelgo ancora Razor Ramon VS Shawn Michaels (dopotutto si resta sempre legati ai grandi match del passato), ma RVD VS Jeff Hardy è comunque più bello da vedere.

UNDERTAKER & KANE VS DDP & KANYON: 6
Poteve andar meglio ma poteva anche andare decisamente peggio. Con un Kane sul ring per miracolo nonostante i recenti problemi alla schiena ed un DDP in non perfette condizioni fisiche il match non partiva certo con i migliori degli auspici, e di fronte a questa situazione il risultato complessivo del match può considerarsi soddisfacente. E’ stato uno steel cage match tutto sommato solido e piacevole, privo di fasi di stanca (dopotutto è stato abbastanza breve) ma anche privo di alcuni di quegli elementi caratteristici di queste contese. Sono mancati gli high spot che generalmente si vedono in questi incontri (se si eccettua un volo di Kanyon dal bordo della gabbia ad inizio incontro che comunque non è stato nulla di speciale), e l’unico wrestler in grado di eseguire certi spot è quello che alla fine è rimasto meno sul ring visto che Kanyon è uscito dalla gabbia per primo estraniandosi totalmente dal match. Il disappunto maggiore di questo incontro risiede però nella totale mancanza d’equilibrio tra i due tag team: i Brothers of Destruction hanno letteralmente massacrato DDP e Kanyon in un match che alla fine è risultato un autentico squash come raramente se ne vedono nei PPV degli ultimi tempi. Non c’è stata sfida, non ci sono stati momenti in cui DDP e Kanyon hanno dato l’idea di poter controllare il match, tutto è stato scontato dall’inizio alla fine. Ok la voglia di rivincita di Taker nei confronti di DDP, ma così è stato decisamente troppo.
Non vorrei trovarmi nei panni della WWF: provate un po’ ora a trovare degli avversari credibili per costruire un feud di coppia con Kane e Undertaker…

STEVE AUSTIN VS KURT ANGLE: 8
Sarà pure rimasto per circa due mesi senza difendere la cintura di campione del mondo, ma al momento giusto Steve Austin ha tirato fuori tutto quello che gli era possibile dare. Il “semi” main event di SummerSlam è stato infatti un grandissimo incontro, una sfida intensa e brutale caratterizzata principalmente dallo stile brawling ma che comunque ha mostrato anche momenti di wrestling più classico e tecnico, soprattutto durante le prime fasi dell’incontro. In questo SummerSlam è risultato senza dubbio l’incontro più emozionante dell’intera card, grazie ad un finale concitato dove entrambi i wrestler sono riusciti ad uscire indenni dal conteggio dopo le rispettive manovre risolutive. Come match ha ricordato molto il main event di WrestleMania X-Seven tra The Rock e Steve Austin, anche se qui a SummerSlam purtroppo il finale ha rovinato un po’ una sfida fino a quel momento splendida: la vittoria di Angle per squalifica ha lasciato infatti con l’amaro in bocca (da quanto tempo un main event, o quasi, non terminava con una squalifica?), anche se nell’economia del feud tra Angle e Austin è probabilmente la migliore scelta possibile (probabile un rematch tra i due ad Unforgiven, magari in uno Steel Cage Match o in un No Holds Barred Match).
Splendida prestazione per Kurt Angle che ha terminato l’incontro ridotto ad una maschera di sangue, e buona prestazione anche per Steve Austin (anche se un campione del mondo che si muove come se gli avessero scambiato l’ordine delle ossa non mi pare il massimo dell’affidabilità).

THE ROCK VS BOOKER T: 7–
Come per lo Steel Cage Match, anche questo incontro non partiva col migliore degli auspici: Booker T non era al 100% della condizione per via di un infortunio al ginocchio, mentre The Rock era assente da un PPV da circa 4 mesi. Il match quindi, nonostante fosse stato costruito benissimo nelle settimane precedenti, ha risentito un po’ di questi fattori risultando alla fine discreto ma non quanto ci si potesse aspettare da questi due wrestler. Il ritmo della contesa è stato infatti discontinuo e l’intensità dell’incontro non ai livelli dei match di The Rock. Anche per quel che riguarda le emozioni, considerando proprio la presenza del People’s Champion, il match ha saputo offrire grandi cose sono nelle fasi finali anche grazie alle interferenze di Shane McMahon prima e degli APA poi, mentre nelle fasi centrali ci sono stati alcuni momenti morti. Certo è che venir dopo un grandissimo match come Steve Austin VS Kurt Angle non ha aiutato l’incontro che disputato come penultimo match (ed infatti anche come durata ha avuto una connotazione più da semi main event) avrebbe senza dubbio ottenuto riscontri migliori.

