Un dirigente sostenitore della AEW licenziato dalla WarnerMedia

È notizia di pochi giorni fa che Kevin Reilly, grande sostenitore e tra i maggiori fautori dell’approdo della AEW a TNT, è stato licenziato dalla WarnerMedia Inc., che possiede il canale televisivo.

Reilly ricopriva ruoli di spicco alla WarnerMedia fin dal 2014 e dal 2018 era presidente di TBS e TNT oltre che Capo dell’Ufficio Creativo dei Contenuti Destinati ai Consumatori di Turner e WarnerMedia. Il suo contratto era stato rinnovato per 4 anni nel maggio 2019 e il suo ruolo era stato ampliato, diventando fondamentale nella progettazione e nel lancio di HBO Max, la piattaforma streaming su abbonamento che ha visto la luce alla fine dello scorso maggio.

In virtù della sua posizione, Reilly era anche responsabile dell’approdo AEW sul canale e poi del recente rinnovo del contratto. Reilly era un grande estimatore del progetto e pare ne sia stato uno dei più grandi fautori fin dall’inizio. Inutile sottolineare l’importanza di ciò, dal momento che il poter fare affidamento su TNT e andare in onda su un canale tanto rilevante è d’importanza vitale per lo show della compagnia di Tony Khan.

Non sembra che l’allontanamento di Reilly sia figlio di un provvedimento mirato. Insieme a lui è stato allontanato Robert Greenblatt, chairman di WarnerMedia – anch’egli in carica dal maggio 2019 e altra personalità chiave dietro alla nascita di HBO Max – e sembra che due licenziamenti di tale caratura facciano parte di un rimpasto a livello dirigenziale per il network.

L’obiettivo recentemente dichiarato dal gruppo Warner è di avere una programmazione forte e solida in tutte le serate della settimana su TNT da affiancare alla pallacanestro NBA. Dynamite è forte degli ottimi ascolti che sta raccogliendo con costanza nel suo primo anno di programmazione, specialmente nella fascia demografica più importante, quella 18-49, e durante la pandemia.

Restano tuttavia delle preoccupazioni in ottica AEW. A sostituire Reilly e Greenblatt saranno Ann Sanroff, che supervisionerà i contenuti allargati del gruppo, e Casey Bloys, che sarà un suo immediato sottoposto, supervisionando i contenuti originali e la linearità identitaria per HBO Max, TNT, TBS e truTV. Quest’ultimo nome preoccupa gli osservatori: Bolys pare non essere un grande estimatore degli sport da combattimento e mentre era a capo della Programmazione di HBO (suo precedente incarico) ha dato un contributo importante nella chiusura della trasmissione degli eventi di boxe sul canale, fin dal processo decisionale. Più in generale Bolys ha fama di essere un potatore di rami giudicati secchi.

È chiaro che ciò non significa che la permanenza della AEW su TNT sia a rischio, né nel medio né nel breve periodo. In molti però hanno fatto notare il cambio di rotta del gruppo Warner che, essendo un network importante, potrebbe portare a diverse e imprevedibili ripercussioni. Inutile sottolineare anche che con quasi 1 milione di telespettatori e un posizionamento costante tra i 5 programmi più visti dal target demografico di riferimento per gli investitori pubblicitari, anche qualora la collaborazione con TNT si interrompesse, la AEW non farebbe probabilmente fatica a trovare un nuova collocazione televisiva di rilievo.

Daniele La Spina
Una mattina ho visto The Undertaker lanciare Brock Lesnar contro la scenografia dello stage. Difficile non rimanere incollato. Per Tuttowrestling: SmackDown reporter, co-redattore del WWE Planet, co-presentatore del TW2Night!. Altrove telecronista di volley, calcio, pallacanestro, pallavolo e motori.
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