Stamford Report #20 – Royal Rumble 2009

La Royal Rumble è senza ombra di dubbio il PPV più amato dagli italiani. Ed in questa edizione non sono mancate né sorprese né conferme. Andiamo dunque ad analizzare incontro per incontro quanto visto.

JACK SWAGGER SCONFIGGE MATT HARDY E CONSERVA L'ECW TITLE: 6
Voto sufficiente e nulla più per questo opener che ha segnato il debutto in PPV del rookie Jack Swagger. Il match è stato infatti caratterizzato da un po' troppe rest hold applicate da Swagger nella prima parte dell'incontro, tipico dei wrestler ancora inesperti e poco abituati a comandare il match nelle “piazze” che contano. Allo stesso modo Matt Hardy non è stato capace con la sua esperienza di cambiare marcia e trascinare l'All American American ad un livello più alto. Poi, come sempre accade, la parte finale ha improvvisamente cambiato marcia portando i due wrestler ad eseguire mosse a go go che hanno fatto immediatamente presa sul pubblico. A svettare in particolare è stata la powerbomb finale con cui Jack Swagger ha dato il congedo al baby face Matt Hardy.

MELINA SCONFIGGE BETH PHOENIX E CONQUISTA IL WWE WOMEN'S TITLE: 5
I fatti sono chiari. Tornata su livelli discreti anziché ottimi la divisione femminile della TNA, la WWE è tornata ad offrire contese femminili senza il minimo pathos, senza la minima logica e con molte cose sbagliate. Questo match ne è l'ennesima conferma. Scarso interesse per questo incontro da parte del pubblico infatti, che ha avuto nello spot in cui Beth ha infierito sulla testa di Melina con la gamba di Melina stessa l'unico momento davvero degno di nota. Per il resto l'azione sempre nelle mani di Beth Phoenix è sembrato un qualcosa di ripetitivo forse, di assolutamente dimenticabile di sicuro. Anche perché Melina da face è un personaggio che non convince ancora la gran parte del pubblico. Dunque non si capisce nemmeno bene come mai si sia deciso per questo cambio di titolo, a meno che non ci sia l'intenzione di riportare la cintura femminile subito nelle mani di un'altra heel. Al momento questo è purtroppo.

JOHN CENA SCONFIGGE JOHN BRADSHAW LAYFIELD E CONSERVA IL WORLD TITLE: 6
Il voto 6 nasce dalla media tra il 5 che avrebbe meritato la parte lottata ed il 7 per la storyline proposta. Autentico protagonista dell'incontro infatti, anziché i lottatori Cena e JBL o lo stesso titolo mondiale, è stato Shawn Michaels ed il suo personaggio di dipendente controvoglia ma senza scelta di JBL. Detto questo non mi resta, aimè, che ripetere quanto già detto molte altre volte in passato sia sullo Stamford che nel TWR. JBL senza un gimmick match si è dimostrato un worker al momento mediocre. Spiace dirlo ma è così. Inoltre, nello specifico, la sua chemistry con John Cena si è dimostrata, sempre per l'ennesima volta, un autentico disastro. Tuttavia in casi come questi poche colpe possono essere mosse alla WWE, dato che l'assenza di Batista ha creato diversi scossononi alle storyline che ci porteranno diretti a Wrestlemania, e dunque anche a questo World Title Match che ha tenuto impegnato John Cena ed ha permesso alla storyline che con ogni probabilità porterà Michaels a sfidare Undertaker o JBL a Wrestlemania in quello che comunque sarà un derby texano. Ma io la lancio lì così: e se fosse un Triple Threat?

EDGE SCONFIGGE JEFF HARDY E CONQUISTA IL WWE TITLE: 7
Quando metti di fronte due wrestler che si saranno affrontati più di 200 volte negli ultimi dieci anni e per giunta in una storyline quanto mai intrigante, è pressoché impossibile ottenere un riscontro qualitativo negativo. Ed infatti Edge e Jeff Hardy hanno dato tutto quello che potevano nel No Disqualification match che ha preceduto la Rumble stessa. I due approfittando della mancanza di regole hanno potuto impostare l'incontro tutto quanto sull'azione, senza fermarsi mai, fornendo ottimi spunti sia dentro che fuori dal ring, dove è mancata solamente la scazzottata in mezzo al pubblico per rivedere un po' tutto il tipico canovaccio delle risse fuori ring made in WWE. Peccato solamente per il volo dalla scala in cui Jeff Hardy ha inciampato prima di volare sopra Chavo Guerrero. Bello anche il finale con Matt Hardy che ha tradito il fratello Jeff pur rivelandosi come il suo attentatore. Un'ipotesi comunque, quella del turn di Matt alle spalle di Jeff, che avevo lanciato a dicembre e che poi avevo riposto nel cassetto convinto come tutti che dietro ci fosse lo zampino del rientrante Christian.

ROYAL RUMBLE MATCH 2009: VINCITORE RANDY ORTON: 8
Una Rumble destinata a suo modo a fare storia dato che mai prima di questa edizione il concetto di “ogni uomo per se stesso” se ne era andato a farsi benedire. Randy Orton ha infatti vinto con l'evidente aiuto dei suoi compagni di legacy Cody Rhodes e Ted DiBiase. Un cambiamento più che logico a mio modo di vedere dato che mi è sempre parso stupido vedere due amici picchiarsi appena possibile anziché alla fine quando c'è da spartirsi una vittoria, e che dunque accolgo positivamente. Inoltre mi ha sorpreso vedere un po' tutti i favoriti per arrivare alle final four entrare a metà rissa per poi restare fino alla fine o quasi. Detto questo va sottolineato che un po' tutti i 30 lottatori hanno avuto un proprio ruolo specifico e di comprimari messi dentro solo per fare numero se ne sono visti giusto un paio. Tra questi citerei Mark Henry. Bella anche la sorpresa di regalare ai fan di Detroit Rob Van Dam, tornato a fare frog splash a tutti seppur per una sola sera. Chiaro, non è stata la miglior Rumble di sempre, tantomeno è degna di entrare nel podio delle Rumble, ma sicuramente occorre ribadire che è stata una Rumble a suo modo storica e molto molto bella, che vale la pena di rivedere diverse volte.

WWE ROYAL RUMBLE 2009: 8
Poche storie la rissa è la rissa e non ha deluso le aspettative. Edge è tornato campione dopo un match molto bello con un run in a sorpresa, HBK continua il suo rapporto di amore obbligato con JBL aggiungendo del pepe al loro rapporto lavorativo e Jack Swagger si è imposto d'autorità su Matt Hardy. Facendo due conti di questo PPV c'è davvero poco da buttare. E quel poco avrebbe comunque avuto un'importanza relativa ai fini delle sorti del wrestling e della WWE stessa. L'otto quindi è un voto a mio modo di vedere minimo e naturale per questo primo PPV di casa Stamford del 2009. Speriamo che il seguito della stagione sia degno delle premesse.

Bene per questa edizione è tutto.

L'appuntamento se Dio vorrà è per No Way Out.

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