PPV: 8+
Quando si parla di Big Five ci si aspetta sempre un PPV di grandissimo livello, e quando il Big Five in questione è SummerSlam le attese diventano ancora maggiori. Alla vigilia esaminando la card avevo avuto l’impressione di un PPV sulla carta solidissimo dove nessun incontro dell’evento (tranne forse il 3 VS 3) rischiava di deludere le attese. Certe premesse come al solito rischiano di rovinare il PPV, ma fortunatamente questo non è stato il caso di SummerSlam 2001:se non ci fosse stato WrestleMania X-Seven questo sarebbe stato senza dubbio il PPV dell’anno. Era da non so quanto tempo che non si vedeva una card piena di incontri di così alto livello dove anche il “peggiore” incontro della card meritasse una piena sufficienza. Certo, qualche incontro è risultato leggermente sotto le aspettative, ma se ci si attende un match da 8 e poi alla fine il match è da 7 ci si può decisamente accontentare, non trovate?Nel complesso è sembrato tutto molto convincente: perfetto il numero degli incontri (oramai credo che 8 sia il numero adatto per dare ad ogni match la giusta importanza), giusto il tempo concesso ad ogni incontro, divertenti i segmenti extra ring (fantastico Saturn al WWF New York con in mano una busta del latte con la foto di Moppie), ottimo l’apporto dei fans presenti nell’arena che non hanno mai mostrato il loro dissenso anche nei momenti meno coinvolgenti. L’unica scelta poco condivisibile è stata quella d’aver fatto disputare The Rock VS Booker T come main event del PPV, visto che l’incontro tra Steve Austin e Kurt Angle disputato come semi main event è stato di un altro pianeta. Trattandosi del PPV del ritorno di The Rock però è comprensibile che la WWF abbia voluto “festeggiare” in questo modo il ritorno del People’s Champion ed abbia voluto mandare a casa “felici” i fans per la vittoria del loro beniamino (dopotutto era da WrestleMania X-Seven che a vincere il main event dei PPV è sempre stato l’heel di turno).
Esaminiamo ora le varie cinture-categorie. La categoria pesi leggeri della WWF probabilmente non era mai funzionata così bene come ora: X-Pac sta facendo veramente un ottimo lavoro, e francamente non capisco il motivo di certe critiche nei suoi riguardi. Come avevo già detto alcuni numeri fa, per far si che il pubblico nutra interesse in una cintura poco importante bisogna darla ad un wrestler heel odiatissimo dai fans. In questo modo il pubblico è interessato agli incontri con in palio quella cintura perchè vuole veder perdere il campione heel, e ditemi voi se in questo momento tra i pesi leggeri c’è un heel più odiato e che riscuote più heat di X-Pac. Darla ad un Hurricane Helms piuttosto che ad un Jerry Lynn, seppur più meritevoli, non avrebbe senso perchè a nessun tifoso interessa di veder perdere Helms o Lynn. Certo, magari può dar fastidio pensare che X-Pac è il booker e che da 3 mesi si inserisce sempre nell’incontro per il titolo lightheavyweight, ma i frutti di queste scelte si vedranno più avanti.Anche la categoria Hardcore vive un momento di grande popolarità: RVD e Jeff Hardy hanno monopolizzato l’attenzione negli ultimi due PPV con due incontri straordinari, e se per Jeff Hardy si prospetta un passaggio tra i pesi leggeri RVD invece dovrebbe rimanere ancora in questa categoria dove può esprimersi al meglio con il suo stile ECW, e gli avversari non gli mancano. Certo è che per RVD l’ideale sarebbe un turning face, sia perchè il pubblico lo tratta da face sia perchè in questo modo potrebbe affrontare tanti wrestler ex ECW, alcuni poco utilizzati come Raven, Tazz o Awesome, combattendo grandissimi incontri. La categoria tag team vive invece di un momento particolare: Kane e Undertaker hanno conquistato sia le cinture WCW che quelle WWF, e considerando il mondo in cui si sono sbarazzati prima di O’Haire e Palumbo e poi di DDP e Kanyon ci viene spontaneo domandarci chi riuscirà a batterli e soprattutto in che modo. Oltretutto ci sono dei forti dubbi su Kane: da quel che si dice in giro The Big Red Machine ha dei seri problemi alla parte bassa della schiena, per cui è probabile che il regno dei Brothers of Destruction sia di breve durata. Da notare come Kane e Undertaker, con i loro 6 regni di campioni di coppia a testa, rischiano seriamente di passare alla storia come i più grandi campioni di coppia in termini di regni (il record attuale è di Billy Gunn con 8).Per il titolo IC e per il corrispettivo US Title abbiamo Edge e Kanyon campioni, entrambi a mio parere abbastanza adatti per rivestire questo ruolo. Curioso notare poi come entrambi si trovino in una situazione abbastanza simile anche per quel che riguarda i loro compagni di coppia: Edge sembra sul punto di splittare da Christian, mentre Kanyon potrebbe avere dei problemi con DDP dopo averlo abbandonato durante lo Steel Cage Match di SummerSlam.Per i titoli di campione del mondo WWF e WCW abbiamo Steve Austin e The Rock: se per il secondo la scelta è condivisibile in quanto è il wrestler più adatto per dare prestigio alla cintura, forse qualche dubbio sorge su Steve Austin che, nonostante l’ottimo match di SummerSlam, non sembra in grado di difendere regolarmente la cintura durante Raw e Smackdown per i ben noti problemi fisici. Non è tanto una questione di principio quanto il fatto che al posto dei suoi incontri la WWF propone lunghi segmenti inutili sul ring.

Ok, a questo punto non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento al prossimo numero di Stamford Report dedicato ad Unforgiven.Alla prossima…

David Grauli

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