Stamford Report #106 – WWE Hell in a Cell 2015

Amici di Tuttowrestling.com, un saluto da parte di Erik Ganzerli e benvenuti sulle pagine del nostro sito dedicate allo Stamford Report.

L'ultima volta che ci siamo visti in questi lidi abbiamo commentato Night of Champions, uno show assolutamente deludente e noioso ma che era stato costruito tutto sommato bene. Hell in a Cell invece è stato costruito molto, molto male oggettivamente. Come è andata però a livello di match? Andiamo a scoprirlo.

NEVILLE, DOLPH ZIGGLER e CESARO battono RUSEV, SHEAMUS e KING BARRETT: voto 6.5
Un onesto match, senza infamia e senza lode fino alla parte finale dove invece il ritmo si è alzato e ci si è anche divertiti. Sugli scudi particolarmente Cesaro (e non è una novità) ma anche Ziggler e Neville han fatto molto bene alla fine. Contesa divertente, vittoria per i face (per il booking 50/50 della WWE) e un discreto modo di iniziare lo show.

ALBERTO DEL RIO batte JOHN CENA ed è il nuovo WWE United States Champion: voto 5.5
Cominciamo parlando del ritorno di Alberto Del Rio: personalmente son rimasto sorpreso non tanto del ritorno dell'attuale AAA Mega Champion ma per la tempistica. Sapevo (nel senso che avevo letto le notizie a riguardo) delle trattative tra la WWE e l'atleta ma pensavo che ritornasse alla Royal Rumble o giù di lì. Allo stesso tempo farlo ritornare a Los Angeles in un mercato pieno di latinoamericani probabilmente non è la cosa più stupida del mondo, anzi. La scelta di affiancarlo a Zeb Colter è bizzarra senza dubbio, al di là della storyline e dei precedenti tra i due (mi pare abbastanza evidente che i due siano heel e che la versione di Zeb Colter data a Raw sia stata detta in modo talmente insincero da rendere ancora più evidente l'ipocrisia dell'atteggiamento del suo personaggio. In più non avresti alcun problema più avanti nel girare face Del Rio. Attendiamo spiegazioni più approfondite, per ora sono sufficientemente intrigato), ma in passato ci siamo lamentati dei problemi di Del Rio al microfono o, più che altro, della mancanza di empatia tra lui e il pubblico, quindi avere un manager dall'ottima parlantina come Zeb Colter non è, anche in questo caso, l'idea più stupida del mondo in teoria. Detto questo il match è stato veramente strano. Cortissimo (7 minuti), con stile da match di Raw e un finalmente totalmente anticlimatico. Mi sta benissimo la citazione del superkick come “la mossa che ha fatto vincere il titolo del mondo a Del Rio” ma andava almeno suggerita un paio di volte nel match per me. Capisco anche che non si potesse usare la cross armbreaker come finisher perchè non si può far cedere John Cena (che, probabilmente, è la causa principale dell'uso del superkick pensandoci) ma il tutto è arrivato in modo talmente repentino da risultare prematuro e inaspettato, ma in un modo negativo (anche alla luce delle precedenti difese titolate di Cena, molto più combattute e avvincenti). Sparito Cena vedremo ora quale sarà il primo avversario di Del Rio per il titolo degli Stati Uniti, Cesaro potrebbe essere una ottima soluzione ma vedremo, non ci scommetterei.

ROMAN REIGNS batte BRAY WYATT in un Hell in a Cell match: voto 7
Una sorpresa di quelle decisamente positive. Inutile negarlo: c'erano molti dubbi su questo match dati anche i precedenti tra i due e i limiti tecnici dei due contendenti. Ne è però uscito un match decisamente avvincente, ben combattuto e con un ritmo magari un po' lento ma che ha reso però bene secondo me la brutalità e la drammaticità della contesa. Abbiamo avuto un match di sane mazzate (particolarmente duri gli spot sul tavolo, più che altro perchè arrivati a gran velocità d'esecuzione) e anche, come giustamente detto da Dario Lilloni lunedì sera nel post-show, anche fantasia negli spot, cosa non del tutto usuale quando sei quasi al trentesimo Hell in a Cell in 18 anni di storia del match. Vittoria di Roman Reigns che chiude, almeno per ora, la faida con Wyatt e, come abbiam visto a Raw, si rilancia prepotentemente nella zona titolata della WWE. Wyatt invece, come abbiamo scoperto più avanti nel pay-per-view, c'erano altri piani…

