Stamford Report #21 – No Way Out 2009

Amici di Tuttowrestling benvenuti all'edizione dello Stamford Report dedicata al PPV di febbraio di casa WWE, vale a dire No Way Out. Pochi preamboli e spazio immediatamente agli incontri ed ai loro protagonisti:

ELIMINATION CHAMBER MATCH: TRIPLE H SCONFIGGE THE UNDERTAKER, JEFF HARDY, THE BIG SHOW, VLADIMIR KOZLOV E EDGE E CONQUISTA IL WWE TITLE: 7,5
Primo match of the year contender a giudizio di molti, compreso il mio. Anche se sono convinto che per la fine dell'anno avremo visto match più corti ed intensi di questo. Dopo una partenza lampo con la supersorpresa del campione Edge eliminato prima della conclusione dei cinque minuti iniziali, l'incontro ha avuto dieci tremendi minuti di stanca, con Vladimir Kozlov e The Big Show costretti a vedersela col solo Jeff Hardy, impossibilitato ad eseguire qualsiasi mossa se non i voli dalle corde che alla lunga sono diventati ripetitivi, banali e scontati. Poi, con l'entrata di seguito di Triple H e Undertaker il match non solo ha cambiato passo in termini di intensità e starpower, ma è riuscito ad illuderci addirittura che Undertaker potesse riuscire a sconfiggere quello che era diventato il naturale favorito per la vittoria finale. Per questo la lunghezza incredibile di questo incontro alla resa dei conti non è risultata spropositata. Davvero complimenti a tutti i wrestler coinvolti.

NO HOLDS BARRED MATCH: RANDY ORTON SCONFIGGE SHANE MCMAHON: 7,5
Assegno 7,5 anche a questo incontro nonostante ai punti sia risultato per naturale forza di cose inferiore al primo match nella chamber. Messo in un match con una storyline molto forte ed un gimmick match con cui pochi lottatori sono riusciti a fallire, Randy Orton coadiuvato dal sempre valido Shane McMahon tira fuori una prestazione decisamente superiore alla media rafforzando il proprio status di wrestler di punta della federazione (o meglio lo diventerà a Wrestlemania, vabbè) e di spietato killer disposto a tutto per di raggiungere il proprio scopo. Molto buona anche la prestazione di Shane McMahon che si dimostra un worker molto abile e decisamente superiore a diversi suoi colleghi. Perché tutto si può dire a Shane, men che non metta anima e soprattutto corpo nei match in cui si è cimentato nel corso degli ultimi 10 anni. Così, tra un volo sul tavolo, un'interferenza della legacy a favore del Legend Killer, il match è scorso con pochissime quanto fisiologiche pause senza che nessuno si sia accorto di quanto effettivamente l'incontro sia durato, cioè molto. E questo sapete cosa significa? Significa che l'incontro non ha distratto lo spettatore dal soggetto: vale a dire l'incontro stesso. Il che anche in questo caso, poco non è.

JACK SWAGGER SCONFIGGE FINLAY E CONSERVA L'ECW TITLE: 6
Match sufficiente e passabile ma che stritolato in mezzo a duna card con fin troppi match importanti e diverse sorprese, ha finito per diventare suo malgrado il popcorn match della serata. Swagger dimostra miglioramenti continui ma allo stesso tempo la strada per un main event che conta appare decisamente lontana. Finlay invece si è dimostrato per una volta un po' incapace di far progredire su ritmi più che passabili il proprio avversario intestardendosi nell'esibire uno stile ancora poco consono alle capacità dell'All American American. L'incontro è così trascorso fino alla micidiale gutwrench powerbomb con cui Swagger ha concluso l'incontro. Insomma, si poteva fare di più.

