Stamford Report #97 – WWE Fastlane 2015

Amici di Tuttowrestling.com bentornati sulle pagine del nostro sito dedicate allo Stamford Report, la nostra consueta pagella dedicata ai pay-per-view della WWE. Appuntamento dedicato alla prima edizione di Fastlane, pay-per-view che ha preso il posto di Elimination Chamber nella “Road to Wrestlemania”. Andiamo a vedere che è successo.

KANE, BIG SHOW e SETH ROLLINS battono DOLPH ZIGGLER, ERICK ROWAN e RYBACK in un 6-men tag team match: voto 6
Opener sufficiente, non di più, ma bizzarra quantomeno decisione di booking (per non dire altro) nel far ottenere la vittoria a Kane (anche se in modo sporco) e far schienare invece Dolph Ziggler. Col senno di poi, dopo quanto visto a Raw, abbiamo capito perchè questa decisione è stata presa, ovvero Ziggler è ora coinvolto nella lotta per il titolo Intercontinentale, però è comunque una mossa che lascia perplessi contando quanto fatto a fine 2014 con lui. Match sufficiente dicevamo, discreto il ritmo anche se grossa parte del tempo in-ring è stato di Erick Rowan che non è propriamente il più tecnico dei 3 face in gioco in questo match (contando anche Ryback). Match che, contando anche il risultato, serve più come trampolino per il ritorno di Randy Orton che arriva a fine match ad attaccare i membri del Team Authority. Buon ritorno e inizio di costruzione per il loro match a Wrestlemania (che magari potrebbe anche avere un coinvolgimento di Jon Stewart, anche se non saprei in che modo).

GOLDUST batte STARDUST: voto 5
C'è gente che ha voluto questo match e questa faida per anni…beh, grazie mille! Match noioso, lento e per giunta con il finale evidentemente mal eseguito (probabilmente errore dell'arbitro) che ha lasciato l'amaro in bocca. In più, come ciliegina sulla torta, il pubblico di Memphis a cui di questo match (e, va detto, di molte altre cose nella serata) non importava granchè, per usare un eufemismo. Primo capitolo per portarci a Wrestlemania (molto migliore l'angle post-match nel backstage) ma tra un mese dovremo vedere cose molto, molto migliori per eliminare il ricordo di questa contesa.

TYSON KIDD e CESARO battono THE USOS (JIMMY e JEY) e conquistano i WWE Tag Team Championships: voto 6.5
Ho già parlato positivamente il mese scorso di Cesaro e Kidd come tag team ma, lo ammetto, non mi aspettavo che vincessero i titoli di coppia nè che lo facessero così presto. Verdetto giusto comunque: lavorano ottimamente insieme, per essere un team improvvisato hanno messo a punto una notevole alchimia, combattono come un team (cosa che non si vede praticamente più) e, soprattutto, sono fottutamente bravi (che “male non fa”). Un piccolo peccato per gli Usos che nelle ultime settimane mi son diventati molto meno irritanti del solito disputando, tra le varie cose, il loro miglior match da mesi a questa parte contro Roman Reigns e Daniel Bryan a SmackDown, ma era oggettivamente tempo per loro di passare la mano, anche perchè sono ormai consolidati nella divisione e la loro importanza non cambierà.

NIKKI BELLA batte PAIGE e rimane WWE Divas Champion: voto 6
Contesa sufficiente anche questa, migliore decisamente del tag team match del mese scorso ma aspetto le due a contese migliori, anche perchè hanno avuto solamente 5 minuti e mezzo per raccontare la loro storia e, oggettivamente, era difficile fare meglio. Protagonista mancato del match: il top di Paige che si stava rompendo ma non lo ha fatto del tutto. Peccato. Scherzi a parte verdetto che ci sta per portare la faida a Wrestlemania dove, almeno credo, Paige si dovrebbe laureare Divas Champion per la terza volta in poco meno di un anno. Niente male, no?

BAD NEWS BARRETT batte DEAN AMBROSE per squalifica e rimane WWE Intercontinental Champion: voto 4.5
Un match tremendo con un finale orrendo. Davvero poco altro da dire su questa bruttissima contesa tra Bad News Barrett e Dean Ambrose: una contesa dove, di fatto, non succede praticamente niente per 7 minuti e che finisce con una pessima squalifica quasi senza motivo guardando il match in chiave mark. Per non chiudere la questione tra i due c'erano almeno 4643 modi diversi, tutti sicuramente migliori di questo (persino dare il titolo a Ambrose non sarebbe stato poi così sbagliato contando che comunque Barrett avrebbe avuto il rematch) e invece ci siamo visti rifilare questo. La situazione del titolo Intercontinentale è ora decisamente particolare contando che si prospetta un match a più uomini (più dei 4 visti a Raw, senza darvi spoiler su quanto accaduto a SmackDown). Per quanto i dubbi siano legittimi sulla gestione da parte della WWE dei titoli secondari ammetto di essere un pochino intrigato da un possibile sviluppo dello stesso, ma di questo ne parleremo nelle prossime settimane (anche perchè non è certo a oggi, bisogna solo aspettare).

