Stamford Report #62 – WWE Wrestlemania XXVIII

Amici di Tuttowrestling.com un saluto da parte di Erik Ganzerli, fresco di rientro da Miami, e benvenuti all'edizione dedicata a Wrestlemania XXVIII dello Stamford Report. Ho atteso di vedere lo show anche in televisione per farmi un'idea completa del pay-per-view, quindi nei voti ho tenuto conto della percezione “live” avuta al Sun Life Stadium ma anche, ovviamente, della percezione televisiva (che, va detto, è influenzata dal non essere una visione “live” e quindi non ha l'elemento sorpresa della diretta). Bando alle ciance e andiamo a dare i voti allo “Showcase of the Immortals”.

PRIMO e EPICO battono TYSON KIDD e JUSTIN GABRIEL e gli USOs in un Triple Threat Tag Team match conservando i titoli di coppia WWE: voto 6.5
Discreto match nel preshow di Wrestlemania XXVIII andato in diretta su Facebook e Youtube. Corto ma i team coinvolti hanno usato al meglio i 5 minuti ricevuti dalla WWE e hanno messo su un match veloce e anche divertente. Niente di particolarmente clamoroso, sia chiaro, ma rapportato ad altra roba che abbiam visto durante lo stesso pay-per-view questo è stato piuttosto divertente. Primo e Epico conservano i titoli di coppia e quindi continuano il loro dominio sulla divisione tag WWE, ammesso che esista una vera e propria divisione tag.

SHEAMUS batte DANIEL BRYAN e diventa il nuovo World Heavyweight Champion: voto 1
Il pay-per-view si è aperto con la vera e propria vergogna dello show: 18 secondi concessi al match valido per il World Heavyweight Championship tra Sheamus e Daniel Bryan. Non comincerò in questa sede a tessere le lodi di Daniel Bryan, non ne ha bisogno e tutti abbiam visto cosa è successo a Raw e per tutto il weekend di Wrestlemania (meglio: voi non l'avete visto, noi si, un sostegno costante in ogni posto in cui siamo stati con fan di wrestling presenti in zona). Voglio soffermarmi qua su Sheamus e sull'enorme disservizio che la WWE ha fatto pure a lui, perchè hanno messo il Celtic Warrior in una posizione davvero ben poco invidiabile, con ampi fischi sia a Wrestlemania (dove, va detto, una percentuale di fan è impazzita per il cambio di titolo repentino) e a Raw (dove Sheamus è stato seppellito di fischi per tutta la serata). A ciò aggiungiamo anche il fatto che, per il secondo anno consecutivo, Sheamus vede il suo match contro Daniel Bryan trattato come la proverbiale pezza da piedi…e per cosa poi? Per dare 5 minuti a Brodus Clay, 7 minuti al match femminile e uno spazio sconfinato a recap vari che potevano essere tranquillamente tolti dalla diretta? Incredibile. Un vero e proprio passo falso che poteva e doveva essere evitato. Voglio credere nella buona fede della WWE (sbagliare è umano dopotutto) ma possibile che nessuno sia scattato in piedi nelle riunioni di booking a dire: “Erm…Vince? Non credo che sia una buona idea”? Siamo arrivati a questo? Temo di sapere la risposta.

KANE batte RANDY ORTON: voto 6
Match davvero senza infamia e senza lode fino al finale, probabilmente concepito in questo modo per gettare una palla curva ai fan (non c'era anima viva allo stadio che credesse seriamente a una vittoria di Kane) e per prolungare la faida almeno fino a Extreme Rules (con un rematch peraltro già in programma questa settimana a SmackDown). Poco da dire, 11 minuti quasi di contesa assolutamente nella norma, degna di un main event di SmackDown ma non di Wrestlemania. La cosa che ho notato e che ho trovato interessante è il modo in cui Kane lavora sugli avversari: credo sia tranquillamente il worker che si prende più cura dei propri avversari sul quadrato. Nessuno si cura più del benessere dei propri avversari di Kane. I suoi colpi sono convincenti visivamente ma molto, molto più “morbidi” e sicuri rispetto agli altri lottatori. Un bel punto di forza per un veterano come lui e, forse, il motivo per cui la WWE lo ha scelto come avversario di Orton (reduce, ricordiamolo, da una commozione cerebrale) per Wrestlemania.

THE BIG SHOW batte CODY RHODES e diventa il nuovo campione Intercontinentale WWE: voto 6
Risultato a due facce per quanto mi riguarda: personalmente sono molto scontento che Rhodes abbia perso perchè non credo che fosse la cosa migliore per lui e il suo immediato futuro, ma allo stesso tempo il finale ci sta perfettamente per la storyline portata avanti da Rhodes nelle passate settimane, quindi mi fa arrabbiare molto meno questo risultato rispetto, per esempio, a quello del match d'apertura del pay-per-view. Rimane adesso da trovare una risposta alla domanda: “E mò che ci fa The Big Show col titolo Intercontinentale?” ma per quello dovremo aspettare qualche settimana, mi sa.

