#SpeakingOut movement, accusato anche Darby Allin

È uscito anche il nome di Darby Allin nel computo di accusati all’interno dello Speaking Out movement.

In questo caso la vittima ha preferito rimanere anonima e la sua storia è stata riportata su Twitter da una lottatrice del circuito indipendente, Danika Della Rouge. Nel racconto, si racconta di come Allin abbia manipolato e traumatizzato la donna in questione, arrivando a destabilizzarla a livello mentale.

Di seguito, vi proponiamo il tweet con il racconto delle violenze.

Questa non è la mia storia.

Riuscite ad immaginare come sia vedere voi stessi pronunciare ogni singola parola e pesarla, ogni minuto e ogni secondo, quando state parlando con una persona a cui tenete tanto? E allora, potete immaginare quella stessa persona per cui avete maturato rispetto e fiducia che, in maniera sistematica, tenti di farvi del male? Gli abusi mentali ed emotivi possono essere deleteri esattamente come quelli fisici.

Quello che hai fatto è stato traumatizzare la tua vittima, le hai fatto mettere in discussione ogni singolo secondo della sua vita. Urlandole contro cose paternalistiche tipo: “Tu vuoi essere amica di tutti”. Ti piace mantenere il controllo con toni intimidatori. Tenere in pugno le persone ed esercitare potere su di loro. Dici di aver avuto a cuore questa persona ma comunque continuavi a parlar male con lei persino della sua famiglia. Le hai negato loro di esprimere i suoi sentimenti, di condividere i suoi pensieri con altre persone, non le hai permesso di prendere le sue decisioni. Queste sono forme differenti di abuso che hai perpetrato con le tue azioni.

Quando fai pressione sulla tua ragazza dandole ultimatum, la stai controllando. Quando hai provato a controllarla, hai cominciato a trattarla come se fosse un oggetto. Poi è diventato semplice, dal canto tuo, trattarla come se fosse meno che un essere umano e costringerla a fare cose per cui lei non sarebbe nemmeno più essere d’accordo di voler fare. E sai esattamente a cosa mi riferisco.

Le accuse vengono mosse per una ragione. La paura gioca un ruolo terribile nelle persone che, anche come me, si trovano impaurite a doversi fare avanti e raccontarle. “Se ti dico di no, non ti sto invitando a convincermi a cambiare idea”.

Al momento, non è pervenuta alcuna risposta da parte di Allin né alcun comunicato da parte della AEW.

Marco Ghironi
Rimasi estasiato quando, da bambino, girai per caso canale e mi imbattei in questo tizio con la maschera strana che sconfiggeva un energumeno esageratamente più grosso di lui. Almeno 15 anni più tardi, cerco settimanalmente di seguire anche lo show secondario di una qualsiasi federazione di wrestling polacca. Nel mentre, condivido pensieri, opinioni e notizie qui su Tuttowrestling, fondendo le mie anime di giornalista e fan sfegatato.
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