Stamford Report #22 – Wrestlemania XXV

Un saluto e benvenuti a questa nuova edizione di Stamford Report dove, eccezionalmente (e ringrazio ancora una volta l'amico Antonio Bomba per avermi lasciato la conduzione della rubrica), il vostro David “DVD” Grauli torna al timone di quella che considera una sua piccola creatura…

Torno al comando per questa edizione dedicata a Wrestlemania, il più importante PPV dell'anno nel mondo del wrestling USA, uno show come al solito attesissimo e che ha segnato nel corso degli anni la storia della federazione di Stamford.
La visione di questo evento purtroppo è stata in un certo senso rovinata dalla tragedia accorsa in Abruzzo (oltretutto la scossa è stata avvertita anche dal sottoscritto proprio durante il match tra Undertaker e Shawn Michaels), e per questo il mio pensiero è rivolto alle vittime di questa terribile catastrofe ed a tutte quelle persone che ora non hanno più un tetto sotto cui stare.

Passiamo ora ai commenti ed ai voti di questa Wrestlemania 25…

MONEY IN THE BANK LADDER MATCH: CM PUNK SCONFIGGE MARK HENRY, KANE, MONTEL VONTAVIOUS PORTER, SHELTON BENJAMIN, KOFI KINGSTON, FINLAY E CHRISTIAN: 7.5
Non il miglior Money in the Bank (quello disputato a Wrestlemania 21 è ancora insuperato) ma sicuramente un match piacevole e spettacolare in diversi frangenti. Una delle caratteristiche migliori della contesa è stata sicuramente l'originalità di numerosi spot ed il tentativo di discostarsi dagli schemi già visti nel corso delle precedenti sfide. Meno convincente invece la presenza di Kane e soprattutto Mark Henry, assolutamente non adatti ad un match di questo tipo ed infatti i frangenti che li hanno visti protagonisti sono risultati i meno interessanti. Un paio di errori evidenti non hanno comunque inficiato eccessivamente su un match che possiamo definire sicuramente più che discreto.

DIVAS BATTLE ROYAL: VINCITRICE SANTINA MARELLA CHE CONQUISTA IL TITOLO DI MISS WRESTLEMANIA: 4
Pessimo incontro che poteva essere salvato solo dall'effetto “nostalgia” nel rivedere alcune vecchie divas delle WWE, ma averle viste direttamente tutte e 25 sul ring senza uno straccio di presentazione ha vanificato ogni minima speranza. Azione confusa (a tratti inesistente) e ridicola vittoria di Santino Marella vestito da donna: ci siamo persi il match per l'unificazione dei titoli di coppia per vedere questo abominio?

CHRIS JERICHO SCONFIGGE RICKY STEAMBOAT & JIMMY SNUKA & RODDY PIPER: 6.5
Più che sufficiente il match tra le leggende della WWE e Chris Jericho, con tanto di post-match con Ric Flair e Mickey Rourke che ha sicuramente caratterizzato la sfida e l'intero angle. Prevedibile le rapide eliminazioni di Piper e Snuka (troppo evidenti le loro limitazioni, a tratti sono risultati quasi imbarazzanti), mentre assoluto protagonista dell'incontro è risultato Ricky Steamboat. Apparso in condizioni fisiche sicuramente più che discrete per la sua età, l'Hall of Famer della WWE ha offerto una prova maiuscola da un punto di vista atletico. Non dico che il tempo per lui non sia passato, eppure nonostante una lunghissima assenza dai ring Steamboat non ha mostrato particolari ruggini, ed ha esibito molte delle manovre caratteristiche del suo repertorio, tenendo testa a Chris Jericho e coinvolgendo alla grande il pubblico di Houston. A questo punto non si capisce per quale motivo la WWE non abbia optato direttamente per un match tra i due, invece di inserire nella contesa Snuka e Piper che inizialmente stavano per far deragliare il match sui binari della mediocrità.

EXTREME RULES MATCH: MATT HARDY SCONFIGGE JEFF HARDY: 7
Incontro discreto, ma se devo essere sincero mi aspettavo qualcosa in più da questi due lottatori. La prima parte del match si è limitata infatti ad una serie di scambi stile “hardcore match WWE” vecchia maniera, per poi ingranare la quarta solo col passare dei minuti grazie ad alcuni spot spettacolari (anche se non particolarmente trascendentali). E' mancato però quel carattere epico che una sfida del genere poteva e doveva avere, anche per colpa del pubblico che non è sembrato particolarmente coinvolto dall'inizio alla fine, se non negli spot più spettacolari. Alla fine la sfida meritava qualche minuto in più per risultare più completo, anche perché la conclusione del match è avvenuta proprio sul più bello.

