Stamford Report #93 – WWE Hell in a Cell 2014

Amici di Tuttowrestling.com, un saluto da parte di Erik Ganzerli e bentornati allo Stamford Report. Il 2014 “made in WWE” si avvia pian piano verso la conclusione e ci rimangono solamente due appuntamenti ancora, oltre a questo che state leggendo, prima di chiudere un annata che per la WWE è stata sicuramente rivoluzionaria dal punto di vista dei pay-per-view. L'avvento del WWE Network ha sicuramente cambiato il modo anche di porsi nei confronti degli show a pagamento WWE, di fatto ora in molti casi degli episodi di Raw senza le interruzioni pubblicitarie. Il tutto ci porta a Hell in a Cell, show per il quale alla vigilia le aspettative erano bassine. Saranno state disattese? Andiamo a scoprirlo.

MARK HENRY batte BO DALLAS nel Kickoff: voto 5
Che volete che dica? Squash di 35 secondi, niente di più. Sono obbligato a dare un voto e quindi dico 5 come il 5-0 che Bo “Washington” ha millantato di avere a fine match.

DOLPH ZIGGLER batte CESARO in un 2 out of 3 falls match rimanendo WWE Intercontinental Champion: voto 6.5
Un discreto match ma niente di più, purtroppo. Un 2-0 secco che, alla fine, non danneggia Cesaro più di quanto avrebbe fatto un 2-1 perchè alla fine il vero problema è che Cesaro fallisce sempre i grandi appuntamenti e non vince mai quando è ora. Puoi avere le performance migliori sul ring possibili (e Cesaro le ha senza alcun dubbio) ma se poi non vinci mai il pubblico poi capisce l'antifona e a quel punto ci sono due strade: o comincia a sostenerti a gran voce (come è successo per Ziggler, che alla fine di riffa o di raffa rimane sempre allo stesso livello e non viene pushato nonostante l'appoggio del pubblico) oppure subentra l'apatia (come, purtroppo, è subentrata per Cesaro che ha risposte dal pubblico enormemente minori rispetto a quelle che aveva a inizio anno). A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, diceva qualcuno, quindi mi chiedo se la frase di Cesaro sul “cinquecentesimo Cena vs Orton di cui non frega niente a nessuno” può avere influito su questo risultato e sul minutaggio…contando anche che il giorno dopo a Raw Ambrose l'ha fracassato di mazzate forse forse tanto sbagliato questo ragionamento non è…

NIKKI BELLA batte BRIE BELLA: voto 6
Siamo onesti: pensavamo sarebbe stata una tragedia e alla fine è stato invece un match decisamente sufficiente considerando gli standard delle Divas. Tutto come previsto a livello di risultato con la vittoria pulita, questo si un po' a sorpresa come modo, di Nikki (che non escluderei essere diretta verso una faida con AJ, anche solo temporanea in attesa che finiscano i 30 giorni della storyline della sorella assistente). Non sono particolarmente entusiasta di quello che ci attende come storyline ma c'è sicuramente più “ciccia” con Brie che assiste Nikki che non viceversa.

GOLD & STARDUST battono THE USOS (JIMMY e JEY) conservando i WWE Tag Team Championship: voto 6
Sufficiente anche questo ma “niente di più”, un leit motiv di questo pay-per-view. I match degli Usos, almeno per me, stanno cominciando a essere un po' troppo ripetitivi. Son ok, ma stanno diventando ormai un sottofondo alla visione più che tenermi veramente incollato allo schermo. Visto uno, visti due, visti tutti. Non so se sono l'unico ad avere quest'impressione, ma la vedo così. E la carenza di novità nei match degli Usos rende le loro contese per me sufficienti e nulla più, come questa che abbiam visto a Hell in a Cell. C'è bisogno di smuovere un po' le acque in generale nella divisione tag, vedremo se le novità arriveranno.