KELLY KELLY e MARIA MENOUNOS battono BETH PHOENIX e EVE: voto 5
Troppo, troppo, troppo lungo. Dò credito a Maria Menounos che, per avere due costole rotte, ha fatto molto di più di quanto pensassi. Ciò però non toglie che il match non sia stato buono. Ci han provato, nessun dubbio, ma 7 minuti a questo match sono stati decisamente troppi, contando anche che era di gran lunga il match meno importante dello show. Poi possiam volendo discutere sul risultato: la campionessa femminile WWE schienata, ancora una volta peraltro, da una conduttrice televisiva che molto difficilmente tornerà a chiedere una title shot. A che pro? Per avere pubblicità a “Dancing with the stars”? Newsflash: non la otterranno, la ABC non farà mai promozione a qualcosa in onda sul gruppo NBC. Forse (anzi, togliamo il forse) mi sto lamentando troppo per quello che è di fatto solo un match femminile, me ne rendo conto, ma allo stesso tempo hai una campionessa femminile dipinta come la dominatrice della divisione schienata per la seconda volta da una non-wrestler…non un buon segno e non una buona decisione.

THE UNDERTAKER batte TRIPLE H in un “End of an era” Hell in a Cell match: voto 10
Ci ho pensato molto a lungo prima di dare questo voto e, per farlo, ho preferito attendere la visione completa della contesa in tv. L'esperienza “live” di questo match è stata fantastica: una vera e propria altalena di emozioni in uno psicodramma consumato in 30 minuti sul ring di Miami. Un pubblico (peraltro per tutto lo show) coinvolto come poche volte mi sia capitato di osservare e poi loro: le tre leggende, i 3 incaricati di chiudere un'era a Wrestlemania 28. Ciliegina sulla torta Jim Ross, assolutamente eccezionale al tavolo di commento. Il match è stato da urlo e si può paradossalmente meglio apprezzare in tv grazie ai microfoni che hanno ripreso le frasi dei lottatori: da Triple H che dice “o fermi il match o lo finisco io” a Michaels a Taker che dice “Non…..fermare………il match” con aria cattiva e minacciosa. A chi si è lamentato del fatto che il match è stato “solo sediate”: prima di tutto non è vero, in secondo luogo le sediate (peraltro molto violente, come dimostrano ampiamente i segni sulla schiena di The Undertaker) si sono perfettamente legate nella storia del match che a sua volta è il culmine di 3 anni di storyline. Non ho avuto il momento in cui ho pensato “ok, forse The Undertaker a sto giro perde” ma non posso definirmi insoddisfatto da una altalena di emozioni come quella che ho provato a Miami. Alla fine ero stanco io per loro, fate voi. Ogni cosa in questo match ha avuto senso e il simbolismo all'interno della contesa era il giusto modo di chiudere quella che di fatto è una quadrilogia di match praticamente irripetibile. Ultimo match di The Undertaker? Non lo so, come ho già detto non mi vengono in mente molti modi migliori di questo per uscire di scena. Per quanto riguarda HHH probabilmente lo rivedremo, ma non mi stupirei se questa fosse stata davvero la sua “end of an era”. Bellissimo anche il momento finale con l'abbraccio di gruppo tra i 3 sullo stage e con HHH, stremato, aiutato da HBK e The Undertaker in un segno di rispetto profondissimo a tornare negli spogliatoi. Un match praticamente perfetto, indescrivibile a parole. Da rivedere assolutamente e già sicuro candidato per il premio di match dell'anno a fine 2012.

TEAM JOHNNY (David Otunga, Drew McIntyre, Mark Henry, The Miz, Dolph Ziggler e Jack Swagger) batte TEAM TEDDY (Santino Marella, Kofi Kingston, Zack Ryder, The Great Khali, R-Truth e Booker T) in un 12-men tag team match: voto 6
Match di cui al pubblico fregava veramente poco (anche perchè reduci da quel popò di Hell in a Cell) e che ha sofferto per questo. I Wrestler ci hanno provato (con Ziggler ancora una volta vero MVP, andate a rivedervi il bump che prende su un monkey flip) ma sono stati messi in una posizione davvero poco invidiabile, quella di far resuscitare il pubblico dopo l'Hell in a Cell. In quello hanno, purtroppo, fallito miseramente. A ciò aggiungiamo anche il fatto che gran parte della gente presente aveva capito come sarebbe finito il match nel momento in cui Eve Torres (che 40 minuti prima era una heel, ricordiamolo) ha accompagnato al ring Zack Ryder…e infatti è stata proprio Eve a costare il match al Team Teddy. Un mese e più di storyline per, di fatto, pushare Eve Torres…mah…