RUSEV batte JOHN CENA per sottomissione e rimane WWE United States Champion: voto 7
Più che buono il match valido per il titolo degli Stati Uniti, match che finisce nel modo migliore dal punto di vista del risultato e, tutto sommato, anche del booking (personalmente non avrei fatto l'interferenza ma avrei fatto svenire Cena nella presa, ma anche quanto visto a Fastlane ci può stare). Anche in questo caso la situazione tra i due proseguirà a Wrestlemania e lì vedremo che succederà ma va sottolineata una cosa importante: premettendo che la storyline è oggettivamente di vecchio stampo è altrettanto oggettivo come solo coinvolgere John Cena in una storyline di questo tipo abbia elevato (e di parecchio) il valore della cintura più di quanto sia stato fatto negli ultimi anni. Siamo ovviamente ben lontani da quanto fatto da Shinsuke Nakamura in NJPW col titolo Intercontinentale IWGP ma, almeno nel pensiero, qualche piccolo punto di contatto possiamo trovarlo. Anche in questo caso bisognerà attendere per vedere ma possiamo chiedercelo: siamo forse vicini alla risurrezione dei titoli secondari WWE? Bisognerà attendere per avere la risposta (anche ben dopo Wrestlemania) ma quantomeno la possibilità c'è. Starà alla WWE decidere se sfruttarla, puntarci sopra e realizzarla (e le riserve su ciò sono più che legittime).

ROMAN REIGNS batte DANIEL BRYAN: voto 7
E alla fine il buon match di Reigns è arrivato. Voi direte: “grazie al c***o, aveva contro Daniel Bryan” ed è sicuramente vero, però vi dico la verità: non m'è spiaciuto manco Reigns in questo match. Ha avuto molta offensiva nella prima metà di match (molta di più di quanta ne abbia avuta sinora in tutte le sue uscite da singolo) e poi son stati molto intelligenti a impostare la storia del match come l'hanno impostata quando poi Daniel Bryan ha preso il controllo della situazione. Particolarmente interessante riprendere paro paro il canovaccio di quanto accaduto a Brock Lesnar nel suo ultimo match in UFC contro Alistair Overeem (che ha anche senso perchè Roman Reigns ha avuto un intervento di ernia proprio in quella zona). Dal calcio alla milza parte il comeback di Bryan, furioso e aggressivo come peraltro doveva essere. Il ritorno di Bryan causa anche, come conseguenza, lo schierarsi del pubblico quasi totalmente dalla sua parte (nelle prime fasi del match eravamo a un 60%-40% per Bryan, verso la fine 80%-20% se non di più). Non è però nei piani, se mi si passa il gioco di parole, il ripetersi della favola dello scorso anno e, dopo essere uscito dal Busaiku Knee, Reigns archivia la pratica Daniel Bryan (seppur con fatica) e vola a Wrestlemania ottenendo anche il rispetto del suo avversario (mossa sensata, anche se non premiata dal pubblico). Una contesa per me accettabile, che mi ha intrattenuto e non mi ha annoiato. Se questa sia sufficiente a ritenere Roman Reigns materiale da main event di Wrestlemania la giuria è divisa a riguardo (anche se non molto, la sensazione comunque e anche mia è quella del “no”) ma, se non altro, almeno la WWE non affronterà questo cambiamento senza essere totalmente alle spalle della cosa (al contrario, per esempio, di quanto avvenuto con Daniel Bryan): se fallirà (come peraltro è possibile) non sarà per non averci nemmeno provato e non ci saranno “What if…?”. Ora ci son dentro e non si torna indietro, se avranno successo dipende solo da loro. Il rischio è però altissimo, ciò è innegabile.

PPV: voto 6
Passo in avanti rispetto alla Royal Rumble, ma ci voleva poco francamente. Uno show impostato molto a livello televisivo con due angle importanti, lunghi e anche ben riusciti nonostante l'apatia generale del pubblico di Memphis per praticamente tutto lo show. Il resto va dal buono (i due main event) al sufficiente (l'undercard) al tremendo (Goldust vs Stardust e il match per il titolo Intercontinentale). Il risultato è uno show che si prende la sufficienza, anche se non nettamente. Da adesso si va a mille verso Wrestlemania 31, edizione che, va detto, non sembra attirare granchè (per usare un altro eufemismo) l'interesse dei fan più smaliziati. La costruzione della card è sicuramente bizzarra: tanti rematch ma anche ai piani alti i 3 main event sono tutti inediti, che è quantomeno una novità apprezzabile pur con tutte le riserve che si possono avere (specialmente su Roman Reigns). Lo show, va detto per completezza d'informazione, sembra anche piuttosto intrigante anche sul piano puramente tecnico, almeno sulla carta. Speriamo insomma di divertirci, pur mantenendo un numero forse fin troppo alto di riserve per un evento come Wrestlemania. Vedremo se rimarremo delusi o se invece saremo sorpresi.

E anche per oggi abbiam finito: appuntamento con lo Stamford Report a dopo Wrestlemania!

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