Sting: “Voglio sfidare Taker a Wrestlemania 31”

Sting ha rilasciato recentemente un'intervista al Mirror nella quale parla di un suo possibile match con Undertaker e di come sarebbe lottare a Wrestlemania 31, oltre a tanti altri argomenti. Di seguito la traduzione integrale dell'intervista.

WWE: Sting conferma quanto gli piacerebbe affrontare Undertaker prima che lui si ritiri – e punta a Wrestlemania 31 per “un ultimo grande match”
La star del videogame 2K15 aggiunge che non avrebbe voluto ritirarsi senza aver fatto parte della famiglia della WWE

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L'icona dello sports entertainment Sting ha dato la più chiara indicazione possibile riguardo al fatto che lui ENTRERÀ in un ring WWE per la prima volta nella sua quasi trentennale carriera, dichiarando: “Sono completamente d'accordo”.

La star del videogioco WWE 2K15, ex otto volte WCW World Champion, ha anche individuato una data per “un ultimo grande match” – la Wrestlemania del prossimo anno.

Parlando in esclusiva con il Mirror riguardo al suo debutto nel videogioco della WWE di imminente rilascio, la veterana superstar ha ammesso l'opportunità di riuscire infine a lasciare il segno nella compagnia che ha vinto la battaglia televisiva 'Monday Night War', cosa che non avrebbe voluto perdersi.

“Perché ora? Era una cosa da ora o mai più”, ha detto il 55enne.

“Ho fatto così tante cose nel wrestling business, ma la cosa che non sono mai riuscito a fare è di lottare o di far parte della famiglia della WWE.

“Non volevo appendere tutto al chiodo e ritirarmi e sparire ancora una volta senza averlo fatto in qualche modo”.

Ed è evidente che Sting – vero nome Steve Borden – interpreti la sua inclusione nel gioco nella forma di due personaggi giocabili tramite preordine come un semplice inizio della sua relazione con la WWE.

“Ho messo in chiaro che mi piacerebbe un'ultima emozione, possibilmente un ultimo grande match. E ovviamente non ho nascosto che vorrei che fosse Undertaker il mio avversario”, ha replicato Sting, rispondendo ad una domanda su una possibile negoziazione con la compagnia per un impiego sul ring.

“So cos'è successo a Wrestlemania, dove Brock Lesnar ha rotto la streak. Penso, o perlomeno spero, che Taker tornerà ancora e che non abbia finito. Se non ha ancora smesso, e se potesse considerare questa possibilità, mi piacerebbe tantissimo lavorare con lui una volta.

“Mi piacerebbe tantissimo affrontarlo una volta prima del mio ritiro”.

Rispondendo ad una domanda sulla possibile apparizione del suo personaggio negli show televisivi della WWE come parte della campagna promozionale di 2K15, Sting ha dato ogni possibile speranza ai fan che si augurano di vederlo in azione sul ring.

“Sono d'accordo, in qualunque modo la mettiate. Sono completamente d'accordo”, ha detto.

“Undertaker mantiene uno status nel wrestling e nella WWE che non è secondo a nessuno. È un fenomeno”, ha aggiunto Sting, prima di rispondere inequivocabilmente ad una domanda su dove potrebbe avvenire questo suo dream match: “Che ne dite a San Francisco, nel 2015, ad aprile?”

Non si opporrebbe nemmeno se la sua carriera venisse celebrata dalla cerimonia annuale della WWE che solo qualche mese fa ha onorato il fu Ultimate Warrior, l'attrazione speciale del gioco dello scorso anno – e il tag team partner di Sting quando entrambi erano ancora dei principianti.

“Ovviamente sarebbe un grande onore essere introdotto nella Hall of Fame della WWE. Non è qualcosa alla quale direi di no, questo è certo”, ha aggiunto.

È stato proprio nel dare il giusto tributo a Warrior ad aprile, spirato tre giorni dopo la sua induzione nella HoF e ad appena poche ore dall'aver scosso le corde nello show TV Raw dopo quasi 18 anni, che Borden ha fatto la sua prima apparizione in un programma WWE.

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Sting ricorda: “Iniziammo in California – lui era ad Atlanta, io ero in California e lo chiamai perché lo avevo incontrato un anno prima e gli chiesi di venire a questo camp di wrestling. Gli dissi 'Iniziamo questa cosa come un tag team, facciamola andare e vediamo dove possiamo arrivare'”.

Dopo diversi anni dall'aver lottato insieme a Memphis, in Tennesseee, per la prima volta, entrambi ricoprirono ruoli eroici per milioni di bambini di tutto il mondo – ma per promozioni diverse.

Sting continua: “Ora posso riguardare indietro e capire quanto sia stato incredibile tutto questo. È notevole il fatto che entrambi siamo riusciti ad arrivare così lontano così come abbiamo fatto”.

“Sembra che ogni tre, quattro o cinque anni ci imbattessimo l'uno nell'altro”, ha aggiunto.

“Mi chiamò dodici anni fa, aveva bisogno di aiuto con della roba e io ovviamente ero lì per aiutarlo per quanto potessi. Non rimanemmo mai davvero in contatto continuo, ma quando ci sentivamo era sempre in modo amichevole.

“Dopo il suo ritorno in WWE non vedevo l'ora di rimettermi in contatto con lui e forse anche di lavorare con lui in qualche modo per la WWE”.

Nonostante la sua considerevole esperienza, Sting presenta diverse nuove e affascinanti opportunità di potenziali storyline su cui la WWE potrebbe capitalizzare, così come tanti possibili avversari.

Fornendo la sua opinione su nuovi e giovani perfomer come Daniel Bryan (“talento surreale”), Roman Reigns (“tutta l'abilità, tutto il talento per diventare uno dei più grandi”) e Bray Wyatt (“talento incredibile al microfono e sul ring, un ragazzo molto fisico”), Sting ha affermato di essere entusiasta riguardo ai dream match che fino ad ora sembravano impossibili, fornendone una disamina virtuale.

“Va da sé che il match Sting-Taker sarebbe un'opzione popolare – è un modo in cui i fan possono fare in modo che il match si tenga.

“Ho sempre voluto lavorare con gente come The Rock, John Cena e Randy Orton quindi non posso immaginare che i fan di wrestling non vogliano la stessa cosa”.

La 2K annuncia John Cena come Superstar di copertina di WWE 2k15

Abbastanza sorprendentemente, Sting non è stato nella stessa stanza con il Chairman della WWE Vince McMahon da quando i due si recarono entrambi ad una fiera industriale dedicata alla TV all'inizio degli anni '90 – e non si sono mai incontrati, nonostante abbiano avuto “diverse” chiacchierate nel corso degli anni.

“Non ha mai funzionato davvero”, ha detto Sting, che ha dichiarato di aver sostenuto negli ultimi mesi alcune conversazioni con il vicepresidente esecutivo e figura onscreen dell'Authority Triple H.

“Ma Vince direbbe sempre: 'Assicurati di mettere i trattini alle T e i puntini sulle I. Io so che faremo affari insieme un giorno'.

“E credo che abbia avuto una miglior sensazione, o che sia stato molto più profetico, di quanto sia mai stato io”.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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