JOHN CENA batte RANDY ORTON in un Hell in a Cell match: voto 6.5
Non erano in molti quelli che volevano vedere l'ennesimo Cena vs Orton, onestamente. Match visto e stravisto in tutte le salse negli ultimi 10 anni e appeal non alto, francamente. Una cosa è certa però: a Hell in a Cell Cena e Orton avevano voglia di fare bene e il match, che pur è durato ben 26 minuti, è stato più che buono. Non un capolavoro, ma sicuramente un bel match. La cosa che fa sorridere è che la WWE stia cercando, con il loro solito revisionismo, di far passare la faida tra Cena e Orton come una faida leggendaria da porre quantomeno vicino come piano a faide storiche come Austin vs Rock, Hogan vs Savage e altro. Al contrario però di queste faide si fa oggettivamente fatica a trovare un GRAN match tra Cena e Orton da ricordare. Sia chiaro, non che questi due non abbiano mai avuto un match bello, s'intende, ma GRAN match? Onestamente non ne ricordo e credo che molti siano sulla mia lunghezza d'onda. Anche per questo, sebbene Orton e Cena siano indiscutibilmente i nomi più importanti per la WWE come ribalta avuta negli ultimi 10 anni non si può porre la loro rivalità al pari con le faide leggendarie della storia della compagnia, nonostante quello che vorrebbe la WWE. Vittoria per John Cena, come prevedibile, e title shot contro Brock Lesnar…ma quando? Non a Survivor Series, probabilmente nemmeno a TLC…se ne riparla alla Royal Rumble probabilmente…ma siamo davvero sicuri di vedere Cena uscire per il terzo match consecutivo senza cintura WWE?

SHEAMUS batte THE MIZ e conserva il WWE United States Championship: voto 6
Comedy match. Match in sè piuttosto mediocre, non brutto ma assolutamente modesto come valore tecnico. La parte migliore del match, come peraltro accade da qualche settimana, è Damien Mizdow che replica in tutto e per tutto quello che fa The Miz fuori ring, ma meglio. Quando la parte che si ricorda più del segmento è Mizdow a mò di pupazzo comandato da Sheamus via The Miz è segno che non c'è molto di cui parlare ed è tempo di passare a faide nuove. Forse è ancora un po' presto per splittare Miz e Mizdow (anche se qualche semino lo stanno già lanciando in ottica futura) mentre per Sheamus si attendono nuovi rivali per rivitalizzare un po' la cintura che è in stato un po' comatoso.

RUSEV batte BIG SHOW: voto 6
Altro match che si pensava fosse una tragedia e invece, pur non essendo un capolavoro, si guadagna la sua sufficienza anche se risicata. Ci si aspettava il turn di Mark Henry e, forse proprio perchè tutti lo avevano messo in conto, è avvenuto a Raw. Il prospetto dell'ennesima faida tra Big Show e Mark Henry (con ampie possibilità di un Chairs match a TLC) non mi rende entusiasta (anzi, l'esatto opposto), ma che ci possiamo fare? Il fatto che Rusev sia riuscito a tirare fuori una contesa decente da Big Show può essere considerato un piccolo miracolo e una testimonianza ulteriore che, sebbene non siamo di fronte a un nuovo Kurt Angle, Rusev sul ring ci sta abbastanza stare ed è anzi un pelo sottovalutato secondo me. La gimmick è quello che è, chiaro, ma come si è già detto anche da queste parti è over perchè il tema xenofobico con parte del pubblico americano funziona ampiamente. Non ne vado matto ma è così, e adesso vediamo chi è il prossimo per lui.

AJ LEE batte PAIGE e conserva il WWE Divas Championship: voto 6
Spot della morte per il titolo delle Divas (non che sia una novità) e, però, contesa meno bella rispetto a quelle viste in questo 2014 per Paige e AJ. Una contesa onesta “e nulla più” per le due, risolta per l'ennesima volta da AJ per sottomissione. Non so adesso cosa accadrà a Paige a livello di faide (contando anche che da gennaio Paige, con Alicia Fox, farà parte di Total Divas) ma per AJ forse la situazione è peggiore, con tutte impegnate col reality (a parte Emma). Che sia forse il momento di portar su qualcuna da NXT?

