Stone Cold: “Cena non ha rivali in WWE oggi”

L'Hall of Famer della WWE “Stone Cold” Steve Austin ha affermato di credere che John Cena sarebbe esploso ancora di più nel corso dell'Attitude Era perché i talenti presenti avrebbero acceso il fuoco che c'è in lui, al contrario di quanto accade oggi in WWE.

Austin ha dichiarato al sito della WWE che non crede che Cena sarebbe stato la top star durante l'Attitude Era, ma che comunque sarebbe stato messo più a dura prova rispetto ad oggi, dove non ci sono talenti altrettanto grandi con cui lavorare.

“Il John Cena che vedete adesso – il volto della compagnia, il leader del gruppo? Non credo. Ma vi garantisco che se fosse andato faccia a faccia con 'Stone Cold' in un promo, e sapete che John Cena se la cava molto bene nei promo, se io avessi tirato fuori tutta la ***** da quel figlio di *******, credo che saremmo stati a cavallo e che avremmo fatto un mucchio di soldi”, ha detto Austin, promuovendo il videogioco “WWE '13”.

“Tutto ciò di cui ha bisogno è di essere provocato e punzecchiato nel modo giusto. Credo che John Cena abbia un enorme fuoco in sé e che abbia bisogno di stare nel ring con l'avversario giusto, con la minaccia giusta, per tirarlo fuori. Per cui, nell'ambiente attuale, non lo si vede molto in quella situazione”.

Nell'intervista Austin ha affermato di credere che anche “Superstar” Bully Graham sarebbe esploso ancora di più nell'Attitude Era; ha parlato del suo feud con Bret Hart e di come questo abbia compreso “alcuni dei match più divertenti che abbia mai fatto in vita mia”; ha dato credito a Paul Heyman per averlo aiutato in ECW a sviluppare la sua abilità nei promo che lo ha poi portato in WWE; ha infine ammesso di non riuscire ad individuare il suo miglior match di sempre o il suo miglior promo di sempre.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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