Stamford Report #23 – Backlash 2009

Amici di Tuttowrestling benvenuti all'edizione dello Stamford Report dedicata al PPV del mese di aprile, Backlash. Pocho altro da dire in questo cappello introduttivo, dunque, via col giudizio dei match ed i relativi voti.

CHRISTIAN SCONFIGGE JACK SWAGGER E CONQUISTA L'ECW TITLE: 6,5
Ottima scelta da parte della WWE quella di aprire il PPV con questo match titolato. Il match di per se stesso è stato più che sufficiente ed ha vissuto su un doppio filo conduttore: da una parte l'arrogante Swagger che tentava di difendere il proprio titolo ECW grazie alla tecnica imparata nella lotta libera e grazie alla maggiore potenza del proprio avversario; dall'altra un Christian che non ne voleva sapere di perdere una seconda volta da Swagger ed ha utilizzato la sua maggiore esperienza per sconfiggere l'avversario. Il risultato è stato un match più che piacevole, con poche fasi morte e che comunque non hanno tolto nulla all'incontro. Unica nota negativa la ripetitività di certe azioni di Jack Swagger. Su tutte il suo continuo sollevare sopra la propria testa Christian. A margine dell'incontro occorre dire che Swagger è uscito rivalutato da questo incontro dimostrando che il passo falso avuto contro Finlay è stato per l'appunto solo un passo falso. Va infatti fatto notare che Finlay non è proprio il wrestler principale contro cui esporre un rookie che basa tutta la propria capacità di mettersi in mostra sulle manovre d'attacco e sulle prese tipiche della lotta libera.

CHRIS JERICHO SCONFIGGE RICKY STEAMBOAT: 6,5
Più che sufficiente anche la sfida che ha visto opposto all'odia leggende Chris Jericho un redivivo Ricky Steamboat. E proprio come a Wrestlemania prima e al Raw successivo poi, Steamboat è sembrato tutto fuorchè un wrestler che non lottava da circa quindici anni. I due si sono così resi protagonisti di un classico match da metà PPV. Entrambi hanno infatti avuto i propri momenti di vantaggio così come di autentica crisi. Immancabile, neanche a dirlo, la fase in cui l'heel, Chris Jericho, ha tenuto in una headlock (o era una chinlock?, well ditemi voi…) il face, Steamboat, per qualche minuto. Alla fine ha giustamente prevalso Jericho che così può continuare a sconfiggere una leggenda dopo l'altra per prepararsi alla sconfitta di Summerslam contro TRhe Undertaker o, perché no, Hulk Hogan. Quello di Backlash dovrebbe essere stato l'ultimo match di The Dragon per un bel pezzo se non per sempre. Tuttavia chi di voi dopo questo mese di Steamboatmania si sente di dire di aver visto l'ultima Armdrag da parte di Steamboat?

KANE SCONFIGGE CM PUNK: 5,5
Classico match di cui già al lunedì pomeriggio nessuno si ricordava più. L'incontro non ha offerto veramente nulla di importante o di interessante da ricordare. E poco ha potuto la buona psicologia di Punk di infierire sull'avversario più potente di lui evitando il contatto ravvicinato grazie alle combo di calci e qualche manovra dal paletto. Così come poco ha potuto la maggiore potenza del big man Kane, sempre più icona vivente di quel ruolo da jobber to the star che tanto disgusta i fan del wrestling che credono ancora nello SPORT del wrestling. Da face od a heel, a Raw o a SmackDown, per il buon Kane basta avere contro un mid carder e sai già che perderà. Magari non il match, ma il feud di sicuro sì. E chi come me pensava che il match fosse stato inserito semplicemente per permettere a Punk di essere presente al PPV ed incassare successivamente la Title Shot al termine del Last Man Standing. Insomma, per dirla in breve, l'incontro sarebbe tranquillamente andato bene come match di transizione a SmackDown, ma mai in PPV. Insomma, pollice basso per questo incontro.

I QUIT MATCH: JEFF HARDY SCONFIGGE MATT HARDY: 4
Pessimo match e pessimo finale per un feud che a gennaio era partito a razzo e poi è diventato sempre meno interessante e sempre più di secondo piano ogni giorno. Ci sarebbe a mio modo di vedere da capire se l'idea di lottare un simile incontro sia stata dei wrestler oppure dei writer così da poter capire di chi è la colpa per quanto abbiamo visto. Mi spiego: dal 1999 ad oggi Jeff Hardy e Matt Hardy hanno acquistato fama e successo, oneri e onori attraverso le proprie manovre spericolate, i propri voli da “matti”, i tavoli rotti, le sediate date e prese e le scale utilizzate a mò di trampolino. Vero è che Matt Hardy nel corso degli anni è anche riuscito ad acquistare il rispetto dei più attraverso buone prove offerte in match “normali” ma è indubbio che senza i voli ed i rischi presi non sarebbe mai e poi mai arrivato al livello di popolarità in cui vive ora. Uno si sarebbe quindi aspettato un match fatto proprio di questo: voli, salti, violenza a go go. E invece che cosa abbiamo visto? Due animali della violenza prendere la gambetta del fratellino sperando di fargli male. Prima a destra, poi a sinistra. Una volta da davanti, un'altra da di dietro. Il risultato è stato un match incredibilmente non credibile e noioso fino alla morte. Dimostrazione ne è il fatto che anche il pubblico ha preferito fregarsi presto di questo calvario di prestazione per assistere a duna rissa tra due spettatori. Il che la dice lunga su quanto vedere Jeff Hardy applicare una specie One Leg Boston Crab al fratello possa interessare i tifosi che hanno pagato il biglietto. E poi il finale: Alla ottima idea di vedere Matt Hardy legato ad un tavolo non ha fatto seguito un volo vincente del fratello per chiudere l'incontro. Matt Hardy ha infatti preferito dire “I Quit” prima di essere colpito. Dunque il volo successivo non solo non vale ma rende lo stesso booking abbastanza ridicolo. Anche perché, come abbiamo poi visto, Chi ha vinto il match è stato Jeff Hardy ma chi ne è uscito meglio è stato il furbo Matt Hardy. Peccato però che Matt Hardy dal giorno dopo sia stato impegnato nel mid carding di Raw mentre Jeff è al momento a tutti gli effetti il top face di SmackDown, dato che Undertaker è sempre a mezzo servizio. Doppio pollice verso quindi per questo incontro pieno sì di sorprese ma sorprese sbagliate, di quelle che nessun fan avrebbe voluto vedere.

