Una battuta di Tazz a Fyter Fest non è piaciuta alla WWE

Il recente caso Covid scoppiato in WWE, con le polemiche e i problemi di cui vi abbiamo parlato negli ultimi giorni, hanno impattato anche la AEW.

A causa della positività della moglie Reneé Young (dipendente della WWE) Jon Moxley ha dovuto dare forfait alle due puntate di Fyter Fest, evento nel quale avrebbe dovuto difendere il Titolo Mondiale AEW contro Brian Cage. Come riportato poco fa, Moxley è risultato negativo ad entrambi i tamponi e quindi bisognerà capire per quanto la AEW vorrà tenerlo a riposo, in via a questo punto precauzionale per il lottatore e per tutto il roster, e se vorrà procedere eventualmente ad altri test.

Tuttavia, durante Fyter Fest il manager di Brian Cage, Tazz, nel suo promo ha attaccato Moxley (kayfabe) ma ha lanciato una frecciatina piuttosto evidente anche alla WWE (di cui, ricordiamo, Taz è stato dipendente in passato). Nella fattispecie, parlando di come Moxley fosse un “codardo” rifugiandosi con la scusa del Covid di sua moglie, Tazz ha suggerito alla compagnia di ordinare per il Campione anche un test sierologico perché loro, in AEW, “non fanno le cose in maniera negligente” [let. “We don’t run a sloppy shop”].

Come riportato da Dave Meltzer nell’ultima edizione del Wrestling Observer, questa battuta non sarebbe andata giù ai piani alti della WWE. Come sottolineato da molte testate e da molti utenti in rete, l’indignazione della WWE striderebbe con l’effettiva negligenza mantenuta finora nel non testare alcun dipendente, limitandosi alla sola misurazione della temperatura (quando la AEW, anch’essa attiva durante la quarantena, ha condotto per tempo i controlli con tamponi per tutti i dipendenti), nonostante i numeri impressionanti che l’epidemia ha fatto registrare in tutto il mondo e il riacutizzarsi dei contagi degli ultimi giorni proprio negli Stati Uniti.  

Vi invitiamo a rimanere aggiornati nel caso in cui dovesse uscire qualche comunicazione da parte della stessa WWE o di qualsiasi altra parte chiamata in causa.

Marco Ghironi
Rimasi estasiato quando, da bambino, girai per caso canale e mi imbattei in questo tizio con la maschera strana che sconfiggeva un energumeno esageratamente più grosso di lui. Almeno 15 anni più tardi, cerco settimanalmente di seguire anche lo show secondario di una qualsiasi federazione di wrestling polacca. Nel mentre, condivido pensieri, opinioni e notizie qui su Tuttowrestling, fondendo le mie anime di giornalista e fan sfegatato.
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