THE NEW DAY (KOFI KINGSTON e BIG E.) battono THE DUDLEY BOYZ (BUBBA RAY e D-VON) conservando i titoli di coppia WWE: voto 6
Nuova vittoria per il New Day e fine, almeno per ora, dei Dudleyz intorno ai titoli tag (il fatto che a Raw Bubba Ray sia stato schienato da KING BARRETT la dice lunga sul calo enorme di considerazione avuto dai Dudleyz negli ultimi tempi). La cosa ovvia è che una parte considerevole del fallimento dei Dudleyz, specialmente nei confronti del pubblico che li sostiene sempre meno col passare delle settimane, è dovuto al booking da parte della WWE che ha tolto il terreno da sotto i piedi ai 9 volte campioni di coppia WWE a Night of Champions e nello speciale del Madison Square Garden. Vero, i match da loro disputati non hanno di certo fatto gridare al miracolo, anzi, ma la tempistica è fondamentale e la WWE qui ha sbagliato tutto. Parlando di match che non han fatto gridare al miracolo questo match non è stato niente di che (e anzi c'è stato un botch particolarmente esilarante dei Dudleyz su un legdrop in combo), ma un match da show tv o da house show, senza infamia nè lode. Gli Usos dovrebbero essere pronti per rientrare tra poco, non sarei stupito se fossero loro a strappare i titoli al New Day o comunque loro a contendere le cinture ai campioni (anche perchè altre alternative, Dudleyz a parte, non mi pare ci siano di libere).

CHARLOTTE batte NIKKI BELLA e rimane WWE Divas Champion: voto 6.5
Non siamo ai livelli dei match della divisione femminile di NXT ma questo è forse il miglior match femminile nel main roster WWE da un bel po' di tempo a questa parte. Molto migliore del match del mese scorso a Night of Champions, un pelo più breve (2 minuti in meno) ma molto più duro e divertente. Una più che buona prova per Nikki che conclude la sua faida con Charlotte con un buonissimo match e anche Charlotte, pur coi suoi limiti a cui comunque sta lavorando, tiene il passo e contribuisce a raccontare una storia semplice ma molto efficace. Unico momento di paura il superplex rovesciato da Charlotte per l'atterraggio suo e di Nikki ma a parte questo la contesa è stata per me più che buona e un deciso passo avanti rispetto ai match dei mesi scorsi in pay-per-view. Se Dio vuole ora, con la faida con Paige, le cose dovrebbero ulteriormente migliorare. In più c'è sempre Sasha Banks libera e usabile a piacimento…speriamo bene.

SETH ROLLINS batte KANE e rimane WWE World Heavyweight Champion: voto 5.5
Sebbene Rollins abbia disputato, come sempre, un ottimo match qui il miracolo, purtroppo, non è riuscito. Son abbastanza sorpreso dal verdetto perchè temevo il rematch a Survivor Series (la stipulazione consentiva benissimo una vittoria di Kane per squalifica) ma, col senno di poi, meglio così. Col tutto il bene che si può volere a Kane questa faida va in archivio e Rollins può passare a faide migliori. Match che non decolla e che vede il suo spot principale (la powerbomb di Rollins sul tavolo di commento spagnolo) rovinato dalla poca potenza della manovra stessa che causa, peraltro, un pessimo atterraggio a Kane. Rollins mette quindi anche Kane tra le “tacche” del suo fucile e, come peraltro detto anche a Raw, ha praticamente fatto piazza pulita della zona titolata WWE (certo, alcune delle sue vittorie sono arrivate in modo discutibile ma sono heel e possono mentire). Sarà Roman Reigns a togliergli il titolo a Survivor Series? Sarà…ma mi puzza questo rinnovato focus sull'amicizia tra Reigns e Ambrose…

