Stamford Report #25 – Extreme Rules 2009

Forse…

Era con questa parola che avevo concluso l’ultimo Stamford Report conscio che al 99.9% (Mourinho docet) avrei mollato la rubrica dopo aver redatto il numero di Judgment Day. Il punto è semplice: Lo Stamford deve giustamente uscire nei giorni successivi al PPV. Una consegna che non son stato praticamente mai in grado di rispettare considerando anche che scrivere lo Stamford implica rivedere il PPV almeno un paio di volte.

Giusto dunque lasciare spazio a qualcun altro con più voglia e disponibilità nei primi giorni della settimana per redigere una delle rubriche più importanti di TW. E questa persona è stata fortunatamente trovata in GP a cui cedo col massimo degli onori il timone di comando.

Nel congedarmi dai lettori dello Stamford Report desidero ringraziare sentitamente tutti quelli che nel corso di questo anno e poco più si sono fatti sentire per esprimere una propria opinione sui miei voti. Neanche a dirlo, ringrazio chiunque. Sia chi ha espresso giudizi positivi che quelli che hanno espresso giudizi negativi, come è capitato per l’ultimo Judgment Day.

Antonio Bomba

E dunque eccoci qui, al timone di una delle rubriche più difficili ed al tempo stesso più gratificanti di Tuttowrestling, per sua natura soggetta a tantissima attenzione ed inevitabilmente a volte anche a critiche feroci. Del resto cercare di rapportare una emozione, un giudizio ad una scala di valori che di standard ha solo dieci simboli numerici salvo poi lasciare a ognuno di noi la libertà di utilizzarli al meglio, è indubbiamente impresa già difficile di suo; pretendere poi che questo giudizio sia condiviso da tutti lo è ovviamente ancora di più, dunque quello che posso davvero garantirvi è come sempre la massima apertura a qualunque proposta, opinione e perché no anche critica costruttiva che dovesse provenire dalla vastissima platea costituita da voi lettori.
Chi mi conosce ed ha già avuto modo di leggermi sul TNA Planet sa anche che non è mia abitudine prendere in carico una rubrica senza metterci qualcosa di mio, e dunque già a partire dalla prossima volta credo che qualche piccola novità la vedrete già in campo.. niente di clamoroso, solo una rappresentazione di qualche folle e naturalmente inutile idea made by GP.

Detto questo terminiamo la lunga fase introduttiva e torniamo a parlare di Extreme Rules, partendo ovviamente dal match di apertura:

Kofi Kingston vs Matt Hardy vs William Regal vs MVP:6,5
Si è rivelata azzeccatissima l’idea di proporre ben tre avversari al neocampione degli Stati Uniti, nessuno dei quali da solo sarebbe stato probabilmente capace di tirare fuori un match così intenso. Magari non si è visto nulla di così clamoroso, ma quello che colpisce positivamente è la perfetta sincronizzazione dei quattro, che si sono ruotati in modo ottimale per garantire in ogni momento azione e frenesia; il risultato è dunque un discreto opener, che non poteva non concludersi con una vittoria di un campione coronato così recentemente.

Rey Mysterio vs Chris Jericho: 6,5
Ripetere l’eccellente prova – da indiscusso match del pay per view – del mese scorso non era assolutamente facile, e non a caso l’impresa non è riuscita. Abbandonato il focal sulla 619, questa volta ci si è contentrati sulla maschera di Mysterio, e dopo almeno due tentativi in cui nonostante una forte pressione la maschera è rimasta al suo posto, miracolosamente in un amen la suddetta è volata via al primo strappo di Y2J, per un finale che francamente non mi ha convinto del tutto. Per il resto come detto i due hanno provato a ricreare il loro eccellente primo match, ma questa volta l’azione è meno continua, e soprattutto i momenti clou nei quali l’incontro sembra chiudersi in favore di uno o dell’altro sono molti meno, rendendo il tutto non certo disprezzabile, ma assai lontano da una valutazione particolarmente elevata.

CM Punk vs Umaga: 5,5
Accolto dal silenzio tombale del pubblico, anche questo match paga da un lato la – inevitabile – sensazione di deja vu nonostante la stipulazione diversa, dall’altra uno scarso interesse, dettato dal ritmo non esaltante e da una chimica che a mio avviso fra i due manca. Curioso notare quanto opposti siano gli eventi dell’immediato futuro di entrambi, ovvero titolo del mondo per Punk a fronte di una fine assai più ingloriosa per Umaga

Christian vs Jack Swagger vs Tommy Dreamer: 6,5
Di Hardocore francamente se ne è visto davvero pochino, come un pò in tutto questo pay per view, ma ne parleremo in sede di commento finale; onestamente dopo i buoni precedenti fra Christian e Swagger con l’iniezione dell’Innovator of Violence mi sarei aspettato qualcosa di più, invece a tratti il match mi è sembrato più lento del previsto, nel contempo non bilanciato da una componente più violenta che, come detto, si è vista solo parzialmente. Dalla sua ha però il finale, per me ma credo non solo per me imprevisto, che regala un meritatissimo premio ad uno dei più assidui worker della compagnia.