SETH ROLLINS batte DEAN AMBROSE in un Hell in a Cell match: voto 6.5
Dal puro punto di vista del divertimento e della storia questo match è il match della serata, senza dubbio. Però…c'è un però…il finale. Il finale con Bray Wyatt secondo me è il classico finale che sembra una buona idea sulla carta ma che poi a livello di esecuzione taglia le gambe al match. Quella parte del match è come se avesse preso la contesa, l'avesse messa in un sacchetto e l'abbia fatto diventare “sottovuoto”, risucchiando tutta l'aria e l'energia dal pubblico. E, per l'amor di Dio, vogliamo finirla con gli Hell in a Cell che hanno 80 interferenze? Siamo con una gabbia CHIUSA e con UN TETTO, come diavolo è possibile che ogni volta ci sia un'interferenza o gente che esce a entrare senza alcun problema? Capisco che calzi con la storia che vogliono raccontare ma è anche per questi dettagli che poi si rovina tutto e si rende l'Hell in a Cell un match con un appeal minimo rispetto a quello che aveva inizialmente. Un vero peccato perchè Ambrose e Rollins si son spaccati la schiena per questo match (prendendosi peraltro il bump “alla Shawn Michaels” del primo Hell in a Cell del 1997 ma da ben più in alto e a velocità molto più alta, specialmente per Ambrose, con un impatto sicuramente peggiore per il corpo) e l'intero match è stato divertente (anche se la parte in-ring, alla fine, è stata di puro brawling) e avvincente. L'inserimento di Bray Wyatt (che avevamo peraltro ipotizzato nel Wrestling Cafè andando principalmente per esclusione a livello di faide future) è un tentativo di salvare il personaggio mandandolo contro uno dei face meglio piazzati della compagnia in questo momento. Se questo sarà un declassamento, anche minimo, per Ambrose lo scopriremo solo più avanti ma, ora che Orton sembra diretto verso la faida con Rollins e un sicuro turn face, il rischio di esser scavalcato nelle gerarchie interne è quantomeno da considerare. Per quanto riguarda Rollins si apre un periodo interessante perchè Roman Reigns, a Raw, ha fatto chiaramente capire di aver messo gli occhi su di lui per quando tornerà. Sapendo le intenzioni della WWE per Reigns toccherà a Rollins “prepararlo” al passaggio di consegne che ripeto, almeno nelle intenzioni, arriverà a Wrestlemania. Una bella responsabilità, senza dubbio…e poi c'è sempre la valigetta, ma per quello c'è tempo fino a giugno, volendo…

PPV: voto 6
Uno show strano: dal punto di vista lottato non c'è stato niente di brutto, niente di pessimo (diavolo, persino le Bellas hanno avuto un buon match contro ogni pronostico della vigilia), ma alla fine la domanda che bisogna farsi è: “C'è qualcosa che bisogna rivedere? Qualcosa di imperdibile che renda questo show rivedibile in futuro?” La risposta a queste domande, tristemente, è “no”. Non c'è niente che bisogna rivedere nè di imperdibile. Un peccato, nonostante le aspettative alla vigilia non fossero alte c'era potenziale per avere degli ottimi match (in particolare Cesaro vs Ziggler è stata una delusione rispetto alle aspettative che si potevano avere) e in buona parte abbiamo avuto dei match “solo” sufficienti e nulla di più. Sarà interessante vedere cosa avremo in questo finale di 2014 dal punto di vista dei match considerando l'assenza di Lesnar (che dovrebbe tornare a gennaio), anche per valutare gli equilibri interni del roster in vista del 2015. Staremo a vedere, come dico spesso.

E anche per oggi abbiamo terminato. Appuntamento con lo Stamford Report tra un mese per l'ultimo “Big 4” dell'anno: Survivor Series!

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