ALL OR NOTHING MATCH: SHAWN MICHAELS SCONFIGGE JOHN BRADSHAW LAYFIELD: 7
Anzitutto onore a Shawn Michaels che è riuscito a portare a livelli discreti JBL in un incontro senza gimmick particolari. Ed onore anche a JBL apparso più motivato ed in palla di molte altre occasioni. L'incontro, tutto sommato di breve durata rispetto agli altri main event in programma nella card, non ha avuto un vero istante di pausa e l'azione costantemente volta a cercare i consensi del pubblico grazie all'incredibile starpower di Shawn Michaels (ma anche di JBL) ha reso l'intero scenario di questo incontro più che piacevole e meritevole di un 7. Belli anche certi tratti di psichology specialmente all'inizio, quando JBL invitava Shawn Michaels a colpirlo con una sediata per farlo squalificare ed entrare così in possesso di HBK, come da stipulazione. E bello anche il finale a sorpresa, dato che un po' tutti erano convinti che a vincere sarebbe stato JBL per protrarre il feud almeno fino a Wrestlemania.

ELIMINATION CHAMBER MATCH: EDGE SCONFIGGE REY MYSTERIO, CHRIS JERICHO, JOHN CENA, MIKE KNOX E KANE E CONQUISTA IL WORLD TITLE: 7
Per carità, dopo aver visto l'Elimination Chamber iniziale e le successive lamentele di Edge con Vickie Guerrero, un pò tutti avevano capito che Edge avrebbe preso parte all'EC di Raw, o alla peggio sarebbe riuscito a sfidare il vincitore dell'Elimination Chamber di Raw al termine dell'incontro. Rimaneva solo da capire, una volta riconosciuta come più probabile la prima ipotesi, se a lasciare il posto alla Rated R Superstar sarebbe stato Kofi Kingston oppure Kane. Tuttavia, anche dopo aver scoperto che il pollo di turno sarebbe stato Kingston, l'incontro è stato decisamente piacevole e privo di fasi morte e poco coinvolgenti. Ed alla fine la vittoria di Edge, per quanto fosse diventata scontata, non ha comunque scontentato nessuno e tantomeno ha lasciato l'amaro in bocca ai fan. Anzi, tutto il contrario: ha aperto mille dubbi sui quattro match principali in programma per Wrestlemania (vale a dire i due match per il titolo mondiale, e gli sfidanti di Taker e Jericho). Detto tutto questo, come mai direte voi, l'incontro prende mezzo punto in meno del Chamber gemello? La motivazione è che l'incontro ha offerto una storia più rapida, meno intrigante e al termine un istante scontata, dato che rimasti Edge e Rey Mysterio, nemmeno i fan più accaniti di Mr. 619 hanno pensato per un solo secondo che Rey Rey potesse sconfiggere Edge ed involarsi verso il main event di Wrestlemania. Detto tutto questo, alcune considerazioni personali a margine: Ottima la scelta di eliminare John Cena dopo avergli fatto subire solo e dico solo tre finisher. Hai visto mai che qualcuno potesse dimenticarsi che tra John Cena e Superman la differenza consiste solo in uno stupido mantello rosso ed un paio di jeans? Kane: davvero aiutiamolo. Riesce a passare come un personaggio secondario e molto pollo anche quando lotta nel main event. Non sono mai stato il suo primo fan ma non penso si meriti questo trattamento ogni volta. Mike Knox: Se la WWE intende puntare su questo big man proponendolo come uno dei tipici big man degli anni '70 e soprattutto '80 per me non ci sono problemi. Solo, per renderlo credibile al pubblico, magari facciamogli sconfiggere una sfilza di midcarder credibili come Mysterio, Punk, Kingston e magari anche Jeff Hardy (che mid carder non è, che non lotta a Raw ma che è comunque utile come esempio). Altrimenti non è che la gente inizia a crederci che Knox è tanto cattivo e temibile se Rey Mysterio lo schiena tutti i lunedì e tutte le domeniche di PPV.

WWE NO WAY OUT 2009: 8,5
Da anni chiedevamo più sorprese e storyline imprevedibili e poco scontate e finalmente le abbiamo avute, la qualità degli incontri è stata decisamente ampia, su cinque match nessuno è risultato insufficient ed addirittura 4 superano la soglia del 6,5. Per quale motivo questo PPV meriterebbe meno di 8,5. A mio modo di vedere nessuna. Pollice in alto, tanto in alto quindi per No Way Out 2009. Alla faccia dei tempi in cui il PPV di febbraio era una semplice transizione tra la Royal Rumble e Wrestlemania.

Bene per questo numero è tutto. L'appuntamento con il prossimo Stamford Report è per Wrestlemania.

Saluti,

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