Vince McMahon parla del lancio del WWE Network

Il CEO della WWE Vince McMahon ha riconosciuto che il lancio del WWE Network a febbraio potrebbe avere influenzato negativamente le negoziazioni della compagnia con NBC Universal per quanto riguarda il mercato televisivo statunitense.

Rispondendo ad una domanda posta durante una conferenza degli azionisti che chiedeva se il lancio del Network avesse danneggiato le negoziazioni con la rete televisiva NBCU, McMahon ha risposto parlando di “domanda legittima”. McMahon ha aggiunto che secondo lui c'è stato un impatto negativo, ma che se la WWE non avesse proceduto col lancio quest'anno avrebbe dovuto aspettare l'anno prossimo per poter dare vita al canale durante il momento migliore costituito dalla stagione di Wrestlemania.

Nel suo discorso iniziale McMahon ha affermato che la WWE è “contrariata” dal rinnovo contrattuale con NBC Universal, in particolar modo perché ha ottenuto rendite maggiori dai propri rinnovi internazionali.

“Non era ciò che volevamo e non era ciò che le nostre ricerche [nazionali] ci avevano suggerito”, ha detto McMahon. “È un buon accordo; ma non era ciò che volevamo”.

Più avanti nella conferenza il dirigente finanziario della WWE George Barrios ha parlato della possibilità che i dati demografici della WWE avessero potuto influire sulle negoziazioni con NBCU.

Barrios ha detto che questi dati “sembrano non aver influito in tre dei quattro mercati” in cui la WWE ha rinnovato i propri contratti televisivi. L'implicazione a questa domanda era che i partner televisivi internazionali non avessero svalutato la programmazione della WWE partendo dai dati demografici, mentre il rinnovo con NBCU fosse stato influenzato dai dati relativi agli spettatori di wrestling negli Stati Uniti.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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