REY MYSTERIO SCONFIGGE JBL E CONQUISTA IL WWE INTERCONTINENTAL TITLE: SV
Un non-match durato una manciata di secondi: fossi stato JBL avrei preferito sicuramente un modo diverso per salutare la WWE, ma è da apprezzare come abbia concesso questo job al suo avversario, oramai consapevole di non aver più nulla da dire nel mondo del wrestling…

THE UNDERTAKER SCONFIGGE SHAWN MICHAELS: 10
Sono stati pochi i match che hanno ricevuto un 10 all'interno di Stamford Report (forse prima d'ora solo 1 o 2 incontri c'erano riusciti), ma oggi dopo aver rivisto ancora una volta questa sfida non posso che assegnare il 10 pieno ad un autentico capolavoro nella storia di Wrestlemania e del wrestling in generale. E' un match che ogni lottatore dovrebbe studiare per capire l'arte di saper raccontare una storia sul ring, e solo due maestri del quadrato come Shawn Michaels e Undertaker potevano riuscirci in questo modo. Le aspettative della vigilia erano esageratamente elevate, ma nonostante questo l'impressione che si è avuta a fine incontro è di aver assistito ad uno spettacolo in grado di superare anche le previsioni più ottimistiche. Oltre 30 minuti di autentica battaglia, una sfida resa ancora più epica da un pubblico straordinario e coinvolto come raramente mi era capitato di vedere negli ultimi anni. La prestazione di entrambi i lottatori è stata straordinaria: HBK oramai è da considerare come il miglior lottatore di tutti i tempi da un punto di vista qualitativo, ed Undertaker (spaventoso il suo volo oltre la terza corda, ho letteralmente chiuso gli occhi vedendolo impattare col suolo…) credo sia l'unico lottatore nella storia del wrestling che invece di peggiorare col passare degli anni migliora invece in maniera esponenziale. Inutile raccontare l'incontro perché non renderebbe giustizia a questa sfida straordinaria: un match del genere DEVE essere visto, un match del genere deve rendere orgoglioso ogni appassionato di wrestling.

TRIPLE THREAT MATCH: JOHN CENA SCONFIGGE EDGE E THE BIG SHOW E CONQUISTA IL WORLD TITLE: 7,5
Discreto l'incontro per il titolo del mondo, il classico “secondo main event” di Wrestlemania che offre uno spettacolo piacevole pur senza far gridare la miracolo. E' stato un match divertente e sufficientemente coinvolgente, contraddistinto da un'azione priva di pause e con alcuni spot interessanti che sono riusciti a caratterizzare la sfida. La durata non eccessiva della contesa non ha permesso al match di ingranare la marcia successiva, ed a mio avviso è stato un vero peccato perché con qualche minuto in più il match avrebbe potuto fare il salto di qualità. Probabilmente sarebbe stato ancora meglio se ad affrontarsi sarebbero stati soltanto Edge e John Cena, con tutto il rispetto per Big Show…

TRIPLE H SCONFIGGE RANDY ORTON E CONSERVA IL WWE TITLE: 6
Pensando a questo incontro mi verrebbe da dire “Molto rumore per nulla”, tanto per citare il titolo di un film. Un feud tra i due costellato da inseguimenti, aggressioni ed odio estremo culminato con un incontro non brutto ma sicuramente piatto e privo di quell'intensità che la storyline poteva lasciar presagire. A parte pochi frangenti più interessanti, il resto dell'incontro non ha offerto spunti particolari o particolarmente coinvolgenti anche per colpa di un pubblico scarico giunto alla quarta ora di show. Il ritmo della contesa si è assestato su livelli medio-bassi, senza contare l'immancabile chinlock di Orton che come al solito toglie qualcosa all'incontro. Il finale invece, per quanto la vittoria di Triple H sia risultata comunque una sorpresa, è sembrato quasi anticipato, forse per mancanza di tempo. Nel complesso il match è risultato solido, ma da un main event di Wrestlemania è lecito aspettarsi molto di più.

WWE WRESTLEMANIA XXV: 8
Guardando a questa edizione numero 25 di Wrestlemania non posso che pensare a Wrestlemania X8: un solo incontro (nel 2002 fu The Rock vs Hulk Hogan, ora Undertaker vs Shawn Michaels) in grado di far entrare questa edizione nella storia della WWE. Alla fine posso ritenermi nel complesso soddisfatto da questo evento, sicuramente non la miglior edizione di Wrestlemania, sicuramente non esente da difetti, ma certamente piacevole e con un livello qualitativo importante. Ad eccezione della battle royal e del match per il titolo IC (perlomeno entrambi di breve durata) il resto della card ha offerto un buono spettacolo, magari sottotono per quel che riguarda il main event tra Triple H e Randy Orton, forse non esaltante per un main event come il Triple Threat Match tra Cena, Big Show ed Edge, ma certo l'aver seguito un classico come Undertaker vs Shawn Michaels era impresa ardua. La collocazione degli incontri per questo poteva essere strutturata in modo migliore, così come i tempi (troppo presto e troppo lungo il mini concerto di Kid Rock) non sempre sono risultati convincenti. Era chiaro però come questo fosse lo show di Undertaker e Shawn Michaels, l'incontro che doveva essere il vero main event di Wrestlemania 25. Qualcuno ha detto che questo incontro valeva il prezzo dell'intero PPV: non posso che essere d'accordo, e per questo ho assegnato all'evento un voto tutto sommato buono. Mi domando però cosa sarà della WWE quando questi due “vecchi leoni” abbandoneranno il quadrato…

Siamo giunti così al termine di questa edizione di Stamford Report. E' sempre un piacere tornare e sicuramente se capiterà l'occasione lo farò ancora, ma ora è giusto ridare la palla ad Antonio Bomba che tornerà in sella pronto a commentare il prossimo PPV Backlash.

Un saluto a tutti
David “DVD” Grauli

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