Vickie Guerrero vs Santina Marella: 4
Lo vogliamo giudicare come match? Semplicemente pietoso, sotto ogni punto di vista. Vogliamo invece ricondurlo ad un promo o un segmento extra ring? Vickie non si presta a dovere a questo tipo di scene e si è visto, mentre Santino/a è passato dal ruolo di o-protagonista con Great Khali a questa spalla semisilenziosa e del tutto incolore. In sintesi, sotto ogni punto di vista, si tratta di minuti sostanzialmente buttati via

Batista vs Randy Orton: 5
L’infortunio di Batista e il conseguente drastico taglio della durata di questo match sono sicuramente fra le cause di quella che è stata una sostanziale delusione, ma a mio avviso sarebbe troppo comodo addossare tutte le colpe solo a questo sfortunato evento. Nei miseri sette minuti si è visto praticamente poco o nulla, ma è esattamente quello che si è visto il mese scorso, magari senza gabbia ma anche senza infortuni e con una storyline per certi versi più “in salute”. Flair che di fatto aveva sostenuto la storyline non si è visto, e se magari non è necessariamente un male pur di vendere il micidiale calcio di Orton, questo “sbugiarda” ancor di più l’insulso finale con squalifica che aveva permesso a Orton di restare campione. La legacy? Missing.. e ci sarà pure la gabbia a fermarli, ma nemmeno provarci a dare un mano al proprio leader.. in ogni caso si tratta di elementi secondari, a contorno di una azione sul ring noiosa in ben due occasioni. Dunque possiamo sicuramente tenere conto di tutte le attenuanti del caso, ma la sensazione che questo feud sia sostanzialmente negativo resta, e dubito sia proprio colpa degli inconvenienti.

John Cena vs Big Show: 5,5
Questo match paga forse più di tutti l’essere una riproduzione fedele di ciò che si è visto a Judgment Day. Anzi qui parlerei proprio di due match uguali, dove la stipulazione del submission match non ha aggiunto veramente nessun elemento di varietà, anzi ha generato il finale palesemente sbagliato (Show libera il piede dalle corde ed è “costretto” a rimettercelo di suo con un movimento tutt’altro che credibile). Peraltro la durata irrisoria del match titolato di Raw ha probabilmente costretto ad estendere la durata di questo, elemento che ha tolto ulteriormente qualcosa ad un match già lento di suo sia per la presenza di Big Show sia per la stipulazione. Il gigante ne esce pesantemente ridimensionato e francamente dubito sia un bene, mentre Cena rimedia una razione di applausi sicuramente superiore alla media, anche se non certamente unanime.

Jeff Hardy vs Edge: 7,5
Scordatevi Judgment Day, questa volta i due hanno fatto decisamente sul serio, sfruttando appieno la stipulazione del ladder match e regalandoci minuti di intenso spettacolo. Sorprendente come anche questa volta la WWE sia stata capace di trovare elementi innovativi all’interno di una tipologia di incontro ormai così collaudata, anzi questa volta addirittura riservandosi la novità per il finale, con Edge incastrato fra i pioli ed impossibilitato a difendere la sua cintura. Non è mancata ovviamente anche qualche manovra altamente spettacolare, sebbene in questo gli standard raggiunti da altri incontri siano sostanzialmente rimasti tali. In sintesi non sarà un ladder match di quelli che passeranno alla storia, ma in ogni caso di un signor incontro che interpretando a dovere il compito di main event ha trainato l’intero ppv verso un giudizio complessivo difficilmente raggiungibile altrimenti.

Pay per view: Discreto
A dispetto del nome, di estremo di è visto assolutamente poco, confermando in pieno la nuova linea di prodotto scelta dalla WWE. Se infatti questo è l’evento più violento ed estremo dell’anno, allora chi cerca sangue o elementi più hardcore farà bene a trovarsi altri spettacoli da guardare. A fronte di questa mancanza – condivisibile o meno per carità – c’è comunque da dire che altri elementi invece non sono assolutamente mancati. In primis una massiccia dose di sorprese: addirittura quattro titoli su cinque hanno cambiato di mano (e chi mi dice che ho scordato Miss Wrestlemania lo strozzo), fra cui tutti e tre i titoli del mondo, cosa veramente insolita ma che quest’anno è già capitata per la seconda volta. Peraltro almeno due dei tre sono risultati piuttosto inattesi, e sulla cui validità sarà ovviamente il caso di parlare nelle prossime settimane. Infine ovviamente la degna ciliegina di CM Punk, che non solo ha vinto a sorpresa la cintura incassando la sua title shot, ma ha anche vinto la suddetta cintura dopo un minimo di resistenza di Jeff Hardy costruita alla perfezione, al punto da portarci a pensare che davvero potesse arrivare il primo detentore del money in the bank a giocarsi la sua chance senza però portare a casa la cintura. Di contro ha pesato – ma la potenzialità della card lo diceva già di suo – una sensazione di “già visto” che ha inevitabilmente influito negativamente su un pay per view sicuramente valido e abbondantemente superiore alla sufficienza, ma che non sarà certamente ricordato a lungo.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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