CM PUNK batte CHRIS JERICHO e rimane WWE Champion: voto 8
Una piccola gemma. La dimostrazione di come questi due lottatori siano assolutamente maestri nel prendere il pubblico, attenderlo (come in questo caso) e poi, al momento giusto e resosi conto della presenza dei fan, mettere la quarta e spingere pesante sull'acceleratore. I primi minuti della contesa sono stati condizionati dal fatto che il pubblico si stava ancora riprendendo dall'Hell in a Cell (infatti il pubblico è ancora morto) poi, gli ultimi 10-15 minuti, il livello della contesa è salito esponenzialmente e, con esso, anche la risposta del pubblico presente. Tanti rovesciamenti di fronte, splendida la Walls of Jericho fatta sul tentativo di huracanrana dalla terza corda come splendido è stato il rovesciamento finale che ha portato all'Anaconda Vise e alla vittoria per sottomissione di CM Punk che così ottiene il suo strameritato “Wrestlemania moment”. Temevo seriamente che questa sconfitta significasse la fine dei giochi per Jericho ma, come abbiam visto a Raw, la faida continua e anzi viene portata a un livello ancora successivo. Andatevi a vedere la sequenza finale, da sola merita l'intero match.

THE ROCK batte JOHN CENA: voto 8
Match che va oltre le più rosee aspettative e degnissimo main event di questa edizione di Wrestlemania. Pubblico davvero elettrico e coinvolto e azione in-ring davvero più che buona. 30 minuti emozionanti con un finale che, tutto sommato, non esito a definire a sorpresa. Pensavo schiudesse le porte a un inevitabile rematch ma invece un certo arrivo avvenuto a sorpresa il giorno dopo a Raw sembra portare le strade di The Rock e John Cena su binari molto diversi. Tornando al match non esito a definirlo, complessivamente, migliore di Hogan vs The Rock di 10 anni fa. L'atmosfera sarà stata più calda a Toronto (ma non di molto) ma l'azione in-ring è stata di molto superiore qui. Nonostante la stanchezza (inevitabile dopo mezz'ora di contesa) The Rock ha dimostrato che, con adeguata preparazione, può tranquillamente reggere il confronto con le superstar moderne e il tanto criticato e disprezzato John Cena continua a confermarsi un worker molto sottovalutato. Per quanto già visti gli spot con Cena che afferra l'avversario da un crossbody e lo schianta con una Attitude Adjustment a terra sono sempre impressionanti, specialmente dopo 25 minuti di contesa a gran ritmo. Per sorridere un po' noto come, dopo tutti questi anni, The Rock non sia tuttora in grado di eseguire correttamente la Sharpshooter…la storia del match ha visto Cena (non Rocky) diventare arrogante a fine match e la cosa gli è costata la vittoria quando, dopo un tentativo di People's Elbow, The Rock si è rialzato e lo ha finito con una Rock Bottom. Il ruggito del pubblico di Miami nel momento in cui The Rock ha schienato Cena è qualcosa che credo non dimenticherò mai. Nemmeno in una partita di calcio ho visto una reazione così forte, rumorosa, eccitata e duratura. Come detto ci vorrà un po'prima di rivedere questi due uno contro l'altro ma un rematch, dopo questo precedente, sarebbe cosa bella, buona e giusta.

PPV: voto 8,5
Con l'eccezione di Sheamus vs Daniel Bryan (unica vera delusione di questo show) questa edizione di Wrestlemania va in archivio lasciandoci, a mio modo di vedere, un ottimo show. I 3 main event hanno rispettato e, in alcuni casi, anche sorpassato le aspettative dal punto di vista qualitativo consegnandoci probabilmente la miglior Wrestlemania dai tempi dell'edizione del 2004. Di certo molto ha influito la grandissima atmosfera presente al Sun Life Stadium di Miami, con un pubblico eccitato, coinvolto e molto rumoroso. Alla fine anche la suddivisione dei match da parte della WWE è stata azzeccata, è sembrato quasi che la WWE volesse dire: “ok, vi rifiliamo le schifezze nella prima ora dello show, poi dalla seconda ora in poi facciamo sul serio (con in mezzo il match a squadre, comunque sufficiente)”. L'Hell in a Cell match è stato semplicemente da urlo, Punk vs Jericho è stato ottimo e The Rock vs John Cena un degnissimo main event completo sia dal punto di vista dell'atmosfera che da quello dello spettacolo in-ring (forse anche più alto rispetto alle mie aspettative). La WWE esce da Miami avendo realizzato un “home run”. Non un “Grande Slam”, ma comunque un fuoricampo. La strada che porterà a Wrestlemania XXIX si è aperta col botto, se il livello si manterrà questo avremo certamente di che divertirci. Speriamo bene.

E anche per Wrestlemania XXVIII con lo “Stamford” abbiamo dato. Grazie per averci seguito e, ancora una volta, grazie per l'affetto che ci avete dimostrato facendoci realizzare i numeri che abbiamo realizzato nello scorso week-end. Per quanto concerne questa rubrica l'appuntamento è tra 4 settimane quando ci ritroveremo per commentare Extreme Rules.

Alla prossima!

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