KEVIN OWENS batte RYBACK e rimane WWE Intercontinental Champion: voto 5
Per l'ennesima volta Kevin Owens è nello spot della morte della card ma, al contrario delle volte precedenti, qui non riesce a disputare un buon match, venendo anche sfavorito dalla durata incredibilmente esigua dello stesso (5 minuti scarsi). Chiaro, Ryback non è propriamente l'avversario che ti può aiutare a fare bei match, ma Owens ha forse disputato il più brutto match da quando è nel main roster WWE. Una serata storta capita a tutti, s'intende. Anche qui adesso la domanda è: chi gli mandiamo contro? Dev'essere per forza un face, ma chi? Ziggler e Breeze sono in faida tra loro, altri non me ne vengono veramente in mente…staremo a vedere.

BROCK LESNAR batte THE UNDERTAKER in un Hell in a Cell match: voto 7.5
Ottimo main event e forse il miglior Hell in a Cell da almeno 3 anni a questa parte. Una bella sagra delle mazzate di vecchio stampo, con sangue (la cui assenza non avrebbe reso peggiore il match contando quanto successo ma di certo non ha danneggiato lo stesso) e tanti colpi duri. La cosa è particolarmente un buon segnale considerando le condizioni di The Undertaker in questi ultimi anni. Il fatto che il “Deadman” lotti di più e in match comunque non di certo all'acqua di rose deve far piacere a tutti gli appassionati. Molto bello, almeno dal mio punto di vista, il finale con Lesnar che restituisce al “Deadman” il pugno negli zebedei di Summerslam (pugno negli zebedei che peraltro Lesnar tira con discreta violenza…spero che The Undertaker avesse la conchiglia) e lo finisce con una F-5 sulla parte esposta in precedenza del ring. Ottimo finale che ha senso in questa rivalità che sembra finita. Con Lesnar ci rivedremo nel 2016, probabilmente, con Taker invece l'appuntamento è a Survivor Series in quello che penso sarà un 4 vs 4 (o anche 5 vs 5, ma ha più senso che i Wyatt non abbiano alleati) contro la Wyatt Family al gran completo. Probabilmente Kane sarà della partita, vedremo gli altri due (Ambrose? Ryback? Big Show? Qualche debutto da NXT?) più avanti. Si può storcere la bocca su questo inserimento “random” della Wyatt Family ma quantomeno è calzante il fatto che a 25 anni dal debutto di The Undertaker a Survivor Series sia coinvolto in un match identico come stipulazione, almeno secondo me.

PPV: voto 7
Le aspettative, come detto, erano molto basse data la costruzione dell'evento. Hell in a Cell però passa agli archivi come uno show divertente e che si piazza piuttosto bene nella graduatoria degli show WWE dell'annata con wrestling di livello più che egregio in buona parte della card. La cosa per me positiva, in particolare, è il fatto che questo è stato un evento che ha chiuso diverse storyline e ha lanciato la fase immediatamente successiva nelle storie WWE, facendolo anche peraltro piuttosto bene. Dal ritorno di Alberto Del Rio al “rapimento” di The Undertaker da parte della Wyatt Family alla ricerca di nuovi avversari per tutti i campioni della compagnia di carne al fuoco per le prossime settimane questo show ne ha messa parecchia. Poi magari le storyline che nasceranno saranno negative ma mi pare che l'impegno a livello di idee per uscire da Hell in a Cell creando interesse ci sia stato. A ciò aggiungiamo, come detto qualche riga fa, un livello di wrestling più che buono e abbiamo uno show che ha lasciato un buon retrogusto nella bocca di chi vi scrive. Speriamo si prosegua su questa strada anche negli show settimanali.

E anche per oggi abbiamo dato. Con me personalmente l'appuntamento è nei podcast e nelle dirette radio mentre con lo Stamford Report l'appuntamento è tra 4 settimane per parlare di Survivor Series.

Adios!

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