SANTINA MARELLA SCONFIGGE BETH PHOENIX: 4
NB: il match è valutato sotto i criteri del comedy wrestling.
Però, anche utilizzando i criteri di giudizio del comedy wrestling, il segmento ed il match non sono stati secondo me in grado di divertire sul serio i fan. Per quanto mi riguarda questo è il primo segmento in cui ho trovato Santino come ripetitivo e noioso. Speriamo sia un'eccezione.

RANDY ORTON & CODY RHODES & TED DIBIASE SCONFIGGONO TRIPLE H & BATISTA & SHANE MCMAHON. RANDY ORTON CONQUISTA IL WWE TITLE: 7,5
Difficilmente un match 3 Vs 3 riesce davvero ad essere appassionante, credibile e quindi degno di essere ricordato. Questo 3 Vs 3 di Backlash è però la piacevole eccezione che conferma la regola. Tutti i sei wrestler coinvolti nell'incontro hanno infatti recitato la propria parte alla perfezione risultando tutti protagonisti. Gli stessi Cody Thodes e Ted DiBiase, giocoforza attori non protagonisti designati a dinizio match hanno invece avuto ampi spazi non sfigurando mai ed avendo tutto sommato ampi spazi per potersi esprimere. Questo fattore ha così permesso all'incontro, decisamente molto, molto lungo, di non avere praticamente mai delle autentiche fasi noiose risultando addirittura più piacevole alla seconda visione che non alla prima. Molto bello anche il finale, con Triple H impegnato a fermare una sediata di Batista ad un avversario che avrebbe decretato la sua squalifica e la conseguente perdita del titolo e la successiva vittoria di Randy Orton grazie alla combinazione RKO + calcione alla tempia che anno consegnato il titolo in mano al Legend Killer facendo uscire nel contempo Triple H in barella. Un finale molto bello e che in teoria potrebbe aprire possibili nuovi scenari per Raw e che soprattutto ha permesso al titolo WWE di passare di mano da campione a campione. Sarebbe stato molto brutto infatti se Orton avesse vinto il titolo schierando qualcun altro.

LAST MAN STANDING MATCH: EDGE SCONFIGGE JOHN CENA E CONQUISTA IL WORLD TITLE: 8,5
Non so se il match passerà alla storia per l'intensità e lo star power messo in mostra. Tuttavia dovrebbe dato quanto si è visto mettere in opera da John Cena ed Edge in questo Last Man Standing. Detta come va detta, i due hanno fatto poco o nulla senza farlo notare praticamente a nessuno. Ogni colpo inferto all'avversario era infatti un'ottima occasione per tentare la vittoria tramite il conto di dieci dell'arbitro. Insomma, per farla breve, i due wrestler hanno sprecato una quantità di fiato inversamente proporzionale alle emozioni offerte. Perché nonostante tutto i due wrestler grazie alle proprie performance e alla chemistry dimostrata sono riusciti a rendere credibile ogni conto di dieci, ogni manovra effettuata, ogni rischio preso in questo e soprattutto nei precedenti incontri. Personalissimo momento clou del match: John Cena che, visto rialzare Edge da fuori ring dopo un conto di dieci andato a male, prende le scalette che stavano dentro al rettangolo per scagliargliele al volo nella testa per iniziare un altro conto di dieci. Se questo non è starpower all'ennesima potenza non so che cosa sia. E per concludere ottimo anche il finale che ha permesso a Edge di vincere in maniera sporca e immeritata consolidando la sua fama di heel brutto, sporco e cattivo, a SmackDown di riavere un titolo mondiale, a John Cena di trovare un avversario credibile (quantomeno a livello di storyline) prima di girare un film che lo terrà lontano dalle scene e durante una lotta per il titolo WWE che vede altra gente protagonista, e allo stesso Big Show di capitalizzare la sorprendente vittoria-congedo ottenuta su Undertaker nell'ultimo SmackDown a cui ha preso parte e di iniziare/proseguire una storyline più che interessante assieme alla GM di Raw Vickie Guerrero.

WWE BACKLASH 2009: 8
Tre cambi di titolo, emozioni su emozioni, storyline concluse, altre rilanciate alla grande e giusto un paio di passi falsi che non hanno inficiato la buona prova fornita sia dai writer che dai wrestler. PPV molto buono quindi considerando anche che la gran parte della gente non aveva premesse altissime per questo post Wrestlemania.

Bene, col giudizio complessivo sul PPV si chiude questa edizione dello Stamford Report. L'appuntamento è dunque Judgment Day.

Saluti,

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