Triple H parla di ritorno, lavoro, talenti ed altro

Triple H ha recentemente sostenuto un'intervista con Greg And The Morning Buzz. Di seguito sono riportate le parti salienti.

Ritorno sul ring: “Non sono ancora tornato sul ring, ma mi aspetto che avvenga presto.”

Essere più impegnato ora di sempre: “Adesso sono molto più impegnato. Lo ero anche prima, ma si trattava solo di viaggiare molto, di stare qua e là. Ora devo fare tutto questo, ma anche destreggiarmi in tante altre cose: la responsabilità aziendale, provare ad apprendere un mondo interamente nuovo, essere un dirigente e non semplicemente uno del roster. Per quanto la gente pensi che mi piaccia farlo, è dura. Quando Vince ci chiede di comparire allo show, è veramente difficile fare tutte le cose che devi fare dietro le quinte per l'intera giornata, e poi circa 20 minuti prima che Raw vada in onda penso “cosa ci faccio ancora qui?”
Devo mettere insieme la roba di tutti gli altri, organizzare lo show per tutto il giorno e parlare prima con gli altri, quindi la mia roba tende ad arrivare per ultima. Ora il lunedì sera è divertente, perché Steph si trova nella stessa situazione. Quando è qui, dobbiamo prenderci circa 20-30 minuti prima di andare in onda e preparare la nostra roba.”

Le star nascenti che lo colpiscono: “Abbiamo un sacco di ragazzi. È davvero una delle cose che mi piace fare di più, aiutare i giovani talenti e far sviluppare le loro abilità, e l'anno scorso ha esordito lo Shield, ovvero un gruppo massiccio di tre ragazzi immensamente talentuosi che diventeranno tutti delle star importanti, anzi lo sono già. I Wyatt, altri tre ragazzi che sono incredibilmente talentuosi e destinati a grandi cose. In questo weekend abbiamo avuto un nuovo Campione Intercontinentale, Big E. Langston, un ragazzo che è arrivato l'anno scorso e ha fatto progressi fenomenali. Per tutti loro, abbiamo circa 80 talenti che aspettano nel settore di sviluppo, lavorando duro per la propria opportunità.
È fantastico. Abbiamo creato un ambiente davvero competitivo, e per coloro che sono interessati a vedere questi ragazzi abbiamo uno show, che ora va in onda su Hulu ed è chiamato NXT. NXT è fondamentalmente lo show in cui ci sono tutti i nostri talenti di sviluppo. Se lo stavate guardando un anno e mezzo fa, avrete visto lo Shield, i Wyatt, Big E. Langston, tutti questi ragazzi appena arrivati nel territorio di sviluppo, prima di arrivare al main roster. È davvero una bella opportunità vederli prima.”

Se pensava che Total Divas avrebbe avuto tanto successo: “Ci speravamo. È una di quelle cose che abbiamo detto per anni, ascoltando quanto le persone si godessero gli show, magari avrebbero voluto vedere alcune superstar dietro le quinte. Eppure io non sono un grande fan dei reality show. Per me certi programmi offuscano la mente. E semplicemente non ho il tempo di guardarli, ma fanno grandi ascolti. Quando guardo certe cose penso: mio Dio, se la gente è interessata a questo, magari vorrebbe sapere anche la storia vera dei nostri talenti, cosa fanno dietro le quinte, ed ecco pronto lo show. Ci sono anche altri show in attesa. Credo che Total Divas sia stato il primo ad avventurarsi in questo genere, ed ha avuto un successo pazzesco.”

Come lavora con il suo programma: “È dura. Arriviamo a casa la sera e proviamo a mettere le cose in ordine, a giocare un po' con i bambini e metterli a letto, poi si scende al piano di sotto a fare allenamento fino alle 12:30-1 di notte. Non dormiamo molto. Il sonno è una delle cose che bisogna sacrificare.
C'è questo istruttore personale, ora non mi viene il nome. Dice che se vuoi avere successo devi sacrificare il sonno, e molte persone non hanno intenzione di farlo. È vero. Ci sono volte in cui penso che voglio soltanto stendermi e riposare, invece devo allenarmi per due ore. Quindi vado ad allenarmi e dormo 4 ore invece di 6. È quello che bisogna fare, amico.”

Se sia dura passare dal ring a dietro le quinte: “Sì, è stata dura. Molte persone credono che io venga qui a dare semplicemente le mie opinioni su come dovrà essere il prodotto creativamente, o qualcosa del genere. Io in realtà non ho nulla a che fare con quello. Ho tante altre cose di cui occuparmi e ciò che ci si aspetta da me non è diverso da qualsiasi altro dirigente. Quindi, sono passato da atleta professionista senza un lavoro, fondamentalmente, ad avere una sorta di posizione, è così che la vedi vero? Prima andavo sul ring ogni sera a fare il wrestler, ora ho un lavoro dirigenziale a tempo pieno e ho dovuto imparare tantissimo. Ancora adesso. Si impara ogni giorno. È stata una bella sfida per me. È stata dura, un passaggio importante e sì, c'erano giorni in cui mi sentivo come un leone in gabbia, volevo uscire da quest'ufficio, ma è stato bello occuparmi di cose completamente diverse. Devi imparare come comunicare con le persone diversamente. Non puoi venire qui e parlare come parleresti nello spogliatoio.”

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